giovedì 21 set
  • La coppa maledetta

    Quando andavo al liceo — praticamente un secolo fa — c’era una tipa con un corpo da favola, capelli biondi e occhi azzurri, sempre vestita alla moda, profumo da delirio. Era la più bella della scuola e non “cagava” nessuno di noi nemmeno di striscio. Nei discorsi di maschi si immaginavano notti (ma, volendo anche giorni) fantastici in compagnia di questa prova vivente dell’esistenza di Dio. Solo che per lei noi eravamo soltanto degli esseri insignificanti che sciamavano pietosi in attesa di un cenno che non arrivava mai. Verso la fine di marzo dell’anno della maturità, la tipa si avvicina e mi fa: “Senti, ma perché in cinque anni noi due non ci siamo mai parlati?”. Balbetto, sudo, divento rosso, mi manca l’ossigeno: “Ma sai, nessuno ci ha presentati…”. Non potevo trovare una risposta più idiota ma nel giro di una trentina di secondi netti c’era mezza scuola che parlava di questo incontro “ravvicinato”. Da quel giorno S. mi cominciò a salutare col bacetto (primo importante passo verso la beatificazione) e la mia popolarità al “Meli” crebbe a dismisura. Ci sentivamo al telefono, uscivamo insieme, progettavo già di preparare una bella dichiarazione come si faceva un tempo. Poi, un maledetto sabato sera, alla festa di un compagno di classe S. si presentò a braccetto con un tipo sui 25 anni, tutto muscoloso, canotta e occhiali a specchio di gran gusto. Mi dissero che erano arrivati a bordo di una Porsche. Io, con la vespetta tutta scassata e i brufoli da diciassettenne ero tagliato fuori. Avevo assaporato il grande colpo e, sul più bello, era svanito tutto.

    Ecco, per me la Coppa Italia è come la più bella del liceo. Io, con tutto il rispetto, sarei il Palermo che ci è andato vicino per un paio di volte, si è visto già in trionfo per il giro di campo e, proprio quando sembrava fatta, si è svegliato da un sogno che nel frattempo era diventato un incubo. Diceva un amico che non c’è più che tra uno scudetto e una Coppa Italia lui avrebbe preferito quest’ultima per cancellare le amarezze del ’74 (Bologna) e del ’79 (Juventus). Scrivo queste poche righe quando mancano due ore alla semifinale con la Roma. Spero che il Palermo passi per avere il privilegio di assistere alla terza finale. Ma se poi deve perdere all’ultimo minuto come le altre volte, meglio uscire, magari a testa alta, e non soffrire più. Domani, comunque, è un altro giorno e si vedrà. Anche perché sapremo se la “maggica” ci ha massacrati o siamo stati noi a “purgarli” un’altra volta.

    Palermo
  • 6 commenti a “La coppa maledetta”

    1. No niente anche questa volta! Ho visto la partita e ci stava tutto un pareggio ee forse anche la vittoria perchè ho avuto l’impressione che il Palermo abbia giocato meglio.
      Ma avete visto quello che si è mangiato Caracciolo, roba da mangiargli il fegato, occasioni così capitano 1 volta sola durante la partita e per non parlare di Barone (non so se è mancino) ma quella palla doveva entrare in porta portiere compreso … e invece stiamo a sognare la terza finale!
      A questo punto speriamo nella qualificazione alla Coppa Uefa,che resta pur sempre una bella vetrina del calcio internazionale. FORZA PALERMO!!!

    2. Ieri ero allo stadio insieme a migliaia di palermitani, abbiamo sognato ma quando una squadra non tira in porta, sbaglia ogni cross, non intercetta mai un pallone…beh ci siamo mangiati la finale, altro che arbriti.

    3. Secondo me un post dal titolo “la coppa maledetta” prima della partita porta un po’ sfiga.
      Sfiga scientificamente dimostrata, per altro: eliminati.

    4. carissimi pensate pure che io sia cattivo, ma caracciolo è da c1, forse b… l’airone ha l’aviaria, ma da un bel po’ di tempo…
      per non parlare di makinwa, che dire? per essere chiari è da aiuto magazziniere, facendo un po’ di gavetta s’intende, lo abbiamo preso per buono, ma ci è risultato un pacco.
      mi ero fatto un “filmino” e cioè noi vincevamo ieri sera e non dovevamo fare più la corsa su chievo e lazio e la roma si prendeva i tre punti sabato. tutto tranquillo… e non mi si venga a dire a 5 giornate dalla fine che è “pasta chi sairdi”
      si aggiunga che foschi è volato….in sud america per visionare aguero futura promessa, bisogna vedere per conto di chi lo ha visionato, conosco un paio di presidenti che in passato ci hanno tenuto “la cucca” vedi burdisso o bojinov.
      per quanto riguarda la più bella della classe, faccio parte anch’io dei “cagati al momento del bisogno”, ma col passare degli anni ho recuperato

    5. Oh Peppe, ora magari è pure colpa mia…

    6. E dire che nel Palermo gioca buona parte della difesa della nazionale!!!! In attacco è stato venduto luca toni e di contro si sono presi attaccanti mediocri, per di più andando a spendere di più di quanto si è incassato con toni.
      Comunque considerando tutto il tempo passato in serie B, non sò se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto.
      Certo è che la squadra andrebbe sostenuta maggiormente, nel senso che non è che lo stadio si riempe più di tanto quando il Palermo gioca in casa, almeno da quanto mi è capitato di vedere nelle poche volte che sono stato allo stadio .
      Invece fa piacere vedere come la squadra è seguita quando gioca fuori casa : ORGOGLIO PALERMITANO.

    Lascia un commento (policy dei commenti)