giovedì 14 dic
  • Di quale autore fareste a meno?

    Giusto per rovinarci e rovinarvi il weekend e i prossimi giorni lancio un sondaggione chiedendovi di quale autore di questo blog fareste a meno. È richiesta anche una motivazione ed è un po’ come il sondaggio sul ponte di Messina: «non riveste carattere ufficiale e/o scientifico, ma rappresenta semplicemente un campione indicativo delle opinioni dei visitatori del sito». Che tradotto sarebbe: «ce ne potremmo pure fottere dei risultati». Andateci piano con la cattiveria e…se il commentatore Gigi si scaglia contro Roberto Puglisi sappiate che non vale!

    Con l’occasione sarebbe gradita anche qualche indicazione sui nuovi autori, profili o nomi veri e propri.

    Grazie!

    Rosalio
  • 133 commenti a “Di quale autore fareste a meno?”

    1. Caro Tony……ma che domande fai?
      E’ come se io frequentassi un gruppo di persone, un’associazione, un partito, una palestra o altro e mi si chiedesse : chi ti sta antipatico???? E Tu credi che in un mondo dove l’ipocrisia regna sovrana la gente sarebbe trasperente??? Mah ! Ne dubito. Pur non di meno io Ti rispondo. Io eliminerei Tutti e Nessuno. Ah ah ah. Io eliminerei chi, talvolta, snobba il lettore; non risponde ai suoi post, alle sue e-mail e quindi, come dicono a Milan, quando l’autore “non lo caga di striscio”. Tu mi dirai : ma è capitato a Te? Ed io Ti rispondo : può darsi. Però adesso sono Io che “non cago” minimamente l’eventuale autore/autrice. Con Simpatia…..MG

    2. Non farei i nomi nemmeno sotto tortura.
      Do tuttavia una indicazione. Gli autori che scrivono i pezzi più interessanti e validi spesso non ricevono alcun commento. Al contrario, quelli che a me lasciano indifferente ricevono una sequela di altrettante banalità.

    3. mmmah non sarebbe forse meno aggressivo fare al contrario?
      non potremmo esprimerci su chi preferiamo?
      e chi riceve meno pareri favorevoli probabilmente è quello/a di cui faremmo a meno più facilmente… 😀

    4. chiara chiara………… e se sono 10 e me ne fanno simpatia 9 ? Il decimo e’ antipatiko…… Mizzikina danno !

    5. eh se vabbè, maurì esprimiamo il primo o i primi 3 che preferiamo e tutti gli altri sono pari.
      può essere imbarazzante ma è utile
      o facciamo un sondaggio “anonimo”, tony, così non si offende nessuno e siamo tutti sinceri?
      ma ri sabbatu matina a ‘stura sulu io e maurizzzio semu a travagghiari? 😀

    6. IO il mio pensiero l’ho espresso ma nel contempo lo approfondisco : se taluni autori/autrici talvolta si ridimensionassero scendendo magari da quel piedistallo che non gli appartiene, allora sarebbero tutti/tutte simpaticissimi/e. Stop ! :):)

    7. Io eliminerei Tony Siino 😉

    8. gia’, via tony. 🙂

    9. è cattivissimo sto sondaggio…

    10. Anche io voto per Tony 😀

    11. Sposo la proposta di Chiara, Ecco i miei tre preferiti (anche se sono in realtà molti di più): Davide Enia, Daniele Billitteri e Maria Letizia Affronti.
      Propongo inoltre 3 new entry
      Il cantante: Nello dei Tinturia
      La viaggiatrice: Alberta de Benedictis
      L’attore comico: Gianni Nanfa

    12. Nello dei Tinturia è bravo ! Nanfa è un mito. Ma Alberta de Benedectis CU E’ ??? 🙂

    13. Come siete politically correct! 🙂

    14. Ti sei appena fatto un’amica …. Alberta è “Albi” è stata più volte ospite di Rosalìo. Più che una new entry sarebbe una promozione

    15. Bulgakov……Bulgakov la mia era una battuta………….lo so bene chi è QUELLA ! :):):)

    16. Ahi, ahi, ahi…che domanda cattiva!
      Perchè è così difficile dire chi non ci piace e/o di chi addirittura faremmo a meno? Semplicemente perchè è difficile esporsi in prima persona, puntando il dito verso chi non ci piace e scriverlo persino (scripta manent!).
      Io farei volentieri a meno di chi non capisco, di chi scrive e le sue parole mi lasciano assolutamente indifferente, di chi (lo confesso!) ormai dopo tanto tempo non leggo neanche più. Ma è chiaro che ogni autore ha i suoi lettori, ed eliminarne qualcuno sarebbe come fare un torto a coloro i quali lo leggono con piacere e lo apprezzano.
      Il mondo è bello perchè è vario, ognuno ha i suoi gusti e, cosa ancora più importante, ognuno ha il suo modo di essere.

      P.S.= Billi non si tocca! 🙂

    17. io voto davide enia in primisi.
      e al secondo posto pari: ciccio mangiapane, maria cubito, billitteri, cristiana rizzo, daniela gambino.
      terzo posto: claudia di pasquale … perché sono romantica: è stato suo il mio primo post di rosalio letto, e mi sono innammorata! 😀
      come nuovo autore proporrei roberto alajmo e albi mi garba anche.

    18. Farei ammeno del dottor Puglisi,ma non perchè è antipatico,assolutamente,ma secondo me usa questo spazio in modo sbagliato,per dirla in parole povere,Cerca qui,quello che non trova nei suoi articoli,o meglio l’esaltazione della persona,chi lo conosce mi dice che è una persona straordinaria,io mi limito a criticare quello che lui scrive qui,spero che nella realtà sia come molti lo descrivono,una bravissima persona.

      Mentre non potrei fare a meno di Davide Enia,perchè lui è Palermo fatta persona,o meglio la Palemro che intendo io,non me ne voglia mr Billitteri che fra l’altro so che è di origine ” della via castro ” 😉

    19. Mi fischiava la tastiera!
      Miiii, come direste voi a Palermo, che gioco al massacro, altro che rissa, qui ci scappano i morti!!!
      Mi unisco al coro, che poi è coro d’angeli del Serpotta e messaggio d’ammmmmore, buttiamo dalla torre Tony
      Eliminiamolo, ammutinamento della ciurma, impossessiamoci di Rosalio, facimmo ammuina (facciamo confusione, è napoletano), rivoluzione, via la policy dei commenti, avanti le chat!!!
      Chi mi tengo? In ordine alfabetico
      Billitteri Cogliandro Enia.
      Se posso tenermene altri due, mi porto a casa Mangiapane Massara.
      Volutamente e provocatoriamente tutti uomini, perchè la donna è donna!
      Caro Bulgakov, la tua bontà mi commuove, e il Gambino sa benissimo chi io sia, dobbiamo anche bere una cosa insieme la mia prossima volta a Palermo, anche se … quanto mi fanno inca..are quelli che mi storpiano il cognome in Italia, lui non ne ha idea!!!

    20. ALBI for PRESIDENT :):):)

    21. Nell’ottica di un osservatorio su palermo, vorrei scrivesse su rosalio:
      -uno sbirro, per avere il suo punto di vista, molto più addentro di mie intuizioni, spesso campate in aria, o di ragionamenti deduttivi

      -un giurisprudente, che mi spieghi in termini elementari i continui processi per mafia, pizzo ed annessi e le immediate implicazioni politiche, e che numeri alla mano sappia quantificare dettagliatamente il folle spreco di denaro pubblico da parte di regione, provincia, comune (piccioli jiccàti in mala maniera tra “case sicilie” sparse ad minchiam per il globo, inaugurate e mai più usate, consulenze strapagate più di 500 mila euri e altre amenità simili). Non che sapere nel dettaglio mi farebbe girare i coglioni di meno, ma è un mio diritto di contribuente conoscere la gestione dei soldi pubblici (ed in questa opacità di comunicazione le istituzioni sono maestre). Forse una talpa in regione sarebbe ‘a mègghiu cosa

      -Un operatore sociale nelle comunità di stranieri, che è la realtà mutevole dell’attuale palermo con le dinamiche sociali, intestine ed esterne, più affascinanti ed in prospettiva necessarie di comprensione

      m’abbuttò, buone cose a tutti

    22. Maurizio siccome anche io conosco bene Quella!
      Non bere niente con lei, è capace di farti pagare la battuta e lo storpiamento di cognome a sorsi di arsenico.
      Albi la scelta di Cogliandro è di natura letteraria o estetica? (domanda pertinente, conoscendo Quella!)

    23. La seconda che hai detto!!!

    24. che volete che sia una E per una I o viceversa…….
      cmq quando sarà e se sarà starò benattento e mi guarderò bene dal bere qualcosa di sospetto.
      Mi qui oggi a Palermo c’e’ un sole pazzesco….che bella giornata…..::)

    25. mmma albi non mi cadere sul cogliandro! 😀
      il concorso/sondaggio di bellezza lo facciamo 1 altra volta… io dovrei stravolgere la mia classifica (credo davidù resterebbe in testa, senza nulla togliere agli altri)…
      😀
      tony, a quando il concorso di bbellezza? 😀
      t’ummaggini miss e mister rosalio 2007!
      categoria autori e categoria commentatori…
      amunì? 😀

    26. Intanto il cantante dei Tinturia si chiama Lello e non Nello!!!
      Cmq è un sondaggio al quale nn si può rispondere. Di sicuro secondo me resta intoccabile il grande Billitteri, che è in assoluto il mio preferito, per quanto riguarda Tony Siino… Non lo conosco quindi nn posso esprimermi (; ehehe
      Nanfa sarebbe un bellissimo acquisto, in qualità di sua ex alunna ne sarei felice!
      Un bacione

    27. Non ci cado tttranquilla!
      Una precisazione? Ho detto che mi porto a casa Mangiapane e Massara … stanno bussando … era una metafora la mia!
      Gambino caro, c’è un gran sole anche qui! Che sarà una “e” o un “i”???? uguale alla “e” o alla “i” di arncin. per cui mi volevate uccidere …. uguale …. stessa cosa!!!

    28. Albi, il pane lo porto io 😉 tu prepara l’arrosto!

    29. Se fossi un lettore scarterei quelli che come me che sono troppo irritati per poter scrivere serenamente di e su Palermo e opterei per degli artisti
      della parola capaci di porgere non solo ciò che c’è di bello a Palermo ma anche ciò che è orrido senza però atterrire il lettore, quelli che scoccano il loro verbo dolce come rosa. Di Davide Enia c’è
      n’è uno solo, anche altri autori sono capaci di strappare un sorriso nel dramma quotidiano di una città e di una civiltà allo sbando. Presumo che qualcuno dei commentatori o dei lettori “silensiozi” abbi tale qualità ma non è detto che abbia anche voglia d’esporsi.
      Saluti a tutti

    30. anch’io indico chi preferisco:
      Daniele Billitteri, Maria Letizia Affronti, Maria Cubito.

      Gli altri li preferisco pochino meno, ma non toglierei nessuno.

    31. Non penso di urtare nessuno se dichiaro il mio amore sviscerato per Davidù… amo leggere Daniele Billitteri e Maria Cubito, perché si sforzano di dare, a mio avviso, una personale visione di Palermo, e poi fanno ridere… Davidù è altro, non offendetevi per favore, ma questo ragazzo fa vera e propria letteratura, le sue composizioni hanno un dolore, un ordine ed una capacità di scrittura miracolose. Qualcuno scriveva su un commento ad uno suo post, che è come, anni addietro, attendere in edicola l’uscita dei fumetti di Pazienza, Ecco. Il paragone regge, e rende perfettamente l’idea della potenza e dell’incanto della sua scrittura.
      Ciao a tutti, annarella

    32. annarella questo paragone tra davide e pazienza è a mio modo di vedere PERFETTO!
      Brava.
      e sono anche d’accordo proprio con davide ,mi piacerebbe che qui scrivesse anche …altri.
      pequod

    33. ROSALIO
      Ti giuro che quando ho letto il titolo
      ho pensato immediatamente di scrivere
      “IO non partecipo” per babbiare.
      Poi ho letto il contenuto e’ mi hai fatto sorridere , mi hai sorpreso!
      Sinceramente direi nessuno perché nessun essere umano che si esprime civilmente merita di essere censurato,a cominciare da Puglisi.

    34. Praticamente è il gioco “chi butteresti giù dalla torre”…ma siamo troppo buoni per dichiararci cosi’ apertamente, quindi anche io passo alla seconda parte del sondaggio e vi dico che io aggiungerei come autore uno straniero che vive a Palermo. Possibilmente una donna appartenente alla comunità srilankese che a palermo è numerosissima e vive un'”integrazione parallela” molto interessante.
      P.s. grazie per chi mi ha messo tra i nomi dei preferiti, ora MI SENTO TUTTA!!!! 😉

    35. Farei a meno di Enia che con il suo erotismo nascosto nalla prosa mi fa venire l’insonnia …e di Massara che parla di Calcio e pensa ad altro sempre!!!
      si si si…vero Dario?
      baciamo le mani

    36. Butto dalla torre Maria Cubito, meglio di voce che di “penna”. Grande simpatia per la Affronti. I versi di Enia alzano il livello. Non male l’idea di Nanfa.
      Saluti

    37. Dobbiamo essere spietati e politicamente scorretti? Allora dico Cristiana Rizzo. La motivazione è che del glamorur e della cronaca mondana (che è poi il suo “settore di competenza”) non me ne può frergare di meno. La “nomination” (che brutta parola) non è dettata da motivi personali, insomma, ma dall’argomento dei suoi pezzi.

      I preferiti? Billitteri, Enia, Cubito, Gambino, Affronti…

      Proposte: visto che, per dare l’impressione di essere multimediali, si sono dotati di sito, perchè non chiedere ai candidati alle Primarie di scrivere qualcosa? Non tutto il programma elettorale, solo un post di presentazione o qualcosa del genere.
      Quoto anch’io Nanfa e Lello dei Tinturia.

    38. Sinceramente provo una sana antipatia per gli articoli di tal Cristiana Rizzo. La trovo saccente, filosofa e a tratti presuntuosa nel suo modo di decantare gli eventi di cui prende parte. Idem per Maria Cubito: anche in radio si prende troppo sul serio e manca di umiltà. Dovrebbero esserci più ospiti, proprio per non generare in alcuni “autori” il tipico atteggiamento: “O mi vanti tu o mi vanto io… Ma ti prego vantami!”
      Se l’ospite debba essere presente e allora sceglierei nomi illustri, come ad esempio Renata Zanca, Corallie Hardouin di Belmonte… Ma vi prego i cloni di pseudo-vip no…

    39. Di solito quando apro Rosalio scorro gli articoli leggendo i titoli, alcuni attraggono la mia attenzione, altri li ignoro.
      Ci sono argomenti che preferisco e argomenti che mi sono del tutto indifferenti …. fra questi il calcio e cronaca “vips” o “vippaiola” in genere … ecco di cosa farei a meno.
      Di converso …. ci sono autori che mi hanno “emozionato” e sono portato a leggerli per atto di fede. Credo che Affronti, Billitteri, Cubito … se prossimamente pubblicassero la lista della loro spesa, avrebbero comunque la mia attenzione.

    40. Carissimi, seguo questo blog da molto e trovo, come ha scritto qualcuno, che gli autori più commentati siano in realtà i più scialbi.
      In testa metterei, ahimè, Davide Enia.
      Lo so adesso scatenerò un putiferio ma non importa.
      Speravo che questa pagina sui palermitani fosse un pagina avulsa dalla palermitanità.
      nel senso che i palermitani possono parlare d’altro usando il loro filtro della palermitanità e non sciacquarsi sempre le vesti all’oreto.
      non so se riesco a spiegarmi bene.
      non sopporto questi fenomeni palermitani che fanno della loro sicilianità un mestiere condendo in modo, spesso maldestro, i loro testi con frasi dialettali (per renderli più palermitani).
      Lessico Sicigliano seppur all’inizio mi aveva fatto tremare (per la paura che potesse essere un’altra sfilza di banalità) invece l’ho trovato interessante (più la B in realtà perchè appunto si staccava dalla Sicilia come “mondo intero”)
      erano dei siciliani (sono siciliani no?) che parlavano attraverso il loro filtro del mondo.
      scusate il disturbo
      ada.

    41. “li autori più commentati siano in realtà i più scialbi.
      In testa metterei, ahimè, Davide Enia”

      “non sopporto questi fenomeni palermitani che fanno della loro sicilianità un mestiere condendo in modo, spesso maldestro, i loro testi con frasi dialettali (per renderli più palermitani”

      continuiamo così: facciamoci del male

    42. “non sopporto questi fenomeni palermitani che fanno della loro sicilianità un mestiere condendo in modo, spesso maldestro, i loro testi con frasi dialettali (per renderli più palermitani)”

      Non è che mette frasi siciliane in un testo italiano.
      Au contraire.

      Per quelli che non capiscono una mazza di italiano e per quelli poco eruditi in materia italica.

      Accussi tutti lo capiscono.

    43. Palermo è un mondo, come ogni altra città lo è. Più si scende di latitudine più questo mondo si articola, si dipana, e le sfumature non sono nemmeno più tanto chiare. Per cui Palermo è un mondo di particolare afrore. In questi giorni ho fatto da guida a Palermo (!) a una giornalista romana che scriverà un pezzo che verrà pubblicato a marzo sulla rivista Meridiani. Più intense dei luoghi sono le persone. Tra i rivoli di parole abbiamo incontrato Tony Siino, Maria Cubito, Francesco Mangiapane, Daniele Billitteri, Davide Enia, Cristina Alajmo e molti altri. Ogni individuo è un pezzo di storia della città, ognuno ne conosce un risvolto, ognuno apprende la città vivendola dal suo punto di vista. L’apporto di ognuno è determinante per riuscire a ricostruire il puzzle panormitano. Rosalio dovrebbe ospitare più che eliminare, come emerge dai commenti di molti. E affacciarsi sul mondo dei siciliani (magari anche palermitani) che non vivono la loro terra per tutta una serie di concause, ma verso l’isola guardano come ad un destino o a una chimera. Io, per rimanere in tema, mi propongo per un suicidio ma non prima di avere invitato a cena, da qualche parte, Albi.

    44. Gentile Ada,
      ho letto e meditato quanto da Lei scritto, e mi son fatto codesta idea. Lei cercava qualcosa ed è rimasta tradita nella ricerca. Ma vuole mettere la meraviglia della scoperta! Io ho quasi 60 anni e quetso ragazzo, Davide Enia, che potrebbe essere mio figlio ha un talento raro: parla al cuore. Dire che è scialbo è offesa non a lui, il talento non teme offese, ma a noi che delle sue parole traiamo emozioni, e a volte ne piangiamo.
      Davvero non riesco a capacitarmi di come si possa non attaccare Enia, che può piacere o meno. Ma scialbo, suvvia! Io, poi, personalmente, penso che questo ragazzo, che non conosco, non so nemmeno che faccia abbia, io penso che sia uno dei regali che a volte si ricevono. E’ un dispensatore di bellezza, perché racconta il dolore come forse nessuno oggi.
      Con cordialità
      Alfredo Itti

    45. vabbè, volevo postare su “gennaio”, poi ho letto che sei stato “nominato” e davvero non ho idea in che mondo sgangherato viviamo… Davide Enia sei un fenomeno, continua a scrivere su rosalio!!!

    46. Gli ultimi due commenti a questo post sono stati postati dallo stesso computer.

    47. Bella madre che angoscia andare a levare invece che a mentere. Perchè a forza di mentere autori in cassa della grazione di poi finisce che agata christie scrive la seconda puntata di “E poi non rimase più nessuno”. Quindi non levo nessuno, ci mancasse altro. Dico chi mi tengo. In primis IO che se no la mattina guardo lo specchio e vedo la porta alle mie spoalle e non sono tanto contento, giusto? Ma il vero primis che terrei è davidù che è diventato componente stabile di uesto straordinario stato di famiglia. Chi lo snte figlio (itti), chi lo sente frati, chi lo sente cugino, choi lo sente compare, chi lo sente zito (minchia che immiria……), chi se lo farebbe a spezzatino con le patate, chi se lo sucasse come un uovo, chi se lo sarbasse nella casciaforte, chji se lo infilasse nella telemusione. La verità è che questo picciutteddu ha una chiave che nella mia infinita vanità, non ho nemmeno io: è giovane per frequentazioni, sogni, aspirazioni, ambizioni, curiosità viva. Ma è vecchio di cuore. Ha il cuore di chi conosce l’amore dolente, di chi sa velare di lacrima l’occhio più arguto. Davidù sa soffrire di dentro. Gira come un pazzo e lo trovi dappertutto come se volesse soccorrere quanta più gente possibile dicendo: non ti preoccupare curo’, domani aggiorna meglio di oggi. E come lo cacci uno così? Anche se si ammucca tutte le femmjìine del blog e a me mi lascia solo Cogliandro.

    48. E’ la prima volta che intervengo. Seguo il blog e apprezzo tutti gli interventi, pur non condividendone alcuni. Leggendo poi i profili degli autori è come se stabilissi con loro un rapporto di anicizia. Si dice “pochi amici ma buoni”; peferisco molti amici anche se cattivi (forse meglio se cattivi). Per questo non rinuncerei a nessuno degli autori del blog. E’ un’amicizia virtuale? Questo è un altro discorso.
      Una parola su Davide Enia, lo scialbo Davide Enia secondo Ada, anzi il più scialbo di tutti. Di questo ragazzo (come lo chiamano alcuni) mi sorprende la capacità di dominare il linguaggio, le parole, la sintassi, la grammatica. Usa tutto questo (talora distorcendolo)in funzione di quello che vuole comunicare. Domina il linguaggio perché c’è una materia interiore magmatica che, per uscire, deve creare le strade della propria necessità. Non mi interessa se usa l’italiano o il dialetto imbastardito o l’inglese. Per me può usare anche suoni senza senso apparente purché adatti alla sua necessità.
      Detto questo devo aggiungere che il ragazzo indubbiamente mi da fastidio. E’ il fastidio che io persona del tutto normale (normale non mediocre!) provo ad ammettere di trovarmi di fronte a un fuoriclasse. E i fuoriclasse (Maradona, Best ecc.) sono difficili da capire, da trattare, da gestire.

    49. Ada,perchè rinunciare o mortificare la propria identità ? La palermitanità…l’essere catalano, basco, sardo,inglese, scozzese, gallese…
      Io mi sento europeo, cittadino del mondo ma rinuncio ad una idea ormai imperante di globalizzazione,di marmellatizzazione.Quando scrivo non controllo i miei mezzi di espressione, semmai li limo, li aggiusto in seconda battuta e se mi esce un costrutto sintattico prettamente dialettale che “suona”, lo lascio.
      Certo non chiamerò le carte di identità “tessere”, l’asciugamano o il telo mare tovaglia, non dirò quartordici e non c’è poblema se sono in un contesto avulso dalla realtà palermitana.
      Ma soffocare la mia identità , no…
      Davide può non piacere, ma nessuno può dire che non usi in modo straordinario parole, espressioni, linguaggi che diventano universali quando raggiungono questi livelli, altro che limite del palermitano….semmai è la sublimazione dello stesso ma adesso rischio di annoiare e chiudo.
      Giovanni

    50. Dovrei essere il 49esimo commento, abbastanza in la per definirmi confuso dai primi 48.
      C’e’ a mio avviso una distinzione da fare. C’e’ chi scrive per mestiere, nel senso piu’ bello del termine, dove ad una dote innata e’ stata affidata un ruolo chiave della propria vita (e non parlo di professione). Davide Enia, Daniele Billitteri, Puglisi, gli altri autori che comunque nella vita dedicano tempo e spazio alla scrittura, partono tutti da un altro livello. Mi pare dunque improbo chiedere classifiche. Un po come in serie A: lo scudetto lo vincono sempre una delle due, con una terza che attende in sede legale.
      Promuoviamo invece Rosalio, che ci permette, a noi palermitani sconosciuti, impegnati ognuno nei rispettivi campi, a farci esprimere per quello che in realta’ siamo, o vorremmo che fossimo.

      Cordialmente

    51. puglisi…..è improponibile…triste, patetico, noioso……una vera tortura per chi passa di qui

    52. Carissimi (già questo è il mio secondo post???)
      io non sono contro la palermitanità.
      sono contro la palermitanità fatta mestiere, un po’ ipocrita e autoassolvente.
      sono contro la palermitanità che ci giustifica.
      Enia non ha bisogno del mio giudizio positivo, figuriamoci, ha già tanto successo, ma in lui intravedo questo.
      questo fare l’occhietto ammiccante.
      l’essere quello che il MERCATO vuole che sia un Palermitano.
      Sarò contenta un giorno quando leggerò un palermitano che non parla di se stesso ma che inventa storie.
      magari con nomi “stranieri” ma non per schifo verso la propria palermitanità, ma solo perchè ha metabolizzato e digerito e amato appieno la propria città.
      Enia, e non solo lui, attenzione, mi sembrano ciò che il turista vuole, ciò che il mercato editoriale, e non solo, vuole, il palermitano da supermarket.
      ciò che si pensa debba essere il palermitano…
      quando un vicentino (io abito a vicenza) pensa ad un palermitano lo può descrivere esattamente così.
      Come il “buon selvaggio” di Rousseu, come il nero che mangia le banane e vive sugli alberi.
      scusate ancora l’invadenza.
      cordiali saluti.

    53. Io non voglio difendere nessuno perché non mi pongo il problema del mercato quando leggo qualcosa che mi piace e mi diverte. Certo è che se a scrivere e a divertirmi è un mio conterraneo/paesano ci provo più gusto. Il prìo è diverso.
      Anche un vicentino potrebbe emozionarmi, un vercellese, un visigoto, un chicchessia.
      Anche un Unno. Se un Unno mi conta dei fatti suoi e a me sti fatti mi piacciono, io all’Unno ce lo dico che mi piace.
      Sig Siino io sono un ipocrita e le dico: tutti gli autori sono bellissimi, bravissimi. Non cambierei nulla.

    54. l’importante che non mi toccate cristina alaimo … poche persone sono tanto professionali. oh.molti altri sono bravissimi a intrattenere, commentare, dialogare coi lettori. lei è un’altra cosa. baciozzi a (quasi) tutti gli autori, soprattutto a davidù!!!!!

    55. M’intristisce Billitteri e in generale questa trita ricerca sull’essere panormita, pane e panelle, gli strafalcioni alla Sconsolata. Acquistai un suo libro, anni fa, e lo trovai carino. Ora non è che uno però ci deve campare di rendita su Geiar e Suellen. Direi basta, onestamente.
      Farei a meno di chi rende questo spazio un cumulo di Camillerate, chi lascia commenti melensi su quant’è bella Palermo, i palemmitani, pani ‘ca meusa e cuore grande.
      Farei a meno di chi continua ad elogiare Roberto Alajmo, che continuo a reputare un sopravvalutato come pochi.
      Mi unisco al coro anti Puglisi e la sua penna stile “storie vere di vita vissuta veramente, storie che fanno piangere, storie che fanno riflettere”: a me, no.
      Un plauso, invece, a Francesco Mangiapane che racconta questa città in maniera intelligente e giovanile, Daniela Gambino che si sforza di cercare nuovi modi di spiegare questa città e, perchè no, anche la tanto vituperata Cristiana Rizzo che racconta un’effimera e giovanile spensieratezza che forse infastidisce qualche over.

    56. e sono d’accordo con Ada Montemagno: il tracciato palermitano che segnano alcuni autori di Rosalio ha un amaro retrogusto etnoantropologico piuttosto mortificante 🙂

    57. Iraim, prima o poi doveva capitare, doveva succedere, non poteva non accadere.

      Grazie per essere stato il primo ad avermi detto di essere “giovanile” 🙂 ciò significa, ne prendo atto con amarezza proprio grazie al tuo commento, che, ahime, giovane non sembro più (ma ciò che conta è essere giovani dentro!).

      E grazie anche, of course, per i complimenti 😉

    58. Cominciavo a sentirmi particolarmente inadeguata. sono contenta di aver trovato un “alleato” di pensiero.
      Bravo, camillerate, era una definizione che avevo sulla punta della lingua.
      Giovanilismi, sì ci sono anche quelli, di gente che giovane non è più e che ancora fa i giri in Vespa e parla con gli amici.
      (che bisbetica incontentabile che sono eh?)

    59. vabbè, camillerate.
      vabbè, amaro retrogusto etnoantropologico piuttosto mortificante.
      vabbè, mi intristisce billitteri.
      vabbè, questo fare l’occhietto ammiccante.
      Adesso ho avuto la razione quotidiana di vabbè.
      vabbè, a quello l’hanno pure crocifisso…

    60. Vi dico cosa m’intristisce, più dei commenti tristi: il fatto che le parole siano ticchettii e non componimenti fonetici. Ho scritto su Rosalio, plaudo – in un certo senso – la sua esistenza, continuerò a farlo ma, cosa che consiglio vivamente, ho anche voluto, fermamente, conoscere chi sta dietro i nomi. Davide, Billi, Cristina, Francesco “sono” le cose che scrivono ma, cosa più importante, sono loro. Hanno tutti delle vite complicate, sono bravi, attenti e costanti nelle cose che fanno, e non tutte hanno a che fare con Rosalio o con la scrittura. Per cui attenzione ai commenti. Né troppo né poco.

    61. se proprio devo…
      Cristiana Rizzo…
      non è all’altezza degli altri autori…
      non è interessante il suo argomento…
      e poi non scrive nemmeno bene…
      a domanda rispondo…

    62. Forse Ada pensa che Davide Enia si sta arricchendo con i suoi best seller e i suoi spettacolo tradotti in 255 lingue e 245 dialetti,forse pensa che si sta arricchendo si,forse è solo una profesorina,che,non trova nessuno il pom che gli offra uno spritz,ammesso che lei sappia cosa sia.
      I nomi inglesi? A quando un altro Palermo Westhammmmm?

    63. Non ho mai scritto un post in vita mia…non ho mai seguito un blog in vita mia…non ho un blog…do ad internet quel che è di internet e alla vita quello che è della vita…sono palermitano ma non dico “mizzica”…sono italiano ma non suono il mandolino…la pizza la mangio e basta…il panino con la milza lo chiamo pane con la milza…così ha un retrogusto chirurgicoculinario…mi fa pensare a mucche sopravvisute ad incidenti stradali…ne ho fatto incetta nelle ore trascorse fuori dall’edificio scolastico seduto sui gradini della chiesa della catena…ho odiato il francese con cui ho convissuto un mese che ogni santo giorno incontravo per le scale moquettate e che mi fischettava con un sorriso ebete il motivetto del padrino…forse avrei dovuto fischettargli la vie en rose e colpirlo ai genitali facendolo ruzzolare di sotto…ma odio la violenza quanto detesto le teste di ca**o…condivido chi ha fatto notare che camilleri è uno non trino o più. Alcuni post camillereggianti sembrano più Little Tony che Elvis…ma ognuno si esprime per come gli piace…ed io contestualizzo sempre…ho pianto vedendo saddam appeso…così come ho pianto sui curdi da lui sterminati…piango sull’uomo…ed a volte divago come adesso…spero di non “avervi atturrato la min*hia”…(camilleri chi sei?!)…e vi saluto con un franchiano “miiiiiiizzzicaaaaaaa”…per l’imitazione
      del pupo siciliano vi allegherò un video…
      Alan “emigrato”

    64. “Enia non ha bisogno del mio giudizio positivo, figuriamoci, ha già tanto successo, ma in lui intravedo questo.
      questo fare l’occhietto ammiccante.
      l’essere quello che il MERCATO vuole che sia un Palermitano”

      “Enia, e non solo lui, attenzione, mi sembrano ciò che il turista vuole, ciò che il mercato editoriale, e non solo, vuole, il palermitano da supermarket”

      torno a scrivere dopo aver riletto, perché non ci potevo credere, ed invece queste frasi sono state davvero scritte.
      Signora Ada, penso siano frasi volgari, e basta.
      Ma, grazie a Dio, e ‘u Signuri in questo è granni, il talento, quando è immenso, non si piega al mercato. Ne inventa uno. E’ molto diverso. E, se lei a Vicenza sente parlare un pò di Palermo in termini differenti da mafia e ammazzatine, è proprio perché esiste Enia, e non solo lui, a rendere universali i sentimenti propri del palermitano. Qualcuno ricordava la sua attività in teatro. Di Billitteri si potrebbe ricordare l’expoit editoriale di anni addietro con “Homo” e “femina” palermitani. E di altri tanto e tanto ancora potrebbe dirsi. Ma “scialbo”, “intristirsi”, e “logiche di mercato”, suvvia… un pò di onestà intellettuale… no vi piacciono, e va bene, va benissimo, ma da qui ad infangare la loro (cristallina) scrittura con l’accusa di seguire logiche editoriali, ne passa… le ripeto: le logiche editoriali ci sono autori che le inventano, e le impongono. In questo sito, questo accade.

    65. no, ma stiamo scherzando???
      Come si può discutere il talento di Davide Enia? Ma perché, perché OGNI VOLTA che accade qualcosa di bello e di importante nella mia città, arriva un carico di veleno per coprire tutto?
      Davide ce lo invidiano in tutta Europa e persone “da fuori” si arrogano il diritto di sapere cosa è e cosa non è Palermo, in base a chissà quali fantasie personali… Davide Enia, ed altri, pochissimi altri in verità, me lo tengo stretto, perché lui non racconta Palermo, ma attraverso Palermo racconta la vita. Davvero, a votle penso che alcune persone se li meritano i programmi tv di questi anni…

    66. Anzichè di qualche autore, tutti diversamente apprezzabili, farei a meno di qualche “bloggista” , in particolare di quelli che non accettano i punti di vista degli altri.

    67. Ho riletto il mio intervento. Non capisco come dalla mia tastiera non siano usciti due nomi; ero convinto di averli digitati. Provvedo subito. Accanto ai nomi di Maradona e Best occorre aggiungere i nomi di Caracciolo e Di Michele. Tutto questo per amore di verità e nordica precisione.

    68. Pi certuni che scrivono ci vulissi u cutiaddu e un cannavazu,metaforicamente parlando. Spero mi capiate

    69. ah intendevo commentatori e non autori….

    70. Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi …. navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione … i palermitani pensati da Ada Montemagno … e ho visto i raggi bi balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser … e ho sperimentato gli amari retrogusti etnoantropologici di Iraim … e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia …

    71. OT
      Ecco Nat, con il tuo commento credo che spieghi perfettamente l’humus dei commentatori che NON meritano “cutiaddu e cannavazzu”: claquisti, dialettisti, ossequianti a priori, con poca propensione per chi la pensa in maniera diversa e dramaticamente provinciali: non credo siano questi gli intenti di Rosalio. Auguro a questo posto miglior fortuna.

    72. ROY BATTY: hai dimenticato di vedere i tuoi sbadiglianti commenti melensi, siamo ancora alla parodia di Blade Runner, complimenti per la preveggenza 🙂
      E con questo, ultimo OT, ciao!

    73. Dimenticavo: ho visto i miei sbadiglianti commenti melensi … ho visto autoclaquisti autoossequianti a priopri e a posteriori …

    74. ho visto,o sapessi quello che ho visto

    75. La mia umana esperienza che si avvicina al mezzo secolo mi porta fortemente a dubitare achi si erge giudice supremo, a dare giudizi senz’appello, a decidere bello o brutto, bianco o nero, con un pizzico , e fors’anche due, di un’arroganza fastidiosa, tignosa,che impiccica….
      Noto anche, e qui è il chimico che parla, un certo ph ad altissimi livelli acidi….e non è bello.
      Tante belle cose.
      Giovanni

    76. …a dubitare di chi… (scusate il refuso o escono fuori comi i babbaluci i correttori di bozze che non aspettano altro…)

    77. Personalmente non conosco gli autori del blog di ” pirsona pirsonalmente ” quindi non mi sento in grado di dare giudizi in merito, anche se credo che nessuno di noi possa fare a meno dell’altro perchè ogni piccolo pezzo della nostra storia, della nostra vita, dei nostri pensieri e parole che sono dentro all’interno di ognuno serva all’altro per migliorarci.
      Quindi non farei a meno di nessuno tranne di me stesso.
      W Camilleri e le Camillerate

    78. Io non credo che ci sia una tipicità di Palermo, nella realtà. Credo che esista un mercato che vuole il folclore palermitano e che sia lontano dalla verità, ammesso che ne esista una. Detto questo, non mi pare che Daniele Billitteri si inserisca in questa logica. Io trovo le cose che scrive profonde, belle, ironiche e cariche perfino di poesia. Per il resto, non mi pare il caso di indicare chi buttare giù dalla torre. Facciamo tutti gli spiritosi e i superiori, ma – falsa modestia e bon ton a parte – le critiche lungimiranti o preconcette non piacciono a nessuno.

    79. Ma che esagerati. Ma quante belle parole. Dobbiano dunque complicarci sempre la vita? Questo è un blog, amici miei, e l’anima di un blog, vero Siino?, è quella di offrire un grande muro dove ciascuno scrive quel che gli pare e chiunque altro ci passa davanti e dice: ma quant’è scemo quello. Oppure: bravo! E’ così, dunque ben vengano tutte le parole.
      Nel merito della polemica non entro. Non fischietto il Padrino, la mafia l’ho raccontata in 37 anni di mestiere e senza cazzeggiare. E qualche telefonata antipatica me l’hanno fatta anche. Vuol dire che non gli piaceva. Poi sono un tipo allegro, che ci posso fare? Io qui vivo e racconto casa mia che è la cosa che conosco meglio. Quando andrò al Mit, raconterò Boston. Ma chi vive qui, o viene da qui, e si infastidisce se qualcuno racconta che i mobili della cucina odorano di sarde a beccafico, vuol dire che ha vissuto negli alberghi dell’Esistenza, con le lenzuola belle pulite. In attesa di andare in un altro albergo, svegliarsi in una stanza uguale e sentire lo stesso profumo di Dash. E chiedersi dove si trova questa volta. Beato lui. Io vivo a casa mia, con i miei olezzi. Ma ci sono abituato e ogni mattina saluto il topo che viene a prendere la nocciolina che gli lascio sul terrazzino. Io mi diverto così: che ci posso fare? Sono stato per 55 anni cittadino del mondo: per temperamento, formazione e ideologia. Ma da qualcosa bisogna pur partire, cominciare. Io sono partito da Palermo. Non me ne vergogno, senza sciovinismì ne miele etnoantropologico. Come penso spesso non credo nella risata al potere. Ma pratico il potere della risata. E come scrivevano sui muri i leggendari compagni del Maggio Franese, una risata vi seppellirà: AH AH AH AH
      Tante belle cose

    80. Iraim.
      Solo una cosa.
      Io, personalmente, di tre cose vado fiero.
      La mia laconicità.
      La mia assoluta mancanza di modestia.
      La mia capacità oratoria su carta che supera quella dei comuni mortali. Cioè, io sono il Palermo, i comuni mortali il Catania e lo stadio è quello dell'”Ars Oratoria”.
      Però…
      Non ho mai sentito dire “Amari retrogusti etnoantropologici”.
      Non è che mi spieghi che vuol dire, così la prossima volta che devo inviare un articolo a “Science” lo metto, così faccio bella figura davanti a Sthephen Faccia-di Ferro?
      Grazie.

    81. Concordo pienamente con Billitteri. Scrivere “ciò che ci pare” per Rosalìo rischiando anche di sparare un pò di fissarie è un bel regalo per autori e commentatori. Poi si può parlare di Palermo scrivendo che è un crogiuolo in cui profumi, colori e sapori si fondono in una magica alchimia o sbottare con un semplice “Botta di sale quanto mi piace stà città” … lo stile e la forma poco importano se si resta fedeli all’idea

    82. Sono contenta di aver scatenato i “claquisti”.
      quindi per essere una tipa Ok devo fare l’aperitivo con tanti bei giovini, allora capirò di letteratura???
      beh faccio l’aperitivo con tanti bei giovani ma non mi aiuta nel capire la letteratura.
      io non credo che enia si sia fatto il suo mercato, ma che il mercato stia usando enia.
      (ma poi perchè parliamo di enia, lo prendo solo come rappresentante di un palermitano “usato”)
      che poi, ripeto, non ce l’ho proprio con enia, figuriamoci.
      chiunque scrive crea un mondo e va bene.
      poi io sto commentando in un post che chiedeva proprio questo.
      non sono andata a “sporcare” le cose scritte da enia o da altri con commenti sconvenienti.
      quando finirà la lunga onda lasciata da Emma Dante finirà anche il dantismo.
      e no. non sono né una scrittrice frustrata né una teatrante frutstrata.
      ho visto anche “scanna” di enia, particolarmente bruttarello invero, soprattutto perchè sembrava una brutta copia di emma dante.
      io parlo perchè mi occupo anche di questo.
      sono una professionista del campo (se così si può dire)
      e poi mi avete risposto di nuovo con cose un po’ stantie.
      Soprattutto evitate l’effetto Sconsolata e scrivetelo bene il dialetto!!!
      P.S.
      per chi l’aveva scritto: non devo conoscere ogni persona che scrive un libro per capirlo.
      cordiali saluti

    83. e poi sfottiamo sempre chi usa un linguaggio “leggermente” forbito così come sfottiamo chi butta la carta nel cestino e gli diciamo “futtitinni”.
      è bello che chi non conosce il termine etnoantropologico sfotta chi non lo conosce.
      La vita non è solo il Palermo allo stadio, ma se per molti è così, va bene davide enia.
      non dico di no

    84. Aaaaaaaaaaaaah…sante parole! Lo dico ancora una volta: Billi non si tocca!
      Comunque, se il sottotitolo di Rosalio è “a Palermo pure io”, ci sarà pure un motivo, no?
      Un pizzico in più di senso dell’umorismo e un grado in più di apertura mentale potrebbero fare miracoli, in tantissimi casi!

    85. vox poluli vox dei

      o scusate

      chiddu ca rice a gente è a vuci ru signuruzzu
      (io non lo so scrivere il palermitano)

      grazie e ciao

    86. Ho visto pavoni sfoggiare splendide code … ho visto ballerine silken girls bringing sherbet danzare danze ammalianti … ho visto nani giocare six hands at an open door dicing for pieces of silver … non avevo ancora visto pavoni, ballerine e nani in grado di riconoscere citazioni (forse anche queste)ma incapaci di riconoscee il loro vero e grande maestro, Onan …

    87. Ada.
      Io SO che vuol dire etnoantropologica.
      Inman non so.
      Pour la precision

    88. ci arriviamo a cento?? E dai…

    89. Pour la precision: Iraim e non Inman.
      Pour la precision 2: se la dobbiamo buttare sul personale, lasciami dire che il tuo commento precedente è un montante alla sintassi.
      Pour la precision 3: l’incipit del blog di Siino era chiaramente, volutamente e anche ironicamente provocatorio: “Di quale autore fareste a meno?” Siate un po’ meno ipocriti: io ho solo partecipato a questo sondaggio, non sono io che vado giudicato. Giudicateli anche voi gli autori: se i giudizi sono positivi bene, ma evitate di aggredire chi la pensa diversamente da voi.

    90. Mai aggredito nessuno.
      Se credi che sia stato così, scusa allora.

    91. billitteri: se continuano a prendersela con chi esprime le proprie opinioni arriviamo anche a duecento :D. Un po’ Off Topic, ma sempre duecento so’

    92. Frenk, nessun problema: si è trattata di aggressione etnoantropologica, dunque risolvibile “a tavolino”. Ciao 😀

    93. Frenk so che lo sai!

    94. Meno male che vi avevo pregato di andarci piano con la cattiveria! 😀

    95. Salvo Davide Enia, e la sua eleganza di scrittura, feroce e dolente.
      Salvo Billitteri e la capacità di scomporre e fare ridere.
      Salvo anche i commenti sensati e perché no?, pure quelli senza senso.
      Non salvo assolutamente la volgarità di ada montemagno quando scrive “La vita non è solo il Palermo allo stadio, ma se per molti è così, va bene davide enia”. Le consiglio, signorina Ada, di confondersi un giorno con poveri mortali, magari non proprio in curva, ma in gradinata. Imparerebbe un pò più della vita e dei suoi odori. Il resto sono chiacchere da salotto televisivo

    96. A me non pare che Ada Montemagno sia stata volgare, non mi pare che abbia offeso la sacra tribù dello stadio. Ha detto che secondo lei c’è anche altro. Ha espresso un parere condivisibile o non. Tuttavia, nessuno avrà mai torto o ragione, sul punto. La fruizione di un prodotto culturale è libera. Posso pure dire che Beethoven non sapeva comporre, se il mio gusto mi suggerisce questo e se riesco a spiegare perchè. Mi pare che Ada abbia detto la sua in punta di piedi, con educazione. Mi pare che abbia ricevuto in parte risposte meditate, in parte intolleranza.

    97. Ma guarda maxrosanero che io vado spesso e volentieri allo stadio e prediligo la curva
      la gradinata è scomoda.

    98. dai che a cento ci stiamo arrivando, un altro piccolo sforzo

    99. ne manca solo 1…

    100. eccolo!!!!

    101. Provo a decriptare i post di Ada Montemagno ma non ho ancora capito quali concetti esprime e cosa propone.Ho capito pero’ che si contraddice.Se poi corre in soccorso Puglisi che parla di libertà di pensiero e tolleranza(lui non sopporta le critiche) meglio leggere l’elenco telefonico.Su Puglisi non mi esprimo,l’hanno fatto Palermo e Nat,basta e avanza.

    102. Gigi, mi sono chiesto spesso che tipo di perversione mentale ti costringa a mettermi in mezzo ogni volta. Perchè è evidente a tutti che il tuo astio nei miei confronti supera di molto la semplice libertà di critica che nessuno nega. E infatti hai perso credibilità ovunque: ormai tutti sanno che mi attacchi solo perchè sei colto da un invincibile rancore che non comprendo. Forse sarà invidia (ma de che?), non so. Rosalio direbbe: ma sono fatti privati. Non credo. E’ giusto che gli amici di questa comunità sappiano che – seppure io non ti conosca nemmeno – sono la tua ossessione ambulante, visto che hai perfino scritto al “Giornale di Sicilia” una lettera di insulti che ci ha fatto molto ridere. A te non dico niente, perchè per me tu sei una persona che soffre. Avverto i lettori del blog: qui non si tratta di tollerare o meno le critiche, soltanto di individuare i motivi di un’ossessione che mi sono davvero ignoti. Passo e chiudo.

    103. Mii!!! chi cammurria….

    104. “Tuttavia,nessuno avrà mai torto o ragione,sul punto.”
      La frase piu’ BRUTTA letta in vita mia.
      Se non capisci fatti tuoi.
      Palermo e Nat pensano peggio e non ti invidiano.
      ROSALIO,HO DIRITTO DI REPLICA.
      E’ vero,da abbonato del Palermo ho scritto una mail di protesta al giornale perché tu vivi grazie al Palermo e poi utilizzi i vari siti di tifosi per mettere in atto la tua campagna pubblicitaria pro-Roma,societa’ specialista nel non rispetto delle regole.
      Tutto cio’ non ha nessun legame con quello che scrivi,tu non meriti di essere censurato,io e quelli che la pensano come me abbiamo diritto di dirti che i tuoi articoli sono particolarmente scadenti.

    105. Mi rendo conto che qualunque cosa scrivessi qui di seguito calzerebbe a pennello con i cento e piu’ commenti che mi precedono. Diciamo che in generis, il sempre efficace concetto ad minchiam ha primeggiato tra i commenti e che alla fine il buon Siino non ha capito una mazza di chi si promuove e chi si boccia. Si sentira’ per questo meglio?
      A questo punto, sono molto piu’ contento di coloro i quali non sono stati citati, che nel loro anonimato porteranno luce al progetto Rosalio.

      Cordialmente

    106. Gigi il mio pensiero mi sembra abbastanza chiaro e privo di contraddizioni. (beh anche se ce ne fossero ben vengano!)
      comunque il pensiero che passa attraverso i vari post di risposta sono che una signora che critica un certo andazzo comune è una frigida che non fa l’aperitivo e che non guarda il calcio e che non ha uomini che la seguono.
      questo solo perchè mi piace la cultura italiana e non solo siciliana?
      e solo perchè spero che oltre che palermitani i miei ex concittadini siano italiani, europei, mondiali?
      beh mi sembra davvero di sentire discorsi da bar (che frequento per la colazione, a scanso di equivoci).
      insomma il pregiudizio è forte in noi palermitani, per fortuna un po’ io me lo sono scrollato di dosso.
      un pregiudizio che non ci fa guardare in faccia ma che, ripeto, ci autoassolve sempre.
      ora vado a farmi un caffè.
      ciao e buon lavoro

    107. Ada,ora ho capito!Ho capito pure la tua proposta.
      Io non vivo stabilmente a Palermo,oggi non scrivo dall’Italia(cos’é?),ma non so che significa essere italiani,europei,mondiali(seppure a Palermo abbondino i politici specialisti in slogans di questo tipo).
      Se significa qualcosa e se devo scegliere ho una leggera preferenza per la sicilitudine,riferita soprattutto al passato,conosco meno il presente,letterario ovviamente.
      Qualche anno fa Federico Zeri su Antenne2,Francia,nella famosa trasmissione Apostrophes di Bernard Pivot affermo’ che i TRE pilastri della letteratura italiana moderna sono Giovanni Verga,Luigi Pirandello e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
      Se oggi qualche autore rinnova la tradizione siamo tutti contenti,se,dopo la selezione naturale,ci accorgiamo che ci sono solo copisti di Camilleri………
      perlomeno c’é chi ci prova,senza snobismo.

    108. In effetti ho avuto poche risposte alle mie domande, soprattutto a quelle sui nuovi autori…

    109. Gigi scrivere maiuscolo equivale a urlare online e lo trovo scortese. Qui i diritti che tu pensi di avere vengono dopo le regole della casa che, se non ti dispiace, stabilisco io.

    110. Giullare
      AD MINCHIAM o AD NO MINCHIAM,
      NAT(il tuo maestro)Palermo e Gigi,io,
      abbiamo bocciato almeno un autore,Puglisi.
      Io lo faccio con moderazione per non essere accusato di ogni cattiveria(che mi fanno sorridere), contrariamente al tuo maestro che nessuno ,tantomeno tu,accusa di essere cattivo o invidioso.
      Sempre rimanendo nel campo dell’AD MINCHIAM a te caro, e modestamente, ti dico che secondo me tra i tuoi TRE preferiti per lo scudetto c’é un autore,Puglisi, che puo’ competere solo in terza divisione,soprattutto se confrontato agli altri DUE competitori.

    111. ROSALIO, OK,
      grazie per l’informazione, correggero’.
      Era solo per sottolineare.
      E ovviamente accetto le tue regole.

    112. Questa deriva autoreferenziale mi deprime!

    113. Certo che vedendo certe contrapposizioni forti come bene-male, notte-giorno, yin-yang, diavolo-acquasanta, Gigi-Puglisi mi viene nostalgia di Anita… Ve la ricordate? Dove sei piccola dolce acidella? Mi manchi! 😀

    114. Rosalio,
      io non mi sento contrapposto a nessuno,
      anzi sono quasi convinto che io,Nat e Palermo siamo i piu’ utili per Puglisi.

    115. A Palermo pure io,

      quindi cittadinanza per tutti, poi ognuno ha i suoi gusti, le sue preferenze. Una di quelle poche convinzioni che ho, mi porta sempre a dire che quando uno pensa di aver capito tutto è bene cambiare prospettiva. Tutto, anche quello che sembra inutile a suo modo, forma i nostri gusti.
      Poi c’è anche libertà di scrolling, un pò meno di critica “a prescindere”

      saluti

    116. Se dovesse toccare a me concludere ecco la citazione giusta(forse un po’ sbadigliante e melensa): “L’orrore! L’orrore!”

    117. Invito Rosalio a vigilare con più attenzione. Il nick che risponde a tale Gigi è stato già bannato da un sito per gli insulti rivolti al sottoscritto. Poi ha scritto a un altro sito una lettera di denigrazione nei miei confronti e non l’hanno pubblicata. Poi ha scritto al Gds una mail colma di offese. Poi mi ha inviato due mail assai farneticanti piene di insulti e sconcezze. Per la cronaca. Eviterei perciò di parlare di contrapposizione in tono leggero amichevole. Non c’è alcuna contrapposizione, ma un’aggressione continus che sarebbe imprudente avallare con una strizzata d’occhio. Invito perciò Rosalio a vigilare sui successivi commenti di questo personaggio. Nessuno vuole ledere la libertà di critica di nessuno. Solo porre un freno a una mania ossessiva. Detto questo non interverrò più sull’argomento. Grazie.

    118. Mi trovo in parte d’accordo con Ada Montemagno. Non sulle qualità di Davide Enia, autore che apprezzo ma non acriticamente, ma su certo guardare sempre e solo verso il proprio ombelico. Che Enia lo faccia molto meglio di altri non risolve la questione. Non mi stancherò mai invece di trovare disarmante l’arroganza di chi non sa vivere il confrono o accettare l’opinione altrui.Tra gli autori che mi convincono meno Billitteri tra i nuovo “acquisti” la rubrica “lessico sicigliano”

    119. non ho mai pensato che NAT (urlato, a tuo modo di scrivere) potesse erigersi a mio maestro, ma dalla bella persona che e’, e per tutto quello che ha vissuto (provato, subito, gioito), per me sarebbe un vanto.

      Il resto te lo dico in privato, visto che fino a tre giorni fa godevo del tuo affetto e della tua stima.

      Cordialmente

    120. Caro Roberto, mi costringi malvolentieri a intervenire in una polemica perpetua che, francamente, ha stancato sia me che gli altri gentili ospiti commentatori che, solo il cielo sa come, non hanno ancora coperto di fischi virtuali il vostro personale scontro che poco o nulla c’entra con Rosalio. Gigi è stato più volte ripreso e sta al suo buon gusto (se ce l’ha) smetterla, come al tuo non rispondere alle provocazioni. Detto questo volevo chiarirti che al momento questo blog non prevede che utenti, seppure perniciosi, possano essere bannati. Le regole dei commenti sono quelle della policy e credo siano sufficienti. Trovo poco delicato da parte tua l’invito a vigilare sui commenti; lo faccio già e non sono previsti sconti o cortesie per alcuno, autori compresi: io qui ho un compito super partes che intendo mantenere. I commenti non rimossi sono insindacabilmente ritenuti idonei. Spero di non dover aggiungere altro.

    121. Roberto io sinceramente preferirei prenderla a ridere che organizzare un duello rusticano per dirimere la questione! Passami la battuta, quindi. 🙂

    122. Ultima post in questo spazio.
      Ho verificato tutte le mie mail riguardanti Puglisi e non ho trovato nessuna offesa.Evidentemente ci sono autori che davanti alle critiche perdono il controllo e reclamano la censura per i lettori-commentatori.
      Io rispetto le regole di codesto muro e rispondo al sondaggio: secondo me Puglisi non deve essere censurato ,ma per i miei gusti é un autore scadente.
      Non capisco la polemica, quando ci sono lettori che sul conto di Puglisi hanno espresso critiche molto piu’ severe delle mie.Se un giorno,sempre secondo i miei modesti gusti, scrivera’ bene saro’ contento di dirglielo.

    123. Gigi il tuo parere e’ stato espresso fin troppe volte. Questa non e’ libertà d’espressione, ma “atturramento”!

    124. Nuovi autori? Bhe…come già detto in altre occasioni, il mio voto va a Roberto Alajmo come autore fisso e non solo ospite una tantum.

    125. …e ad Albi, anche lei fra gli autori fissi!

    126. Approvo pienamente la proposta di Albi come autore fisso. Ho un’altra proposta. In un sito sportivo (qualcosa tipo “satellitedi rosanero” o simile) ho letto interventi molto interessanti di uno che si firma “tifoso vero”: cercate di capire chi è aggiungetelo agli autori fissi senza perdere tempo. La lucidità, la coerenza, l’apertura ai problemi più generali della vita ne fanno autore ideale per questo blog, a giudicare dalla vivacità degli interventi dello spazio.

    127. viva la francia! gigi!
      io spererei nel futuro di leggere sempre i tre autori da te citati
      ma ch ela cultura palermitana sia meno asfissiata da quei tre da te citati.
      grandi grandissimi, io aggiungerei anche un denigrato, come sciascia e bufalino, grandissimo quest ultimo.
      ciao a tutti

    128. dal “giù dalla torre”, all’attacco, alla difesa.
      Ma ci pensa al centrocampo?
      Davide Enia è straripante, strabordante e strabiliante

    129. …e vissero felici e pungenti! W rosalio

    130. A questo punto io aggiungerei Alajmo,Piazzese,Savatteri per la letteratura contemporanea e Capuana,Vittorini,Brancati per i grandi maestri del 900

    131. Ma perchè si dovrebbe fare a meno di qualcuno? Ci sono problemi di spazio? Piuttosto che di qualsuno degli autori o degli ospiti, personalmente farei volentieri a meno di chi frequenta il blog solo per osannare tizio o parlar male di caio, sbavando per pincopalla e/o ignorando tal dei tali. Io credo che chiunque inserisca qualcosa sul blog voglia far riflettere e/o discutere su un dato argomento e non raccogliere plausi o insulti personali. Certe dissertazioni mielosamente pietose che esaltano le capacità letterarie o artistiche di qualcuno degli autori/ospiti o scioccamente scontrose verso quelle di altri, francamente, stancano ed avviliscono lo spazio che invece dovrebbe servire solo per il dibattito. Contenuti non aria fritta, please!
      Un abbraccio a tutti, autori, ospiti, frequentatori assidui e sporadici.

    132. Proposta:
      “‘U fasstfùdder” Rocky come video blogger.

    133. Quasi OT per Ezra p:
      TIFOSO VERO lo si incontra’o stedio o sul Pianeta Rosanero.
      Sui satelliti non gira più neanche la tivù.
      😉

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