venerdì 18 ago
  • Sulla tematica dell’avvicinare

    Ci sono modi di dire che mi stanno a cuore. Noi palermitani, ad esempio, facciamo un uso personale e quasi sentimentale del verbo avvicinare. Non so se questo sia mai stato teorizzato, ma noto che lo ripetiamo spesso, “che fa? Avvicini?”, “ma quando avvicini?”, “ma perché non avvicini?”. È un modo per dire, “ma quando passi?”, “ma quando ti vedo?”. Delle volte, se lo dico a qualcuno che palermitano non è, mi sento rispondere: “ma cosa devo avvicinare?”. Avvicinare tra i suoi sinonimi vede accostare, appressare, unire, addirittura: conoscere. Non è affatto sbagliato, a ben vedere, basterebbe specificare il soggetto: “perché non ti avvicini qua?”. Nell’animo palermitano è sempre presente un bisogno di intimità, di mescolanza, basti pensare ad espressioni come “sangue mio”, – che, mi faceva notare una mia amica, fa pure un poco impressione – o ciato mio, letteralmente tradotto con“fiato mio”quando non condensato in ciatò, con l’accento sulla o, che riporta appunto, all’idea di fusione, di essere un tutt’uno, un solo fiato. L’avvicinamento delle volte lo utilizziamo per esprimere il già compiuto “ci ho avvicinato”, che non c’entra niente però mi ricorda assai il “ci ho bussato nella spalla”, che vuol dire, più o meno, ”ho attirato la sua attenzione”.

    Palermo
  • 12 commenti a “Sulla tematica dell’avvicinare”

    1. sei sicura che “ti” sia un soggetto?

    2. Pedant boy, io sono sicuro che le frasi iniziano con la lettera maiuscola. 🙂

    3. Solidale con pedant boy, mi dispiace Tony. Per curiosità, leggi un po’ di commenti agli articoli precedenti. Noterai che non è l’unico pedante degli utenti di Rosalio!
      Del resto, chiunque sia fornito di una discreta scorta di onestà intellettuale capisce che la critica, e la conseguente dialettica, sono armi della comunicazione. Altrettanto vero è che la comunicazione ha le sue leggi che chi scrive deve conoscere (per contratto!)

    4. e sulla tematica dell’allontanare ?
      ALLLLAIGATI !!!

    5. Egr. Dott. TONY SIINO su internet le Maiuscole le riservo di solito per i nomi importanti.
      evviva Rosalio, evviva Palermo, evviva l’Agenda di Balarm

    6. E’ buffo che la maggior parte degli errori da scuola elementare qui li faccia la “scrittrice”…
      Ah!! La Palermo su Flickr nelle foto accanto è Palermo, Buenos Aires, Argentina. Ma cerca su flickr in automatico, immagino.

    7. per cortesia volete pubblicare qualche opera o foto dei quadri di Beatrice Feo?dicono che al momento sia molto trendy a Palermo e oltre…le più belle case di Palermo,intendo quelle dei ricchi e aristocratici amici di Beatrice Feo,hanno tutti alle pareti un quadro suo…e noi poveri plebei?!…

    8. e in bocca al lupo a BEATRICE F.per la biennale di Venezia…Vai!!!! sei tutti noi!!!!!W Palermo e W santa Rosalia!

    9. Commento rimosso su richiesta dell’autrice con motivazioni legali.

    10. INVITO: BEATRICE FEO,NICOLA PUCCI E GABRIELE D’ACQUISTO- tre artisti palermitani-
      sabato 29 settembre 2007 ORE 18.30
      PALERMO
      “AMBIGUITA’ DELL’ANIMA”- expo contemporary art -PAINTINGS-itinerante-PALERMO_MILANO _NAPOLI_ROMA
      CURATRICE DELLA MOSTRA Daniela Brignone
      Evento promosso dalla Fondazione Minneci di Villareale
      con il contributo della Presidenza della Regione Siciliana
      Spazio Nike via Monteleone 3 -Palermo
      sarà presente il Presidente della Regione Sicilia
      On.Salvatore Cuffaro
      info-beatrif@libero.it

    11. ma di cosa stiamo parlando?

    12. ci è un pronome personale riferito alla prima persona plurale, non terza singolare, capisco che anche in tv celebrano giornalmente il funerale alla lingua italiana, non quella dell’accademia della crusca, ma quella delle scuole elementari.

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