domenica 19 nov
  • “Striscia” e il numero legale in Consiglio

    La scorsa settimana c’è stata una polemica (e seguente rettifica) tra Striscia la notizia e l’assessore allo sport del Comune di Palermo Stefano Santoro.

    Mercoledì scorso un servizio della giallovestita Stefania Petyx con bassotto al seguito rimarcava l’assenza dei consiglieri comunali che ha fatto mancare il numero legale in una delicata seduta in cui si sarebbe dovuto discutere di alloggi per i senzatetto. Il consigliere Raoul Russo di Alleanza Nazionale (giustamente) faceva notare che tali assenze sono aggravate dal fatto che spesso i consiglieri giungono in aula (condizione per ricevere il gettone di presenza) salvo poi allontanarsi e chiedeva di rendere noti i nomi degli assenti attraverso la stampa. A questo punto il servizio, che non manca certo di momenti esilaranti, prosegue con la Petyx che prima cerca il sindaco e poi lo “sfotte” perché lo “trova” ad assistere a una partita di tennis. Si continua con l'”identificazione” del sindaco e degli assessori Girolamo Groppuso, Mario Milone e Stefano Santoro allo stadio per la partita del Palermo. Lì, dice la Petyx, il numero legale non manca mai. Eppure sono i consiglieri a dover garantire il numero legale in Consiglio, quindi il servizio ha mischiato Consiglio e Giunta in un modo che avrebbe fatto rabbrividire il mio prof. di diritto regionale e degli enti locali. Ciò non toglie – sarebbe ingenuo o troppo malizioso affermare il contrario – che ci possa essere una qualche responsabilità politica del sindaco e dei suoi.

    L’assessore Santoro non l’ha presa per niente bene e ha scritto a Striscia: «Nonostante il servizio avesse per oggetto il mal funzionamento dell’organo consiliare sono state mandate in onda mie immagini mentre assistevo all’incontro calcistico Palermo-West Ham allo stadio “Renzo Barbera”. Queste immagini erano legate al commento del conduttore, il quale ha sottolineato che il numero legale non si raggiungerebbe in Consiglio, ma soltanto allo stadio. Tutto questo ha ingenerato una erronea opinione nei telespettatori facendo credere che io sia consigliere comunale, mentre non rivesto questo ruolo, ma quello di assessore con delega allo sport. È evidente, dunque, che in nessun modo avrei potuto contribuire a far venir meno il numero legale in Consiglio comunale, non essendone componente. Le immagini e i commenti di questo servizio sono contrarie alla verità e hanno leso la mia dignità e la mia reputazione. Per questi motivi ho chiesto che venga mandata in onda la rettifica dell’erronea informazione offerta ai telespettatori».

    Stefano Santoro

    E aveva le sue ragioni: la rettifica è andata in onda sabato.

    Palermo
  • 21 commenti a ““Striscia” e il numero legale in Consiglio”

    1. La Petix fa bene, me la ricordo nelle trasmissioni che andavano in onda sui canali locali, adesso non posso vederla perchè vivo a Roma. Santoro è uno che se la prende parecchio, quindi mi sarei sorpreso se non avesse fatto qualcosa. Comunque una strigliata ai consiglieri farà bene e metterei una regoletta. Non puoi andare al consiglio e restarci per almeno 10 ore settimanali? A casa, subentra il primo dei non eletti. E soprattutto senza gettoni, vedi come si svegliano…

    2. Che anche la trasmissione Striscia sia spessoabbastanza invadente ed anche inopportuna è un dato di fatto. Che il Sig. Santoro si sia risentito ed abbia chiesto di rettificare il servizio è stato giusto. Però è pur vero che il cosiddetto “assenteismo” talvolta regna sovrano. Di certo i ns. politicanti non faranno una bella figura ma se “svergognarli” potrà servire a renderli più partecipi ai loro compiti istituzionali… che bene vengano questi “servizi”. O no?

    3. Gentile moderatore che non hai postato il mio commento, sebbene io avessi utilizzato un linguaggio meno edulcorato e diplomatico di quello di Maurizio,la sostanza del messaggio voleva essere quella. Che poi esistano nel nostro dialetto termini che la traduzione italiana non rende nella loro inesauribile potenzialità espressiva, me ne dispiaccio. Ma “manciafranchi” è impareggiabile!!!!

    4. Infatti, le cose bisogna saperle dire.

    5. Striscia ha fatto benissimo a mandare in onda il servizio in oggetto,adesso ai politici comunali che fà gli brucia?Non continuate a proporre di nuovo Cammarata a sindaco di Palermo devono andarsene tutti a casa(pardon allo stadio)avete bisogno voi politici di noi solo quando arrivano le elezioni e poi scomparite adesso alle prossime vi attaccherete al tram.

    6. …ad avercelo il tram.

    7. Il nostro Consiglio Comunale è una delle (tante) vergogne della nostra amata città, e in senso più ampio del nostro amato BelPaese. Il servizio di Striscia era inesatto, ok, ma questo mi pare assolutamente marginale rispetto al merito di avere sollevato un problema etico e di buon costume politico. Io credo che dovremmo iniziare a protestare e a indignarci noi palermitani contro i nostri “rappresentanti” o sedicenti tali…

    8. Forse, e dico forse, dovremmo cominciare ad indignarci con noi stessi per le scelte elettorali e nono, prima di sputare sentenze sui “nostri” politicanti accattoni che gira vota e firria sono sempre al loro posto o, male che vada, al posto di un altro.

    9. Nicola….ed invece, a quanto pare, il tram dovrebbero proprio farlo. chissà quando ma dovrebbero farlo !

      Bel quesito, per chi votare? Gira e firria sono sempre al loro posto?

      Infatti….. purtroppo, ripeto purtroppo, tirano l’acqua al proprio mulino, altro che “servire la città”.

      Io nn voto più da tanto tempo, per esempio.

    10. U megghiu ‘i tutti è…il bassotto con l’impermeabile giallo! 🙂

    11. …allora speriamo lo facciano presto ‘sto tram, almeno avremo qualcosa di concreto a cui attaccarci.

    12. In questo senso giusta la rettifica di Santoro. Un’assessore non é un consigliere comunale,non ha la regola del gettone di presenza. Ha fatto casino la Petyx.
      Se si vuole criticare l’assenteismo dai ruoli, si devono conoscere i ruoli, gli obblighi di questi e le competenze, se non si rischia di fare qualunquismo, facendo della ragione un torto.

    13. cioé: i cristiani arrivano ‘nna luna, e nuatri pinzamu ‘o tramm?!?!? ma chi ‘ffa, babbiamu?!?!? anacronistico all’ennesima potenza.

    14. Il dipendente Santoro, (come ben dice B.Grillo), oltre a fare una lezione sui ruoli e sulle competenze avrebbe dovuto raccontare quali sono stati, dal momento delle elezioni, i suoi interventi per il bene della città e quali progetti ha realizzato. Se poi ci voleva sconvolgere poteva raccontarci anche come trascorre una giornata-tipo quando poggia le onorevoli natiche sulla poltrona di assessore.

    15. Alessandro, la cosa non c’entra. Questo sarebbe stato tema di altra cosa.
      E’ assurdo che si parli di consiglio comunale e tu dica poi l’assessore Santoro, che si é lamentato, non ha fatto quello che doveva fare.
      Ogni cosa a suo tempo luogo ed ordine, scusami.

    16. ho letto i commenti espressi da alcuni cittadini sulla trasmissione Striscia la notizia dello scorso 4 ott. e sulla successiva trasmessa in data 6 ott. nel corso della quale venivano rettificate le erronee informazioni sul conto dello scrivente diffuse dal telegiornale satirico.
      A tale riguardo devo assolutamente ringraziare ROSALIO per la correttezza delle informazioni diffuse sulla vicenda “striscia la notizia” e i cittadini che hanno voluto in modo equo criticare la trasmissione, stigmatizzando lo spirito fazioso di chi ha realizzato il servizio, dimostrando di non conoscere le istituzioni, le competenze ed i ruoli degli amministratori della città.
      Leggo, altresì, con amarezza che nel corso del dibattito aperto da Rosalio alcuni intervenuti, senza conoscere la storia politica, l’attività amministrativa svolta dal sottoscritto,
      hanno preferito ironizzare sul mio operato alla guida dell’assessorato allo sport.
      A questi ultimi rispondo, con pacatezza, che il sottoscritto ha lavorato con impegno per promuovere e sostenre lo sport cittadino, a tutti i livelli, facendo entrare la città di Palermo nei circuiti internazionali dello sport, promuovendo lo sport anche come mezzo di recupero sociale e di veicolo turistico per il rilancio della città.
      Tutto ciò, è stato fatto, pur continuando il sottoscritto ad esercitare la professione di avvocato, convinto che i politici di qualsivolgia colore politico non dovrebbero essere “professionisti della politica”, ma essere impegnati in attività lavorative, al fine di non dipendere dalla politica, ma di essere, soltanto, a servizio dei bisogni della collettività. Codialmente.
      Stefano Santoro Ass.allo Sport del Comune di Palermo.

    17. lo spirito fazioso????????
      ma mi faccia il piacere !
      negare l’evidenza è davvero il massimo.
      Lei avrà fatto qualcosa per lo sport qui a Palermo….ma per favore non neghi l’evidenza di un consiglio comunale e di un sindaco totalmente ASSENTE.
      ringrazio Stefania Petix per l’OTTIMO LAVORO che svolge ,NE AVESSIM0 DI GIORNALISTI COSI’……..
      Pequod

    18. Pequod la Petyx fa un ottimo lavoro ma in questo caso ha preso un muro di petto, dai.

    19. ha fatto un errore ma siamo alle solite è indubbio che questo consiglio comunale e questo sindaco siano ASSENTI basta rivedere il servizio( l’ho registrato..) e come rispondono gli addetti all’entrate del municipio a Stefania PETIX .Ma perchè vogliamo negare l’evidenza????????
      Siamo alle solite invece di riflettere sù come siamo governati attacchiamo chi ci fà rendere conto di questo. E’ come attaccare i magistrati che lottano contro la mafia invece di attaccare la mafia. E’ come santificare un politico quando chiunque voglia leggere la sentenza che lo ha assolto si renderebbe conto che il reato c’era ma è stato prescritto.
      Mi dispiace ,Santoro è stato abile a difendersie a girare la frittata, ma per me quello che resta è un sindaco al circolo del tennis e allo stadio ma soprattutto assente dal municipio,mentre la gente lo aspetta da tempo per parlare dei suoi REALI problemi.
      tony, dai.

    20. Scusami tu Teresa, ma se l’argomento è l’assenteismo e di conseguenza il mancato impegno nei reali problemi della città di chi vi è istituzionalmente preposto mi sembra penoso fare dei distinguo di competenze.
      Se l’assessore anzichè fare una lezioncina di diritto amministrativo avesse dimostrato anche lui un poco di indignazione per lo sconcio assenteismo impegnandosi a spronare il suo gruppo politico ad una maggiore serietà, sarebbe stato più credibile.
      Più credibile dell’aria fritta delle realizzazioni decantate

    21. E quella volta che improvvisamente si sentì male e sospese la seduta ve la siete dimenticata? E dopo dieci minuti era a cena al teatro della verdura…

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