venerdì 21 lug

Archivio di novembre 2006

  • Sequestrato il 161

    Abbiamo ricevuto e pubblichiamo questa e-mail di Dario Riccobono, gestore del 161.

    Cari amici,
    con la presente desideravo informarVi che oggi (ieri n.d.R.) pomeriggio gli agenti del commissariato di p.s. hanno messo sotto sequestro preventivo il 161 LoungeBar & Restaurant. La motivazione è legata ad un problema di disturbo alla quiete pubblica e ciò a seguito di una ordinanza del magistrato che prende spunto da una serie di esposti di alcuni condomini del vicinato. Abbiamo chiaramente ed immediatamente attivato le procedure per richiedere il dissequestro dei locali e siamo pertanto convinti che nell’arco di pochi giorni potremo nuovamente riaprire l’attività. In questo momento non voglio e non posso entrare nel merito dell’ordinanza, sui cui punti faremo le opportune eccezioni, ma una cosa che mi preme dire è la estrema difficoltà che esiste nel fare impresa e cercare di farla da persone perbene a Palermo. Continua »

    Palermo
  • Aria di libri – 29 novembre

    Diario del primo incontro, racconto e leggo Antigone alla Biblioteca Comunale di Brancaccio, è il primo tuffo nelle periferie, i miei compagni di avventura sono distribuiti nelle altre biblioteche, Salvatore Savoia a Palazzo Ziino, Marco Pomar a Pallavicino, Gianfranco Perriera a Borgo Nuovo, così non ci possiamo ascoltare tra di noi. Insomma sono completamente sola e so che non sarà facile. Infatti quando arrivo la bibliotecaria mi dice: non c’è nessuno e non ci sarà nessuno, ci avete dato tardi i dèpliant, non verrà nessuno, e poi mi dice, che idea! Antigone. Sì perché lei voleva una cosa più semplice ed io non ero stata d’accordo, volevo un testo classico, sono sempre stata convinta che a saperla raccontare una grande storia è una grande storia, ha un senso, un significato su cui riflettere e che non ti lascia facilmente. Mi viene un grande sconforto, mi guardo attorno, ci sono quattro libri eppure quel luogo nella periferia estrema palermitana è un tempio, perchè lì qualcuno pensa e parla di libri. Poi, a dispetto della bibliotecaria, invece arriva qualcuno, alla spicciolata si forma un piccolo gruppo una ventina di persone, di già mi sembra una bella vittoria. Già come sempre non ho saputo valutare e prendere le misure sulla difficoltà oggettiva, sull’andare a fare una cosa così bizzarra in un posto estremo dove di libri non se ne parla mai, dove non ci sono librerie. Continua »

    Ospiti
  • Leasing di lusso

    Dilaga negli USA, nel Regno Unito e da pochissimo anche in Italia, la nuova tendenza del lusso in leasing. Ebbene si, tutti potremmo permetterci di appendere un Rubens nell’appartamento o nel proprio ufficio. Opere d’arte di Dalì, Renoir, Monet, possono essere esibite sulle pareti di ogni ambiente, ma attenzione…solo a tempo determinato. È la nuova frontiera del lusso partorita dalla mente geniale di qualche gallerista americano che in accordo con famosi circoli e club esclusivi ha cominciato mettendo a disposizione (on line) degli utenti di tutto il mondo oltre 200 quadri da affittare. Non più caste privilegiate quindi. La formula del lusso in affitto diventa un vero e proprio business e anche Palermo non rimane indifferente. Pare infatti che qualche circolo esclusivo cui afferisce la Palermo bene che la sera gioca a bridge, o qualche dimora privata che ama organizzare meeting e cenacoli del pettegolezzo, non disdegni l’idea di esporre in bella vista un bel dipinto originale o un prestigiosissimo pezzo d’antiquariato a tempo determinato e per un tempo massimo di sei mesi. Ma non solo! Si possono affittare, oltre alle opere d’arte, anche chalet di montagna, jet privati, yacht e limousine con autista, auto sportive e prestigiose. Insomma ostentazione a tutto campo purché non si sappia. Continua »

    Ospiti
  • Huitièmes / Ottavi

    Dite la verità, quando avete studiato inglese a scuola le prime parole che avete imparato sono state cat e table, eh…
    Io non ho idea di cosa si impari quando si studia francese, (forse la baguette est sur la table?) ma tra le prime 30 parole che ho imparato della lingua d’oltralpe (direttamente a sul posto) primeggiano indelebili: touche, hors jeux, centrer e BUT. Che significano? Ma ovviamente rimessa laterale, fuorigioco, crossare e soprattutto GOLLE!
    Ovvero: stavolta si parla dei Mondiali di calcio.
    Ero appena arrivato in Francia che si erano conclusi i gironi a squadre e si stavano per giocare gli ottavi di finale. Non ponetemi la questione se uno che è da neanche una settimana in terra straniera, senza conoscere la lingua, con a’ppoco manco la casa e figuriamoci il resto, si può mettere a pensare ai mondiali. La mia risposta sarà sempre “Che ve lo dico a fare.”
    Non avendo appunto nè internet nè il televisore, e conoscendo in pratica solo il mio coinquilino (che per la nota proprietà transitiva della coabitazione non possiede neanche lui la tv), il 24 giugno mi dirigo tosto tosto al bar vicino casa. Arrivato là mi basta recitare approssimativamente una formula magica appena appresa che, potenza dell’euro, mi appare un bel boccale di birra alla spina (pression) in tempo per il fischio di inizio di Italia-Australia. Continua »

    Ospiti
  • Da oggi “Aria di libri”

    Inizia oggi e continuerà fino al 2 febbraio la terza edizione di Aria di libri, la manifestazione promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Palermo, organizzata dalla Biblioteca Comunale in collaborazione con Libraria. Gli appuntamenti di quest’anno si terranno anche nelle biblioteche decentrate di Brancaccio, Borgo Nuovo e Pallavicino, oltre che nelle sedi classiche di Villa Trabia, palazzo Ziino e della Biblioteca Comunale.

    “Aria di libri”

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    Palermo
  • I Ds potrebbero saltare le primarie

    Ninni Terminelli, segretario dei Democratici di Sinistra di Palermo, non esclude la possibilità di presentare un loro candidato a sindaco saltando le primarie. La dichiarazione segue l’indisponibilità comunicata ieri da Alessandra Siragusa a essere la loro candidata.

    Domani pomeriggio Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ufficializzerà il nome di Giusto Catania.

    Palermo
  • Del cibo di strada palermitano

    Del cibo di strada palermitano, dell’urgenza di possederlo, consumarlo, gesto atavico e rituale, troppo se ne è dedotto e da penne migliori di me, con dietrologie più sottili e filosofiche, e altro inchiostro verrà versato, in tal proposito, ne sono certa: perché a quel cibo lì, con odori che invadono vicoli e vicoletti, irresistibili canti di sirena per il palato, non si resta indifferenti, a meno che non si venga tratti in salvo (come per la cera nelle orecchie di Ulisse) da un raffreddore capace di anestetizzare in toto l’olfatto. Sospetto che il cibo di strada e il cibo in genere, a Palermo, venga usato come forma di obnubilamento mentale. Nessuno ha pensato che per mantenere in scacco un’intera città e piegarla al proprio volere, invece di pistole, coltelli, razionamento dell’acqua e taglieggiamenti, sarebbe bastato mettere a cuocere un’enorme pignata di pasta con le sarde, immensa, che con i suoi fumi annebbiasse i vetri delle finestre e tenesse in perenne ostaggio i nasi dei cittadini, con minor spreco di violenza, e massimo sperpero di passolina, pinoli e finocchietto. La tirannia del cibo panormita, purtroppo o per fortuna, si mantiene più discreta, è una distrazione alla portata di chiunque. È una forma di bricolage, un hobby, acuisce l’ingegno, suggerisce varianti che moltiplicano in maniera esponenziale i contenuti calorici e prospettano incontrovertibili effetti anestetici e analgesici. Come si possono articolare pensieri logici dopo aver assaporato, masticato e poi ridotto in bolo un panino e mezzo con la meusa, per giunta maritata? Quale ingegneria di alta culinaria si cela dietro una frittata con la variante (aggravante per colesterolo e trigliceridi) della muddica atturrata? Chi ha fatto questa scoperta? Chi l’ha applicata? Immagino un genio, al pari di Michelangelo, Mozart, Leonardo, magari un enfant prodige dodicenne che si è prodotto ai fornelli per mesi al fine di progettare la caponata perfetta, regolare il punto di cottura delle stigghiola, scoprire l’ingrediente finale delle arancine. Mi chiedo non senza polemiche, come mai colui che per primo ha scoperto l’abbinamento sarde, pangrattato, foglie d’alloro e fettine d’arancia (leggasi sarde a beccafico) non sia stato insignito del premio Nobel per la chimica. Assaggiare e offrire rosticceria mignon non calma gli animi al pari di scambiarsi un calumet della pace? Se tutti si offrissero scambievolmente panini con le panelle e qualche crocché (anche piccoli, per non ostruirsi troppo le arterie) non ci sarebbe forse più pace nel mondo?

    Palermo
  • Spinno di pasta con le sarde & co. a Roma

    Nella prima puntata della mia collaborazione con www.rosalio.it conclusi il mio intervento parlando della difficoltà di trovare aromi, condimenti e ingredienti che per noi siciliani sono indispensabili, soprattutto se si ama la buona cucina. È anche vero che ciò di cui parlo presuppone una dose di esperienza consolidata nel saper preparare i piatti tipici della nostra tradizione palermitana. Mettiamo in chiaro subito un aspetto, io non so cucinare nulla, beh a parte la classica pasta col tonno, piatto risolutore di tante serate settimanali e pranzi festivi durante la mia breve vita da single… Per fortuna ho una moglie eccezionale (non lo dico solo perché potrebbe leggere quest’articolo), ma perché lo è davvero. Questa signora che ha avuto la sventura di sposarmi, cucina meravigliosamente, soprattutto quando è in vena, altrimenti “addubamo” (un modo come un altro per definire l’apertura di scatolette o l’utilizzo di cibo già pronto). Torniamo seri e parliamo di cucina. E sì perché da palermitana doc, quale è lei, ama cucinare i piatti della tradizione, talvolta un pò rivisitati anche per certe scelte personali o presunte intolleranze. Fra poco arriva il mese più temuto da chi vorrebbe restare in linea, ma amato dai siciliani veraci che amano “appanzarsi” (aumentare il girovita e quindi andare alla ricerca di capi d’abbigliamento di taglia XXL) tra una giocata a carte in famiglia e una tra amici. Giocate accompagnate spesso dal dolce scricchiolio dello “scacciu” (mix di noci, mandorle, nocciole e noccioline americane). Ovviamente ci riferiamo al mese di dicembre, e quindi cosa si cucina a Palermo? Tracciamo un percorso gastronomico seguendo il calendario. Continua »

    Un palermitano a Roma
  • Il rumore del silenzio

    In principio sembra un lamento. Il buio fuori è ancora intenso, e sullo sfondo c’è solo il rumore del mare. Le voci sono lievi, cosi come il brusio dei passi sulla ghiaia che li porterà presto davanti al mare.
    Il lamento si trasforma dolcemente in canto, propizio per coloro che stanno per affrontare l’ennesima avventura in mare. Li aspettano ore solitarie, speranze incompiute, tormentosi pensieri.
    Sono i pescatori. I più poveri tra i poveri. Coloro che si affidano al caso, alla fortuna, per dare un senso alle loro vite. A casa lasciano occhi mesti, con dentro una piccola luce di speranza. In mare incontrano il silenzio e dovranno farselo amico, perché le ore passeranno in sua compagnia.
    Ogni giorno. Ogni misero giorno. Migliaia di loro si avventurano con le loro canoe, scolpite nei grossi tronchi di acacia, lavorate e vulcanizzate a mano, con la pece ed il sudore. Piccole imbarcazioni instabili per affrontare il più bizzarro dei mari tropicali: il Mar del Caribe. Continua »

    Ospiti
  • “Palermo felicissima (o quasi…)” al Country

    Oggi alle 19:00 verrà presentato al Country Time Club (via dell’Olimpo, 5) il nuovo libro di Gaetano Basile Palermo felicissima (o quasi…). Il libro racchiude un lungo dialogo immaginario con la città e i cittadini che tocca temi come il traffico, il mare sporco e il mare pulito, i convenevoli, i valori che c’erano, quelli che rimangono e quelli che sono cambiati, i sapori e i profumi di cucina.

    Gaetano Basile - “Palermo felicissima (o quasi...)”

    Palermo
  • Due appuntamenti per il primo compleanno di Rosalio

    Il primo compleanno di questo blog si avvicina (5 dicembre) e siamo lieti di invitarvi a partecipare a due iniziative per festeggiare insieme!

    Domenica 3 dicembre dalle 19:00, nell’ultimo giorno di apertura della stagione 2006 del Nuovo Montevergini (piazza Montevergini), ci troveremo tutti insieme (autori, ospiti, commentatori, troll ecc.) nell’Atelier per conoscerci, leggere dei post, parlare di quest’anno, bere qualcosa e ascoltare un po’ di musica per il resto della serata. Ingresso libero.

    Atelier Nuovo Montevergini

    Mercoledì 6 dicembre dalle 21:00 a mezzanotte su Radio Time (FM 94.00 e 106.90 per Palermo; streaming cliccando su “live radio” e webcam nel sito) andrà in onda una trasmissione celebrativa di questo primo anno.

    Siete tutti invitati…passate parola!

    Rosalio
  • La Siragusa rifiuta la candidatura alle primarie

    Alessandra Siragusa, che era stata proposta dai Democratici di Sinistra di Palermo per le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, ha rifiutato la candidatura. La Siragusa ha dichiarato che non crede ci siano le condizioni per costruire un percorso e che le primarie sono purtroppo diventate cosa troppo diversa da ciò che dovrebbero essere.

    Palermo
  • Don Vicienzu

    Si chiamava Vincenzo, Don Vicienzu lo chiamavano tutti. Si diceva di lui che fosse “tintu”, facile alla collera, ma con un cuore d’oro. Chiunque si fosse mai rivolto a lui non se ne era mai tornato indietro a mani vuote. Ma dentro casa no. Con figli e moglie era burbero, arcigno, scontroso.
    Anni dopo uno dei suoi sei figli (avrebbero dovuto essere otto, ma una nascì morta e un altro morì di polmonite a du anni…Fortunato si chiamava) ebbe a definirlo spassu di fora e triulu i rintra.
    Ma Don Vicienzu era così, probabilmente gli piaceva dare di sé quell’immagine, era come tronfio di quella nomèa…i suoi stessi figli tremavano al suo cospetto, avevano paura di scatenare la sua collera per un nonnulla e la sera si facevano trovare coricati (spesso a menza panza) quando lui tornava dalle vigne o da qualche bevuta di troppo… Maria, la madre dei suoi figli lo aspettava alzata e incassava, muta, ogni colpo…allora così si usava, quello era il marito e a un marito non ci si poteva ribellare. E ingoiava lacrime e veleno, fiele e dolore fino a consumarsi di rabbia, a tal punto che venne più volte colta da misteriose intossicazioni che la costringevano a letto per giorni…però spesso rideva essa stessa quando Don Vicienzu la zittiva con uno dei suoi ritornelli preferiti, se per caso le scappava qualche sciocchezza, pi ‘gnoranti miricina un ci nnè. Continua »

    Sicilia
  • Step al Nuovo Montevergini

    Si svolgerà oggi al Nuovo Montevergini (piazza Montevergini) la giornata inaugurale del progetto Step – Scuola territoriale per artisti emergenti. Il progetto è rivolto a giovani tra i 16 e i 30 anni che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo e inserirsi anche dal punto di vista lavorativo nel mondo dello spettacolo.

    L’evento prevede la partecipazione di alcuni esponenti delle università europee come il Goldsmiths College e la City University di Londra. Interverranno tra gli altri la responsabile dell’Associazione Melting
    I partecipanti al progetto presenteranno alcuni loro prodotti artistici, musicali, teatrali, mostre di pittura e fotografia e una rassegna video.

    Palermo
  • “Dietro le quinte…” con Federico II

    Si svolge oggi in 40 città italiane la quarta edizione di Dietro le quinte della tua città, giornata nazionale di raccolta fondi promossa dal FAI. A Palermo le quinte si alzano sulla storia di Federico II e sui misteri della sepoltura. Alle 10:30 avrà luogo nella sala gialla del complesso monumentale di Palazzo dei Normanni (piazza del Parlamento, 1) un incontro cui prenderanno parte Giuseppe Salerno, esperto di radiologia applicata ai beni artistici, lo storico Pasquale Hamel e lo storico dell’arte Aurelio Pes. Nel corso del convegno sarà anche presentato un racconto scritto per l’occasione da Roberto Alajmo.

    “Dietro le quinte della tua città”

    Palermo
  • Guccione per i dieci anni della Galleria 61

    È stata inaugurata ieri alla Galleria 61 (via XX settembre, 61) la mostra di Piero Guccione Intorno all’orizzonte. Insieme alla mostra è stato presentato il video omonimo ideato e realizzato da Giuseppe Alaimo, presidente dell’associazione culturale ARIES, grazie anche alla regia di Salvo Cuccia. La Galleria 61 celebra così i suoi dieci anni di attività.

    La mostra resterà aperta fino al 23 dicembre 2006 e sarà visitabile dal martedì alla domenica, ore 17:00 – 20:00 e il sabato anche dalle ore 10:00 alle 13:00.

    “Intorno all'orizzonte”

    Palermo