venerdì 18 ago
  • Quando piove mi sento in colpa

    Me l’ha fatto notare un amico forestiero, e la cosa, che pure era davanti ai miei occhi da sempre, mi è immediatamente apparsa nella sua enormità.
    Enorme – davvero: enorme, e unica, e inspiegabile – è l’ossessione meteorologica dei palermitani. Se un amico straniero arriva in città durante un giorno di pioggia, io ho un riflesso condizionato. Dopo i saluti, o certe volte anche prima, mi sentirò subito tenuto a specificare che “peccato, fino a ieri il tempo si era mantenuto stupendo”. O qualcosa di equivalente. “Se venivi ieri, la gente ancora faceva il bagno”. “Oggi, ti assicuro, è la prima brutta giornata dell’anno”. Tanto più in un inverno primaverile come questo, se qualcuno è così sfortunato da capitare in città proprio durante un giorno di pioggia, io mi sento in dovere di presentargli qualcosa che somiglia a delle scuse ufficiali (da parte di chi? Mia personale o della città nel suo complesso? Magari nel suo libro paga l’amministrazione comunale avrà un consulente apposito, responsabile della tenuta meteorologica).
    È come se credessi che la pioggia dipenda da una questione di sottosviluppo o disorganizzazione. Se piove, vuol dire che qualcosa è andato storto. Se qualcosa è andato storto, di qualcuno la colpa sarà. Come succede per il traffico, per la sporcizia sulle strade o per la criminalità organizzata.
    Viceversa, di fronte alla mia costernazione, all’ospite tocca il compito di consolarmi: “Ma non importa”, “Sapessi a Milano com’è”, “Vedrai che domani andrà meglio”. E a poco a poco il dispiacere si stempera, si parla d’altro, si pensa ad altro. Almeno in apparenza.
    Quando piove mi prende una specie di apprensione nei confronti degli ospiti stranieri – di tutti gli ospiti stranieri, anche di quelli che non conosco né conoscerò mai. Mi pare che si configuri come una colpa grave, quella di aver trasgredito al luogo comune del sole anche d’inverno. Come se, con tutte le cose che abbiamo da farci perdonare dal mondo, dovessimo farci carico pure di un’ordinaria giornata di pioggia in pieno inverno.
    Anche in questo: vivere a Palermo è una responsabilità.

    Ospiti
  • 27 commenti a “Quando piove mi sento in colpa”

    1. …è proprio così!
      S.P.Q.P. sono pazzi questi PALERMITANI???
      buonanotte
      pequod

    2. Quant’è vera questa cosa… capita sempre anche a me! Fortunatamente oggi sembra sereno e così staro tranquillo. 😉
      Ciao,
      Emanuele

    3. a me non è mai successo
      di sentirmi in colpa per la pioggia nei confronti degli altri
      di sentirmi in colpa per la pioggia perchè sono palermitano
      penso che anche uno di instanbul si dispiaccia se un ospite viene accolto da un temporale, ed anche uno di Oslo si preoccupa di consultare le previsioni se un cugino arriva in aereo la sera stessa.
      io credo che sia un atteggiamento comune a tutti gli esseri umani
      questo compiacimento fine a se stesso misto ad un senso di auto commiserazione vagamente cinico, il tutto applicato esclusivamente alla zona periferica di questioni già di per se marginali è molto fastidioso
      …sa di introspezione delle tende del salotto…
      quando leggo roberto alajmo vorrei piangere come quando sbuccio una cipolla

    4. roberto hai ragione a me capita spessissimo, credo sia dovuto a quel discorso che si sente sempre “Eh ma almeno voi in sicilia avete il sole”, “e’ normale che e’ difficile trovare lavoro, con questo sole chi vuole chiudersi in un ufficio?” E’ insomma il nostro alibi al -dolcefarniente- se ci tolgono il sole, che scuse abbiamo? 😉
      complimenti!

    5. Esiste anche un’altra categoria di Palermitani: quelli che proprio non ne vogliono sapere di prendersi la colpa per un evento metereologico sfavorevole. Però se piove, beh di qualcuno deve essere la colpa. Bisogna pur trovare il Malaussène di turno.
      E allora?
      “Ecco sei venuto tu e portasti il malotempo da Milano!”

    6. Bravo Bulgakov. Solo che
      “Ecco sei venuto tu e portasti il malotempo da Milano!” è la tipica espressione del proprio senso di colpa. Si attribuisce agli altri la responsabilità, si mettono le mani avanti. Ma il significato è lo stesso: la pioggia è incresciosa. Ovunque, sì: ma soprattutto a Palermo

    7. Esattamente, stessa colpa ma reazione diversa.
      Insomma “non solo c’avi torto, ma acchiana pure in capo” … versione meno edulcorata del “la miglior difesa è l’attacco”

    8. Quando piove mi prende una specie di apprensione nei confronti degli ospiti stranieri – di tutti gli ospiti stranieri, anche di quelli che non conosco né conoscerò mai. Mi pare che si configuri come una colpa grave, quella di aver trasgredito al luogo comune del sole anche d’inverno.

      allora nn sono l’unico! 😀

    9. Abito a Milano da 3 mesi, e a dispetto dei luoghi comuni, il clima assolutamente folle di quest’anno ha fatto si che ci fosse bel tempo pure qui… Bene quando mi vengono a trovare amici siciliani, e capita una giornata grigia, il mio comportamento è identico “peccato fino a ieri era così bello…” Giustificarsi per il brutto tempo a Palermo è strano ma leggittimo… Farlo a Milano?
      Ciao Roberto se passi da Milano fatti sentire!

    10. Anch’io tendo a giustificare il brutto tempo di Milano,proprio perchè quando torno a Palermo tutti mi dicono “ma come fai a stare lì, c’è sempre la nebbia, non c’è luce, che tristezza e bla bla bla”;in realtà, se dovessi fare una statistica tra giornate di sole a Milano e giornate di sole a Palermo direi che siamo quasi in parità.Sicuramente le temperature sono diverse ma il sole, vi assicuro,a Milano c’è! Sul perchè, poi, il palermitano giustifichi il brutto tempo sulla sua città, credo dipenda dal fatto che è l’unica “mancanza” di cui non possiamo oggettivamente attribuirci la responsabilità!Tutto il resto dipende da noi, quindi meglio sorvolare!

    11. Non ci avevo mai fatto caso, pur avendo sempre avvertito anch’io (da brava palermitana) questa impellente ed incoercibile necessità di scusarmi e di giustificarmi per le avverse condizioni meteorologiche, ma…eh, già…è proprio così! Forse certe cose fanno parte del nostro dna più profondo o di ciò che, tecnicamente, potrebbe anche definirsi transpersonale psicologico.

      (Bentornato su Rosalio!)

    12. per chichetto: AMORE!!! Leggi questo post. Ti sfido a dirmi ancora che il malotempo lo arricampo io, o a scrutare il cielo per dedurne se ho deciso di venire. Arriverò anche da nord-est come il vento di grecale… ma con i 15 gradi che ti fanno gridare al freddo (anche se sono pur sempre la mia massima moltiplicata x 5) o la pioggerella che ti rende inconcepibile financo l’idea di salire sul motòòòre, io non c’entro niente!

    13. Egregio Rosalio,

      con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 15 giorni trascorsi in una città, normale prima e cool poi, qual è Palermo. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione turistica, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nel capoluogo. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo soggiorno comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alla pioggia del 29 dicembre 2005 nel corso delle mie vacanze, quando, Palermo si è lasciata andare a dichiarazioni per me inaccettabili: ” … se venivi qualche giorno prima, c’era il sole” “ritenta, sarai più fortunata”.

      Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo da capoluogo, l’ospitalità della città da cui provengono, non possono essere ridotte a esternazioni dal cielo. A Palermo ed al capoluogo regionale chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l’occasione chiedo anche se, come un turista a Londra, debba considerarmi “per metà bagnata”. Nel corso del rapporto con Palermo ho scelto di non lasciare spazio alle risse via etere, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un blog stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di web che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di Palermo, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte climatiche, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei bisogni di acqua.

      RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.

    14. Ho un debole per Roberto Alajmo.
      Anche se scrivesse solo una virgola sarei sempre li ad applaudirlo.
      Grande Roberto!

    15. Cara Albi,
      eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato perché sono in genere solare ed orgogliosa di esserlo. Sfidata in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Atteri a Punta Raisi da una vita. 5 post adorabili su Rosalìo, che hai redatto con la cura e il rigore amoroso di quella splendida blogger che sei e che sei sempre stata per me dal giorno in cui pubblicasti una tua foto.
      Hai fatto qui più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di tempeste e diluvi. Ma finirà, e finirà nel calore di una giornata di sole. Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il traffico, cartelloni rossi ovunque, i problemi, gli spostamenti e i disagi pubblici che non finiscono mai, una città sotto costante pressione.
      La responsabilità che almeno il tempo sia bello continua verso gli altri e verso di me, anche verso una turista blogger che si ama nella comprensione e nell’incomprensione, verso tutti i suoi post, i suoi commenti, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un pioggerella giocosa e picchiettante e spesso irriverente. Ma le tue vacanze non c’entrano, le custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando sul mio cielo appare una paffuta nuvola grigia, un tuono irritante, la bagatella di un momento. Ma neve ad Agosto, no, credimi, non ne ho mai fatta cadere.
      Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d’amore. Uno tra tanti.
      Un grosso bacio
      Palermo.

    16. 😀 bellissime!

    17. anche a me capita. dipende dal fatto che la mancanza di sole intristisce ed ingrigisce tutto
      evidenziando tutte le brutture della nostracittà: il sudicio, là dove c’è, le tonnellate di manifesti abusivi penzolanti, la foggia obbrobiosa
      della quasi totalità dei palazzi “moderni” (acuni dei quali persino scalcinati), etc. colpa dello scempio edilizio e paesagistico. tutto l’opposto di quel che accade a praga, san pietroburgo, parigi dove le giornate di pioggia sono cariche di fascino gotico e romantico.

    18. uno potrebbe pensare “vabbè allora ci facciamo una passeggiata a mondello”, presto detto: giardini ridotti a discariche, scritte spray su tutti i muri (persino sugli scogli dell’addaura dove non mancano persino materassi abbandonati, VERGOGNA!), pompe di benzina dismesse ridotte
      a rifugio di tossici, materassi etc. INSOMMA PEGGIO DI UNA SUBWAY DEL BRONX. QUESTA è LA FOTOGRAFIA DELLA CITTà E DELLE SUE ZONE UN TEMPO D’ELITE, questi sono i vostri cari concittadini dei quali tanto esaltate la straordinaria umanità… teneteveli pure. io per colpa loro MI VERGOGNO DI ESSERE PALERMITANO

    19. E io che ci ammiscavo al governo. Adesso so di chi è la colpa se piove

    20. Ragazzi avete visitato il sito http://www.restauriamolecircoscrizioni.it… fatto davvero con gusto, critica e denunzia come si buttano i soldi, complimenti al promotore Bertolino, al grafico UPP comunicazione. Idea originale

    21. “L’ARCHITETTURA è P-E-N-O-S-A” ovviamnete non mi riferisco ai bellismi palazzi d’epoca sopravvisuti, fortunatamente, al sacco edilizio o alle splandide ville (malfitano, bordnaro, ect). gemme in un mare di vergognoso cemento

    22. ecco i ricordi splendidi che restano ai turisti di palermo. ricordi che ovviamente amano condividere con l’intera popolo della Rete…

      http://www.flickr.com/photos/ed_jacques/376781705/

      http://www.flickr.com/photos/ed_jacques/page4/

      (e potrei postare decine di altri links, le foto in materia si sprecano :X )

    23. palermo meta di turisti si ma per prendersi beffe della città

    24. attia abbiamo capito..Bertolino si porta alle elezioni e al grafico UPP serve un bel parco clienti. Ora però basta, perchè poi diventate antipatici, nonostante le belle idee.

    25. Il sottoscritto, che ha semplicemente fatto un favore ad un amico, quale appunto consulente della comunicazione, e che non necessita di pubblicità di alcun genere, non ha minimamente autorizzato il presunto spam di cui sopra… ritenendola controproducente come ben ricorda “bastaconlospam”.
      Pertanto si dissocia, e con lui pure il Bertolino sopra citato, dall’attività svolta fin qui da qualche fun particolarmente fervente… ringraziando comunque chiunque sia venuto a visitare il sito dai link proposti su “Rosalio”, chiede scusa per l’intrusione e per l’inopportunità degli interventi fin qui pubblicati… Peace & Love, UPP.

    26. bacio, abbraccio…com’è andato il volo…bla bla bla..bla bla bla…”n’ca chi.. arrivasti tu e arrivè il malotempo”..ehmmmmmmm..saranno passati al massimo 5 minuti e quella frase arriva inesorabile, ormai da 8 anni, quando arrivo da milano all’aeroporto della Beneamata se anche una sola nuvola turba l’orizzonte del golfo!
      ma nessuno si è mai giustificato con me.. perchè non sono mai stato un ospite.. un viaggiatore casuale…me la sono sempre presa con LEI..perchè in quei pochi giorni mi offrisse sempre il meglio di sè!!

    27. […] Ne aveva già parlato qualcuno e non posso che confermare quanto detto… […]

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