Archivio di giugno 2006

Torna il silent party

Rosalio
giu 06
07
04:04

Torna il silent party. Fuori Orario Productions, in collaborazione con 54B studio, guideranno la serata di oggi nella suggestiva terrazza del settecentesco palazzo Cutò a Monreale.

Durante la serata sarà proiettato un video realizzato da Marzia Morrone con le immagini del primo silent party e verrà presentato il libro Silenzio – Raccolta di parole mai dette, una catalogazione per sezioni semantiche dei bigliettini prodotti dagli invitati del precedente party con interventi di Marco Carapezza e di Roberto Alajmo.

Durante la seratà sarà d’obbligo il silenzio; gli invitati potranno assaggiare piccole delicatessen direttamente dalle mani così bypassando, nelle intenzioni dei curatori, il tramite del metallo delle posate e ristabilendo quella circolarità tra il gusto, il tatto e il cibo consentita dal finger-food. L’ingresso è alle 20:30 ed è tassativo.

Silenzio - Raccolta di parole mai dette

AGGIORNAMENTO: Tony Siino c’è stato e ne parla qui.

In: Palermo | 31 commenti

La Santuzza

Rosalio
giu 06
06
00:26

La Santuzza

La foto è stata scattata da Daniela Cappello.

In: Fotoblog | 3 commenti

Prezzi a Ballarò

Da molto tempo volevo parlare di Ballarò, il mercato dove vado spesso a fare la spesa, e ogni volta noto sempre qualcosa che cattura la mia attenzione e che mi fa capire qualcosa sulla natura di questa città. Talvolta penso che un mercato così può esistere soltanto a Palermo, ma magari mi sbaglio.

Non parlerò delle origini storiche e del folklore dei mille colori e sapori etc. Una cosa che mi interessa invece è, per esempio, il funzionamento economico del mercato. Dopo una lunga esperienza e varie riflessioni ho capito che a Ballarò vige un andamento dei prezzi perfettamente dominato dalla mano invisibile. Naturalmente non mi riferisco a quello che un tempo sfilava il portafoglio dalla tasca (ma adesso Ballarò è il mercato più sicuro della città), ma al meccanismo di regolazione dei prezzi teorizzato da Adam Smith. Continua »

In: Ospiti | 8 commenti

Sì, una questione di accento, e non parlo di grammatica, ma di altra norma ferrea, difficile da sovvertire per i tradizionalisti e che regola, ahinoi, le nostre vite: l’inflessione, la cadenza, quelle vocali pronunciate aperte, quel parlare tuo e solo tuo. Quello che ti rende riconoscibile e fa chiedere: sei del Sud?, si sente, siciliana?, e di dove?. Non bisogna nemmeno allontanarsi tanto, un mio amico catanese mi diceva sempre: adoro la tua pronuncia palermitana. Esiste tutta un’offerta formativa che promette la perdita dell’accento, li chiamano corsi di dizione, li frequenta chi parla in pubblico, presentatori, attori, e qui è giusto segnalare un’inversione di tendenza, perché teatranti di spessore come Davide Enia o Emma Dante, ci hanno liberato dalla tirannia dell’accento pulito e hanno recuperato il legame tra arte e identità e parlano così come hanno imparato (oltre l’Isola? Un nome su tutti: Marco Paolini). Ma l’accento dipende in parte dall’identità e viceversa, oppure è solo una questione d’ambiente?, perché non bisogna certo essere di puro sangue siciliano per acquisire un’intonazione credibile se frequenti a lungo dei veri siciliani. O no? Il sociologo Pierre Bourdieu – che nella sua scientificità non era “indifferente ai sentimenti” – diceva, più o meno, “ci sono delle pronunce legittime e tacitamente riconosciute…e delle pronunce dominate. Uno degli indizi del riconoscimento della dominazione…è il fatto che si tenda a correggere il proprio accento”. E, parlando di un ipotetico personaggio che emendi – per usare termine giuridico – dagli errori di pronuncia il suo discorso in una situazione pubblica, diceva ancora: “…il che rischia però di svalutarlo ancora di più, perché una volta scomparso il tratto pittoresco del suo accento iniziale, si troverà allora nella situazione piccolo-borghese della ricerca della distinzione, in una situazione di pretenziosità…”. Quasi come se riconoscesse la propria inferiorità anche suo malgrado. Come se fosse lui per primo a credere nell’esistenza di un accento più degno degli altri.

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Semaforo

Io cerco di immaginarli quei due ragazzi di 19 e 22 anni che venerdì notte hanno compiuto la bravata. Ogni tanto ho visto nelle camerette dei segnali stradali, ma loro no! Un segnale non bastava. Magari potevano prenderlo in qualche strada di un paesino montano, inosservati e indisturbati (ok, non si fa). E invece no.

A piazza Giachery c’è un semaforo e i due “signorini” hanno pensato bene di arrampicarsi e di smontarlo. Carabinieri di pattuglia li hanno notati e li hanno bloccati. Gli è stato detto che volevano procurarsi un soprammobile curioso da mostrare in casa.

Furto aggravato: quattro mesi per direttissima…e il semaforo lo devono pure restituire!

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Instituto Cervantes Palermo

Oggi alle 17:00, alla presenza dei principi delle Asturie, Don Felipe e Donna Letizia di Borbone, presso la chiesa di Santa Eulalia dei Catalani (via degli argentieri alla Vuccirìa, 33) viene inaugurato l’Instituto Cervantes di Palermo.

Contestualmente verranno presentate le numerose attività culturali previste, tra cui la mostra Escenografías simuladas, con opere di artisti spagnoli tratte dalla collezione Caja de Burgos.

L’Instituto Cervantes è stato creato in Spagna nel 1991 per l’insegnamento della lingua spagnola e per la diffusione della cultura spagnola e ispanoamericana nel mondo.

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192° anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri

Anche a Palermo si festeggia l’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

A piazza Verdi verranno allestiti degli stand espositivi dove sarà possibile richiedere informazione, opuscoli informativi e gadget. Durante la giornata sono previste dimostrazioni di alcuni reparti speciali come gli artificieri, i nuclei radiomobile, i cinofili, i subacquei e gli elicotteristi.

Alle 19:30 si svolgerà una cerimonia presso la caserma Monsignore-Calatafimi alla presenza delle autorità civili e militari.

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I lavori per il restyling dei marciapiedi di via Notarbartolo si spostano sul lato destro, in direzione monte verso via Leonardo Da Vinci, nel tratto compreso tra via Libertà e via Leopardi.

È previsto un restringimento della sede stradale, ma non ci saranno deviazioni del traffico o modifiche ai sensi di marcia.

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Da ieri Palermo è collegata con Genova con un volo diretto operato da Air One anche con i nuovi Bombardier CRJ900 da 90 posti.

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Mi duole dirlo, ma Mara Carfagna ha ragione. Benchè io stesso alla vigilia potessi pensare il contrario, le recenti elezioni amministrative in Sicilia ci hanno dato la prova provata che non c’è cosa più inutile delle quote rosa.

In Sicilia si è votato con una nuova legge elettorale: sistema proporzionale con sbarramento al 5%, voto di preferenza e quote rosa, ovvero l’obbligo da parte di ogni lista di contenere il 30% dei candidati donna, posizionati nella lista alternando ad ogni nome maschile un nome femminile. Semplice e lineare.
Il risultato? Se escludiamo Rita Borsellino (alla quale proprio la nuova legge elettorale garantisce un seggio da deputato in qualità di candidato della minoranza), su novanta parlamentari eletti le donne sono tre due. Si, proprio così: t-r-e d-u-e. Continua »

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Ieri sera il parterre del Teatro Politeama era gremito di persone: nomi di spicco del giornalismo, dell’imprenditoria, della pubblicità, rappresentanti delle istituzioni locali. Tutti per salutare una delle personalità più importanti della Sicilia degli ultimi vent’anni, Ferruccio Barbera, scomparso il 26 maggio 2005.

Durante la serata Marcello Mordino, suo amico di sempre, ha raccontato gli aneddoti più divertenti o comunque più esplicativi della personalità di Ferro, ai quali si sono alternati i brani musicali a lui dedicati, composti da Marco Betta ed eseguiti dall’Ensamble Ottava Nota. Per ricordare e continuare l’attività di una persona così speciale l’associazione culturale Ferruccio Barbera ha istituito un premio che porta il suo nome, volto a trasmettere la sua energia, a far camminare le sue idee attraverso le gambe dei giovani. Tanti gli interventi sul palco, tra cui quello di Giuseppe Barbera che ha detto: «Mio fratello premiava l’eccellenza e con questo premio, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Siciliana, vogliamo dare un riconoscimento ai giovani che sapranno meglio conciliare progetti di sviluppo dei beni culturali con la comunicazione». Continua »

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Il 2 giugno a Palermo

Rosalio
giu 06
02
03:33

2 giugno a Palermo

Oltre all’apertura con ingresso gratuito della galleria di palazzo Abatellis, del museo archeologico Salinas e di quello di di storia naturale, della cappella del falegname nella facoltà di Giurisprudenza, del castello della Zisa e dei palazzi Mirto, Ziino, Palagonia e Comitini, la festa della Repubblica viene celebrata a Palermo anche dalla Camera di Commercio di Palermo con l’esposizione di oggetti e uniformi delle forze armate nelle vetrine dei negozi del centro e con la mostra Palermo 1943 – 1946, dalle macerie della guerra alla Repubblica.

La mostra, organizzata dal Comune di Palermo, dalla Prefettura di Palermo, dall’Archivio di Stato di Palermo e dalla Società Siciliana per la Storia Patria, inaugura alle 11:00 in piazza San Domenico, 1 e resterà visitabile fino al 30 giugno dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 (ingresso libero). In mostra documenti delle amministrazioni del tempo, ma anche manifesti elettorali che annunziavano comizi o riportavano slogan favorevoli o contrari alla Repubblica.

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Nike Joga3 a Mondello

Rosalio
giu 06
02
02:41

Arriva a Mondello Joga3, il torneo di calcio a 3 ideato da Nike giocato in 32 paesi in contemporanea mondiale. Al torneo di Palermo sono iscritte attualmente 500 squadre che si affronteranno sulla spiaggia di Mondello dal 2 al 4 giugno.

Saranno presenti anche i vj di All Music e sarà possibile rivedere le fasi del torneo la domenica alle 10:00 su Sky Sport 1 all’interno della trasmissione Joga bonito.

Joga3

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La Provincia celebra la festa del 2 giugno (60° anniversario della festa della Repubblica) con l’apertura con orario continuato di palazzo Comitini (via Maqueda, 100), sede istituzionale dell’Ente, nei giorni dell’1 e del 2 giugno (rispettivamente dalle 9:30 alle 19:30 e dalle 9:30 alle 20:30). L’iniziativa è ideata e promossa dall’assessorato alla Cultura, guidato da Tommaso Romano.

Palazzo Comitini ha un atrio settecentesco con un giardino e una Lancia “Flaminia” nera del ’64, i saloni del piano nobile e un percorso museale allestito con 30 opere di arte contemporanea (tra pitture e sculture) donate da Pedro Cano, Bruno Caruso, Sergio Pausig, Croce Taravella, Pippo Bonanno, Giambecchina, Antonio Cutino, Michele Canzoneri, Riccardo Licata e Bartolomeo Manno (“Bartman”). Sono presenti anche bronzi di Mario Rutelli e quadri di Pippo Rizzo e di Renato Guttuso. Da vedere anche gli affreschi settecenteschi di Gioacchino Martorana, le sovrapporte dipinte, le boiserie in legno dorato e il pavimento in maiolica originale.

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