martedì 17 ott
  • Rampello, Lauria e Ferragosto

    È un’estate pettegola, come sempre e come lo sono le altre stagioni, quella di Palermo. Ed è un’estate fatta di conflitti, più o meno palesi.

    Gli artisti saliti sui palcoscenici di Kals’art sembrano, in definitiva, intonare quello che è il canto del cigno di una manifestazione che ha portato molte cose interessanti nella nostra Palermo negli anni passati e pochissime (promuovibile a pieni voti forse soltanto Eretica) quest’anno. Nel ventre molle di Kals’art la separazione tra il sindaco e il megaconsulente Davide Rampello (che ideò Kals’art e curò gli ultimi Festini di Santa Rosalia), “scaricato” con la sua corte come si fa con le mogli divenute insopportabili: prima un cospicuo assegno, poi l’invito (più o) meno esplicito a lasciare la casa (comunale). Rampello ha ricevuto a luglio 90mila euro (e il Comune ha sborsato altri mila euro almeno per il resto dello staff dell’ex-ufficio grandi eventi ormai chiuso) a riconferma del suo incarico eppure la scorsa settimana ha rivelato sconsolato ai giornalisti di non aver partecipato affatto all’organizzazione di Palcoscenico Palermo. La riconferma virtuale fa il paio con la nomina di Rampello nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Federico II: «promoveatur ut amoveatur» (promosso affinché sia rimosso). La sirpuzza di Serpotta, trafitta dalla spada dell’arcangelo Diego, difficilmente guizzerà ancora.

    Un altro pettegolezzo serpeggiante dell’estate riguarda Emanuele Lauria, firma di punta del Giornale di Sicilia passato a La Repubblica Palermo tra i clamorosi “ooh” dei colleghi. Stupore. Il direttore di un importante quotidiano nazionale che ho incrociato per caso pochi giorni fa online (e che mi ha minacciato di morte, affettuosamente, qualora ne avessi fatto il nome) ne parla senza mezzi termini: ha chiamato la cosa «la guerra a colpi di arancine».

    Il locale “in” dell’estate sembra essere quello alla Tonnara Bordonaro. Sembra pure essere bipartisan. Dopo un veloce sondaggio informale possiamo dire che la “Palermo bene” passerà il Ferragosto a Pantelleria. Tutti gli altri sulle spiagge della provincia buttandosi a mare a mezzanotte e schivando l’alga tossica.

    Buon Ferragosto.

    Spigolature palermitane
  • 8 commenti a “Rampello, Lauria e Ferragosto”

    1. sillogismo
      1. la palermo bbaane va a pantelleria
      2. io rimango a palermo
      3. io non sono la palermo bbaane

      … tony, tu a ferragosto che fai?!?!??
      🙂

    2. Stanotte lavoro come speaker con gli altri di Radio Time a Isola delle Femmine. 🙂

    3. Uh, pantelleria. Io vado nel mio manieVo in campagna. Non soppoVto la confusione.

    4. All’Isola delle Femmine sei Tonyyyyy?? Ma allora ti veniamo tutti a vedè, poi a mezzanotte ti pigliamo e ti buttiamo a mare …. a isola l’alga tossica c’è di sicuro.

    5. Tony Siino correggo per te. La Palermo bene é qua o parte per altri lidi.
      Una certa Palermo, come da buone pecore che sono, sono in truppa a Pantelleria.
      Da buone pecore sempre.

    6. Buon post. Finalmente un po’ di “cortiglio” serio.

    7. Fortuna che qui, tra esperti di cocktails e mondanità, della famosa Palermo bene non c’è nessuno…

    8. Una cosa molto buffa degli usi palermitani é il movimento di gruppo.
      Da più giovane la sera la passavo a girare per i locali, dove finivo per trovare esattamente le stesse persone, che avevano girato per i locali e giravano assieme a me. Raramente, si trovava qualcuno di diverso.
      Così, la cosa buffa era che ci muovevamo tutti, per reincontraci tutti, in uno strano rito di transumanza, che mai niente aggiungeva.
      Alla fine devo dire, la cosa mi ha molto annoiato, come a pochi altri. Gli altri hanno continuato il loro rito, cambiando i locali, che nel mentre non erano più in, e cambiando il giro, ma non le persone, che giravano insieme vorticosamente in quelle notti palermitane.

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