martedì 21 nov
  • Nés fatigués / Nati stanchi

    Era da circa un mese e mezzo che dividevamo un simpatico appartamento nel centro di Toulouse quando successe il fatto.
    La sorte mi aveva assistito ed ero riuscito a trovare un ragazzo francese che si accollava me come coinquilino senza avermi mai visto (viva internet!!!), e che per giunta parla un ottimo italiano, potendomi così insegnare il francese in scioltezza (ero partito da Palermo conoscendo solo oui et non…).
    Dicevo, neanche un mese e mezzo gli ci sono voluti, e una mattina mi dice: “Ho capito! Tu sei pigro!!!”.
    Nel frattempo stava arrivando una sua amica e così, un giorno a pranzo, due francesi hanno imparato il concetto cardine della nostra natura: la Lagnusia.
    “Eh già”, gli ho detto, “io non sono pigro ragazzi, sono lagnuso, che è diverso!”.
    Picciotti, spiegare a due francesi la differenza tra un qualunque pigro e un lagnuso palermitano è stata cosa ardua ma davvero divertente .
    La difficoltà è fare capire a uno che si sveglia alle 7 del mattino pur dovendo stare a casa a studiare, che tu ti alzi alle 8 per andare a lavoro solo perchè non puoi svegliarti alle 9:30!
    Oh da me a lavoro si può entrare fino alle 9:30 e la gran parte dei tizi si alzano alle 6:30 del mattino e arrivano alle 7:30 in azienda!!!
    Comunque ho continuato la spiegazione, davanti a occhi più o meno increduli, dicendo che al lagnuso ci sono momenti in cui le cose non va proprio di farle, anche se dal compimento di una semplicissima azione ne trarrebbe un beneficio enorme. Ma vedendo che gli studenti erano proprio scecchi in materia e non seguivano, ho sfornato la tipica parabola della pipì, seguita da quella della sete. Tutti voi penso che già abbiate capito.
    Ho detto: “Mettiamo che sono le dieci di sera, siete sul divano e state vedendo un film tranquilli. Oramai è passata almeno un’ora dalla cena e vi viene di fare pipì. Che fate?”. Ovviamente mi hanno risposto che si sarebbero alzati e sarebbero andati in bagno.
    “Ecco, voi non siete lagnusi. Il vero lagnuso è così ben piazzato nel suo sofà coi cuscini attorno che non lo smuoverebbe nemmeno un’orda di orchi urlanti usciti dal Signore degli Anelli.”
    Mi hanno guardato strano e nel frattempo si immaginavano la scena. A dire il vero molto più chiara al mio coinquilino, che appunto mi vedeva piedi piedi già da 40 giorni, che ad Anne…
    Col secondo esempio ho voluto testare se gli allievi avessero capito, e anche lì mi hanno un po’ deluso, anche se già erano migliorati.
    “Mettiamo che avete fatto una bella mangiata, e siete belli soddisfatti (purtroppo ancora non so dire appanzati in francese…). Passa una mezz’ora e vi viene sete, ma state leggendo la Gazzetta dello Sport sul divano. Che
    fate?”. Ovviamente mi hanno risposto che loro si alzerebbero a prendere l’acqua in cucina, ma che un lagnuso non lo farebbe.
    “Ecco, voi non siete lagnusi. -ho detto- ma ancora non avete compreso appieno il vero lagnuso. Se un lagnuso vive solo -cosa alquanto rara in quanto il lagnuso è un animale che ama vivere in gruppo- effettivamente la
    prima volta fa trasformare la bocca nel deserto del Gobi e quasi in punto di morte per disidratazione si alza. Ma lamentandosi. Però è furbo, perché poi si porta la bottiglia ai piedi del divano!
    In realtà però il lagnuso non vive mai solo, e sa che prima o poi qualcuno passerà dalla cucina prima che lui muoia di sete. A quel punto con voce gentile (leggete ruffiana) domanderà a quello che passa dal frigo se gli può portare una bottiglia d’acqua”.
    A questo punto i due amici transalpini hanno iniziato a capire…
    Picciotti, per concludere gli ho detto “Sarà per il sole, per il caldo o per il mare, non lo so. Ma a molti di noi, e a me soprattutto, fin da piccoli ci dicono sempre: Sei nato stanco! Tu est né fatigué!”.
    E che ci possiamo fare? È La Natura!
    Arrivedeicci a tutti da Toulouse.

    Ospiti
  • 13 commenti a “Nés fatigués / Nati stanchi”

    1. che ridere questa storiella…:)

    2. bellissima…. 😀 😀
      io penso di aver capito perfettamente cosa sia la lagnusia! 😛

    3. orgoglioso della mia lagnusia!
      morirò sereno…

      certo, se poi la lagnusia diventa indolenza, là si che il palermitano si aggrava…

    4. ahah eheh Lagnusi si nasce ed io ne conosco na para ma quello davvero DOC [FATIGUE’ quando conviene a lui ;)]me lo sono sposato!!!! ma sarà …a me piace così…nuddu si pigghia…..Complimenti per la storiella, mia sorella adesso vive a Parigi ma mica canciò sempre accussì riesta e quando torna peggiora assai….insomma secondo me l’abbiamo nel sangue noi siculi e se poi abbiamo anche origini greche fai due + due ma per non affaticarti la mente usa la calcolatrice ok..!?

    5. facile dire che ho buoni motivi per confermare che tuttora sono lagnuso, l’esempio parabola della sete è para para quello che mi capita tutti i giorni, anche se va contro la logica.
      poi mè muggieri mi dice -ma tu non bevi mai?- altro che domanda gentile e ruffiana…
      ma la cosa più bella è che mia madre ogni tanto mi ricorda che già a tre-quattro anni facevo così, stavo a giocare casa casa senza interrompere per una pipì. ero un natural-born-lagnus. poi alla fine quando mi scappava mi partivo per il primo scarico che capitava, tipo il buttatoio della cucina, e la facevo lì.
      cominciando ad andare a scuola poi, restavo senza parole quando la mamme dei compagnetti più bravi raccontavano che i loro figli finivano i compiti alle due e mezza di dopo mangiato… e io non capivo il senso.
      cioè se c’è tempo di rimandare, io rimando.
      se torno da un viaggio, mancano 50 km e mi si accende la spia della benzina, io tiro ad arrivare anche con una goccia di riserva, basta che rimando il rifornimento al giorno dopo…

      giusto sergio, hai ragione,
      è la Natura…

      bonne chance!

    6. questa storia, mi fa pensare ad una cosa che è capitata ad un mio amico torinese che entrando in un bar di Palermo chiese al proprietario: “scusi scialve (pseudo torinese) posso scedermi?” il proprietario: ” sedeeerti??? ti devi accomodaaaaaare! (termine messo in risalto dal forte accento palermitano)”
      p.s. ovviamente era un modo per sottolineare che avrebbe dovuto aspettare molto tempo prima di essere servito!

      p.p.s. salutami i francesi!

    7. Magari era un invito a godersi la vita! Accomodati, rilassati … bevi con calma il tuo caffè

    8. No, non sei pigro, nessuno di noi e’ un VERO lagnuso, anche se ho fondati sospetti nei confronti del nostro comune amico mazarese.
      A proposito sono entrato nel magico mondo della disoccupazione e della laurea specialistica: la mia vita e’ a una svolta.
      Per questo qualche settimana fa ti chiamavo con fare ossessivo compulsivo.
      Ma tu da vero lagnuso mi hai mandato a ca**re forse perche’ ti seccava raggiungere il cellulare a qualche metro da te.

    9. racconto davvero esilarante…

    10. ho un problemino: come si modifica l’indirizzo di posta sbagliato? errare humanum est.Perseverare…grazie!

    11. Roberto l’indirizzo è a uso interno. Invia un’e-mail a info@rosalio.it.

    12. Questo è solo l’inizio, vero???
      Facci ridere….ingegnere

    13. Grazie a tutte e tutti!!!!
      Sergio

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