venerdì 22 set
  • Il caimano, una brutta bestia

    È uscito anche a Palermo il discusso film di Nanni Moretti “Il Caimano”. Caso politico e mediatico il film, a mio parere, è comunque da vedere visto che, come sempre accade in questi casi, le polemiche e il bailamme che lo accompagnano riducono e di molto, il prodotto in questione.

    Il fatto che sempre meno gente di spettacolo abbia voglia di mettersi autenticamente sulle scene in questi tempi bui in cui i mezzi di comunicazione audiovisiva sono quasi totalmente appiattiti in un grigiore a volte esasperante, condiziona le opinioni formatesi intorno al film di Moretti, che ha un forte contenuto politico ma è sicuramente di più: rappresenta la voce sincera di un autore che come pochi altri ha il coraggio di esporsi con le sue paure e le sue nevrosi, facendone poi creazione artistica. Senza entrare nelle polemiche politiche e guardando il film per quello che è e cioè prodotto culturale, voce di un autore, esso oltre a opinioni e idee esprime sentimenti, emozioni, angosce, si diceva, che in questo momento ci sono e sono ben presenti a tutti noi.

    Dentro il Caimano e anche per mezzo di esso c’è il grigiore della nostra scena economica, della speculazione a cui ci hanno abituato certi furbetti del quartierino, che hanno corroso la nostra economia e hanno rovinato un mucchio di gente, c’è la televisione e il suo declinante conformismo a format pieni solo di ballerine seminude e reality di grossolana fatta, c’è il cinema fatto di major che inseguono lontane e costose caravelle (nel Caimano) senza avere più nulla a che fare con la vita vera, quella normale, che invece è protagonista di questo film. E ci sono i soldi, soldi potenti, pesanti, che cadono dal cielo, che affliggono la vita del produttore Silvio Orlando perfetto nel suo ruolo da uomo qualunque, vittima non solo di angosce private, di crisi di precarietà lavorativa e sentimentale, incarnazioni dell’instabilità di questi tempi, ma anche, e più sottilmente, viene fuori come incarnazione della misura più autentica del cambiamento recentissimo e molto lento che sta avvenendo in Italia, parlo della presa di coscienza da parte di molti che la propria vita privata non può esaurire l’interesse delle persone, e pur bisogna, nonostante le difficoltà che può comportare, seguire criticamente la scena pubblica e partecipare, anche solo con l’attenzione e la manifestazione delle proprie opinioni a ciò che ci accade intorno. Lo fa Silvio Orlando grazie all’idea della “giovane e brava” Jasmine Trinca, la regista che propone al produttore la sceneggiatura de Il Caimano con un altro colpo di fioretto di Moretti: quante giovani e brave registe (o non so che) con idee originali negli ultimi anni hanno avuto la possibilità di realizzare il proprio progetto? Lo fa Nanni Moretti dichiarando le proprie paure rinunciando alla commedia per un film cupo, ma ricco di sottilissimi fili emozionali e spunti di riflessione, un film contemporaneo come da tempo non se ne vedevano nel cinema italiano, un film attuale e – grazie al cielo – autentico.

    Palermo
  • 23 commenti a “Il caimano, una brutta bestia”

    1. complimenti per la recensione. Agree 100%.
      rino

    2. Complimenti anche da parte mia.
      Mi piace comunque sottolineare due ruoli del film ,quelli femminili,a mio parere fondamentali. Margherita Buy, una moglie determinata ,che nel momento in cui capisce che la sua storia matrimoniale è finità decide di finirla davvero senza più indecisioni o ripensamenti,sicura che questa sia ormai l’unica strada da percorrere,coraggiosa ,al contrario di tanti uomini che vigliaccamente cercano di continuare matrimoni e storie ormai logore . E Jasmine Trinca che con la sua dolcezza con i suoi dubbi ma soprattutto anche lei con il suo coraggio e la sua determinazione porta avanti il suo progetto,il suo film. Credo che se un contenuto politico vogliamo trovare aldilà dell’evidenza ( ormai sappiamo tutto quello che vogliamo sul chi è il caimano..)credo sia proprio quello di dare finalmente spazio alle DONNE. Soprattutto in politica.
      Chissà che in Sicilia si ci riesca….

    3. Approfitto del Blog per comunicarvi che sono un CO*LIONE! Ebbene si sono un co*lione perchè faccio parte di quelli che secondo Berlusconi sono tali in quanto non baderanno nel voto ai loro interessi. Sono un co*lione perchè non accetto che il Primo Ministro italiano faccia un rilancio da banditore con un offerta per il mio voto-pacco, perchè lo accetto da Pupo, da Bonolis, dalla Clerici ma non dal Primo Ministro italiano. Sono un co*lione perchè al voto penserò soprattutto a chi mi garantirà un minimo di senso dello stato e di rispetto per le istituzioni, non chi mi promette gli eventuali 120 euro medi di risparmio di ICI sulla prima casa. Sono un co*lione perchè penso che l’Italia così non potrà andare avanti e non mi faccio comprare da qualcuno che rilancia come al tavolo da gioco, senza consentire di vedere le sue carte.
      Sono un co*lione perchè cerco di pensare che la società debba sostenersi sugli interessi collettivi e non su quelli particolari dei singoli.
      Spero che il partito dei co*lioni, a cui Berlusconi non può credere, sia molto largo da qui alle elezioni. Lo spero davvero…
      P.S. Poteva pure proporre di ridurre le assicurazioni sulle macchine, io sulla mia pago oltre 1500 euro l’anno, non i 120 medi dell’ICI. Sto parlando di un auto non di una casa!! Ops ma forse che Berlusconi è proprietario di una società di assicurazioni?
      P.P.S. Di certo Berlusconi non è un co*lione!!

    4. intanto, Cristina, congratulazioni per il tuo italiano e per l’intelligenza che mostrano le tue parole: sono assolutamente sincera.
      in seconda battuta, perché poco può essere detto dopo quel che hai scritto tu, nel film io ho trovato anche una sorta di rassegnazione per tutto quel che siamo diventati (collettivamente). alla fine il caso Berlusconi non è altro, credo, che un pretesto per denunciare la nostra incapacità di bloccare dei meccanismi così semplici che, una volta che ci sia toccato di vederli, ci rendono (ciascuno e tutti insieme) parti dell’ingranaggio. spiego meglio: anche il ruolo della ‘denuncia’ è parte attiva della dinamica: senza questa gli ‘accusati’ non avrebbero modo di difendersi e quindi fare ancor più parlare di sé.
      che cosa rimanga da fare, Moretti non lo dice. La brezza alla ‘quarto potere’ del finale è autoironica e surreale. solo un dato ci rimane: la commedia, com’è e come non è, non si gira più.
      🙂

    5. si…. anche io CO*LIONE. Per le stesse ragioni di littlebuilding!!!
      Mai questa parola mi aveva fatto questo effetto gradevole !!!
      Allora… ci siamo 4 CO*LIONI a Palermo !!!

    6. è veramente bello leggere dei commenti così: acuti e partecipi. pequod grazie per i complimenti e per aver sottolineato il ruolo delle due donne, è vero quello che dici e le due attrici sono bravissime, e che dire dell’altra staffilata morettiana? il fatto che jasmine trinca sia quella sentimentalmente felice e stia con un’altra donna? molto politico. littlebuilding la tua amarezza è condivisa da molti. davvero. e a proposito di quello che dicevi tu e che sottolineava camena (che ringrazio) moretti è storicamente di un pessimismo cosmico però pure noi che abbiamo fatto? in francia hanno mobilitato una nazione…insomma…(rino)…5 và. ci facciamo le magliette?

    7. Si vabbe’, commenti acuti. Ma scusami Cristina che c’entra Il Caimano con Palermo? Non per fare il guastafeste…

    8. no figurati Pino, anzi, mi dai l’occasione per rispondere (anche tony s. giustamente aveva sollevato il problema). è vero, non parla di cose palermitane, ma i cinema qui a palermo erano talmente pieni di palermitani (all’igea lido so che hanno dovuto mettere sedie aggiuntive) che ho pensato potesse valere la pena parlarne…

      allora ecco il mio punto di vista: alcune cose anche se non sono palermitane, riguardano anche palermo e magari possono essere prese in considerazione.

    9. non ho ancora visto il film, ma comunque non ho problemi ad ammettere di essere un co****ne…

    10. Ehi litlebuilding perchè non vai a rivolgerti ai vertici di UNIPOL per avere ridotto il tuo premio assicurativo. Magari puoi anche chiedere di entrare nel mondo degli affari.
      Loro si che sono dei maestri, anche se presi con le mani nella marmellata stanno riuscendo a farla franca. Hanno evidentemente tifosi potenti… il buon baffetto e lo zio grissino.

    11. Cristina,grazie per la bella recensione,che è poi il racconto di un colore,di uno sfondo che quasi non notiamo più,il cupo,e raccontarlo da questa “luminosissima”città non è così strano,come qualcuno pensa..hai presente Totò e la nebbia di Milano?
      Brava!

    12. grazie bookends e grazie rino per la segnalazione…

    13. Moretti? Bravo xchè ha saputo sfruttare il momento storico/politico per dare risonanza al suo film….xrò personalmente preferisco il pessimismo cosmico di Leopardi!! Con Cristina Alaimo sono d’accordo sulla recensione di casi lettererari, cinematografici ecc. non panormiti ….GIUSTO! A tal proposito….qualcuno di voi ha letto il libro “Un anno di corsa” di Giovanni Accardo? OOPS scusate non vorrei uscire fuori tema….;)

    14. oooppssss!
      chiara, ti seguo anch’io nel fuori-tema.
      io lo sto leggendo in questi giorni.
      se hai la pazienza di aspettarmi un paio di settimane ne parliamo anche per email
      !!!
      scusate!
      🙂

    15. …..e stasera quasi quasi vado a vedermi (per rimanere in tema con il caimano e il suo “amico” ,quello condannato in primo grado a 9 anni per Mafia) Il fantasma di Corleone ultimo film di un regista palermitano Marco Amenta. Per chi non lo sapesse parla di Bernardo Provenzano avete presente no????
      ciao pequod

    16. gran bel film!!!Cristina vai a vederlo.
      Un magistrato trapanese e un colonnello dei Carabinieri ,VERI servitori dello Stato . Due figure da conoscere di cui poco o nulla si sà .
      Poi…… quel maledetto FANTASMA DI CORLEONE…..
      Bravo il regista!
      ciao
      Pequod

    17. Oggi 09/04/2006 andate a votare,votare,votare.E come diceva in una frase il grande Totò-vota Antonio-Mi raccomando votate con la mano giusta.

    18. EVVIVA L’ITALIA DEI COG-ONI!!! pare che finalmente gli italiani abbiano recuperato in dignità! Evvivà, mi sento meglio ma speriamo che tutto sia confermato dai dati ufficiali.
      Siamo pronti per un’Italia che guardi alla legge come qualcosa da rispettare e non da eludere. EVVIVA!!

    19. P.S. il caimano forse stavolta si è spezzato le zanne! era ora…

    20. ritiro tutto! mi sa che mi sono rotto la testa io! sigh

    21. oh ragazzi, notizia ANSA: hanno arrestato provenzano!!!

    22. vaiiiiiiiiiiii
      adesso il fantasma è in carne ossa preso dalla polizia. Grangiorno OGGI!
      Mi chiedo con che dignità il suo avvocato,Traina ( ex), che aveva dichiarato pochi giorni fà che il suo cliente era morto,si farà vedere ancora in giro….roba da prendnrlo a “mascellate d’asino”…( v.capossela)
      ciao
      pequod

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