lunedì 21 ago
  • Carissimo fratello Salvatore (n.8)

    Carissimo fratello Salvatore,
    qua da noi c’è la campagna alittorare. Cioè veramente si può dire che c’è sempre la campagna alittorale ma per ora ce n’è di più. Allora i mura si inchino di facce belle nutrite. La cosa bella è che ridono tutti. Ma che c’è di ridere? Ora, carissimo fratello, tu lo sai come la penso io e per chi voto. Se viene un amico e mi dice: sai il tale amico ha un amico che si porta, io ci dico: e il tale amico che mi da a me? Certe volte cumminamo, certe volte no allora non voto. Se, un per ipotesi, viene uno e mi dice: tu sei ancora in cassa integrazione? E io ti faccio trasiri barelliere allo spedale “Fartebenecompari” (altro che fratelli), io mi faccio il paro e lo sparo e poi lo assicuto perché certo a me non mi ha fatto trasiri nessuno in nessun posto e alla fine del mese conto sempre questi seicento leuri ca misi uno sopra all’avutru non fanno nemmeno una sottiletta fila e fondi.
    Oppure vengono da me e mi dicono: Vicè, la tua signora sa cucinare? E io ci rispondo: scusa, qual è il pobblema? Vuoi essere immitato? E lui: ma quale. Ci dici a Rosetta che si scrive al corso di cucina libanese. Libanese? E che ce ne dobbiamo fare? Poi capisco qual è il discorso: se si iscrive ci danno dieci leuri al giorno per sentirsi a uno che ci spiega come si fa il cuscus ca poi Rosetta lo prova e ce lo avviamo subito a Filù che quella si ammucca la qualsiasi. E per Desirè mi propongono il corso dei compiute a pagamento (loro) e a Geiar ci vogliono nzignare una cosa qualsiasi basta ce ci possono dare dieci leuri al giorno.
    Ma quanto durano queste cose? Poco, fratello mio, troppo poco e tu ti senti come se ci stai arrubbando i soldi a qualcuno. Ti ricordi quando ci fottevamo 45 lire dalla tasca ru papà per andarci a comprare cinque Nazionali? Mi pare la stessa cosa.
    Ultimamente Bellusconi affaccio nella telemusione e ci cuntò che da quando c’è lui finì la disoccupazione. Dice che hanno fatto mila e mila assunzioni. Va bene. Ma che assunzioni su? Tre giorni? Tre mesi? Pigghia di qua e menti di la?
    Ora da noi ci sono trentamila forestali che la Reggione ha assunto ma no definitivi. Ci dissero: p’una mano trasiti, poi ci diciamo che ci debbono sanare che siamo tutti rotti soprattutto i coglioni di stare in mezzo a una strada. Cosi una poco di padri di famiglia si sono arruolati forestali e magari per natale fanno un buono per un pino (non ti porcupare se non capisci la battuta ma tu leggila in siciliano) e chi li ha aiutati a entrare. Ora, giustamente, vogliono restare. Tutta la vita a fare buoni per un pino. Che si deve fare per campare.
    Ma per fortuna Totò ci disse: tutti dentro, tutti dalla mamma che vi sistemiamo. Misnchia tutti contenti, titoloni sopra i giornali: ma che bello, la Sicilia si muove. E Totò è mura mura in tutta Palermo e raccontare che siamo troppo perfetti.
    Il tempo di organizzare la pubblicità e si presenta un assessore che si chiama Cintola e che è quello che alla Reggione cunta i piccioli. E ci dice a tutti: amici miei qua non c’è una lira e possiamo stabilizzare sulu sti gran cugghiuna rientra i cavusi nel senso che ce li aggiustiamo se si inserragliano nelle mutanne.
    Ora non è che io mi meraviglio tanto assai. A capire ca piccioli un ci nne non è che ci vogliono otto lauree. Il fatto che mi fa impazzire è che intanto hanno preso a trentamila persone e le hanno scritte nelle assunzioni. E li contano assunti. Poi li levano perché mancano i piccioli ma che importanza ha? Tanto sono due elenchi diversi. Così alla fine dell’anno Bellusconi può dire che ci sono mila assunti. E con una mano conta, con l’altra leva e con tutte e due ce la mette là. Ora io mi domando e dico: quante volte li dobbiamo contare questi forestali? E se ne assuvecchiano che facciamo? Li mandiamo nta lamazzoina? Ca la magari non ci sono pini per i buoni ma c’è u Caucciù: cu trasi un nesci cchiù. Tante cose belle fratello
    Tuo affezionatissimo Vicè

    Carissimo fratello Salvatore
  • 10 commenti a “Carissimo fratello Salvatore (n.8)”

    1. Mitico, come sempre!
      E il numero 8 e il numero 9 dove sono?
      Ho bisogno di sapere che non è un problema del mio computer…

    2. Tutto ok, corretto. 🙂

    3. l’avevo sentito dire che in sicilia “dobbiamo stringere la cintola”, che soldi non ce ne sono più (perchè prima c’erano?). ma puo essere che vogliono fare “secco” l’assessore allo sbilancio?

    4. Ci sunuu…ci sunnu…i picciuli ci sunnu!Quando ci sono avventurieri ci devono essere, per forza, pure i soldi!
      Dove vanno?!…è solo questo il grande enigma (ca poi si sapi puru unni vannu!)

      fedele lettrice
      silvana

    5. Beh, certo che l’uomo palermitanus vuole sempre scoprire la merrica … un bello stipendio da forestale, possibbilmente “arrubbatu” e tanti buoni per un pino … una volta il sogno era fare “l’usciere alla sregione”, evidentemente i tempi sono cambiati…ma i palermitani ca su fannu tantu e che come me s’inneru a vuscarisi ‘u pani “in continente” sunnu tutti fissa?

    6. Canazzu il problema è sempre hai vertici…..
      Bisogna soprattutto saper gestire questi operai! Con un pò di ignoranza basta poco per sentirsi “scavutri” a non lavorare e quindi rubare lo stipendio…
      ma sicuramente non si rendono conto del problema…. se sei in continente è comunque una tua scelta (è più facile in continente, è più comodo! complimenti.), non criticare gli ignoranti… in quanto tale!

    7. se poi vengono e ti offrono buoni di benzina o di pasta glielo dai il voto ?….dai non fare il modesto,lo fanno quasi tutti,allora scusa perché Tizio e Caio sono compari? l´uno stacca gli assegni,l´altro esegue,perció se ti offrono gli abbuoni (come li offrivano a me) pigghiatilli….come,non li vuoi prendere? allora so per chi hai votato e so che hai carattere…..

      Saluti

    8. Canuzzu,
      e misá ca semu tutti fissa….peró quannu mannanu a caittollina pi vutari,ni fannu annivintari tutti scaitti…anzi,ci danno dell´lei …

      Turiddu

    9. Si parramu parramu…facemu a futti patruni…ma i travaghiari a modo…quannu?…quannu si nni parru…quannu piaghiamu a minima…o aspettamu ca Geiar crisci e fa i pirtusa n’tierra ca mirudda pa truvari u metanu…ca poi arriva so patri ca faceva u forestale come i cambiali…a scarinza e ci rici: figlio mio a terra è ricca u suli è bello…ma ancora nn ha capito come potti essere come co tutti sti buoni punpinu nasciu sta criatura…allura u patri s’addumanna:forsi mi calavu i cavusi troppu priesto…forse m’avia a strinciri a “cintula” e caminari muru muru, no comu ora ca sughu muru muru cu spitali e Geiar
      si misi giaccaekravatta e fa un manager pu ziò Caliddu…e distribuisci santini chi facci grasse e sorridenti pa “campagna” elettorale…”MINCHIA tutto suo padre…un forestale dipendente…

      Si della Mafia pero!!!

      Sabbeneria baciamo le mani

    10. a tutti quelli che anno fatto la domanda del sussidio straordinario ed economico sapevate dove sono i finiti soldini che nn anno dato del 2006 2007. la festa di santa rosalia ci anno fatto vi e piaciuta la festa ataccatevi al tram adesso e quelli prima al cinema i politici ci andarono perche mischini l’oro i soldi n li avevano e noi ci li abbiamo daTI POVERETTI STI POLITICI CI DOBBIAMO FARE LA SPESA LA SERA E SONO L’ORO CHE ANNO BISOGNIO I SUSSIDI MISCHINEDDI MAAAAA E COME DEFICENTI CHI A BISOGNO RIFACCIAMO LA DOMANDINA PER IL SUSSIDIO E NN SOLO SI TRATTENGONO ANCHE IL 40 % E A CHE GLI SERVONO AAAA TOP SECRET CHISSA CHE GLI SERVONO PI MACIARISSILLI IDDI NO E FISSA NOI

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