venerdì 20 ott
  • Io innamorata di Palermo

    Ho deciso di candidarmi a Sindaco perché mi sono innamorata di Palermo quando ero molto giovane ed è rimasta il grande amore della mia vita.
    Non è stata una decisione semplice, ma cambiare la politica, ed io la voglio cambiare, significa assumersi responsabilità.
    Anche la responsabilità di andare oltre quello che vedi e non ti piace, di abbattere muri e gettare ponti.
    Voglio far tornare la politica al suo significato originale: politica deriva da polis, è arte di governare la città.
    E per governare la città bisogna ascoltare e fare sintesi dei bisogni, delle aspirazioni, dei desideri dei cittadini e delle cittadine.
    Palermo è una città bella, ma dobbiamo farla diventare ancora più bella e accogliente. Bisogna creare nuovo e diffuso benessere. Dare a tutti e soprattutto ai giovani nuove opportunità. E più opportunità a chi oggi ne ha di meno.
    Occorre un’amministrazione efficiente e trasparente. Amica dei cittadini. Una città delle regole uguali per tutti, capaci di contrastare le infiltrazioni mafiose.
    Dobbiamo sconfiggere il clientelismo e l’assistenzialismo, dando spazio ai meriti e alle capacità. Migliorare la qualità della nostra vita e tutelare la nostra salute.
    Voglio essere Sindaco a tempo pieno, sempre in ascolto, perchè solo ascoltando si possono prendere buone decisioni.
    A Palermo occorrono interventi strutturali di medio e lungo periodo, perché l’emergenza è sempre figlia di una brutta politica, di un’amministrazione che non si occupa della città.
    La città considererà solo un brutto ricordo l’inquinamento e il traffico. I mezzi pubblici saranno efficienti e numerosi e i palermitani li preferiranno alle auto private. Sarà bello passeggiare, visitare i musei, andare al teatro e fare shopping nella città antica e cittadini e commercianti ci chiederanno di chiudere strade e piazze. Rivoluzioneremo il trasporto pubblico urbano: più autobus, più puntuali, più sicuri e speciali tariffe per lavoratori, donne, giovani ed anziani che si recano in centro. Le piste ciclabili taglieranno in lungo e in largo tutta la città.
    Favorire il trasporto pubblico significherà consentire ai palermitani di parcheggiare l’auto in zone sicure che l’amministrazione dovrà predisporre anche con l’apporto dei privati.
    Il centro storico dovrà rinascere, dovremo curarne l’arredo urbano, illuminarlo meglio, renderlo a misura di donne e uomini. Dovremmo accelerare e snellire l’iter per il recupero degli edifici e rendere conveniente ai palermitani vivere e lavorare nella città vecchia. Una proposta è quella di eliminare l’ici per le case e dimezzare le tasse comunali a carico degli esercizi commerciali situati nel centro storico.
    Dobbiamo valorizzare le periferie e creare ponti tra centro e periferie, facendo diventare ogni periferia un centro: creare servizi, spazi attrezzati, luoghi di aggregazione, giardini.
    Ma occorre anche pensare a istituzioni culturali, impianti sportivi di interesse generale, poli di attrazione diffusi nel territorio cittadino che offrano occasioni di scambio e di relazione tra le varie parti della città. Dobbiamo riprogettare le periferie: lo Zen deve diventare il quartiere più bello di Palermo.
    Da una parte, occorre iniziare una nuova pianificazione urbana che dia respiro e unisca le parti della città, dall’altra avere cura dei particolari, dei dettagli: dalla pulizia dei marciapiedi alla manutenzione e all’arredo.
    Dobbiamo unire Palermo, questa è l’unica strada possibile. Ricucire le ferite fisiche e quelle simboliche. Palermo deve diventare spazio di incontro e socialità. Occorre che ci riappropriamo della città, superando gli steccati, aprendola all’esterno, all’Europa, al Mediterraneo, agli stranieri che vivono con noi, alle diverse culture costruendo arte di convivenza.
    Lavorerò per dare spazio ai giovani e alle donne, perché la politica sia più vicina alla vita quotidiana delle persone.
    Palermo cambierà se cambierà la politica, se sapremo costruire sogni condivisi, gioco di squadra, una nuova classe dirigente che abbia respiro e cresca insieme con la città.
    Io ho fiducia in questa città e in noi che la viviamo e sono certa che tutti insieme potremo fare un buon lavoro per realizzare un nuovo oggi per Palermo. Per dare alla nostra città una nuova missione, culturale e produttiva, per creare ricchezza, bellezza e felicità. Per i giovani, i bambini, le donne, gli adulti, gli anziani, per tutti noi.

    Ospiti
  • 23 commenti a “Io innamorata di Palermo”

    1. L’incipit è spettacolare: “ho deciso di candidarmi a Sindaco perché mi sono innamorata di Palermo…”. Ci vuole coraggio per iniziare così! Cara Alessandra Siragusa sono stato conquistato dall’incipit (e poi da tutto il resto). Come scrive Thomas Mann riferendosi a Hans Castorp “le probabilità non ti sono favorevoli”. Ma che importanza ha?

    2. no grazie.

    3. Mi limito ad osservazioni estranee alla politica, perchè non potrei darLe il mio voto alle primarie e tanto meno in seguito, se dovesse farcela. Questioni di residenza, sufficiente questa come motivazione, senza entrare neanche nell’ambito dello schieramento.
      Ho sempre pensato che i discorsi degli aspiranti a cariche pubbliche fossero un impasto di nulla, ma Lei è da oscar.
      Stasera magari no, ma da domani comincio a riflettere sul significato delle espressioni “la responsabilità di andare oltre quello che credi e non ti piace” e “fare sintesi dei bisogni”.
      Spettacolare poi l’utilizzo del termine “ponti”, che prima vanno gettati e poi costruiti!!!
      Come autrice blogger non ha il mio consenso, per il resto buona fortuna.

    4. Non è un mestiere facile quello del politico. Da una parte ti accusano di essere popolare, troppo. Dall’altra ti accusano di nullismo. Se parli come l’Oracolo di Delfi sei oscuro. Se cerchi di farti capire non puoi tenere un blog (ma io diffiderei dei politici blogger. La politica non è un salotto virtuale più o meno colto). Non dico per chi voterò alle primarie, se andrò. Ma, Alessandra Siragusa, da assessore, ha colto ottimi risultati, mostrando una capacità amministrativa di primo livello. Il fatto che sia una donna la penalizza. La circostanza che sia un politico onesto pure. Peccato. Però ci vuole più rispetto e meno puzzetta aristocratica sotto il naso.

    5. Era lo stridere tra le informazioni presenti nel suo profilo (insegnante di lettere) e la forma dello scritto che mi ha indotto ad esternare le precedenti osservazioni. Non ho conoscenze per giudicare la signora da un punto di vista politica e mi astengo. Tutto qui.
      Riguardo poi il Suo esser donna, ho sviluppato la convinzione di non giudicare mai nessuno in base al sesso, che non è elemento con cui discriminare o favorire. Grandi cose possono venire solo dalla competenza, che può appartenere indifferentemente ad un uomo o ad una donna.

    6. Un vecchio detto ma pur sempre attuale dice pressappoco così : megghio u tintu pruvato che u buono a pruvari ! Considerando che LL dovrebbe essere il tintu provatu ( ma essendo gia da parecchio fuori dalla scena politica palermitana…. rimango perplesso)e che il “ridens” non mi sta proprio simpatico la scelta della Siragusa potrebbe o dovrebbe essere scontata. Certo la Siragusa come la Vicari a Cefalù ? Non mi dispiacerebbe. Un’altra giovane donna con ambizioni grandi, elevate, importanti. Potrebbe fare la differenza? Potrebbe la città migliorare? D’altronde nn puo’ fare cchiu scuro di mezzanotte, o no? Pertanto, credo proprio che la voterò, fiducioso e speranzoso che almeno qualcosa cambierà ed in meglio. Almeno lo spero, me lo auguro . . .

    7. Nel testo c’è un refuso che ho già segnalato alla redazione: non è “andare oltre quello che credi” ma “andare oltre quello che vedi e non ti piace”.
      Quanto alle probabilità che non mi sarebbero favorevoli, è vero che è quello che qualcuno ha voluto far credere, ma è altrettanto vero che per me è già una vittoria l’aver dimostrato che esiste a Palermo una nuova classe dirigente del centrosinistra(ed io sono solo un pezzetto) che è pronta ad assumersi responsabilità.
      In quanto ai risultati, aspettiamo che si voti e poi vediamo. Io sono una concreta e non so fare previsioni

    8. È stato corretto. 🙂

    9. Fare il sindato non è un mestiere. Al limite può essere un incidente, un’ambizione che si realizza, una vocazione, ma non un mestiere: non si può fare il sindato tutta la vita, e non dimentichiamoci che la carica è soltanto una sintesi, è l’interfaccia. Gli ingranaggi che stanno dietro sono (purtroppo) sconosciuti ai più.
      La stima che nutro nei suoi confronti va oltre la candidatura alle primarie: la ricordo assessore qualche tempo fa, e ho avuto il piacere di sentirla parlare in un’aula universitaria durante un corso di formazione per le donne in politica. Forse è solo simpatia, o l’appartenenza allo stesso genere, o forse è che in lei riconosco un aspetto ormai dimenticato del fare politica: il cercare un contatto con la propria cittadinanza. Indipendentemente dalle parole (più o meno prevedibili) qui sopra scritte, mi ha fatto enorme piacere leggerle in un contesto come quello del blog, ed in particolare su questo blog (a cui ormai sono sinceramente affezionata, confesso 🙂 ). Segno che da parte vostra c’è l’intenzione di avvicinarvi ai cittadini (a tutti i cittadini) e da parte di chi gestisce il blog c’è una grande professionalità. Al di là dei risultati di queste elezioni (assolutamente parziali, dato che si tratta di primarie) trovo notevole l’aver cercato il confronto aperto e l’appoggio dei cittadini sotto le più svariate forme.
      A Rosalio il merito di essere stato, ancora una volta, lo specchio in cui la nostra bella Palermo ama riflettersi.
      Saluti,
      Laura

    10. Due domande ad Alessandra Siragusa, che ho visto rispondere ai commenti (cosa molto positiva): se vincerà le primarie e diventerà sindaco (o sindaca) della città, cosa farà contro l’affissione abusiva di manifesti elettorali? E se non vincesse le primarie, investirà gli stessi soldi spesi per le primarie per sostenere il candidato che rappresenterà l’Unione contro Cammarata?

    11. La Signora Siragusa ispira fiducia,e in piu’ ha un programma da sogno.
      Pero’ se la Signora Siragusa ci dice che lo Zen diventerà il Disneyland di Palermo,persino il piu’ bel quartiere di Palermo, mi viene da pensare che si tratta solo di un sogno.

    12. caro puglisi lei da un lato non si sibilancia offrendo la sua preziosa scheda a sostegno di un preciso candidato, dall’altro lato non manca di suonare la ciaccona di bach…. se lei vuole esprimere un parere a sostegno della siragusa perchè sente il bisogno di fare una premessa a tutela del suo appoggio eventuale ad altri? ed in un contesto del genere, dove tutti gli altri hanno apertamente manifestato un appoggio o un dissenso
      io personalmente la siragusa non la voterò perchè non credo sia in grado di portare valore alla città. va meglio oggi rispetto ai tempi del suo assessorato

    13. Perchè davvero non ho deciso. Perchè mi piacciono anche gli altri due. Comunque, non so suonare. Il mio gradimento in questo contesto era soprattutto una risposta a un commento che ho trovato ingeneroso

    14. Nulla di ingeneroso, ma semplici osservazioni. Il pezzo ti lascia con pensieri del tipo “ma che vuole dire … ah …ecco … come lo ha detto male però”! Insistere nella difesa della signora attacando il pensiero critico di altri, limitato alla forma (ribadisco), e non privileggiare argomenti diversi, mi pare fuori luogo e poco utile alla Signora Siragusa, ritenedo anche di aver permesso al candidato alle primarie di correggere “refusi”.
      Absit iniuria verbis!

    15. Se non avessimo affisso i manifesti nessuno avrebbe saputo delle primarie.
      Se diventerò sindaco, farò installare gli spazi elettorali gratuiti anche per le primarie.
      Sarebbe bastato questo per non costringerci a toccare i muri.
      Io personalmente non ho speso nulla per le primarie: faccio l’insegnante e non sono deputato nè europeo nè nazionale.
      I DS sono stati molto generosi e il resto è stato raccolto con sottoscrizioni.
      Rimane la questione dei costi della politica che andrebbe affrontata con decisione, perchè scoraggia inevitabilmente le persone “normali” dall’impegno e allontana la politica dai cittadini

    16. Io non attcco il pensiero critico. Mi limito a dire che non sono d’accordo. C’è libertà di fischio e controfischio. La chiamano democrazia.

    17. Ammiro molto i programmi della signora Siragusa, anche a me piacerebbe che Palermo cambiasse in meglio. In campagna elettorale i propositi di cambiamento ci sono sempre, ma alla fine la nostra città non cambia molto. Come molti cittadini penso che la classe politica persegua interessi personali più che collettivi, ma allo stesso tempo credo che le donne siano fatte per la politica, nonostante non lo si pensi. Spero che la signora Siragusa, se eletta a sindaco, riesca a vincere questa doppia sfida, la sfiducia verso la classe politica e verso le donne.

    18. Annullareieri sera il concerto di Barbarossa è stato un atto di civiltà e di sensibilità. Fortunatamente non per tutti the show must go on sempre e comunque. Complimenti!

    19. Palermo negli ultimi anni ha visto dei grossi cambiamenti in positivo sia nella facciata esterna ( giardinetti, aiuole, fiorellini sparsi qua e la) e anche al suo interno ( cattura provenzano, negozianti che, sostenuti, si ribellano al pizzo,…) e sappiamo che la strada x cancellare il binomio PALERMO-MAFIA, purtroppo largamente diffuso nell’immaginario comune, è ancora mooltoo lunga, ma perchè nn investire su una personalità che, finora, x le sue competenze e le sue possibilità, ha fatto un buon lavoro!
      seppur, come dicono in molti, le probabilità di essere eletta siano poco favorevoli, per lo meno PROVIAMOCI e SOSTENIAMOLA! e basta votare gente che, A MODO SUO, ha già dato x tanti anni alla nostra città (LLO) investiamo su personalità nuove e promettenti come Alessandra Siragusa!
      purtroppo per ora nn sto a Palermo e nn ci saro’ per le elezioni, ma cerchiamo di diffondere queste nuove possibilità!

    20. ho 42 anni è di promesse ne ho sentite di tutti i colori da parte di tutti i schieramenti .Io penso anzi sono sicuro che
      al momento che avete la poltrona sotto il sedere tutte le vostre promesse diventano solo carta straccia ….perche siete sempre sotto ricatto dai forti poteri dei partiti,
      e dei cittadini non ve frega niente tranne se non è un vostro parente…………..e non ditemi che siete diversa perchè dal lavoro che faccio seguo in prima persona la politica siciliana………….altro che arcobaleno lo schifo che vedo tutti i giorni nei vari palazzi dove x fare passare un emendamento che v’interessa siete disposti a tutto anche a piegarvi al nemico……………

    21. Io andro’ a votare domani, memore della bellissima esperienza per quelle passate.
      W le donne.

    22. bene da domani alessandra siragusa pulirà i muri della città come aveva promesso. i suoi manifesti sono in ogni dove. quanti soldi sprecati!!!!!

    23. Siamo ancora in attesa che la signora Siragusa faccia pulire la città dai i suoi maifesti e quelli dei suoi concorrenti delle primarie…………….

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