lunedì 21 ago
  • 13 commenti a “Testa di capretto all’Amat”

    1. Che schifo certe cose. Il mondo può progredire, ma “la mala erba” sembra davvero non morire mai. 🙁
      Ciao,
      Emanuele

    2. Bè, insomma, ormai è quasi uno status symbol. Vi prego, mandatemi almeno una testa di scarafaggio. Mi sentirò importante.

    3. Visto che mi pare di avere letto su un giornale di una lite avvenuta tra un negoziante di una ben determinata zona di Palermo e qualche ausiliario reo di fare multe sgradita a uno di quei tanti palermitani che credono di essere padroni della strada e che non lo sono neanche del proprio negozio (???) è tanto difficile provare a rintracciare il mittente dell’ovino omaggio? Poi mi domando come alcuni negozi che abbastanza chiaramente non vendono niente riescano a stare aperti in zone costosissime della città…con quali soldi campano??? Lava…rici…trici???

    4. Ormai mi pare di capire che qualsiasi stupido con il quale si cerca di applicare la legge manda teste di capretto a destra e sinistra.
      Se una volta un messaggio del genere aveva un certo significato oggi nessuno si dovrebbe intimidire , e infatti non lo fa’.
      Certo se gli “inventori” della testa di capretto controllassero un po’ meglio chi utilizza i loro mezzi pur essendo un emerito quaquaraqua’ forse verrebbero mandate meno teste di capretto ma con piu’ significato.
      Aldila’ del fatto che io sia contrario ( ovviamente) a qualsiasi fenomeno e atteggiamento mafioso, credo che proprio i mafiosi abbiano da perdere da questa situazione che si e’ venuta a creare.
      O, forse, la Mafia non esiste piu’ ora ci sono solo i quaquaraqua’.E allora perche’ c’e’ ancora gente che paga il pizzo? Avete paura dei quaquaraqua’?

    5. I soliti pessimisti, trasformiano questi costumi locali in nuove opportunità. Alla luce della domanda crescente di capretti, cavalli, topi e altri gadget tematici verrebbe fuori un business niente male… avevo in mente un servizio tipo mail boxes etc da gestire anche in altre città in franchising. ICT assicurerebbe il contenuto innovativo. Il cliente intimidatore potrebbe gestire il servizio on line scegliendo la testa o altre parti anatomiche e poi personalizzando il messaggio anche in relazione alla ricorrenza tipo anniversario, compleanno, Natale, Pasqua. Il tutto da casa senza perdere ore nel traffico per andare dal macellaio di fiducia o per recarsi in più anonime zone della provincia per confezionare il presente. Riservatezza garantita.

    6. …e pensare che se il ricorso ai verbali è scritto nel modo giusto il giudice di pace l’accetta sempre…questi ragazzi rischiano per niente in fondo…

    7. Che vergogna! Gli abitanti dei quartieri del centro dovrebbero prendere esempio dai residenti del borgo vecchio, della noce, etc.
      Vi risulta che da questi quartieri siano mai arrivate proteste nei confronti degli ausiliari che compiono il loro dovere sprezzanti del pericolo e attaccati indomiti al loro dovere (magari ossequiosi solo al politico o al bossetto di quartiere che li ha “piazzati” nella cooperativa di servizio grazie alla quale lavorano!)
      Però adesso mi viene un dubbio…
      Non sarà che dal borgo non si segnalino proteste perchè di ausiliari non se ne vede manco l’ombra? E certo! vuoi mettere… meglio passeggiare in via libertà ed al politeama che in via oreto o alla noce…
      Saluti

    8. cmq le multe non sono valide lo ribadisco… se fate il ricorso giusto, per intenderci quello che potete scaricare dal sito di Li VIgni e Li Vigni… il giudice di pace lo accetta senza problemi…
      inoltre se leggete il ricorso vi fate pure quattro risate…
      per maggiori informazioni mi potete contattare a gat_80@libero.it

      sempre che non arrivi la censura…

    9. Va bene aiutare i commercianti di Palermo e nella fattispecie i carnezzieri, ma adesso basta …..! Dai , mafiosacci di…mer, dai

    10. buona la testa di capretto! a pasqua però non a carnevale!

    11. La recrudescenza di tanti reati dimostra come Palermo sia ridotta a città ostaggio dei senza scrupoli e la colpa possiamo darla a tutti, anche a noi stessi, ma come si dice” u pisci feti ra’testa”.
      Deregulation assoluta e largo a chi vuole distruggere tutto ciò che di buono i palermitani onesti, e sono in maggioranza,fanno con fatica.

    12. I signori dell’Amat si sono impossessati della città!..qualsiasi atto intimidatorio o violento non è giustificato in nessun caso…però l’Amat è un’azienda che offre un servizio di trasporto pubblico VERGOGNOSO multe salate per non avere il biglietto…ed in più il vero “pizzo” lo chiedono loro con la merda della striscia blu ,verde o qualsiasi colore sia…ah la unica differenza che è “legale”… ovviamente in tutti i metodi per fottere il cittadino si sono evoluti…poi se mancano infrastrutture e gente competente che ci lavori..non se ne parla

    13. vorrei spezzare “un’arancia” (per citare frassica) in favore dell’amat. le linee del gruppo 100 e quelle del gruppo 200 le ho usate abbondantemente negli anni 90, da ragazzo, e non me ne sono mai lamentato…quando adesso ritorno al borgo natio continuo ad usare le linee del gruppo 100 che mi sembra offrano un servizio decoroso. certo che se via notarbartolo è intasata perché gli “uomini più intelligenti del mondo” continuano ad avanzare a semaforo giallo pur non essendoci lo spazio per liberare l’incrocio…con il risultato che non passa più nessuno…allora ragazzi prego recitare il “mea culpa” e via andare…l’autobus non può certo volare. meditate panormitana gente…meditate…

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