domenica 19 nov
  • Huitièmes / Ottavi

    Dite la verità, quando avete studiato inglese a scuola le prime parole che avete imparato sono state cat e table, eh…
    Io non ho idea di cosa si impari quando si studia francese, (forse la baguette est sur la table?) ma tra le prime 30 parole che ho imparato della lingua d’oltralpe (direttamente a sul posto) primeggiano indelebili: touche, hors jeux, centrer e BUT. Che significano? Ma ovviamente rimessa laterale, fuorigioco, crossare e soprattutto GOLLE!
    Ovvero: stavolta si parla dei Mondiali di calcio.
    Ero appena arrivato in Francia che si erano conclusi i gironi a squadre e si stavano per giocare gli ottavi di finale. Non ponetemi la questione se uno che è da neanche una settimana in terra straniera, senza conoscere la lingua, con a’ppoco manco la casa e figuriamoci il resto, si può mettere a pensare ai mondiali. La mia risposta sarà sempre “Che ve lo dico a fare.”
    Non avendo appunto nè internet nè il televisore, e conoscendo in pratica solo il mio coinquilino (che per la nota proprietà transitiva della coabitazione non possiede neanche lui la tv), il 24 giugno mi dirigo tosto tosto al bar vicino casa. Arrivato là mi basta recitare approssimativamente una formula magica appena appresa che, potenza dell’euro, mi appare un bel boccale di birra alla spina (pression) in tempo per il fischio di inizio di Italia-Australia.
    Essendo in Francia il bar era ovviamente pressocché deserto…
    I francesi non amano eccessivamente il calcio, e in generale lo sport non è molto seguito qui (vi sono delle eccezioni e se ne riparlererà…). Un paio di esempi su tutto. Sky in Italia trasmette le partite più importanti dei campionati spagnolo, inglese, tedesco e francese; Canal Plus, l’equivalente satellitare d’oltralpe, offre nel suo bouquet calcistico solo il campionato francese e la Champions League…
    …e se volete vedere la Motogp e non avete “il satellite”, vi dovete affidare allo streaming su internet col commento in cinese!
    Ah, quasi dimenticavo: quando racconto qui, che da noi il mercoledì e il giovedì in tv c’è la Coppa Uefa o la Champions League, sabato l’anticipo di B, e la domenica si gioca alle 15 e poi alle 20:30, tutti mi guardano scioccati. Poi però fate zapping in Francia, e a tutte le ore del giorno ci sono film e telefilm polizieschi…
    …a ciascuno le sue malattie!
    Comunque, com’è e come non è, nel bar si sudava forte perchè a Toulouse il caldo è tremendamente umido, e soprattutto perchè si avvicinavano i temuti supplementari. Quarantacinquesimo e nulla, Settantesimo e nulla, Novantesimo e nulla… Novantuno, novantadue… Arrivato a sto punto però, un uomo, un difensore italiano, decide che è giunto il momento di entrare nella storia, piglia il pallone e dribbla una para di australiani. Un uomo solo, Fabio Grosso, fa cadere nel silenzio l’intero bar, e mentre viene atterrato in area australiana un altro uomo, solo, butta un MINCHIAAAA SIIIIIII a un volume tale da svegliare i quattro beoni sdivacati sulla panca vicina e fare squarare a tutti che è italiano (per lo meno a tutti quelli che ancora non l’avevano capito…).
    Nessuno comunque ha mai capito cosa io abbia detto…
    Noi italiani non siamo ben visti in Francia quando si parla di calcio. Un italiano in Francia è come uno Juventino a Milano. Deve stare accura! Loro dicono che giochiamo sempre in difesa e facciamo catenaccio, e che la cosa che ci interessa è solo vincere, e non il bel gioco (manco fossero brasiliani poi…).
    In realtà però, come direbbe Freud, è solo invidia del penalty. Quando hai una sola stella sulla maglietta, come si dice a Parigi, t’abbrucia!
    A quel punto potete immaginare benissimo me vantarmi di Fabio Grosso giocatore del Palermo (chi se ne frega che poi è andato all’Inter…). E visto e considerato che Palermo qua spesso non sanno nemmeno dove stia, avere Fabio Grosso e Barzagli come biglietto da visita in un bar dove si guardano I Mondiali, vi assicuro che genera rispetto!
    Intanto c’è ancora da battere il rigore, e la tensione sale nuovamente. Io spero in Totti, gli altri ovviamente nel portiere australiano. Ma dissimulano…
    Totti si prepara, sbummichia e SIIIII! Neanche un minuto e siamo qualificati.
    Sudore e fatica in campo, birra e sigarette nel bar (si, in Francia si può!), e l’Italia passa gli ottavi….

    Ospiti
  • 21 commenti a “Huitièmes / Ottavi”

    1. si, ma vogliamo il racconto della finale!
      dev’essere stata una goduria pazzesca vedere grosso (sempre lui!) infilare barthez all’ultimo rigore, a casa loro!

    2. Troppi stereotipi!
      sono PALERMITANO PUROSANGUE ma conosco Parigi e la Francia(si, non sono la stessa cosa).
      Dal 1998 gli stadi sono pieni,il rugby e’ seguito piu’ del calcio,le strade del tour e delle corse ciclistiche regionali sono affollate nonostante il doping,le sale(private e comunali!) dove si pratica sport altrettanto,durante le manifestazioni importanti,olimpiadi per esempio, le televisioni trasmettono non-stop e si interessano a tutte le discipline,il mondiale di calcio e’ stato trasmesso pure da una piccola televisione privata nazionale ,M6.
      E’ vero che, a parte qualche testa calda tra i tifosi di calcio, non c’e’ l’esasperazione italiana del calcio a tutte le ore con gli eccessi che sappiamo e che hanno inquinato il giocattolo preferito degli italiani.Preciso che in fatto di corruzione i francesi non sono angioletti,ANZI.
      Ora mi oppongo allo stereotipo che mi da piu’ fastidio:gli italiani erano accettati male tra le due guerre, soprattutto all’inizio dell’emigrazione,da decenni sono RISPETTATI ed hanno contibuito a fare la storia della Francia in molti campi.
      Infine, la Sicilia e’ tra le mete preferite dei francesi,per loro la Sicilia e’ mitica.
      Toulouse e’ una citta’ relativamente ricca con una discreta tradizione universitaria, dal racconto del nostro amico sembra di essere in un villaggio perduto di chissa’ quale campagna.
      Sono PALERMITANO (non proprio italiano)PUROSANGUE ed ho voluto sottolineare alcuni stereotipi secondo me infondati.

    3. Bonjour, rispondo a Sergio e Gigi, dall’alto (?) dei miei tre anni vissuti in terra transalpina (due a Parigi ed uno ad Aix en Provence).
      Gigi in parte ha ragione. Regby e Ciclismo sono seguiti, ma solo in certe zone. Ci sono citta’ che hanno una forte tradizione regbistica ed altre che non gliene puo’ frega’ de meno. Lo stesso il Ciclismo. dove passa il Tour si tifa, altrove si gioca a bocce (petanque).
      Inoltre, non mi pare che Sergio mostri una Toulouse provinciale, in quanto racconta solo di un bar, che anche a Parigi capita di trovare deserto o frequentato da 3 mentecatti.
      A me Sergio ha trasmesso emozioni, che io stesso ho vissuto nel 98, quando abitavo a Parigi e mi vedevo le pertite dell’Italia davanti l’Hotel de Ville (Municipio). I francesi e’ vero che ci detestano sul piano sportivo/calcistico, ma penso sulo sulla base che noi abbiamo un’antica tradizione vincente e loro no. E poi loro detestano tutti, magari avendo un po piu’ di rispetto per gli avversari storici, come Inghilterra o Germania. Ma sempre inferiori. E’ lo sciovinismo francese, trasmesso dai padri della IV e V Repubblica, e da simboli come De Gaulle. Qui si lascia il calcio e si cade in piedi in piena sociologia politica (lasciamo stare va..).
      Al mio mondiale francese ho dovuto inghiottire bocconi veramente amari, fino alla finale. Per poi continuare agli europei succcessivi, dove gia’ stavo in Tunisia, ma sempre circondato da Francesi (famosa in Francia e’ la storiella di come e’ possibile ritappare una bottiglia di Champagne.. basta chiedere ad un italiano…. Bastardi)
      Ed e’ per questo che considero sublime il fatto che loro abbiano perso un mondiale per il semplice fatto che una palla, calciata di rigore, abbia incocciato sulla parte inferiore della traversa, accanto al palo (detto incrocio dei pali, set, lucarne – questo termine lo conosci, Sergio?-), rimbalzare sulla linea, ed uscire beffarda. Ho immaginato il viso, la mente, gli occhi di milioni di francesi in quel momento incollati al video, e tutto tranquillo mi sono acceso il mio toscano.
      E’ proprio vero: la vendetta ha un gusto diverso, se la si consuma fredda.

      Cordialmente

    4. Simpatico racconto, ma si vede ancora che per te stare all’estero é una cosa speciale :). Non lo sará piú tra qualche mese :).

    5. @tutti: grazie per aver commentato!!

      In ordine sparso…
      Certo che ci sarà pure la finale!
      E soprattutto il Day After…
      Sport: non sono stereotipi ma il numero effettivo di ore di sport trasmesse in tv, a confronto in Italia ci imbottiscono di sport fino al r1nc0gl1on1m3nt0. Basta andare sui siti internet per rendersi conto dei palinsesti delle tv terrestri e satellitari…
      Vivendo da mesi qui so bene che per molti francesi la Sicilia (e l’Italia) è mitica, ma mentre tutti sanno dove stanno Firenze e Venezia, quasi nessuno sa che Palermo è nel Sud, in Sicilia. Oh, dispiace a me per primo! Ma se è così non posso prendermi in giro da solo e prendere in giro voi!
      Infine, dicevo di non essere ben visto come italiano parlando di calcio in un bar durante i mondiali, mica parlando di borsa nei salotti del Théâtre du Capitole. A lavoro sono sempre stato bene accetto così come tra gli amici del mio coinquilino, ma l’ambiente del tifo calcistico sappiamo che mediamente non è altrettanto “aperto”…
      Miiii vero! La storiella dello champagne l’hanno detta dure a me, ma ancora non era metà luglio… 😛
      Un ultima cosa: non sono un giornalista e non faccio cronaca, quindi tutto è un pò esagerato e italiani e francesi sono un pò delle caricature di loro stessi. Tramite le mie esperienze cerco di scrivere qualcosa che sia anche divertente…
      …quindi se mi dite che vi ha fatto ridere sono ultracontento! 🙂
      Grazie!
      P.S.
      So che di solito è così, ma spero che la meraviglia dell’osservare queste cose non mi passi mai…
      …senò che scrivo? 😉
      A bientot!
      Sergio

    6. Ah, Sergio e Red Tsunami sono la stessa persona. E se non sbaglio sei un ex Einstein… che sezione? Che anni?

      Cordialmente

    7. Certo ke siamo la stessa persona!
      😛
      Sezione A. Diplomato nel 1999!
      Tu? Ricordi i panini di CiccioBar?
      Salsarosa forever!
      Altri Einsteniani nei paraggi?
      Sergio (Red Tsunami)

    8. trovo che i racconti di Sergio siano troppo comici:) salut!

    9. Sergio Sergio… ci sono tanti ex Einstein in giro…. anche ex `colleghi` di classe… Fai il bravo e divertiti in Francia, e quando sei a Palermo magari fatti sentire. PS che erano buoni quei panini, ci vediamo davanti l-Einstein qualche giorno a ricreazione e ci intrufoliamo ehehe Ciao Marcello.

    10. Marcello!!!
      Carramba che sorpresa!!!
      Pure tu su Rosalio, e bravo…
      Sono passati 7 anni almeno dalla fine del liceo, e ancora non riesci a dire la parola compagno, neanche quando si riferisce a un compagno di classe eh?! Non cambi mai, che te lo dico a fare…
      Per Natale sarò a Palermo!
      A presto 😉

    11. Scusate, saró stupido ma ancora non riesco a capire “come e’ possibile ritappare una bottiglia di Champagne.. basta chiedere ad un italiano” cosa significhi….forse perché sono italiano? 😀

    12. Sebastiano, tanto il 9 luglio l’hanno dovuto imparare da soli, perchè tutti gli italiani erano intenti a brinadare con lo Spumante 😛

    13. sebastiano, probabilmente si riferiscono alla finale degli europei del 2000, italia-francia.
      la francia pareggiò a 20 secondi dala fine, quando l’italia aveva praticamente la vittoria in tasca e dunque lo champagne era già stappato…
      (personalmente non lo avevo ancora stappato, ma ricordo che rimasi come un idiota, con la bottiglia in mano… l’ho riaperta sei anni dopo, beh, pazienza!)

    14. ahhhhhhhh si vede che non sono un gran tifoso…bastardi si 🙂

    15. Red tsunami,effettivamente la giusta lettura la dai tu: sono caricature e sono senza dubbio divertenti.
      Anche il tuo sito e’ divertente.
      E gli stereotipi sono reciproci!Pero’ riconosciamo che il calcio italiano con calciopoli e scandali vari non ha dato una bella immagine di se;poi,se non erro i francesi non condividono le recite dei calciatori italiani che si buttano a terra moribondi appena sfiorati dagli avversari.
      Pero’ mi sembra che Giullare e’ un po’ in.azz.to coi francesi(scherzo)!
      Ammetto che neanche io riesco a guardare De Gaulle con piacere o simpatia;anzi, sono allergico alla sua “allure hautaine”.
      Red tsunami, se ti vengono le crisi di astinenza puoi abbonarti a foot+,tps foot,eurosport,sport+,canalplus sport.
      Io preferisco le radiocronache RAI su internet.

    16. @gigi
      Grazie x i compli!
      E’ vero quello che dici sia di calciopoli (che cmq abbiamo odiato pure noi ah!) che delle recite sul campo…
      E si, la RAI su internet la sento e la vedo pure io! 🙂
      Ciaooo
      Sergio

    17. Il mio e’ amour et haine, verso i Francesi. Adoro la Francia, ma ho difficolta’ ad amare lo sciovinismo francese.
      Ma alcuni dei miei migliori amici hanno passaporto transalpino.
      Corretta l’analisi di pe’ sulla bottiglia di spumante/champagne.
      A proposito, dico la mia sulla decennale diatriba: spumante o champagne.
      Il primo e’ buono… ma il secondo e’ sublime.

      cordialmente

    18. Red a quando la prossima partita??
      Sono troppo divertenti i tuoi racconti!!

    19. ciao Sergio che piacere trovarti in questo blog!!!
      volevo sottolineare che anche io conosco il mitici panini di Ciccio, cartoccio alla piastra con tanta salsa rosa. Acerrima nemica dell’Einstein (forse non te l’ho mai detto)…facevo il Linguistico.
      cmq Sergio al prossimo post intanto A-RRI-VE-DEI-CCI.
      Baci Vale
      P.S.naturalmente il mio odio per gli eisteniani si è placato.

    20. Valentina!
      Sono stato un pò offline…
      Non sapevo fossi dell’ “odiato” linguistico. Ah ah ah!
      Tra un pò ci si vede a Palermo cmq…
      🙂

    21. Divertente, spassoso, molto vero !
      Adesso però avremo un certo Michel P, tra i piedi e, non ostante la sua prefessione di lealtà e amore per l’avvocato… ce ne accorgeremo ai prossimi europei !
      Ma intento, caro Rosalìo, io ti ho travato mentre cercavo “le petanque”, e sono rimasto con la curiosità: ma tu che c’entri con questo gioco transalpino. Chi ci capi?
      Verrò presto in Sicilia per un “giretto”. Dove posso trovare un Club di Petanque?
      Grazie se mi rispondi, ma anche se non.

    Lascia un commento (policy dei commenti)