martedì 21 nov
  • I senzatetto lasciano la Cattedrale

    I senzatetto di Palermo del “Comitato di lotta per la casa – 12 luglio” hanno deciso di cessare l’occupazione della Cattedrale di Palermo che proseguiva dal 12 ottobre. La decisione è stata presa nel corso di un’assemblea cittadina tenutasi sul sagrato.

    I senzatetto sono pronti a nuove forme di protesta secondo l’esito di un incontro con il sindaco.

    Palermo
  • 6 commenti a “I senzatetto lasciano la Cattedrale”

    1. No comments ?? 🙂

    2. mi ricordo una canzone di alamia e sperandeo in cui si diceva:
      al grido “Vuliemu i casi” il sindaco cosa ha risposto? “itivinni a i casi!”

      questa canzone certamente non è stata scritta in questi mesi, il problema della casa è un problema vecchio e condiviso in tutta Italia a vedere la manifestazione di Roma di ieri in cui si conciliava la disperazione dei precari e dei senza casa.

      “Finalmente 5 appartamenti confiscati alla mafia saranno dati a queste famiglie, ma il problema certo non è stato risolto.”
      Questo è quello che mi sono sentito dire da chi ha partecipato alla riunione col sindaco, ma secondo la newsletter del comune non ci sono ancora certezze sulla fruibilità di quei luoghi.

      Un applauso alle “famiglie”.

    3. Era Ora.
      Perchè la cattedrale é un luogo di preghiera, non di dimostrazione sociale. E’ un luogo di tutti, destinato a scopi specifici, ed invaso dai pochi, con le loro, per carità, anche rispettabili esigenze, ma dichiarabili in altri luoghi.
      Perché occupare spazi destinati alla preghiera, per dormire sulle panche, e cucinare, credo che non serva a nessuno, e dimostri invece uno straordinario disprezzo per il senso dei luoghi da un lato, ed uno straordinario cinismo di essere consapevoli che in quel luogo é difficile dirgli forse non é questp il luogo, perché la chiesa é il luogo dell’accoglienza per antonomasia.
      E lo dico io, che sono agnostica, ma rispetto certi luoghi, che sono dedicati ad altro, ed in cui anche io entro con profondo rispetto, e spesso quasi in punta di piedi. Laddove ogni luogo é invece qualunque, o comunque sfruttabile, mi chiedo, che senso hanno di certi luoghi certe persone.

    4. teresa, vorrei vederti dire le parole che hai scritto dopo aver visto i bambini che dormivano alla cattedrale e guardare le auto nelle quali dormivano prima.

      erano dfamiglie cristiane a cui è stata pure rifiutata la messa…ma la chiesa non era la dimora del Padre? e i figli non possono alloggiare in momento di bisogno a casa del padre?

    5. Non ho capito se le famiglie fossero “occupanti” o se fossero ospiti.Aldilà di questo, l’occupazione in atto, anche se è durata poco, ha arrecato a molte persone, sposandi in cattedrale, svariati problemi. Provate a mettervi nei panni di chi doveva sposarsi e a quei turisti che pagando fior di quattrini, volevano visitare la cattedrale e non ci sono riusciti.
      Che scempio quel manifesto pubblicitario poggiato su cinque sedie -comitato per i diritti della casa 12 luglio.
      Anche io voglio una casa come faccio ad iscrivermi al comitato? Ho tre figli e sono disoccupato, vivo con mio suocero, quanto sara’ grande la casa che mi spetta?. Personalmente mi dispiace per gli occupandi, ma che andassero ad occupare altri posti perchè la cattedrale è un posto sacro ricordatelo tutti. Grazie per l’ccupazione e per tutti i problemi arrecati a quando la prossima. Un particolare ringraziamento a Toni Pellicane, alla sig.ra Monastra ed al consigliere comunale Ferrandelli che tanto si è prodigato per la solidiarietà ed il sostegno morale fatto pervenire agli occupandi specialmente quando vi era il fotografo per immortalare la sua presenza in cattedrale. Un ringraziamento a tutti quelli che non ho citato ma che hanno dato un forte contributo affinchè la cattedrale venisse occupata.

    6. L’occupazione della Cattedrale è finita per un motivo molto banale, si sono otturati i bagni della Chiesa, allora hanno cercato di fare un comitato di diritti civili al ripristino dei servizi igienici, ma la curia non ha risposto e visto che non riuscivano a fare i loro “democratici bisogni” hanno convocato un’assemblea cittadina dove hanno deciso: “tale amuninne a natra banna ca cca mancu putemu fare cchiu a pipì”.
      E sono andati via.

      p.s. visto che ci sono preti “molto democratici” vicini ai diritti degli emarginati (tipo padre Scordato) ma perchè non se li mettono dentro le loro chiese invece di occupare periodicamente la Cattedrale?

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