mercoledì 13 dic
  • Palermo in Vespa

    Ho visto Palermo in Vespa Piaggio dall’età di quattordici anni. L’ho vista a Vespa ferma, al semaforo, o semplicemente mentre se ne stava appoggiata sul cavalletto. L’ho vista con Vespa a terra, caduta su una macchia d’olio, l’ho vista con Vespa ingolfata o “a candela sporca”, con il motore scoppiettante, l’ho vista con Vespa a spinta per mancanza di benzina, con Vespa in discesa, a sessanta all’ora e in salita, a trenta. Il ricordo delle estati è una corsa lungo viale Regina Margherita, è l’uscita dalla Favorita “facendo attenzione”, a Mondello è l’accensione della freccia 0 l’alzatina di braccio per segnalare l’accostamento. Palermo in Vespa ha tutto un suo movimento a scatti, inserimento della prima marcia dei modelli precedenti, scarto tra le auto ferme nel traffico, rumore di fondo, rumore di catena che l’incatena a un palo utile. La Vespa è fondamentale mezzo di trasporto per un’adolescente quale io sono stata. Se Cremonini dei Luna Pop canta: “ma come è bello andare in giro per i colli bolognesi… una Vespa special che risolve i problemi”, io posso dire lo stesso per i Colli di San Lorenzo. Seduta sulla Vespa puoi attendere all’appuntamento amoroso adolescenziale, in viale Strasburgo, dalle parti dalle parti di un bar famoso – dove a drappelli si riunivano i coetanei –, mantenendo una figura dignitosa. Non è lo stesso a piedi, proprio no: la Vespa marca la tua indipendenza. La Vespa si accende e parte, se non si accende puoi sempre fermare un ragazzo e chiedere di dare una spinta o un colpo al pedale perché delle volte “ci vuole il piede deciso di un maschio”. In Vespa andavo al liceo, che allora si trovava in via Cilea, una traversa di via Umberto Giordano; a trovare un’amica dalle parti di via Sampolo; svariati fidanzatini allocati nella zona di viale Francia, via Belgio, i nuovi appartamenti della nuova borghesia. Palermo non è una città a misura d’uomo, e nemmeno di automobili, i viottoli ereditati dalla cultura araba sono troppo stretti e tortuosi, ma a misura di Vespa sì. Forse gli arabi lo sapevano. La Vespa è adatta, ti rende riconoscibile, “quella con la Vespa”. Si può non conoscere il nome di uno di questi scooter giapponesi nuovi, ma è impossibile ignorare la Vespa. Una mia cara zia negli anni Cinquanta si metteva di traverso nel posto dietro sul sellino. Mio zio se la portava in giro. Lui aveva un bel paio di baffi e a detta di tutti somigliava a Domenico Modugno. Un’estate, mentre “volare oh, oh” imperversava per l’Isola e penisola, la coppia attraversò in Vespa i fasti di una festa di piazza, così racconta mia madre. Qualcuno, particolarmente fisionomista, vide lo zio è constatò “talè cu c’è: Domenico Modugno!”, l’osservazione innescò un inseguimento da parte di un gruppo di persone, probabilmente fan di “Mister volare”. Qualcuno di loro forse se lo chiede ancora, che cosa ci facesse Modugno in Vespa, a Palermo, con mia zia seduta dietro.

    Palermo
  • 17 commenti a “Palermo in Vespa”

    1. Bel post… mi hai fatto venir voglia, con il bel sole di oggi, di prender la mia Vespa, seppur raffreddato e… farmi un bel giro in centro! 🙂
      Perché certi particolari… solo “i vespisti” possono apprezzarli!
      Ciao,
      Emanuele

    2. propongo un vespa day.

    3. Ma stiamo parlando della Vespa-Vespa, vero?
      Mica la nuova Vespa o tutti gli altri motorini, ciclomotori e compagnia bella chiamati Vespa!

    4. per poter vivere a palermo a me adesso servono TRE ruote!!!

    5. io sono dei vostri per il vespa day

    6. …si ma ki non è munito di vespa deve portarsi dietro qualcun altro di noi

    7. bello! la vespa, al contrario di scooterini e scooteroni in giro per l’italia, ha un design e un fascino unici e meravigliosi…
      aggiungerei anche il sì, o bravo, o ciao, della piaggio, che hanno segnato un’epoca, uno stile, un look, tipico degli anni 70/80… ricordo a 3 anni, mio zio, di 17, mi portava sul suo ciao… stavo all’impiedi sulla pedanina con le mani sul manubrio e il sole caldo in faccia… uau, ora che ci penso, il pericolo è da sempre stato il mio mestiere! ;D
      evviva la vespa e santa rosalia!

    8. Daniela complimenti per il post. Devo dire che per noi maschiacci la Vespa è strettamente legata anche ad altri scenari piuttosto inquietanti: location di garage sotterranei con chiazze d’olio, pezzi Polini, 47 Malossi, carburatori 18 puntualmente aggrippati, pignoni e corone, frasari criptici tipo “adesso la vespa si alza di seconda d’accelerazione”. A contorno, nel box accanto, la solita crew di pseudomusicisti appanzati d’erba che facevano le cover dei Pink Floyd. La Vespa è anche “scappottare con la Vespa” e la guerra degli specchietti (una sorta di strani anelli dove da “specchietto rubato” diventavi “specchietto rubante” in un grottesco processo ad libitum).
      Ciao da Manlio 🙂

    9. Viva il Califfone!!!
      🙂

    10. … si, se non fosse che la Vespa Special di Cremonini è una pasticca di comune droga da discoteca

    11. la vespa non la cambierei per nessun’altra moto, come lei non c’è nessuno!! Ciao a tutti i vespisti di Palermo!!!

    12. Ciao
      a fine aprile 08 ci sara a cefalu
      il vespaworldday

    13. vespisti di Palermo e dintorni,dal 24 al 27 aprile a cefalu’ per la seconda volta in italia dopo San marino si svolge il vespaworldday come ben dice Giovanni,dato che ormai la nostra malattia per le vespe e’ incurabbile,propongo un pellegrinaggio per tutti noi malati cronici.Tutti insieme ci organizziamo per domenica 27 mattina con incontro alla rotonda di Via Oreto alle ore 8,30 ,per poi proseguire per la statale e raggiungere cefalu’.

    14. viva Palermo in vespa e tutti i palermitani

    15. Ragazzi …. già su ebay girano le magliettine dell’evento!!!! ne voglio una! bellissima!

      Io che sono un super appassionato e collezionista la devo avere…. mink… l’unica cosa è che per il vespaworlddays … le iscrizioni sono alquanto salate!

    16. io e altri 5 amici partiamo il 22 prossimo da montegrotto terme PDio con lo mia sprint 150 con alle spalle oltre 320.ooo KM.Saremo a Cefalu il 24 a mezzogiorno.

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