mercoledì 13 dic
  • Giovanni Sollima suona alla Scala

    Cosa unisce von Biber a Jimi Hendrix?
    La risposta è affidata alle corde del violoncello di Giovanni Sollima e dei dodici violoncellisti della Scala che oggi pomeriggio, proprio alla Scala di Milano, per il ciclo di concerti “Domenica alla Scala”, proporranno alcune composizioni di autori che vanno dalla musica barocca a composizioni dello stesso Sollima fino al rock.
    All’interno del programma spiccano infatti Angel e Purple Haze di Jimi Hendrix nella trascrizione di Giovanni Sollima. In effetti il Premio Pulitzer Justin Davidson definì Sollima il “Jimi Hendrix of the cello”.
    Il programma del concerto è dunque decisamente vario, come d’altronde ci ha abituato l’artista, musicista e compositore da sempre dedito all’esplorazione di armonie nuove ed anticonvenzionali. Si comincia con un “luogo” tipico della musica barocca e prebarocca, ovvero il tema della “battaglia”. In particolare la Battalia di Biber (1644-1704), violinista che concluse la sua carriera alla corte di Salisburgo, percorrendo al contrario la strada che Mozart avrebbe imboccato ottanta anni dopo. Altro brano che viene dal passato: Ricercata VII di Giovanni Battista degli Antoni (1636-1698), bolognese.
    Il resto è contemporaneo, rappresentato da quattro pezzi dello stesso Sollima: Flagellazione da Caravaggio, Taranta, Concerto Rotondo e il bellissimo Violoncelles, vibrez!, il brano di autore italiano vivente più eseguito nel mondo.
    Violoncellista e compositore di livello internazionale, nato a Palermo nel 1962 da una celebre famiglia di musicisti, Sollima porta un cognome illustre nell’ambito della didattica musicale siciliana. È un musicista di larghe vedute e di notevole eclettismo: da una parte il violoncello nella sua dimensione classica, dall’altra l’esplorazione di ogni linguaggio della musica contemporanea, rock, jazz, electric, minimalismo anglosassone e musica etnica della Sicilia e di tutta l’area mediterranea. È lui stesso che spiega: “Ho una curiosità patologica che mi spinge ad attingere e confrontarmi rispetto a più forme di concetto compositivo.”
    E’ certo sulla base di una profonda preparazione classica, nasce lo stile inconfondibile di Sollima, che nelle sue creazioni si avvale dell’utilizzo di strumenti custici occidentali ed orientali, di strumenti elettrici ed elettronici, e di altri di sua invenzione (l’aquilarco, il d-touch, il body-cello…) o di sua ricostruzione, come il violino tenore raffigurato nei quadri di Caravaggio.
    Il nostro artista giramondo ha collaborato con grandi musicisti, come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jorg Demus e Martha Argerich. Fra i maggiori interpreti delle sue composizioni, eseguite dal 1992 in tutto il mondo, vi sono direttori come Riccardo Muti con la Filarmonica della Scala, Gidon Kremer con la Kremerata Baltica, Yuri Bashmet con I Solisti di Mosca, Daniele Gatti con l’Orchestra del Comunale di Bologna. Solisti come Viktoria Mullova, Katia Labeque, Patti Smith, Vinicio Capossela, Morgan, Edoardo Bennato, Mauro Pagani ed Elisa (protagonista della sua opera Ellis Island).
    Inoltre collabora con coreografi come Carolyn Carlson, Bebe Miller e Karole Armitage, e registi come Bob Wilson, Alessandro Baricco, Peter Stein, Marco Tullio Giordana, Franco Battiato.

    Ospiti
  • 6 commenti a “Giovanni Sollima suona alla Scala”

    1. Anch’io sono un ammiratore di Giovanni Sollima e voglio ringraziare Sveva Alagna del deliziozo commento (l’unico mi sembra nel l’ambito della nostra città) dedicato al nostro artista concittadino che stasera si è esibito al Teatro alla Scala. Sono grato a Sveva anche perchè con la sua nota fa dimenticare i palermitani che ahimè partecipano ai reality.

    2. Questo mi fa pensare ad una cosa: nessuno su Rosalio ha pubblicizzato quello che forse è stato uno dei più grandi eventi musicali di questo anno a Palermo, svoltosi nei giorni 12, 13 e 14 Gennaio al Politeama: il Concerto inaugurale della stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, che, diretta dal direttore stabile Alberto Veronesi, ha interpretato la IX Sinfonia di Beethoven, con il Coro della Filarmonica Karol Szymanowski di Cracovia, nonché il soprano ungherese di adozione palermitana, Natasa Katai Ciappa, il mezzosoprano palermitano Marianna Pizzolato, il tenore Juan Carlos Valls ed il basso palermitano Maurizio Lo Piccolo, come solisti!
      Per maggiori info: http://www.orchestrasinfonicasiciliana.com/

    3. Vorrei chiedere ad Ismaele, che sembra parli come addetto stampa della Sinfonica, come fa a dire che il concerto inaugurale della Sinfonica sia stato uno dei piu’ grandi eventi della stagione ?
      A me sembra solo autocelebrazione, infatti alla sera della prima il teatro era pieno si, ma dei soliti invitati, visto che come riportato dai quotidiani cittadini sembra che il numero degli abbonati paganti si vada sempre piu’ riducendo.

    4. Sono stata al concerto di Sollima alla Scala il 21 gennaio, e devo dire che il concero è stato assolutamente straordinario!! Il successo è stato grande, tantissimi applausi, soprattutto per i brani composti dallo stesso Sollima, trascinanti e coinvolgenti, per me una vera sorpresa.

    5. He, he! 😀 No… non parlo da addetto stampa dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, ma solo come uno che ama la musica classica e Beethoven in particolare ed è stato al concerto. 😉 Io sono stato al Concerto pomeridiano del Sabato e, anche se il Politeama non era pieno, c’era comunque molta gente, che ha applaudito a lungo (per tanti e lunghi minuti!) alla fine!
      Obiettivamente parlando, la IX Sinfonia di Beethoven è una delle più grandi e belle opere di musica (classica) mai scritta e la sua esecuzione è sempre un evento di primo ordine in qualsiasi teatro.
      Non sto facendo (auto)celebrazione di niente e nessuno, semplice avrei voluto una maggiore attenzione a questo evento culturale, come dovrebbe essere almeno per i maggiori eventi culturali! Magari così potremmo fare qualcosa per frenare un certo declino culturale, in particolar modo quello della musica: sarebbe bello vedere più palermitani a teatro piuttosto che al Grande Fratello! 🙁

    6. …io vengo proprio da Milano.Dalla Scala.
      Il concerto è stato un evento incredibile…
      Quanto alla nona di beethoven è stata una paccata allucinante.ormai tutti gli abbonati della FOSS vanno dai 70anni in su . Ismaele, se è un vero palermitano, dovrebbe essere contento di vantare un conterraneo come Giovanni Sollima che esporta Palermo e la sicilianità in tutto il mondo. Per la Sinfonica è solo l’inizio della fine…

      *a*

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