mercoledì 22 nov
  • Non ci sarà lo stop alle auto domani

    Lo stop alle auto previsto per domani mattina dalle 9:00 alle 12:30 nel centro città come misura antismog non ci sarà.

    I commercianti di Confesercenti e Confcommercio avevano scritto al sindaco annunciando l’abbandono del tavolo di concertazione e iniziative di protesta, poiché la chiusura divergeva dagli accordi con l’assessore all’ambiente Giovanni Avanti. Il sindaco ha precisato che si trattava di un’ipotesi e che un provvedimento andrà comunque preso nei prossimi giorni per la salvaguardia della salute pubblica.

    Palermo
  • 26 commenti a “Non ci sarà lo stop alle auto domani”

    1. Ma qualcuno lo dirà a questi ottusi, che in tutte le città civili sono proprio i commercianti a pretendere la chiusura al traffico. Che nelle zone pedonali gli affari aumentano anzichè diminuire. In via P.Belmonte cosa è successo? Sono tutti alla fame o fanno affari d’oro?

    2. Il nostro tennista ha polso. Non c’e’ che dire.

    3. …una delle cose più tristi che può capitare di vedere in centro a palermo è una carrozzella ad altezza di marmitta. uno dei ricordi più ‘pesanti’ è la passeggiata in corso (al secolo “via”) vittorio emanuele con i bronchi nauseati. la cosa peggiore che possa capitare a tutti è rimanere 30 minuti nel traffico quando ne basterebbero nemmeno un terzo per spostarsi. prima o poi dovremo educarci alla civiltà urbana e i rimedi non saranno mai condivisibili se la situazione rimane ferma sugli “interessi” individuali. e poi basterebbe che “qualcuno” portasse via tutte le auto parcheggiate in doppia fila per smaltire il traffico notevolmente, oppure che si vietasse seriamente il parcheggio nelle strade in cui esiste già la segnaletica. invece via maqueda, per fare un esempio, è sempre uno splendido slalom per automobilisti, ciclisti, pedoni e talvolta anche autobus.
      ultima lamentela: ma i bus turistici non dovrebbero poter girare solo al di là del centro storico? perché sono tutti accalcati dappertutto?

    4. Mi piace leggere che tutti i commenti vanno in unica direzione.E’facile lamentarsi ma poi in realtà cosa facciamo per migliorare la situazione?Vero che a Palermo finchè si tutelano gli interessi di pochi non si concluderà niente ma la situazione inquinamento e’ così grave che qualsiasi amministrazione intelligente prenderebbe provvedimenti seri e non farebbe chiusure a presa per i fondelli.Non si contano più le richieste di incontro con i responsabili del comune da parte delle associazioni ambientaliste ma col solito risultato di essere ignorate.Coi sordi di fatto e’ inutile parlare e non credo che ci sia a palermo un politico capace di fare atti coraggiosi contro lo smog.Allora io continuo ad andare in bici con la speranza che molti altri lo facciano.

    5. Forse dovremmo emulare quelli di Addio Pizzo e andare in giro per i negozi convincendo gli esercenti ad affiggere un volantino con su scritto
      “Addio auto! Io la lascio a casa e ci guadagno in salute. E tu?”.
      Poi lanciamo una campagna per fare pubblicita’ ai commercianti che hanno detto SI alla chiusura al traffico del centro storico.
      Voi che ne dite, funzionerebbe?

      Di questi tempi, purtroppo, bisogna sempre guardare al vantaggio economico a breve termine di qualunque iniziativa. Le motivazioni etiche e quelle che guardano troppo avanti nel tempo (ad es. quelle che sottolineano i problemi ambientali o quelle che promettono futuri benefici) non vanno di moda.
      Viviamo in una societa’ fortemente miope e attaccata alle proprie abitudini e al borsellino quanto una vecchia stolita!
      Che speranze abbiamo di convincerla a comprarsi una bicicletta?

      ADM
      Ciclista di lungo corso

    6. Il problema più serio, come ho letto in un commento, è quello di non avere una classe politica che abbia il coraggio di prendere decisioni, anche inpopolari, per migliorare la salute di tutti.
      Ho girato diverse città d’italia e mi sono reso conto che la chiusura del traffico non è poi cosi impossibile da realizzare, città come Roma, Torino chiudono i centri storici tutti i fine settimana per permettere alle persone di passegggiare in piena tranquillità, altre invece hanno chiuso il Centro totalmente e non possono accedere nemmeno il residenti tranne che la mattina presto e la sera non sò dopo che ora. I commercianti in queste realtà si sono dapprima lamentati minacciando chissà quali ritorsioni (mai avvenute che io sappia), poi si sono arresi all’evidenza ed hanno fatto buon viso a cattivo gioco, comunque incrementando le entrate perchè la gente usciva più spesso. Gli stessi commercianti, in realtà come Ferrara, si sono muniti di ciclofurgoni ovvero dei mini vagonati a pedali per il trasporto delle merci dentro i centri storici.
      Ora se a Palermo avvessimo una classe dirigente coraggiosa e ferma nelle sue idee manderebbe un ultimatum ai commercianti e se non accettano ne dovrenno subire le conseguenze passivamente, e non pensate che il commerciante di Palermo dopo che si chiude la strada dirà “bene non apro più finchè non riapri la strada”, sarebbe un pensiero da folli no da commercianti.
      Io penso che finchè avremmo come primo cittadino una persona il cui interesse di sindaco si indirizza solo sulle inaugurazioni, che siano di una scuola o di un tombino fa lo stesso, dovremmo essere noi a convincere la gente a lasciare l’auto a casa e muoversi con i mezzi o con altri mezzi di locomozione, e nel caso che debbano prendre l’auto non siano una persona per scatoletta di latta.
      Aurelio

    7. Aurelio mi pare un un po’ fazioso dire che il sindaco si è occupato SOLO di inaugurazioni. Palermo non è certo quella di 5 anni fa…certamente siamo ancora molto indietro su parecchie cose.

    8. Dal mio punto di vista, quello di un ciclista urbano, la città è pericolosa ogni volta che prendo la bici per andare a lavoro prego di non essere investito e diverse volte mi sono salvato per la mia bravura in bici.
      Il sindaco alle lettere informative sulla sicurezza per l’utenza debole non a mai risposto, e non si è mai fatto trovare a palazzo delle acquile.
      Tony dici che la città e cambiata, e vero secondo me in peggio.
      Dici che io sia fazioso, bene lo sono, ho scritto solo la verità su quello che succede a Palermo.
      Le uniche volte che ho visto il sindaco è stato alla piscina comunale.
      Ora ti chiedo di dirmi secondo tein cosa è cambiata.
      Aurelio Fester

    9. In cosa e’ cambiata?? Abbiamo la migliore vita culturale di italia; la citta’ vive una rinascita che non ha eguali; il senso civico lo respiri ogni mattina, appena sveglio; alla domenica pomeriggio e’ bellissimo passeggiare su un tappeto di macchine in via liberta’-piazza politema?
      Di che ti lamenti?

      Sono ironico e sardonico (no, le sarde non c’entrano) of course.

      Gia’, Tony dimmi una cosa che ha fatto ‘sto sindaco-tennista. Sono curioso. (kalsart non vale – sono due anni che non si vede nulla)

    10. palermo è cambiata.
      fino a 3 anni fa c’erano pochissimi ciclisti urbani (come si definisce aurelio, e come mi definisco anche io), oggi siamo cresciuti di numero e siamo eterogenei.
      vuoi per il carobenzina, vuoi per risparmiare sulla palestra, vuoi perché qui il tempo è spesso buono, vuoi perché palermo è pianeggiante, vuoi per una coscienza ecologica.
      le cose sono cambiate dunque. lentamente. gradualmente.
      il risultato attuale, per ciò che vi posso raccontare io, è che i ciclisti urbani ci sono, ma le auto sono di più.
      l’automobilista urbano si muove e inquina e spende tempo e soldi a cercare e pagare parcheggio (benzina, bollo, assicurazione, salute); il ciclista urbano si muove, si ciuccia tutto lo smog, non inquina, non paga bollo (eccetera), non paga il parcheggio, non deve spendere tempo a cercarlo, è leggero, è libero e sa che dopo ogni pendenza in salita, c’è sempre una pendenza in discesa.

      ah se solo ci fossero le piste ciclabili!
      ah se solo gli automobilisti si accorgessero che esistono i ciclisti!
      ah se solo una parte degli automobilisti si “convertisse” a diventare ciclista (su distanze non eccessive, si capisce!).

      la testa.
      dipende tutto dalla testa ovvero dalla mentalità.
      e bisogna avere anche i mezzi.
      il palermitano medio è nato stanco!
      bisogna lanciarlo in strada la mattina con una bicicletta sotto il sedere e spedirlo verso il posto di lavoro/studio/quellochevolete.
      e se arriva sano e salvo e se la sera ritrova la strada di casa allora gli piacerà.
      l’indomani sarà lui a svegliarsi, mettersi una molletta da bucato sulla parte finale del pantalone, portarsi una maglietta pulita appresso e via in sella, senza puzze, in armonia verso l’ufficio/scuola/quellochevolete, e senza spendere un soldo.
      tornerà a casa più sereno perché non si sarà stressato a cercare parcheggio e non sarà rimasto imbottigliato e non avrà impiegato 15 minuti per percorrere 500 metri.
      tornerà a casa più felice perché avrà incontrato altri ciclisti come lui che gli avranno sorriso e con cui avrà fatto un pezzo di strada.

      i commercianti del centro storico sono parlemitani (non tutti ma una buona parte)
      a noi palermitani piace lamentarci. sempre.

      quale palermitano non preferirebbe girare per i negozi del centro (tanto sempre a piedi ci entri in un negozio) ma nel frattempo respirare aria pulita?
      come si fa a farlo capire al commerciante?
      forse l’idea dell’astronomo garbato non è male.
      parliamone.

    11. Si dai facciamo quelli del “consumo ciclico”.Attacchiniamo ovunque e diffondiamo il motto “un popolo che paga i petrolieri è senza dignità se in bici non andrà”.
      Ci vuole coraggio, o parentela, per dire che Palermo è migliorata;ma dove sei vissuto in questi 5 anni? Senza rancore.

      Saluti

    12. Intanto sono state realizzate diverse opere e poi vengono patrocinate moltissime manifestazioni culturali, pur con alcuni (anche grandi) svarioni che a volte proprio in questo spazio vengono evidenziati. Mi dispiace ma non riesco a dire che la mia città è una cacca, preferisco darmi da fare secondo le mie possibilità piuttosto che piagnucolare e apprezzo alcuni sforzi da parte di chi la amministra.

    13. credo il problema sia di mentalità. io personalmente non uso la bici per diverse ragioni (una delle quali è la guida altrui, non lo nego). però basterebbe un po’ di buonsenso per capire che non è assolutamente necessario tirare fuori la flotta di tutte le auto di famiglia per la vita quotidiana. basta organizzarsi meglio, alzarsi 10 minuti prima, raggiungere il posto di lavoro in due o in tre, invece che da soli. molti già lo fanno, e non solo per risparmiare sul carburante, ma anche sull’annosa ricerca di un parcheggio, ad esempio. purtroppo la ‘medietà’ della gente ritiene di potersi muovere solo in autonomia. a volte mi sorprendo a chiedermi dove vadano tutti, per dire, alle 10 di un qualsiasi giovedì mattina, ad esempio: il traffico e la calca a Palermo sono perenni.
      ad ogni buon conto, è anche vero che – indipendentemente dalle fazioni e dalle simpatie politiche – talvolta per raggiungere dei risultati, in nome di un bene comune che forse non è ben chiaro ai più, è necessario dialogare MOLTO e fare da mediatori sapienti tra istanze che si pongono come opposte. rimandare una decisione in data da destinarsi non è un modo per risolvere i problemi.
      PAX OMNIBUS

    14. Il fatto è che nel 2001 avremmo potuto scegliere fra una persona di valore (Francesco Crescimanno) e il tennista abbronzato. Al di là del colore politico, la scelta era obbligata. I palermitani hanno scelto il tennista abbronzato, e adesso si piange. Cinque anni drammatici che hanno riportato la città al Medioevo.

    15. Interessante davvero notare come uno stop alle auto in quanto misura antismog in Città, riesca a suscitare una tale discussione.
      Io scrivo solo quello che vedo e cioè: in strada, tra le altre cose, centinaia di macchine parcheggiate con perfezione millimetrica esattamente davanti al negozio di proprio interesse e poi un’amministrazione comunale che, tra le altre cose, sta restituendo il mare alla Città (o al Città al mare).
      Senza alcuna polemica!

    16. Qui non si parla solo di stop alle auto ma della capacita’ di amministrare una citta’ e di fare delle scelte – nette e che quindi scontentino qualcuno – a pochi mesi dalle elezioni. E’ un fatto che quotidianamente le centraline antinquinamento registrino sforamenti. Ed e’un fatto che non si cerca una soluzione (vera, la ztl e’ un fallimento).
      Dear tony, attento a non confondere le lamentele con lo “spirito critico”. Facciamo qualcosa dici? Da un anno vado in bici, camminando sui marciapiedi ed evito macchine e motorini che vanno come i razzi. Ma di certo l’amministrazione non aiuta chi, come me, cerca di raggiungere il posto di lavoro in maniera alternativa.

    17. Quotidiano “Repubblica” – Palermo del 13 ottobre 2006: pagina II e III.
      Tra consulenti per la mobilità (6 in tutto), Commissario straordinario per il traffico (Cammarata) e Assessore all’Ambiente i polmoni dei palermitani si “devono” assuppare i superamenti dei limiti degli inquinanti quotidianamente.
      Toni, sono questi i miglioramenti della mobilità da 5 anni ad oggi ?
      Almeno Arcuri era riuscito a far chiudere la Via Maqueda conducendo battaglie con i commercianti che oggi, dopo anni, sarebbero abituati come in Via P.pe di belmonte! Fino a quando l’amministrazione comunale di palermo destra o sinistra, non chiuderà il centro alle auto, come avviene in numerose città d’italia, non cambierà nulla, se non i modelli delle auto che circolano! Mancano sei mesi alle elezioni comunali, questa è a mio avviso la motivazione della stasi. Chiudere il centro alle auto è una cosa grossa! Leggendo Palermo di Repubblica di oggi ci si rende conto che finalmente ora l’Università e anche i commercianti chiedono al Comune un atto di coraggio x risolvere il traffico veicolare, ma che tra rimbalzi di competenze, smentite e riflessioni di Sindaco-Assessore non riesce a decollare.

    18. Vero che a Palermo si sono svolti molti eventi culturali; anch’io sono andato alla Zisa a vedere gli spettacoli ma tanto per cambiare sono andato in bici.Abbiamo portato in giro persone in bici per la visita di monumenti e fatto manifestazioni in città a favore degli utenti deboli.Ma che cosa c’entrano gli spettacoli con lo smog?Ormai è inevitabile adottare contromisure e se non lo faranno allora l’insipienza di questa amministrazione avrà raggiunto il top.

    19. noi cittadini possiamo fare molto.
      però l’amministrazione dovrebbe essere il motore di tutto.
      ma se l’amministrazione se ne frega di quello che vogliono i cittadini (anche quelli che l’hanno eletta), i cittadini cosa fanno? agiscono nel loro piccolo (che piano piano potrebbe diventare GRANDE) oppure magari rieleggono la stessa amministrazione alle prossime elezioni, no?

      diciamo che per me personalmente (ma probabilmente faccio parte di una piccolissima parte della popolazione palermitana) sarebbe stato più utile investire fondi ed energie per esempio potenziando i mezzi pubblici (es. una linea metropolitana lasciata a metà tanti anni fa), coprendo le buche sulle nostre strade, dotare i marciapiedi di scivoli (ci pensiamo alla fetta di popolazione che si muove solo in carrozzina?), anche -perché no??- le piste ciclabili, rastrelliere…
      si, il parco del foro italico è anche uno spazio verde che mancava (quasi!)… ma siamo sicuri che fosse più importante per i palermitani avere un parco in più per giocare la domenica, al posto di strade più sicure per tutti?

      (roberto, ma sei tu? roberto? :D)

    20. Grazieadio sono riuscito a portare un pò di interventi su questo argomento vitale per la città di Palermo. Sembrava che fossero tutti intenti a spremere le meningi allo scopo di dare una risposta al fondamentale interrogativo: arancina o arancino?
      Secondo me Palermo è cambiata non perchè più vivibile, tutt’altro! Ma per la presenza di nuovi palermitani(per lo più giovani)che hanno avuto una presa di coscienza civile, che si incazzano, che criticano, che confrontano, che vanno ad attaccare manifesti di protesta civile, che dicono il loro pensiero controcorrente a voce alta e lo scrivono (grazie ad internet). Lasciatemelo dire che faccio parte della generazione dei pecoroni, di quelli che ci sembrava di vivere nel migliore dei mondi, che non trovavamo offensivo essere trattati da sudditi e no esprimavamo critiche con la speranza di avere il nostro tozzo di pane clientelare.

      P.S. ci tengo a dire comunque che nei primi anni 80, quando lavoravo ancora a Palermo, andai in via divisi a comprarmi una classica bici nera e percorrevo ogni giorno il percorso via d’amelio-piazza borsa

    21. Beh certo Antonio. Gli studi sulle politiche pubbliche dicono che le mazzate agli elettori si danno a inizio legislatura…come sta facendo Prodi. 😛
      Alessandro, la vita non è fatta soltanto di “argomenti vitali” ma anche di arancine/o, così come questo blog.

    22. Sacrifici, siino, sacrifici.

    23. sacrifici II…
      …cio’ non toglie che non si respiri e che servono soluzioni. Elezioni o meno.

    24. > (cit. Tony Siino)

      ahi, ahi Tony ti manca un pezzo di storia di questa città per esprimere certe sentenze. Noi non piagnucoliamo, ma lavoriamo (anche faticosamente) per cambiare la città (secondo noi) in meglio. Basta cliccare sul mio nome per vedere un pezzo della Palermo “attiva”.

      Poi sai bene, che le leggi le fanno i politici e non la gente.
      Secondo te è giusto usare la bici? e andarci sul marciapiede di via Libertà? secondo il sindaco no.
      La bici non è di sinistra e manco di destra, però gli elettori di destra sono più pazienti e stringono i denti molto forte quando vanno in bici.

      Che in 5 anni Palermo come città sia migliorata ne possiamo parlare a lungo, sicuramente manca ancora di cose fondamentali e di questo stavamo parlando, >.

    25. 13 OTTOBRE 2006 pomeriggio:
      L’ELEFANTE (6 consulenti per la mobilità, Cammarata Commissario straordinario per il traffico e Assessore all’Ambiente) ha partorito IL TOPOLINO (chiusura al traffico il giovedì dalle 9 alle 13).
      Cioè praticamente quello che aveva pianificato inizialmente l’assessore all’ambiente nelle riunioni della scorsa settimana con i commercianti, piano immediatamente smentito e bloccato dal sindaco.
      Chiave di lettura: il sindaco voleva avere a tutti i costi i meriti (?) delle concertazioni con le categorie maggiormente coinvolte nella chiusura al traffico (in tempi pre-elettorali ogni ficateddu di musca è sustanza). Meriti molto relativi in quanto in un intervista a TGS i commercianti non ne sono usciti per nulla soddisfatti dal provvedimento comunale!
      Riflessione spontanea e istintiva: certo che tra sindaco e assessori della stessa giunta, allora, c’è veramente tanta intesa, feeling e fiducia !!!

    26. bene cosa pensare di tutto questo?
      penso che sia normalissimo a palermo città governata da incapaci dove il rappresentante dei commercianti e amico…. del sindaco, ed avendo tanti impegni non puo perdere tempo con queste sciocchezze.ricordo a tutti che il PRESIDENTE della CONFCOMMERCIO e anche PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PALERMO,VICE PRESIDENTE DELLA GESAP AEREOPORTI PALERMO,VICE PRESIDENTE VICARIO CONFCOMMERCIO,CONSOLE ONORARIO DI SLOVACCHIA,GRAN CAVALIERE UFFICIALE,IN PIù DEVE BADARE ALL’AZIENDA DI FAMIGLIA.. DOVE VOLETE CHE TROVI IL TEMPO PER LITIGARE CON IL SINDACO E LA GIUNTA?CREDO CHE I COMMERCIANTI DOVREBBERO COMINCIARE AD APRIRE GLI OCCHI.

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