martedì 21 nov
  • Mi Amat o non m’amat

    Scoprii stamane che l’abbonamento mensile alle linee di trasporto pubblico dell’azienda denominata amat costa euro 27,30 per i lavoratori dipendenti e ben 48 per chi è un lavoratore a progetto, un ex cococo, per intenderci. Indi, per i flessibili, l’abbonamento si estende, invece che restringersi (sarà diretta conseguenza della flessibilità?). Una poi è presa dallo sconforto, si pensa che sì, allora è vero che questi lavoratori a progetto non sono tutelati, che una ce lo aveva questo sospetto: che collezionano tutta una serie di doveri e pochissimi diritti. Che forse uno che non ha un contratto fisso dovrebbe almeno essere messo in condizione di potersi muovere civilmente in bus, che inquina di meno, snellisce il traffico, prende meno multe, o no? Tanto, manco la macchina si può prendere, il lavoratore flessibile non lo può mica comprare l’abbonamento per il parcheggio nelle zone blu, vi sembra assurdo? È così, il flessibile deve pagare euro 0,75, o un euro intorno all’ora per il parcheggio, mentre, è inutile che ve lo dico, ai lavoratori dipendenti l’abbonamento per le zone blu si può fare e costa (a seconda delle zone) 30 o 35 euro al mese.

    Palermo
  • 25 commenti a “Mi Amat o non m’amat”

    1. Da lavoratore dipendente confermo costa € 30,00 mensili…che a seconda dello stipendio è un vero salasso, così non lo rinnovo più da tempo; morale della tragicomica storia ogni mattina lotto per parecchi minuti (ed arrivo regolarmente in ritardo!!)per posteggiare nell’unica area “non blu” della zona dove lavoro …. e qui si vedono scene apocalittiche…provate ad immagginare: macchine posteggiate quasi una sull’altra, altre in tripla fila con i proprietari a fumare fuori in attesa che qualcuno si arrenda di fare impossibili manovre e lasci libero il posto….signore “fini e composte” che ti prendono a male parole se solo hai avuto la fortuna di arrivare prima di loro insomma scene fantozziane, che sicuramente si ripetono in diverse vie della nostra bella ma poco vivibile città e, alle quali noi prendiamo parte da attori o spettatori.Help!

    2. complimenti Daniela per il tuo intervento.
      è così come tu scrivi.
      il problema trova la sua soluzione a monte. se e quando l’amministrazione finalmente capisse che l’unica via praticabile è quella di scoraggiare definitivamente l’utilizzo dell’auto privata, per investire invece massicciamente sul trasporto pubblico, rendendolo davvero efficace, comodo, usufruibile, e, non è una provocazione, anche trendy.
      si, perchè non so se ve ne siete accorti, ma il trasporto pubblico è assolutamente OUT, fuori moda (chiederei a tal proposito un parere ad Anna:). in sostanza andare in giro in bus non gode oggi di alcun appeal, sui bus ci sono spesso solo giovanissimi, anziani, extracomunitari, e tutti coloro a cui manca una vera alternativa. dice: mache c’entra l’appeal? c’entra, c’entra.
      tanta gente in bus (o in metro, ne avessimo una degna di questo nome) e contenta di starci, puntuale, soddisfatta del servizio e persino alla moda, costituirebbe la svolta.
      una rete di trasporti efficace sarebbe la chiave. le auto verrebbero usate meno, il traffico se ne gioverebbe, il centro sarebbe decongestionato, i commercianti plaudirebbero, la nostra salute plaudirebbe anch’essa.
      fine del problema della zona blu troppo costosa, per lavoratori dipendenti, flessibili, inflessibili, diretti, autonomi, ex cococo, per tutti.
      io su questo argomento qualche idea concreta ce l’avrei…
      e vorrei smettere di parlare al vento.
      saluti al blog. e a Chiara. 🙂 gA*

    3. anche a Dakar cè l’ostesso problema. dipendenti dei ministerio possono parcheggiare dove vogliono ha pochi soldi, mentre chi raccoglie banane paga.
      compli menti per blog.

    4. No comment! grazie Abdoulaye. gA*

    5. le bmw x5 trovano sempre da parcheggiare, alla faccia dei poveracci stipati negli autobus! ah ahah ahaha hhaha ahahhaha aha ahha ahahha ahaaha

    6. G. Salemme secondo me hai centrato il bersaglio. E’ verissimo, andare in bus a Palermo non è tredy. Chissa se un giorno la metro…

    7. quando voi avrete la metro io avrò (almeno) la kilometro

    8. bhe con questa storia di ticket parcheggio ed abbonamenti vari si sta cercando di dare una mano all’amat… ma non sarebbe meglio che l’amat si occupasse di fare bene il suo lavoro ? fare in modo che finalmente in questa benedetta città funzionino i mezzi pubblici ?

    9. Sono stata a barcellona, questo capodanno, e nella Spagna del Nord 3 anni fa.
      Nn esistono le trisce blu, non esistono neanche negli USA.
      La sezione stradale non serve al parcheggio, serve per circolare.
      In Spagna sotto quasi tutte le piazze storiche o cmq piazze ampie, esiste un parcheggio sotterraneo. Per carità, caro, circa 2 euro per ora. Ma questa operazione distingue la sede di opercorrenza delle persone, rispetto a quella dei veicoli, e permette di vivere spazi pubblici senza invderli.
      Un modello esportabile mi chiedo?
      Ho fatto molte fotografie, perché quando viaggio mi piace vedere come le città risolvono problemi comuni. Se vi va le metto a disposizione.

    10. Teresa, non sono mai stato a barcellona, nè nel nord della spagna. ma sventrare i centrocittà per infilare parcheggi nel sottosuolo i parcheggi è una bella idea che hanno avuto anche i sindaci di qualche città italiana. per esempio mi risulta che a Torino stiano costruendo un megaparcheggio in centro sotto una delle più importanti piazze della città. ora, questa a mio parere NON è la soluzione. non è una mia frase, ma la verità è che CHI SEMINA PARCHEGGI RACCOGLIE TRAFFICO. l’unica soluzione che ci possa salvare non è rimpinzare la pancia di palermo di parcheggi (a parte il fatto che non appena scavi in centro per un paio di metri cominci a trovare reperti arabi, romani, punici, fenici…e allora apriticielo… che fare? farfintadinulla e nascondere tutto sotto il tappeto?? inizierebbe il palleggio dei reperti…) ma evitare il più possibile di andare in auto!
      il sindaco di londra concede licenze edilizie a patto che i progetti dei nuovi edifici NON prevedano il parcheggio auto.
      niente auto. o meglio, auto si, ma il più fuori possibile. parcheggi capienti si, ma in punti nevralgici e fuori del centro.
      cambiamo mentalità, non nascondiamo le auto sotto il tappeto.

    11. vado a lavorare in auto.
      impiego 7 minuti o giù di lì.
      per andarci in autobus, dovrei prenderne 3 e comunque premunendomi di biglietto il giorno prima.
      una volta ho provato a fare il percorso in autobus: il primo è passato dopo 15 minuti che aspettavo, il secondo dopo 10, il terzo quasi subito.
      complessivamente, tra strada a piedi per andare alle fermate, percorso e attesa, ci sono stato 35-40 minuti.
      viaggiando sciacciato e soffrendo il mal d’auto.
      andare in bus a palermo? non so se è trendy o meno… sicuramente, per me, è scomodo.
      hai ragione, gabriele, a sostenere che scavare a palermo significherebbe iniziare il palleggio dei reperti, ma l’unica soluzione per snellire il traffico sarebbe la metropolitana.

      come dite? c’è? davvero? non me ne sono accorto… 😛

    12. aggiungo… le zone blu vengono giustificate con la scusa dello snellimento del traffico: se spendi 1 euro all’ora, posteggi per poco tempo e lasci il parcheggio ad altri, oppure prendi il bus.
      domanda: ma allora l’abbonamento alle zone blu come si giustifica?
      indi: le zone blu servono a rimpinzare le casse del comune…

      poi ho un dilemma: io lavoro per lo stato, però mica 24 ore al giorno… diciamo per la metà delle ore in cui sono sveglio… per il resto vivo la mia vita privata… quindi sono “mezzo pubblico”… anche i mezzi pubblici devono pagare il gratta e posteggia? 😀

    13. Diciamo che al palermitano piace andare in macchina. Uno per ogni macchina soprattutto.Ma non per andare a lavoro tanto quello non esiste, ma per farsi i suoi giretti rilassato con la sua musichina e curiosare dentro le macchine ai semafori (a taliata). La metro non la prenderebbe nessuno, il palermitano la mattina non ha dove c.zzo andare, verso le 11 forse comincia a catamiarsi…

    14. …per mangiare un calzone fritto o due arancine

    15. claudio, si è vero. metropolitana, rapida, veloce, silenziosa, sicura, ecologica. scaviamo, scaviamo.
      e quello che troviamo, lo esponiamo in un grande museo permanente: le stazioni della metrò. così con un unico biglietto ci facciamo trasportare dal treno, dall’arte, dalla fantasia, dai binari della storia e dell’architettura.
      mi piace.
      e altrove ci stanno pensando, lo stanno facendo, l’hanno già realizzato.

    16. Le stazioni della metropolitana di Napoli sono esattamente come tu le descrivi Gabriele.

    17. Fede… allora il mio è stato déjà vu. Ho creduto di immaginare qualcosa che in realtà avevo già veduto a Napule. Che culo abitare davanti alla fermata di p.zza Dante.

    18. Caro profugo G…stai facendo un MEA CULPA per aver parlato di un esempio senza citarlo nello specifico o stai ironizzando sulla mia innocua prossimità ad una delle tantissime stazioni della metropolitana Napoletana?

    19. mi sono persa qualcosa, fede e gabriele, parlate in codice o vi conoscete?

    20. Gabriele Salemme sei un esponente del no. Ho capito.
      NO auto. No metropolitane. No niente.
      Torniamo al medievo, che sono questi mezzi inquinanti, ma veloci?
      Perché impiegarli, se ci fanno male? Ma si, stiamo 4 ore a prendere a piedi i figli rispetto al luogo di lavoro, ma sì, la bicicletta. anche se devi trasportarti dietro cartelle, documenti pacchi e carichi, stile risciò.
      Ma sì, nel rispetto di tutti, ma sì muli ormai in una città silenziosa in cui ovviamente chi abbandona le macchina non paga più le tasse che dovrebbe o le paga perché cmq sono tasse ormai di proprietà e non di circolazione.
      Troppo facile, scusami, Salemme, abbandonarsi al bel tempo antico, e troppo facile dire é impossibile tutto. Ijn una città efficiente, si deve avere il coraggio delle scelte non delle rinuncie senza nessuna soluzione.

    21. Uma, che posso commentare a ciò che scrivi? proprio nulla. mi resta solo da sperare che rileggendo con più calma ciò che a suo tempo ho scritto tu capisca. sarebbe un bel successo. quasi come una metropolitana efficente a palermo, con tante corse, tante fermate, tanti passeggeri (paganti), tanti reperti e monumenti sotterranei da ammirare mentre si va (o si torna), e poche, davvero poche, auto in superficie, ad inquinarci l’esistenza. saluti.

    22. leggo adesso il commento di gabriele. non vedo perché non potremmo cercare di vivere in un ambiente,come UMA DICE, MEDIOEVALE. cosa comporterebbe una vita più sana? sicuramente,un pò di salute in più per noi, ma pensiamo, anche ai nostri figli. saranno loro a pagare il prezzo di quello che noi ora, chiamiamo progresso.

    23. attenzione, questo non vuol dire rinunciare a tutto, ma se possibile,cerchiamo di vivere usando un pò più la testa, ma sopratutto quella che pensiamo di avere,LA CIVILTA’.Credetemi,noi non sappiamo neamche cosa sia la civiltà. Lascio a voi l’ardua sentenza.Ciao K.M.

    24. ttenzione, questo non vuol dire rinunciare a tutto, ma se possibile,cerchiamo di vivere usando un pò più la testa, ma sopratutto quella che pensiamo di avere,LA CIVILTA’.Credetemi,noi non sappiamo neamche cosa sia la civiltà. Lascio a voi l’ardua sentenza.Ciao K.M.

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