giovedì 19 ott

Archivio di dicembre 2005

  • Carissimo fratello Salvatore (n.4)

    Carissimo fratello Salvatore,
    una letterina breve breve per farti gli auguri di buon anno da parte mia, di Rosetta, di Desirè e di Geiar. Stasera ce ne andiamo tutti al veglione. Se non succede niente. Lo sai com’è no? Io non so che fate voi ma qui l’ultimo dell’anno comincia di prima mattina con Rosetta che ha un muso che sembrano le miniere di re Salamone. E io ci dico: Rosetta, gioia, che ci fu? E lei risponde: niente, niente…. Ma si vede che ha una comitiva di rospi nella pancia che non finiscono mai… Io non insisto perché penso: sicuramente si sciarriò con tua sorella Enza perché lei non viene al veglione e ha fatto la crociera a Barcellona (Pozzo di Gotto) dove c’è il fratello di suo marito Pino. Così penso di andare a fare la barba e scendo. Io vado sempre al Borgo Vecchio che con otto euro se non stai attento si portano pure la testa, altro che barba e capelli. Vado da Franco, mi siedo nell’unica poltrona e mi assuppo tutte le canzoni di Gigi Finizio che si possono concentrare nella mezzora che ci vuole per sistemarmi. Franco mi fa un bello sciampo, poi mi taglia i capelli e mi fa la barba. Vado sempre da lui perché, praticamente è muto e nel suo Salone non ho mai sentito, dico mai, una discussione sul calcio. Ma che dico? Non ho mai sentito una discussione qualsiasi. Eccerto: ha una poltrona sola, chi aspetta aspetta fuori quindi lui può parlare solo col cliente che è sotto. E se io non parlo lui è muto. Perfetto. Continua »

    Carissimo fratello Salvatore
  • Auguri a chi ci ama…e ci segua!

    Auguri a chi ci ama e a chi no Chi mi ama mi segua.

    Mentre io a Siracusa trascorro le mie vacanze “combattendo” con l’influenza e aspettando lo stinco di maiale di domani sera, mi dicono che a Palermo sta facendo molto discutere la campagna pubblicitaria di auguri del senatore Schifani: «Auguri a chi ci ama e a chi no».

    Io da umile tecnico quale sono non posso fare altro che ricordare e ricordarvi che l’amore in pubblicità ha il suo archetipo in una delle campagne che hanno segnato la storia del costume italiano. Forse qualcuno dei nostri lettori più avanti in età la ricorderà: si tratta della celebre campagna di Oliviero Toscani «Chi mi ama mi segua.» del 1973, per Jesus jeans. Continua »

    Palermo
  • EXPA, un bilancio

    Quando Tony ci ha chiesto di presentare da noi Rosalio e ce ne ha raccontato la genesi abbiamo intravisto nei suoi occhi la stessa passione e speranza con cui, soli 10 mesi fa, abbiamo inaugurato EXPA. La medesima voglia di raccontarsi attraverso gli altri, le mostre che abbiamo presentato fino ad oggi, infatti, anche se in modo indiretto, parlano di noi, delle nostre passioni, ambizioni e sogni.

    Rosalio, EXPA o ancora il comitato AddioPizzo, e come noi tanti altri, in campi diversi, ma convergenti, rappresentano una Palermo che vuole dichiarare a piena voce la propria creatività culturale e autonomia intellettuale e, forse, anche la voglia di riscatto di una classe di trentenni che, forte di esperienze all’estero, è pronta a dare il proprio modesto contributo per una crescita culturale e sociale della città che ama. Continua »

    Ospiti
  • Il film di Natale? Broken Flowers, Jim Jarmusch!!!

    Tutti prima o poi ci troviamo a scappare via dai pranzi natalizi mezzi assonnati dal cibo ingurgitato e totalmente indecisi su dove andare. E allora una delle possibilità che si aprono per passare i lunghi pomeriggi e serate di schiffaramento vacanziero (oltre al già citato Serpotta che, ormai al pari della cassata, non può mancare per le feste comandate) è il mitico film di Natale.

    In passato ahimé più di una volta mi sono ritrovata a guardare i vari Natali in India, Brunei, ecc dei Vanzina ma oggi, dopo essere stata imbottita di anni e anni di alta preparazione culturale il mio codice linguistico si è affinato e i Vanzina non mi danno più quella soddisfazione che appaga lo stomaco già provato. Dunque, per chi come me, cerca qualcosa in più per poter digerire ho un film da consigliare: Broken Flowers di Jim Jarmusch, in programmazione all’Aurora. Continua »

    Palermo
  • Viva, viva il calciomercato

    Gli diamo la metà di Brienza, i tre quarti di Codrea, il petto di Barzagli, la coscia di Grosso, l’opzione su Corini e un paio di notti d’amore con una hostess a scelta della tribuna stampa. In cambio ci danno la comproprietà di Trezeguet, un quarto di Ronaldo, mezzo chilo di Adriano, due fettine belle sottili per la bambina, e una birra agghiacciatissima. Per noi che lavoriamo nei giornali sta per ricominciare la pacchia. Il periodo nel quale possiamo scrivere ogni minchiata che ci passa per la testa senza che nessun direttore ci possa (giustamente) cacciare via. Continua »

    Ghiaccioli...online!
  • Carissimo fratello Salvatore (n.3)

    Carissimo fratello Salvatore,
    queste feste, come al solito, sono state una tragedia. In primis perché non si può camminare. Non dico con la macchina. Io me la sono levata, a proposito. La finanziaria voleva che pagavo la rata ogni mese: io ci ho telefonato e ci ho detto ma quale ogni mese. Io sono in cassa integrazione e i piccioli me li danno un a volta ogni tanto quindi io la rata la pago una volta ogni tanto. Che ci vuole a capirlo? Loro non l’hanno capito e io ci ho detto: lo sapete che vi dico? Tenetevi la macchina e chi si è visto si è visto. Così cammino a piedi anche perché di questa maniera si vedono un sacco di cose che quando sei fermo al semaforo succedono lo stesso e tu non te ne accorgi. E io sono curioso e mi piace sempre vedere le cose che succedono. Continua »

    Carissimo fratello Salvatore
  • Rosalio da EXPA, i file

    Le foto di Rosalio da EXPA
    (cliccate per aprire la gallery; le foto sono di Pucci Scafidi)

    Ecco un filmato girato da Nicola Pizzolato e Zeynep Ozkan della presentazione di ieri da EXPA e la pagina di Repubblica Palermo che parlava di Rosalio ieri.

    N.B.:
    questo post è in fase di aggiornamento; abbia aggiunto altre foto e presto inseriremo altro materiale relativo alla presentazione.

    Palermo, Rosalio
  • Il cotechino secondo me

    Durante il periodo delle feste la tavola è sicuramente un polo d’attrazione ed un momento di aggregazione per la famiglia. Si interrompono le diete, com’è giusto che sia, e ci si abbandona ai piaceri del cibo.

    Il Natale è passato, e siamo tutti reduci dalle “abbuffate”, che nella maggior parte dei casi si sono protratte per due giorni consecutivi. Adesso abbiamo giusto una settimana per “svuotarci lo stomaco”, prima di ritrovarci ancora una volta tutti a tavola per il cenone di Capodanno.

    La tradizione impone che una portata che non può mancare durante questa festività sia il cotechino accompagnato dalle lenticchie, simbolo di prosperità, fortuna e denaro per l’anno che sta arrivando.

    Questa volta anch’io con un tocco di “presunzione culinaria” vorrei suggerire una ricetta nuova, diversa dal solito. Continua »

    Palermo
  • Proteste e politica sul Cassaro

    Non siamo in tanti a conoscere le numerose proteste che si susseguono a Palermo durante l’anno. Per essere aggiornati sul malcontento che agita i palermitani bisogna vivere in quel tratto del Cassaro che va dai Quattro canti a Porta Nuova, cioè il segmento che i manifestanti di solito seguono partendo da Piazza Pretoria (il municipio) a Piazza Indipendenza (l’ARS). Tra gli informati, per forza maggiore, su queste manifestazioni, praticamente settimanali, ci siamo io e the Girl (passano sotto il nostro balcone), il proprietario della M.A.E.R. (negozio di dischi perennemente vuoto) che sta sempre sulla soglia ad aspettar clienti, i fattorini dell’hotel Centrale, nelle loro divise verdi, i quali ne hanno viste tante che ormai hanno un sguardo indifferente, glaciale e i cani randagi che controllano il pezzo di marciapiede dalla filiale del Banco di Sicilia alla Biblioteca regionale, e anche loro non appaiono per nulla turbati da questo genere di avvenimenti. Continua »

    Palermo
  • Le regole dell’edit star

    Io amo molto il taglia e cuci, e non parlo di bricolage, non è che mi faccia i vestiti da sola, mi piace chiacchierare, adesso, in un eccesso di manie tecnologiche, è denominato: copia e incolla. Ieri, alla presentazione di Rosalio, c’era un sacco di gente. È stato bello intendere che tutti conosciamo tutti, che c’è un filo sotteranneo che unisce la nostre vite, le nostre carriere, tutto un flusso di meravigliose collaborazioni, non è che avessi pretese di esclusività, però ho capito che il copia e incolla va dosato oculatamente…
    Da ieri posso fregiarmi di aver vissuto un vero momento da edit star, sotto il flash dei fotografi e gli obiettivi delle telecamere. Devo dire che mi sono trovata parecchio bene in quel ruolo lì, avevo un’espressione di totale compenetrazione nella parte. Continua »

    Rosalio
  • A Palermo si scia!

    Palermo regina delle nevi

    Che Natale è senza neve? Qui a Palermo un Natale normale, però ce la sogniamo. Ricordo di un anno con venti effimeri gradi a dicembre e i palermitani a pancia all’aria a Mondello. O forse era una leggenda metropolitana meridionale. E comunque, diciamocelo, non ci siamo abituati. Appena si annuvola le signorine cominciano a declamare indispettite: «Freddo!». Continua »

    Palermo
  • Lonely Planet giardini

    Da Palermo a Teheran (e ritorno).

    In questi giorni di confusivo Natale chi è andato in giro per la città a naso all’insù, indeciso sui regali da farsi (o disperato per il quantitativo e la spesa) ha potuto ammirare i cartelloni che il Comune ha fatto per ricordarci una della grandi opere realizzate per la nostra città: il giardino della Zisa.

    Non parlerò della Zisa, della Splendida, ma semplicemente del giardino. Succede a volte che allontanandosi dalle cose o persone per un periodo si guadagna nell’anelato distacco e si capiscono meglio. Succede, a volte. Continua »

    Palermo
  • Momenti in stile Libero al Teatro Libero

    Oggi e domani 16 scrittori, che a Palermo vivono e che di Palermo vivono, “si leggeranno” al Teatro Libero. La due giorni di racconti, a ingresso libero (fino ad esaurimento posti), è promossa e organizzata dallo Stabile di piazza Marina.

    Martedì 27 dicembre, dalle ore 18:30, Gioacchino Sauro, Emilio Ajovalasit, Bice Agnello, Manlio Marinelli, Gian Mauro Costa, Tommasina Squadrito, Pier Giorgio Di Cara e Fabrizio Piazza.

    Mercoledì 28 dicembre, dalle ore 18:30, Alessandra Pizzullo, Santo Piazzese, Giuseppe Drago, Mario Valentini, Antonio Guida, Vanessa Ambrosecchio, Agata Motta, Eleonora Lombardo e chiusura con Mario Valentini.

    Palermo
  • La fiamma olimpica a Palermo

    Viaggio della Fiamma Olimpica

    Oggi Palermo accoglie la fiamma olimpica di Torino 2006.

    «Il passaggio della fiaccola è un evento straordinario al quale i cittadini palermitani risponderanno con il calore e la partecipazione che da sempre li contraddistingue. Sarà una grande festa e, soprattutto, un’occasione unica per vivere in presa diretta la passione olimpica e cogliere i sani valori intrinseci nei Giochi e nello sport». Parole del sindaco del Comune di Palermo, Diego Cammarata. Continua »

    Palermo
  • Il barocco e Serpotta per il Natale ’05 di “Kals’art”

    «Kals’art Natale 2005 segna l’inizio delle celebrazioni dedicate al 350° anniversario dalla nascita di Giacomo Serpotta, l’artista che ha reso immortale l’arte dello stucco. Vissuto a cavallo tra il ‘600 e il ‘700, Giacomo Serpotta ha disseminato di capolavori la città di Palermo, realizzando maestosi apparati decorativi nei principali oratori del capoluogo siciliano. L’anno serpottiano sarà dedicato alla conoscenza e alla diffusione della figura di Giacomo Serpotta non solo a Palermo e in Sicilia, ma in tutta Italia, per fare della Palermo barocca una delle tappe irrinunciabili di qualsiasi itinerario turistico».

    È la frase che accoglie i visitatori nel sito di Kals’art Natale ’05.

    Palermo
  • Finalmente Zara…

    Finalmente anche a Palermo ha aperto Zara, negozio famoso in tutto il mondo per il fatto di stare al passo con la moda ed essere contemporaneamente caratterizzato da prezzi molto bassi.

    Sicuramente durante i viaggi all’estero, Zara è stato un negozio “tappa obbligatoria” per lo shopping al femminile e non solo. Ma adesso la domanda è, Palermo accoglie il nuovo mega store a braccia aperte, cosa vorrà dire, che saremo tutti vestiti uguali?

    Palermo