lunedì 21 ago
  • Palcoscenico Palermo dal 28 agosto al 3 settembre

    La novità della quarta settimana Palcoscenico Palermo consiste nell’inizio della rassegna Le terrazze della Zisa al Giardino della Zisa che proporrà dj set, workshop, liveset, installazioni multisensoriali e video-art.

    Stasera (ore 21:00) a Villa Pantelleria (vicolo Pantelleria, 20) la scrittrice palermitana Irene Abbate reciterà due monologhi sulla Palermo popolare: Natale a Croceverde e Piazzetta Crociferi; con lei Pietro Massaro e Stefania Zappalà. Al Giardino della Zisa (piazza Zisa) ci saranno i Suoni del Sud di Chiara Didino e Matteo Helfer. Il concerto spazia nella musica latina toccando Spagna, Portogallo, Brasile e Argentina.

    Irene Abbate

    Martedì 29 il tema dello spettacolo a Villa Pantelleria è il disgusto per gli scarafaggi, ma con dei distinguo. Giuseppe Moschella, Emanuela Mulé, Marcello Mandreucci e Rosario Vella spiegano le differenze. Al Giardino della Zisa i Flamenjazz mixano insieme suoni spagnoli, arabi, gitani, africani e siciliani. La seconda parte della serata inaugura Le terrazze della Zisa con Samuele Calabrò, videomaker, musicista e deejay. Torna il Rex Sud Festival – Meridionali, adesso a Monte Pellegrino (piazzale davanti al Santuario). Stasera è in programma il concerto del Michele Mazzola Quartet lo spettacolo della Compagnia dei Focolieri, un gruppo di attori e artisti di strada palermitani reduci da una lunga tournée in Francia e ospiti di numerosi festival. A seguire, la performance di teatro comico con il trio Petrolini.

    Emanuela Mulé

    Mercoledì 30 alle 17:30 alla Città dei Ragazzi (via Duca degli Abruzzi, 1) si svolgerà la manifestazione Bambini in festa che comprende una fiaba teatrale (Il cesto incantato) e lo spettacolo di animazione Bambilandia. A Villa Pantelleria alle 21:00 Michele Perricone in Tutto(a)normale parla dei nostri tempi e dei loro paradossi accompagnato da musica e danza; alle 22:45 la collaborazione tra la compagnia teatrale Il Gruppetto e la formazione di danza Nuvole in pantaloni sfocia in Orticaria nervosa, uno spettacolo sulla solitudine sentimentale. Alla Zisa suoneranno alle 21:00 gli Apple Scruffs. I fratelli Cirrone suonano pezzi dei Beatles, dei Beach Boys, dei Rolling Stones e inediti. Alle 23:00 inizierà il dj set di The Next One (black music). A Monte Pellegrino suona il Roberto Brusca Trio Michele Mazzola e la Banda degli onesti quintet.

    Apple Scruffs

    Giovedì 31 la collaborazione tra la compagnia teatrale Il Gruppetto e la formazione di danza Nuvole in pantaloni porta a Villa Pantelleria Orticaria nervosa, uno spettacolo sulla solitudine sentimentale Paride Benassai in Scruscio recita a Villa Pantelleria brani tratti dai suoi spettacoli. Alla Zisa alle 22:00 suoneranno gli Aes Dana (musica celtica e mediterranea) e alle 23:00 Mister Sinclair (musica elettronica). Per Rex Sud Festival suona lo Swinging Trio suonano i Las Congas.

    Aes Dana

    Venerdì 1 settembre (primo spettacolo ore 21:00, secondo spettacolo ore 22:30) Paride Benassai in Scruscio recita a Villa Pantelleria brani tratti dai suoi spettacoli. Al Giardino della Zisa si inizia con Le strade della musica e Toti Basso ensemble e si prosegue con un originale dj set de I maniaci dei dischi che suonano rare groove dai 45 e 33 giri scovati nei mercatini di mezzo mondo. A Monte Pellegrino suona il Luciano Sottile Trio Rockabilly Trio.

    Paride Benassai

    Sabato 2 a Villa Pantelleria ci sarà uno spettacolo che incrocia il libro di Roberto Alajmo È stato il figlio con la recitazione di Luigi Maria Burruano. L’ambientazione è quella del quartiere dello Zen. Alla Zisa tocca al folk riarrangiato in chiave jazz dei Bonanova (che hanno nella formazione Filippo Pasta e Orazio Maugeri) e si prosegue con una performance di Alice Rosa. Rex sud festival chiude a Monte Pellegrino, nella piazza davanti al santuario di Santa Rosalia alle 22, con il concerto di Roberto Brusca Trio e con il cabaret di Giacomo Civiletti.

    Bonanova

    Domenica 3 viene replicato Parole e scene… È stato il figlio per la rassegna Parco Villa Pantelleria Teatro Festival, mentre alla Zisa suoneranno gli Shamal e poi ci sarà il dj set vintage di Diana Rouge.

    L’ingresso è libero per tutti gli spettacoli e i concerti, fatta eccezione per il teatro a Villa Pantelleria per cui l’ingresso costa 3 euro. A Monte Pellegrino sono previste degustazioni di prodotti tipici siciliani.

    (crosspostato su Palermo24h)

    Palermo
  • Un commento a “Palcoscenico Palermo dal 28 agosto al 3 settembre”

    1. A saperla cogliere,con gli scatti giusti,con l’obiettivo della fotocamera completamente spalancato, una certa magia seral notturna ai giardini della Zisa puoi riuscire a coglierla e a portarla via. Ma questo dall’ingresso e fino a pochi metri dalla platea antistante il grande e ben attrezzato palcoscenico.Poi succede che quando arrivi le sedie le puoi trovare sparpagliate, quasi sparate in ogni direzione. E nemmeno rimaste sulle quattro gambe, piuttosto quasi tutte capovolte, a schienale a terra o a faccia all’aria ,come preferisci. Fu questo lo spettacolo. anzi l’antispettacolo – poi c’era la bravissima Miriam Palma – che ho trovato la sera di quel concerto. La gente che infine è andata presentandosi alla spicciolata non ebbe da fare altro che raccattarle quelle sedi di plastica grigia, ancora più “ingriggite” dalla polvere che le ricopriva, e impilarle a due o a quattro, secondo lo stato di famiglia, prima di sitemarsele dove meglio ha credut. Ma, s’intende, dopo averle ripulite dalla polvere con i fazzolettini di carta che non sono stati ovviamente riposti in tasca. Ma “è mai possibile porco di un cane” – come disse il re Carlo di De Andrè risalendo in sella senza aver pagato chi di dovere – che alla Zisa, in un così enorme e costoso impianto, non ci sia un custode? Un guardiano? Qualcuno che – ovviamente retribuito come si deve – possa impedire infine, durante lo spettacolo, che alcuni forsennati in mountain bike passino ripetutamente tra gli spettatori e il palco? Ma perchè le cose buone qui non debbono continuare a durare in buono stato e debbono essere alla fine essere consegnate a vandali e “bankman”, vale a dire cani di bancata, che qui non mancano mai? Lucio

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