venerdì 20 ott
  • L’opinionista

    Deciso a dire la sua a qualunque costo, il siciliano vero ha sempre in serbo qualche perla di saggezza da elargire al bisogno. Questo accade in ogni campo: lo sport (‘u palluni è sempre un bell’argomento di dicsussione), il traffico, la sanità ma soprattutto la politica. Riporto fedelmente la conversazione accidentalmente ascoltata tra due mamme in attesa dei loro pargoli all’uscita di scuola:

    • Sabatu c’è sciopero, ‘u sintisti?
    • Sciopero?
    • Se, ‘u sciopero pi l’euro
    • Mah
    • Ma si ‘stu Prodi nni sta livannu puru ‘u pani!
    • Cachì…su tutti ‘na massa ‘i manciatari

    Ecco cosa registra il palermitano delle organizzatissime manifestazioni di piazza contro la finanziaria di turno. Poco importa chi organizza e contro chi. L’importante è dire la propria.
    Perché il vero siciliano è così: spontaneamente opinionista. Ogni luogo può diventare sede di dibattito: il bar, il barbiere, il macellaio, l’ufficio postale, la banca…e via col festival delle ovvietà, infiocchettate e fatte proprie! “Vi piacìu Prodi? Ora tinitivillu”; “È comunista perciò nni finisci come a Russia, tutti muorti ‘i fami”; “Pi mia su unu peggio ‘i l’avutru: tutti cuirnuti”; “Megghiu Bellusconi, almeno chiddu quacchicosa a fici”.
    Che cosa esattamente non è dato sapere…è la tecnica del porta e riporta e ogni passaggio si arricchisce di nuovi elementi, di bocca in bocca.
    Ma poiché vario ed eterogeneo è il mondo politico, vari ed eterogenei risultano i commenti. Possiamo provare a raggrupparli in almeno 4 sottocategorie:

    1. IL DISFATTISTA “Io nolloso unn’ama iri a finiri, un si po’campari cchiù, ama iri a rubbari?
    2. L’OTTIMISTA “Tantu ora cari stu governu, un c’arrivanu a manciarisi ‘u panettoni
    3. IL NICHILISTA “‘Un ci vai cchiù a butari stavuota, ‘un mi futtinu cchiù
    4. IL PRESTIGIATORE “Ahiu a fari i magheggi p’arrivari a fini ru misi!

    Ma senz’altro il più ricorrente e quello che incarna l’opinione dei più anziani, che amano ripeterlo con l’aria sognante di chi i bei tempi li ha vissuti davvero è:

    1. IL NOSTALGICO “Quant’era bellu quannu c’era ‘a DICCÌ, manciavanu iddi ma facievanu manciari a tutti!

    Quando si dice la coscienza politica…

    Palermo
  • 18 commenti a “L’opinionista”

    1. Aggiungerei qualche altra categoria:
      IL VENDICATIVO: “A ora cà vennu a cercano i voti nna riscurriemo”.
      L’INFORMATO:” Se se ancora dateci i voti a chiddu, che cu tutti i picciuli ca s’ammucco si fici na varca cchiu grossa ri chidda di Docce e GGabbana, che c’era ieri la foto su EVA 3000″
      IL DEFINITIVO: “Ci vulissi na bedda bomba ca l’inchianassi tutti pari, accussì arrifriscamo”.
      IL CONSAPEVOLE:” Chiddu c’ annu a fari u’nnu sanno manco iddi”
      Per completezza questa l’ho sentita alla fermata dell’autobus:
      “Chiedo scusi è passata la 102?”
      “Seee da quando c’è u signò Prodi un passano i picciuli e secondo lei avissi a passare a 102?”

    2. Si stava meglio quando si stava peggio.

    3. E poi c’è chi, dopo aver ascoltato un’accesa discussione altrui ed essere rimasto in silenzio per tutto il tempo, sbotta improvvisamente ad alta voce con un MHA!, volta le spalle e se ne va.
      E ha detto tutto!

    4. 😀
      proprio ieri pomeriggio mi sono imbattuto in un nostalgico!
      ‘berlusconi futtieva e ficiva futtiri! chisti si futtinu tuttu iddi e basta!’

    5. Esiste anche il Generico :
      “Signori, e questo è lo Stato Italiano!!”
      Breve, ma duttile. si può utilizzare con qualsiasi schieramento politico al potere.
      (fonte: uffico postale sotto casa mia)
      Ps riservato a Bulgakov :
      le sue frasi mi ricordano due vecchi incontrati l’estate scorsa a lisbona… o no?

    6. Effettivamente si. Me li immagino ancora lì ad arrostire sotto il pico del sole mentre indicano ai turisti autobus sbagliati e fermate inesistenti.

    7. ah signora mia con questo leuro ci stanno consumando!
      prima un mazzo di basilico costava 500 lire, ora vonno 50 centesimi!
      ai miei tempi lo regalavano il basilico, ora vonno i soldi signora mia, taliasse che 50 centesimi sono 1000 lire, mica s’abbabbia!
      s’u sannu iddi, i politici, chiddu chi stannu cumminannu, a nuatri nni stannu cunsumannu!
      ah signora mia quannu c’era IDDU, si dormiva con le porte aperte!
      😀

    8. E però tutta questa gente vota…

    9. “ah signora mia quannu c’era IDDU, si dormiva con le porte aperte”
      “Ca certo tanto a lei che ci aviano a futtiri? i filina ru stipu?”

    10. Devo dire condivido. L’avete votato? Prendetevene la responsabilità.
      Tinitivillo. E purtroppo ce lo terremo tutti.
      Uno che ha svenduto tuoo il comparto agro-alimentare pubblico agli amici amici
      Lo stesso con l’alfa Romeo, venduta e mai pagata dalla Fiat; Lo stesso pare adesso con l’Alitalia.
      Toccherà sempre a noi cittadini pagare gli accordi economici di un certo tipo?

      Mi chiedo.

    11. Opinionismo? Qualunquismo? Può darsi. Di vero c’è che da decenni i protagonisti della scena politica italiana sono sempre gli stessi. Qualche volto nuovo è figlio o nipote “d’arte” e gli italiani non sanno più come fare (oltre che a sbarcare il lunario) per liberarsi di questa classe politica inietta, incompetente, egoista ed arraffista. Si, i commenti (specie tra le classi culturalmente meno preparate) sono quel che sono (sarà anche colpa di certa tivù che non riesce proprio ad andare oltre il luogo comune e i sintetici schemi prefissati) ma di fatto io credo che una classe politica incapace di dare le opportune risposte ai tanti gravi problemi del nostro Paese meriti davvero d’andare a casa! Da decenni si aspettano (specie al sud) risposte concrete alle necessità occupazionali. Risposte che nessuno ha saputo e sa dare. E la realtà infrastrutturale (strade, autostrade, ferrovie, porti)? Anche quelle al sud attendono ancora una risposta seria e concreta. Per non parlare della Sanità che qui il popolo chiama, e non a torto, malaSanità. E poi c’è l’Euro. Un po’ tutti abbiamo preso atto del fatto che certe categorie ne hanno abusato ed approfittato, raddoppiando i prezzi ed incassando la differenza. Nessuno però ha saputo ne voluto risolvere la questione. Un famoso panificatore di Carini (che si fa pubblicità anche a Palermo, con cartelloni giganteschi prima dell’ingresso in autostrada e che da poco ha inaugurato la sua nuova sede commerciale in una sontuosa palazzina e tre piani) già lo scorso Maggio aveva aumentato deliberatamente il prezzo del pane da 50 a 60 centesimi e, poco dopo, addirittura da 60 a 90 centesimi. Giusto per completare in tempo (ed a spese altrui) la propria palazzina ed il proprio gigantesco tabellone pubblicitario fuori-comune). Indecente. Vergognoso. Pagherà le tasse costui, certamente, ma lo farà in modo preporzionato e corretto? Certo è che chi percepisce uno stipendio o una pensione non ha alcuna possibilità di interferire sul prelievo fiscale operato alla fonte, perchè mai lo stesso non dovrebbe accadere con i commercianti ed i liberi professionisti? Perchè mai questo Paese deve continuare ad essere mantenuto sempre e solo dalle stesse categorie di contribuenti? E del resto, non lo dico mica io? Le ultime inchieste hanno evidenziato gioiellieri che dichiarano di guadagnare meno di un metalemccanico. Avvocati ed ingegneri che incassano meno di pensionati e dipendenti. Salvo poi averne bisogno di detti professionisti e sentirsi proporre parcelle da brivido. Letteralmente! Se parli con loro, però, sono delle povere vittime. Tartassate dalle tasse -dicono-. Indecente. Vergognoso. E poi i furbi. Ladri sarebbe il giusto appellativo. Come quel dentista di Partinico che ti cura una carie al povero disoccupato e nella scheda di rimborso al sistema sanitario nazionale mette invece lavori che non ti sta facendo ed incassa disonestamente il di più. Quanti sono costoro? Tre, quattro, cento, mille? E poi mettiamo il ticket per il Pronto Soccocrso dovendo far fronte al buco nella spesa sanitaria! Senza preoccuparci di trovare invece gli opportuni rimedi al proliferare del buco, anche per opera dei disonesti. Queste cose però sono solo opinionismo spicciolo. Qualunquismo da popolino. I nostri bravi e preparati politici non sanno di queste cose ne sanno come porvi rimedio. Personalmente, e dalle scors elezioni nazionali e regionali, sono tra i nichilisti. Tra la gente che si rifiuta di andare a votare per rappresentanti politici da i quali non mi sento per nulla rappresentato. Come si fa, del resto, a farsi rappresentare da chi ritieni non ti rappresenti per niente?

    12. Rino, capisco che tu abbia un impego statale, sicuramente retribuito, e mai messo in discussione. Inutile che ci si faccia la guerra fra categorie, come vorrebbero alcune forze politiche.
      Io sono architetto. Tu pensarai, mihhhh, richissima. io ti dirò per niente.
      IO non ho sicurezze di nessun tipo, la nostra professione é molto poco apprezzata in Sicilia (anche in Italia). Facciamo lavoretti equiparabili ai geometri, moltissimi di noi, abbiamo spese di affitto studio, pagamento luce e telefono, cartucce stampanti, manutenzione PC.
      Non possiamo ammalarci, mai. Perché non abbiamo chi ci paga le malattie. Quindi smettiamola con questo vittimismo dei poveri impiegati pubblici, ti pregherei.

    13. forte bello questo post

    14. un positivo direbbe:
      “..dare tempo al tempo..”
      una guida spirituale direbbe:
      ..” non vi preoccupate,il contadino raccoglie quello ch semina…”
      un profeta direbbe :
      “..comé albero..cosi i frutti..”
      l´onnipotente direbbe :
      ” aiutati,ca poi t´aiutu iu..”

    15. Un aggiornamento fresco fresco:stamattina un cane(con padrone a seguito)fa la pò poò proprio davanti il mio portone mentre il mio portiere fa le pulizie mattutine. Il portiere lo apostrofa”eh bravo! cu t’u ‘nzignò Bellusconi?” Risposta del padrone del cane”no, ciù lassò dittu Prodi”…

    16. Uma, io non alcun impiego statale.
      Lavoro per un’azienda privata nel campo delle telecomunicazioni. Più che smeterla con il vittimismo, direi che sia il caso di smetterla coi luoghi comuni. Oggi chi ha un impiego non ha più alcuna garanzia. Tra esternalizzazioni, cessioni di rami d’azienda e quant’altro, infatti, si rischia di ritrovarsi precari o disoccupati (e molti miei colleghi, anzi ex colleghi, lo hanno già vissuto sulla pèropria pelle) con una velocità che tu neppure immagini. Ed a 40/45 anni … non ti prende più nessuno! Le pensioni, poi, sono ormai una chimera, gli stipendi da fame (io gudagno appena 1200 euro ed ho ben 24 anni di servizio ed un inquadramento da ex quadro)! Non ci si può ammalare come pensi, giacchè dopo un certo numero di assenza sei licenziato senza alcun preavviso (lo dice il contratto collettivo di lavoro)! Ma in quale mondo vivi? Svegliati! Son finiti da un pezzo i tempi in cui t’impiegavi ed eri “salvo” a vita! Non so gli architetti, recentemente non ne ho avuto bisogno, ma un avvocato per una piccola causa civile da appena 4 o 5 udienze ha voluto ben 5.500 euro senza alcuna ricevuta (esentasse). Un qualunque medico prende almeno 300 euro (esentasse) a visita. Un radiologo vuole 45 euro per una “lastra” e se vuoi la ricevuta te ne chiede 70 di euro. Questa è la realtà, cara Uma. E chi ci legge lo sa benissimo. Un idraulico, un elttricista, un muratore … vogliono 100 o 150 euro per un qualunque intervento (esentasse anche loro). Il mio stipendio lordo sarebbe il doppio. Ma io devo pagare le tasse per forza, voi no! Questa è la differenza tra me e te. Vogliamo andare a vedere quanto incassa ogni giorno il panettiere di cui ho raccontato? Vogliamo poi andare a federe quanto dichiara e quanto paga di tasse. Ma fammi il piacere … va!

    17. Ma del resto non stupisce niente, questo è il nostro Paese…questo vuole e questo si merita…è il paese di Pulcinella e dei Quaquaraquà..la Sicilia è poi tutta un programma!!! Cmq…complimenti Mariazza!!!

    18. Garfield, grazie…ma ci conosciamo vero?

    Lascia un commento (policy dei commenti)