lunedì 23 ott
  • Tilt meteorologico

    Mi sbaglio sempre. Qui a Palermo l’estate è finita circa una decina di giorni fa e da quel momento non ho mai azzeccato l’abbigliamento giusto per oltrepassare la soglia di casa. I primi freddi mi hanno colto di sorpresa. A nulla è servito fuoriuscire dal cassetto un abbigliamento più calorifero.
    In una prima fase, ho creduto che bastasse passare dalle maniche corte a una camicia, un maglioncino di cotone, a una giacca di fustagno. La pacchia di sfoggiare un vestimento vagamente primaverile è durata meno di due giorni. Il sole ancora alto nel cielo mi ha confuso e deviato. L’idea confezionata di un autunno tiepido con le foglie rosse sugli alberi mi ha privato di qualsiasi istinto saggiamente animalesco. L’aria nel giro di una notte è diventata gelida e tagliente. E il mio termometro biologico è andato in tilt. Un disastroso agguato meteorologico.

    Ripetendo a mente i saggi consigli di mia nonna, mi sono allora fatta furba e sono andata al lavoro portandomi dietro un giubbotto imbottito da indossare almeno la sera. Mai errore fu più grossolano. Mi sono ritrovata a incappucciarmi la mattina alle 10:30 e a sentire ugualmente un freddo da matti. Non ne ho capito niente. Il giorno dopo per evitare brutte sorprese mi sono vestita con un cardigan di lana e ho subito calzato un giaccone di pelle più pesante. Una vera sprovveduta. Ho sentito freddo persino in ufficio, seppur protetta dall’anidride carbonica di fiati, respirazione corale e discussioni più o meno animate. Mi sono così decisa, a malincuore, a convertirmi all’inverno più glaciale. Definitivamente. Almeno fino all’arrivo del prossimo mese di maggio. Ho cambiato le scarpe, i calzini e traslocato vestiti di armadio in armadio. Ho raccolto anche una abbondante montagnola di t-shirt e pantaloni estivi e li ho trasferiti sopra la lavatrice in attesa del loro turno.

    Ora esco regolarmente con due maglioni di lana di trama diversa e un cappotto fino alle ginocchia, perché dannazione non si sa mai quali strali di ghiaccio mi possano investire. Purtroppo il peggio è già passato, le temperature stanno risalendo e la mattina passeggio con la giacca di lana allacciata ad altezza fianchi, il cappotto appena rispolverato sul braccio sinistro, che inizia a sprigionare un calore oltre i quaranta gradi, e la sciarpa pendente su una spalla che chissà a cosa serve neanche io lo so dire. È inutile e già l’ho detto. Non posso farci nulla. Io mi sbaglio sempre.

    Palermo
  • 7 commenti a “Tilt meteorologico”

    1. Cara Claudia, invece qui al confine si è molto meno titubanti, indossiamo i maglioncini già da metà ottobre 🙂

    2. Stamattina mi sono alzata, aperto la finestra, testato la temperatura…e ho osato (se considerate le temperature polari dei giorni scorsi…12 gradi…brrrrr)…camicia di cotone e giacchetta di velluto…NON mi sbagliavo..la clemenza metereologica è ancora favorevole..clima gradevolmente primaverile…20 gradi. Wow…I LOVE SICILY.

    3. …e già…il tilt meteorologico ha iniziato a causare ANCHE LA TIPICA VOGLIA…STASERA NON ESCO PREFERISCO STA RE A CASA…E PRECHE’? HO FREDDDDOOOO…

    4. …e non ho neppure voglia di star li a decidere cosa indossare per sentirne meno…questa sindrome invernale ha beccato solo me?

    5. cara claudia, sai come si vestono i bambini? A cipolla, vale a dire che devi prevedere più strati, fino ad arrivare a gennaio a sembrare l’omino della michelin. Inoltre, a differenza degli uomini, che credo abbiano sempre bollenti spiriti in zona, l’ultimo strato deve arrivare alle ginocchia, se ti resta il sedere scoperto sentirai sempre freddo.
      Voi palermitani poi, avete un serio problema. Se la temperatura segna 10 gradi, vi lasciate ingannare pensando che non faccia freddo e non considerando l’umidità del mare. Voglio dire che spesso ti fanno tremare più i 10 gradi palermitani che i 3 molisani.
      Da ultimo, rispetto al nord e alle zone di montagna, si verifica un fenomeno che è comune anche a Napoli e Roma, il riscaldamento nelle case debole, nel senso di non accogliente, sempre perchè il luogo comune è “in sicilia fa sempre caldo”!

    6. Ieri a casa con dolcevita caldo caldo…oggi a godermi in spiaggia ultimi sfrizzi di Sole…..bbaaaah….se questo non è Tilt !!! :S

    7. Spiegatemi allora tutte le panze e le chiappe di fuori, nonostante il freddo, di tantissime (tutte?) ragazzine e di tantissimi (una buona parte) loro coetanei in giro per le strade a qualsiasi ora del giorno e della notte.
      Non vale fare appello all’età…anche io ho avuto sedici anni, ma il mio sistema di regolazione non era altrettanto sballato. E non vale fare appello solo alla moda, mi chiedo infatti perchè mostrare qualcosa anche a chi non la vuol vedere.
      Mi rimane un’ultima possibilità: che siano alieni? 🙂

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