mercoledì 22 nov
  • Scritte contro la Polizia anche a Palermo

    Dopo Livorno, Piacenza e Bologna anche a Palermo sono apparse sui muri del centro storico delle scritte contro la Polizia.

    AGGIORNAMENTO: ai cancelli dello stadio di Palermo è stato appeso uno striscione su cui c’è scritto: «I tifosi non ci stanno, condannano la violenza, rispettano le forze dell’ordine. Allo stadio sanno “armarsi” solo di sana passione. Uniti nel dolore alla famiglia Raciti».

    Palermo
  • 16 commenti a “Scritte contro la Polizia anche a Palermo”

    1. c’è veramente da stare allegri. Purtroppo lo sapevamo che i cretini li abbiamo anche qua a Palermo e c’era da aspettarselo

    2. purtroppo per loro …… i cretini ….. da domattina non avranno + tregua … pazienza è giunto il momento di dire basta … ed ognuno di noi per le proprie possibilità e competenze deve fare tutto per debellare il marcio dalla nostra società!!!!! io sarò in prima linea così come aveva scelto di fare Filippo Raciti ….. ognuno di noi rifletta ed agisca secondo la propria coscienza !!!!

    3. c’è da piangere vedere morire un poliziotto che faceva il suo lavoro per sfamare i suoi due bambini ……. c’è da riflettere….. ma in che società viviamo……….

    4. «I tifosi non ci stanno, condannano la violenza, rispettano le forze dell’ordine. Allo stadio sanno “armarsi” solo di sana passione. Uniti nel dolore alla famiglia Raciti.». .PERò C’è CHI HA SCRITTO PURE QUESTO..QUINDI I CRETINI NON SONO TUTTI!

    5. Che VERGOGNA…………..
      Mi Stringo alla famiglia RACITI.

    6. Mi aspettavo da parte degli autori di questo blog una efficace presa di posizione per quello che è successo.

    7. Fosse per me chiuderei gli stadi. Non hanno più senso o, almeno, non come lo hanno avuto fino al momento in cui era necessario andarci per poter assistere allo sport. Ora sono il luogo delle recrudescenze, di ogni genere. Volete vedere una partita? Invitatevi nel salotto di casa, pagate l’abbonamento alla rete televisiva che vi offre lo spettacolo, scofanatevi quello che vi permette il vostro frigorifero prima, dopo e durante l’intervallo. E se vi viene voglia di sfasciare tutto? Fatelo a casa vostra, con i vostri parenti e i vostri mobili. Lo dico con dispiacere, anche pensando a chi usa lo stadio in maniera pseudocivile (ognuno sfoga i propri istinti, nel proprio modo, in quei 90 minuti). Ma davanti all’idiozia di chi si crede più forte, più scaltro e più selvaggio di chiunque altro o, peggio, di chi tenta di evitare che accada qualcosa io opto per la soluzione casalinga. E se proprio vi manca il green del campo, riarredate di verde tutta la casa compreso il cesso. E se troppo verde vi dà agli occhi, allora usate la gazzettadellosport come carta da parati. Il resto dei colori? Alla moviola.

    8. Provo a fare “l’educatrice” a scuola giorno per giorno, con fatica e molta difficoltà, specie in una scuola complessa come quella in cui insegno. Oggi i miei alunni (12 anni)mi hanno chiesto “ma perchè vanno allo stadio per picchiare i poliziotti?”. Credo che sia la domanda più difficile che mi sia mai sentita rivolgere da quando insegno…solo nella mia classe nessuno si è mai permesso ( almeno davanti a me)di chiamare, con tono sprezzante un poliziotto o un carabiniere “sbirro”..il resto è sdegno, dolore e incredulità…

    9. Perchè il calcio ha assunto questa dimensione violenta?Perchè uno come Mataresse oggi si permette di dire che “un morto” può essere messo nel conto di quello che è oggi il sistema calcio?Quindi è normale che prima o poi qualcuno muoia per una partita?per un gioco?Io davvero ho difficoltà a capire da cosa nasca tutto ciò. Durante le partite di pallavolo o di basket il tifo resta tale;lo stadio è la nuova arena:tutti contro tutti!Che riaprissero allora il Colosseo e che si scannassero tra di loro e chi cade diventi pasto per le fiere!

    10. Chiudere gli stadi,certo!
      Poi chiudere pure le scuole,gli uffici postali,le banche,le strade,gli aeroporti,le stazioni,le manifestazioni politiche,i cortei pacifisti no-global,e ogni luogo dove si esibisce la pazzia umana.
      Non sarebbe piu’ facile,invece di rinchiudersi in casa,cominciare a occuparsi della società decadente e malata,eventualmente provare a curare i
      malati di mente travestiti da delinquenti?

    11. Gigi, immagino che tu abbia letto cosa ho scritto. Nessuno chiuderà niente, ahimé! Per cui non ti preoccupare di questo. Trovo, invece, lesivo del luogo condivisibile (e, dunque, in fieri praticabile) il fatto che qualcuno, con proprie regole e propri convincimenti, possa rendere inabitabile, e dunque non condivisibile, un luogo progettato per molti. Lo stadio “moderno” non è stato pensato per farvi svolgere scene di guerriglia o per esibire, nei vari modi che si sono visti in tv, la propria idea di potenza. Io non so riconoscere un malato di mente quando fa il fornaio, il muratore, l’avvocato, l’impiegato o il disoccupato; fatto sta che quando si trasforma nel suo personalissimo Mister Hyde, rischia di nuocere a sé e agli altri. Matarrese andrebbe, in tutta evidenza, buttato fuori da dovunque a calci in culo. E se la coercizione al pubblico di uno, due, cinque o dieci stadi può servire a qualcosa, io opterei anche per questa soluzione, aprendo le porte dello stadio solo a fotografi e a cameraman. Ricordate la coercizione esercitata in Gran Bretagna qualche anno fa nei confronti degli “ultras” inglesi? Non potrebbe essere una soluzione? Cosa c’entrano poi le scuole, le stazioni, gli aereoporti e gli uffici postali? Anche lì si concentrano forse le attenzioni mediatiche iperreali di giornali, televisioni, sponsors, lobbies, holdings, e tutte le economie indotte che muovono, come negli stadi? No, è piuttosto un problema educativo sospeso, smarrito nelle maglie della postmodernità, a cui mi pare sia giunta l’ora di porre rimedio in maniera radicale. O ci dobbiamo aspettare un altro morto “fisiologico”?

    12. da domattina non avranno + tregua … pazienza è giunto il momento di dire basta … ed ognuno di noi per le proprie possibilità e competenze deve fare tutto per debellare il marcio dalla nostra società!!!!!

      ^^ BRAVO, BRAVISSMO STEFANO. è QUESTO CHE DEVE FARE LA GENTE!!! è VERGOGNOSO FARSI METTERE I PIEDI IN TESTA DA CAVERNICOLI ANALFABETI CHE SI FANNO VALERE SOLO CON LA PREPOTENZA. IO FACCIO DENUNCE A TUTTO SPIANO (e devo dire che trovo grandi risposte da guardia forestale, capitaneria di porto etc i loro “CI PENSIAMO NOI” gratificano il mio spiccato senso civico)

    13. e una vergogna l’ignoranza si coglie con le pale a palermo e catania . Roba da terzo mondo

    14. Cogliandro,forse esprimiamo concetti simili,ma non ne sono certo.A me da fastidio,eufemismo,che una banda di malati di mente condizioni la vita di un’intera comunità civile,le attività di un governo(?),e decida la vita e la morte delle famiglie italiane.Le scuole,i cortei,gli uffici postali,le manifestazioni politiche c’entrano perché
      i suddetti malati si esibiscono pure in questi luoghi;é vero il calcio da loro maggiore visibilità e l’agonismo li aiuta nei loro alibi.Speriamo che chiudendo gli stadi non facciano danni altrove.E’ sicuro che se coloro che devono fissare le regole e far rispettare la legge lasciano i delinquenti in libertà,e poi ci mostrano il teatrino dello scarimento reciproco di responsabilità tra governo e dirigenti del calcio si arriverà al teledipendente impaurito e nevrotico.
      Non voglio deluderti ma in Francia dove il mondo calcistico é moderato tutte le settimane si verificano fatti simili a quelli di Catania.Ed é vero che in Inghilterra e in Germania hanno risolto il problema della violenza da stadio, per compensare si picchiano lontani dagli stadi o nei campi dei dilettanti,
      e quando vanno all’estero in trasferta i civili supporters inglesi e tedeschi distruggono interi quartieri e,en passant,si spaccano reciprocamente qualche faccia,loro e chi li ospita.
      Dopo questo giro torno al punto di partenza:la pazzia umana nelle società decadenti.

    15. * scaricamento reciproco

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