sabato 18 nov
  • Rifiuti, ZTL, il secchione, i matti e Del Piero

    Mentre 13 bastimenti carichi di rifiuti veleggiano alla volta della nostra provincia e Totò fa loro scudo col suo corpo (io avrei detto al presidente del Consiglio che se proprio ce li voleva mandare dovevano passare sul Ponte, quei rifiuti) anche l’aria di Palermo è un po’ ‘na munnizza. Ieri la ZTL in centro è stata violata da appena 14 automobilisti; tutti gli altri sui bus. Diego è andato in bici da via Belgio a palazzo dei Normanni e nessuna auto blu ha circolato. I commercianti, da parte loro, dicono che non serve a nulla e che l’unica centralina in centro darebbe valori falsati…dal “tubo di scappamento” delle navi! Dagli ufo no?

    Mi sono accorto soltanto adesso (praticamente non guardo la tv) che Fabio Spinò, un figlio della Conca d’oro, è chiuso con la sua verginità nella villa de La Pupa e il Secchione. Giovanni Tedesco del Palermo gli ha regalato la sua maglia autografata. Il mio tifo distratto è tutto per lui.

    La cittadella giudiziaria di Palermo è stata interdetta con tanto di ordinanza della Procura generale ai suoi abituali frequentatori che soffrono di problemi psichici. Due donne e un uomo che trascorrevano il loro tempo nei corridoi e nelle grandi hall in compagnia di magistrati, avvocati, carabinieri e impiegati non possono più entrare. Alcune settimane fa uno di loro aveva aggredito all’improvviso un pm. Cose da pazzi.

    Il Palermo ieri ha vinto e, battute di arresto a parte, si riconferma squadra forte. C’aveva preso, quindi, Alessandro Del Piero che in un’intervista a SKY aveva dichiarato di tifare per i rosanero nel campionato di A. Ma per lui era facile indovinarne la forza, dati i suggerimenti che riceve: gliel’aveva detto un uccellino…

    Spigolature palermitane
  • 20 commenti a “Rifiuti, ZTL, il secchione, i matti e Del Piero”

    1. Caro compare, Fabio Spinò non è figlio della Conca d’Oro, bensì pronipote del Monte Bonifato, ovvero alcamese. Un po’ mi inorgoglisco e un po’ me ne vergogno 🙂

    2. Allora, per la precisione è nato a Erice e tifa Palermo. A me risulta che il giovane abbia vissuto e fatto le scuole nPaliermu e non in un ovile come mio compare Vincenzo. In tal senso figlio della Conca. 😛

    3. No beddu… il suddetto Spinò, risiede ad Alcamo, ha fatto le “scuole vascie” (leggasi elementari, medie e superiori) ad Alcamo e adesso frequenta le “scuole àvute” (leggasi università) nPaliemmu. Ad Erice (leggasi Ospedale S. Antonio di Trapani) ci nacque soltanto, come gran parte degli alcamesi i cui genitori non si fidavano del locale ospedale 🙂

    4. MA CHI SE NE FOTTE???

    5. ma chi l’ha visto???
      …Diego è andato in bici da via Belgio a palazzo dei Normanni…
      voglio una foto!meglio un video.

    6. Repubblica Pa di oggi. Promette anche di muoversi sempre in bici. Vedremo.

    7. Sto Spinò è proprio il prototipo del palermitano ( fortunatamente non lo è)che è
      meglio ammucciari ( leggasi nascondere)al resto d’Italia.
      Ciao

    8. Ho verificato e Vincenzo ha ragione sulle scuole. Lo Spinò è tifoso del Palermo e studia all’università a Palermo. Resto suo tifoso. 🙂

    9. Non conosco questo signor Spinò, ma sono certo che, in quanto vip, non mancherà alla prossima festa alla Cuba, insieme a Nadia e Alessandro Lo Bosco, Renato De Gregorio, Giuseppe Recupero, Enzo Caramia, Danilo Li Muli, Alessio Di Gesù, Giorgia e Antonino Di Vita, Milvia Averna, Giuseppe Catalano, Claudio Di Gesù.

    10. in via pascoli proprio, scienze storiche. tascio ri moriri

    11. codesto Spinò, che si spaccia per esperto di geopolitica, sembra scendere dalle montagne (con tutto il rispetto per le montagne…)

    12. ..però “annagghia” come suol dirsi in panormita lingua!.. insomma: male o bene, che se ne parli! praticamente ha già vinto e il bello (..)è che raccoglie più commenti lo spino della munnizza… (l’ambiguità è d’obbligo)

    13. Mi sembra interessante il commento di Paola. I post mondani vengono attaccati perché tacciati di poco “spessore”, però in un post come questo c’è grande attenzione per il secchione e meno voglia di commentare sui rifiuti campani. Mi dà da pensare.

    14. Tony, perché biasimare i post mondani? Commentare sui rifiuti secondo me è tempo perso, non modifica le traiettorie amministrative. Il potere una volta legittimato diventa autoreferente. Alla Sicilia servono tanti piccioli, non ci sono industrie hi-tech, neanche low-tech, l’agricoltura è in crisi perenne e il turismo è poca cosa, bruciare munnizza conto terzi a pagamento può essere un affare. Lo è? Siccome ‘ste industrie non si trovano in zone disabitate ma sono vicine a centri abitati e zone agricole, secondo me non lo è. Le norme tecniche per la costruzione dei termovalorizzatori sono state redatte prima che fossero scoperte la nanoparticelle, che con le tecnologie attuali non possono essere trattenute dai filtri antiparticolato. In conclusione, mi riferisco a Palermo Bellolampo, rischiamo seriamente di subire un inquinamento atmosferico gravissimo, sia per la quantità di emissioni “normate” sia sopratutto per quelle scoperte di recente. Ho letto che le diossine immesse in atmosfera a 700 metri d’altezza e 3 km di distanza da Via Belgio saranno equivalente all’emissione di 12 milioni di auto E4 e il particolato sarà equivalente a circa 1 milione di auto. Le nanoparticelle non sono trattenute dai filtri dei termovalorizzatori (neanche dalle auto E5). Sono le particelle più dannose, quelle che entrano nei nuclei delle cellule e portano dentro i metalli pesanti e i radionuclidi. Un argomento del genere può mai suscitare interesse? Secondo me no, è troppo lontano dal quotidiano. Sono giochi più grandi di noi, giochiamo dunque a pupe e secchioni, perché no?

    15. Alex Del Piero non sbaglia mai!

    16. il tuo tifo è proprio distratto, altrimenti non parteggeresti per uno stereotipo.
      inqualificabile.

    17. Per carità simpatica persona, ma perché diventare la caricatura del siciliano-tipo?
      Quello che dice compà e commà?
      Che dà le pacche sulle spalle, che sembra sempre un grezzo. Devo dire, magari il quel Spinò, non lo é, ma che fatica e strazio, vederlo ripercorrere tutti i luoghi comuni del caso.
      Di contro, e mi faccio una personale revisione su quello che sto dicendo, perché non apprezzare questa sicilianeità, espressa con notevole orgoglio?
      Buffissimo e perfettamente condiviso, credo da tutti, quando dice ‘sono siciliano’, non ‘sono italiano’. In quello, sì, mi ci riconosco.
      Perché a chiunque a me lo chiede di dove sono, istintivamente, rispondo siciliana, ed, in seconda battuta, riflettendoci, italiana.
      In questo, mi ci riconosco.

    18. io candiderei tale spinò, che non ho idea di chi sia (e forse è meglio così), a sindaco di palermo e manderei diego (in bici) a “la pupa e il secchione”. vedo già lo spot: lui che pedala tutto sudato sulla graziella, sorride come il jolly delle carte francesi e grida: “italia… UNO!!” ih ih ih… 🙂

    19. Forse Spinò saprà fare il sindaco di Palermo, ma mi sa che Diego non è tanto secchione…

    20. Adesso che (finalmente!) si è concluso il programma televisivo di cui sopra, mi piacerebbe approfondire il discorso sui “pazzi” al Tribunale. Chi sa dirmi qualcosa di più?

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