mercoledì 13 dic
  • 32 commenti a “Sappiatelo”

    1. I cosiddetti cazzetti sono costati più di 400.000,00 euro all’amministrazione comunale -cioè a noi-, a volere usare un eufemismo fanno schifo, secondo me dovremmo denunciare rota e il sindaco perchè si configura il reato di impatto ambientale…

    2. a me i “cazzetti”, intendo quelli del foro italico, piacciono molto. sono una cornice gradevole ed allo stesso tempo discreta a quel meraviglioso tappeto verde che si affaccia sul mare. non so se siano costati troppo o troppo poco. spero soltanto che vandali e stupidi non li distruggano.
      ogni tanto, almeno quando in questa città viene fuori qualcosa di interessante, sarebbe il caso di non lamentarsi ad ogni costo

    3. Visto che tutti i “cazzetti” sono costati 400mila euri, chi mi sa dire il costo di un singolo cazzetto?

    4. Assurdo che in una città come Palermo che è piena di problemi si pensi a spendere 400k€ per i cazzetti del foro.. pensiamo a sistemare le strade, che quando piove non si puo camminare..

    5. Aspettiamo solo che il primo ‘mbriaco al sabato ci vada a sbattere distruggendone un paio.

    6. cotali cazzetti sono un obbrobbio estetico, architettonico e chi più ne ha più ne metta..la prima volta che li ho visti mi sembravano dei birilli più consoni a un parco-giochi che al Foro Italico..

      vuoi vedere che la ditta che produce cotali cazzetti è imparentata col sindaco? è l’unica ragione che mi dò

      😉

    7. forse siamo abituati a una concezione della città anacronistica, di ”decoro” ottocentesco che vorrebbe il parco pubblico sul modello quei meravigliosi parchi centro-europei, tutti petunie-cancellata nera-panchine in ferro battuto. Forse perchè non abbiamo mai avuto qualcosa di simile, e il parco in genere ce lo sogniamo. E invece no, siamo nel 2005, il postmoderno e la pop-art sono all’avanguardia nell’arredo urbano, e noi da brava città europea (quale per il resto non siamo)ci adeguiamo
      al trend estetico, per di più con vertiginosa criptocitazione negli sgargianti ”cazzetti” della splendida, silente, essenziale Eleonora d’Aragona dell’Abatellis! mi vengono le vertigini..

    8. …dato che questo blog non viene letto/guardato solo dai palermitani, che conoscono bene come e dove sono situati i “cazzetti”, “birilli” o “principesse”, propongo di dare un’occhiata alla foto proposta su fotoblog di deeario:

      http://deeario.buzznet.com/user/?id=1750686

      Buona visione a tutti! 😉

    9. Osceni.
      Soldi gettati e lungomare rovinato.
      Chissà perchè ma non sono sorpreso che una cosa del genere sia avvenuta nella nostra amata Palermo…

    10. Ecco qui una altra foto: clicca

    11. i cazzetti. Ma è magnifico.

    12. Ma qualcuno ci ha fatto caso che chi ha deciso per la collocazione dei cazzetti, non ha nemmeno dato una passata di vernice alle travi in lamellare che sorreggevano le vele…?!?!
      Chissà perchè…?!

    13. Mi sembra un’idea meravigliosa. Sul link qui sotto trovate
      un’ideuzza che ho buttato giù in queste sere di pioggia. Qualora i dissuasori generati dalla delicata silhouette di Eleonora D’Aragona dovessero risultare troppo sottili per il duro traffico palermitano, ecco giungere in soccorso il maschio profilo del Presidente della Regione Sicilia, ad ispirare dissuasori a prova di lapa-kamikaze…
      http://files.splinder.com/bb65bbc800d7eaca9ad0f39b281217e9.jpeg

    14. Io non lo vedo, il profilo maschio. Spezzo una lancia a favore dei cazzetti, pero’.
      Passando con la macchina quando non ci sono macchine parcheggiate riescono ad avere un bell’effetto cromatico…. Poi io attendo sempre il primo mbriaco che bla bla bla

    15. non lo vedi? strano…

    16. Non capisco perche’ sparare a zero per questi birilli….allegri, colorati, danno anche una bella prospettiva nel contesto…a me piacciono!

    17. non sono daccoro con quelli che criticano l’intervento di arredo urbano, realizzato alla maria.Finalmente un’operazione coraggiosa, colorata e spiritosa, diversa dai soliti dissuasori, freddi e inanimati, che vediamo nelle strade della nostra Palermo. Almeno questi comunicano qualcosa, anche qualsiasi cosa,però almeno esprimono la personalità del creatore.
      Sono meglio le pietre tombali di via della Libertà ? Io sono un architetto o, per meglio dire, un bioarchitetto e fare diventare un luogo, luogo, quando era ormai un non luogo, non è semplice.
      Se poi, con il nostro spirito e la nostra fantasia abbiamo fatto diventare, la silhouette di Eleonora di Aragona un “cazzetto” che ben venga, non tradiremo la nostra natura di giocherelloni.
      Andate a Barcellona ed ammirate l’arredo urbano della città, loro si che hanno coraggio!
      Caro Rosalio sei stupendo, perchè hai dato la possibilità di parlare a chi glielo vietavano perchè pericoloso e scomodo.

    18. Bravo Gaetano, è vero, qui manca il coraggio e qualsiasi operazione nuova è pronta per essere denigrata. Si sa, sparando nel mucchio a volte si azzecca, ma spesso no. Come coi bambini. Se gli dici sempre che tutto è vietato, finiranno per non capire qual’è la cosa giusta. Beh, secondo me, sono stati molto ma molto peggio spesi i 4 miliardi (lire) del maquillage (?chi l’ha visto?) di piazza Politeama di alcuni anni fa. Le pietre tombali e soprattutto i puntini di luce a fibre ottiche, un tempo visibili solo da Superman in volo radente a 30 mt sulla piazza…! Ormai solo il 5% è ancora illuminato, il resto è perduto (chewingum, sporco, etc. li hanno sepolti).
      Ma siamo bravi solo a criticare.
      In fondo però basta guardare quanta gente si è riappropriata della villa a mare, per capire che ciò che è stato fatto è un successo. Magari è perfettibile, ma tantissimi hanno apprezzato. (giuro, non sono parente di nessuno, lo so che siete tutti portati a pensare che si parli solo per faziosità, ma non è così).
      Per quanto riguarda Rosalìo. Spazio ottimo. Iniziativa ottima. Ma sbaglio o i nostri concittadini sono un po’ spenti/disimpegnati/distratti/pigri/paurosi????? I commenti sono un po’ pochi. Ragazzi, ma di che avete paura?

    19. Mmmm, questi ultimi 2 commenti mi convincono poco. Non capisco perchè non si possa fare qualcosa “coraggiosa, colorata, spiritosa” che, magari sia anche bella e integrata col suo contesto. Scusate, ma ogni volta che passo dal Foro l’unica sensazione che provo guardando i dissuasori è che sia passato di lì il mio nipotino Simone e si sia dimenticato i giocattoli per terra. E la citazione che quesi oggetti contengono è assolutamente illegibile (criptocitazione, è stata giustamente definita). Ditemi voi, se la cosa non fosse stata dichiarata, quanti si sarebbero accorti che la generatrice del solido di rivoluzione è il profilo di Eleonora D’aragona. Arte che parla di se stessa, e lo fa anche a voce molto bassa. Probabilmente i 4 miliardi spesi per Piazza Politeama sono stati molto ma molto peggio, ma non mi sento di gridare al miracolo perchè quest’operazione è costata di meno. Ah, per inciso, sono un grande sostenitore della riqualifica del Foro, e sono tra i primi che con una bella domenica di sole si fa una bella passiàta da quelle parti. Ma non ci vado per i cazzetti. Giuro.

    20. osceni, cose mai viste…
      potevano benissimo dare 1000 euro a 400 artisti…sarebbero venute fuori grandissime cose…
      e che ne so, magari come a Roma (trastevere) potere organizzare gare di arte estemporanea…selezionare i provini e realizzare i birilli più belli!

      a presto
      BrumBrum

    21. 400mila sono tanti, ma i cazzetti vanno bene. Dai, non facciamo i soliti provinciali….

    22. a questo punto per fare la cosa sistemata potevano mettere le palme psichedeliche con fibre ottiche anzichè quelle vere!
      😉
      i birilli, possono andare bene ma in un contesto ben specifico!
      li metti al pompidou ok, ma non al foro italico…forse quando c’era il luna park erano azzeccatissimi!
      ogniuno la pensa come vuole ma non con la cosa pubblica!
      e intendiamoci non si tratta di essere provinciali!

    23. d’accordissimo! i cazzetti sono osceni in tutti i sensi e suscitano un senso di ridicolo che dovrebbe provare chi ha avuto l’idea di collocarli lungo il nostro bellissimo e ritrovato foro italico. ma come: togliamo le giostre e mettiamo i cazzetti…e se qualcuno ci cade sopra…che succede?

    24. Ragazzi, me piu che la principessa ricorda…
      Mussolini.

    25. Mai sentita questa cosa di questi dissuasori, che sarbbero chiamati cazzetti, Secondo me te lo sei inventato per fare audience.

      Oppure ti riferisci agli scambisti gay che frequentano il foro italico di notte?

    26. per me erano dei birilli, ma cazzetti mi fa troppo ridere!!!!!!

    27. palermitani, popolo colto. prendi l’arte e mettila…

    28. il fatto che siano costati 400k€ e che li abbia realizzati il cognato del vicino di casa del nipote dell’ex candidato a sindaco bla bla bla, non li rende automaticamente brutti. a me personalmente piacciono, sempre meglio di una recinzione verdacchia. se avessero fatta una cosa del genere a barcellona o parigi tutti con le bocche spalancate dalla meraviglia. chiamarli cazzetti mi sembra una forzatura, io di cazzetti così, e ne ho frequentate di palestre piscine e caserme, non ne ho mai visti, a me ricordano i pedoni di una scacchiera.

    29. Anche a me hanno sempre ricordato i pedoni degli scacchi.Erano graziosi, anche se non di pregio, e sicutramente d’effetto quando furono sistemanti lungo il perimetro del prato…adesso molti sono distrutti e al loro posto vi sono dei pericolosissimi ferri ossidati. Naturalmente non credo si siano distrutti da soli, qualcuno ne avrà fatto scempio con atti vandalici che hanno colpito anche le “sculture” che fiancheggiavano il viale d’ingresso al prato. Le ricordate? Credo che i veri “cazzetti” siano le teste di coloro che hanno compiuto questi gesti.

    30. cacchio… guardandoli bene riconosco più Costanza d’Altavilla (sarà!)…ma se li guardo bene dando le spalle alla città mi sembrano più i fermaporto che usa Diego per il nostro yacth di Villa Igea!

      Peccato è il classico esempio di cattivo utilizzo del design che fa male alle città e al design stesso.

    31. A me sono piaciuti molto e trovo geniale il riferimento al busto di Eleonora d’Aragona :

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