sabato 25 nov
  • Ricorsi ammissibili per tutte le multe?

    A Palermo gli amici di Beppe Grillo si concentrano attorno a un blog che si chiama Bispensiero. Nelle ultime settimane quelli di Bispensiero si stanno occupando principalmente di traffico automobilistico mirando a sensibilizzare sulle problematiche della legalità e del rispetto delle norme legate alla circolazione.

    Sabato è partito un volantinaggio che sostiene una tesi esplosiva: «chiunque abbia attualmente una contravvenzione da pagare» (notificata da meno di 60 giorni) «può legittimamente fare ricorso ed ottenerne l’annullamento»! Se fosse vero (e qualche “talpa” tra i vigili ce lo ha confermato) saranno guai.

    Vediamo perché sarebbe vero citando il volantino.

    «L’Ufficio Cassa della Polizia Municipale di Palermo, dove normalmente si pagano le contravvenzioni per le violazioni al Codice della Strada, è stato soppresso già da diversi anni.

    A causa di ciò, oggi, chi deve pagare una contravvenzione non ha altra scelta se non recarsi in un Ufficio Postale e fare un versamento tramite bollettino di conto corrente, con l’inevitabile aggravio di 1 euro.

    In questo modo il Comune non solo non garantisce al cittadino il diritto legittimo di pagare l’importo della multa senza alcun ulteriore aggravio, ma viola anche quello stesso Codice della Strada il cui rispetto è invece richiesto a tutti i cittadini. L’art. 202 del C.d.S., infatti, rende obbligatoria l’istituzione di un servizio di Cassa da parte dell’Ufficio che ha prodotto il verbale di contestazione (la multa).

    In considerazione di queste palesi violazioni di Legge, tutti i verbali di contestazione emessi dalla Polizia Municipale di Palermo sono tecnicamente inesigibili. E naturalmente questo vale anche per tutti i verbali degli ausiliari del traffico AMAT e DIPAS, che sono comunque elevati per conto della Polizia Municipale.

    […]

    Il ricorso, o richiesta di annullamento del verbale, è gratuito e può essere presentato all’Ufficio del Giudice di Pace (via P. Balsamo, angolo corso dei Mille) entro il sessantesimo giorno dalla data di notifica (per le notifiche a mezzo raccomandata fa fede il timbro postale)».

    La notizia sta già facendo il giro della città e apre la via a una pioggia di ricorsi.

    Palermo
  • 84 commenti a “Ricorsi ammissibili per tutte le multe?”

    1. mizzichina
      …cmq e’ da molto che non mi fanno una multa…..sono diventato un modello…..di guida…..eh eh eheh

    2. ” la mancata attivazione di un servizio “cassa” anche se previsto dal C.d.S. non rende nulla una violazione amministrativa”……. semmai si potrebbe instaurare una procedura tramite la federconsumatori !!!!…… ma allora quando paghiamo il bollo “opss.. ” tassa di possesso del veicolo perkè paghiamo il servizio ???
      by by by

    3. Stamattina sono passati dall’ateneo per riempire tutti di volantini…
      Ciao,
      Emanuele

    4. mi pare una minkiata. Anzi, una bis-minkiata.

    5. La mancata attivazione di un servizio “cassa”, in questo caso specifico, costituisce la violazione di una Legge dello Stato. E questa violazione, commessa con “colpa grave” da chi rappresenta una pubblica istituzione, priva il cittadino-contravventore del suo diritto inalienabile, riconosciuto dalla Legge, di estinguere l’oblazione dovuta senza nemmeno un centesimo di aggravio.
      Qui non stiamo parlando di un euro in più o di un euro in meno, qui c’è in ballo uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico: la legalità. E se il principio di legalità non è un optional (e non lo è), allora l’annullamento di questi verbali non solo è legittimo, ma anche sacrosanto!
      Noi tutti paghiamo alle poste il bollo, il canone tv e la tassa dei rifiuti semplicemente perchè la Legge non prevede per questi pagamenti un analogo servizio di “cassa”, come è invece previsto per il pagamento delle sanzioni pecuniarie amministrative.
      Invito Stefano, e chi la pensa come lui, a riconsiderare le proprie posizioni alla luce di un’attenta e serena lettura delle le motivazioni del ricorso.
      Bye,
      Fab

      P.S.: W Palermo e S.Rosalio!

    6. Sicuramente, per poter parlare è necessario vedere come è stato impostato il ricorso: come si può fare ad averlo?
      L’unico dubbio mi sorge sul fatto del “servizio cassa”: non credo che si intenda solamante uno sportello con per forza dietro un dipendente dell’amministrazione che ha elevato la sanzione. il “servizio cassa” è anche quello con bollettino postale dove dietro lo sportello c’è un dipendente delle poste, chi paga il bollettino paga un 1 euro chi riceve l’accredito paga 0,30 cent in sostanza il servizio cassa è istituito.
      Comunque sono speranzosa per voi: il ricorso al GdP lascia molti spazi e, se richiesto, non raddoppia la sanzione!
      Salutissimi

    7. è da anni che si fanno i ricorsi alle multe, e quando sono ben strutturati si vincono. non vedo dove sia la spettacolare novità.

    8. Premesso che il vizio che denunciano i gestori di questo sito è grave, e che quindi il comune di Palermo si deve dare
      una mossa, non vorrei che qualcuno si sentisse nel diritto di fare ciò
      che vuole in giro per Palermo, perchè è già intollerabile la
      diseducazione diffusa nel modo di guidare, non vorrei che questo fatto
      accentuasse il loro comportamento e invitasse coloro che ancora si
      comportano decentemente a fregarsene…

    9. Se ho capito bene è il Comune che si è messo al di fuori della legge che prescrive l’esistenza di un ufficio cassa di cui solo il multato può avvalersi o meno. Leggendo gli altri argomenti di Bispensiero non sembra che il fine dell’iniziativa sia quello di premiare i furbi, ma di ribadire che per poter pretendere il rispetto delle leggi bisogna che le stesse siano rispettate da tutti. Palermo è una città dove le regole, per antica consuetudine, vengono applicate agli altri e “interpretate” a favore degli amici. Ben venga dunque una consapevolezza che le multe non servono per far cassa a favore delle ditte concessionarie dei parcheggi, ma che tutti siamo sottoposti alle regle della civile convivenza ed anche alle loro sanzioni.

    10. Buongiorno!
      Come già denunciato con un servizio andato in onda, sembrerebbe che non solo il Comune sia fuori legge ma anche il Comando della Polizia Municipale. Così come descritto nel nostro blog e testimoniato da un video, c’è un altro schema di ricorso che ha sortito l’annullamento delle multe sulle strisce blu! Quanto dicono i nostri amministratori sembrerebbe falso visto che da anni sia i giudici di pace che il prefetto annullano i verbali della Polizia Municipale e dei vigilini (ausiliari dipas e amat). Questa città vive nell’illegalità ed il buon esempio non può che arrivare dall’alto! Allora cerchiamo di tornare alla legalità tutti! Vogliamo rispettare le leggi quando queste sono uguali per tutti… davvero! Visitate il nostro sito http://www.livignielivigni.it

    11. La conclusione sintetica di Guido è assai divertente. Io la sosterrò motivandola, spinta dal fatto che in una controversia, all’attore si contrappone il convenuto, e che è bene che quest’ultimo non resti contumace ma si presenti in giudizio con una comparsa di risposta!
      Partiamo, come è sempre opportuno, da una trascrizione, attraverso l’ardimentosa operazione del copia e incolla, dell’articolo incriminato: “Il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l’ufficio dal quale dipende l’agente accertatore oppure a mezzo di versamento in conto corrente postale oppure, se l’amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario”. L’utilizzo dell’avverbio oppure ha qui il significato di possibilità alternative, non ravvisandosi nessun obbligo di renderle tutte ugualmente disponibili. Anche, nell’eventualità di una diversa lettura del testo, eccepire l’illegittimità di un verbale per l’impossibilità di pagare presso un ufficio dell’agente accertatore, mi pare improponibile per la seguente ragione. L’annullamento del verbale porterebbe alla cancellazione dell’infrazione commessa, che invece permane. La salvaguardia della legge è cosa che pare stare a cuore allo stesso attore, nella circostanza in cui non vede la possibilità di una decurtazione, dalla somma dovuta, del costo del bollettino, perché ciò è vietato!
      Escludendo quindi l’annullabilità della multa che, ribadisco, porterebbe, per deduzione, al venir meno dell’infrazione, resta da analizzare la questione sollevata con il richiamo all’art. 23 della Costituzione. Volendo sostenere, che l’art. 202 del CdS non può intendersi come legge che statuisce un’ulteriore prestazione patrimoniale per il trasgressore, il ricorso andrebbe sempre respinto, ma resta il diritto dell’attore di rivalersi presso la P.A. e chiedere il rimborso di 1 euro, con l’aggiunta degli interessi di legge. In sintesi, le multe si pagano e vi rivolgete al giudice di pace per riavere il costo aggiuntivo sostenuto.
      A margine, un occhio a quanto dice Marco. Ho avuto anche io la stessa impressione. Questi volantinaggi spesso fanno scaturire atteggiamenti negativi del tipo “faccio quello che mi pare, tanto non pago” ottenendo l’effetto contrario e favorendo l’illegalità, lì dove il fine era ottenere una maggiore legalità.

    12. In risposta ad Albi e Guido…non è “legale” pagare un quid ulteriore rispetto alla multa, deve essere garantita la possibilità di poter estinguere la sanzione senza aggravio. Inoltre prima di dire che si tratti di una cosa priva di fondamento ci si dovrebbe documentare se il ricorso pubblicato sul sito http://www.bispensiero.it sia vincente o meno…Ricordo che gli stessi interni alla polizia municipale utilizzano tale ricorso per non pagare le multe proprie e dei loro amici…significa che il giudice di pace, al contrario di ciò che tu pensi accoglie questo genere di ricorsi e non limitatamente alla cifra di un euro…non si sta parlando di supposizioni ma di qualcosa che quotidianamente accade senza che il cittadino ne sia a conoscenza.

    13. Noiosissimissima disquisizione legale Albi. Sei mica un’avvocatina? Comunque mi spiace per te ma a me un ricorso cosi’ impostato e’ stato accolto, cosi’ come al mio vicino. Studia ancora un po’.

    14. Vorrei anche far notare una cosa. Bispensiero arriva a dire di voler mettere in evidenza come “non sia possibile parlare di mobilità sostenibile […] se non attraverso un preliminare rispetto serio e responsabile delle norme del Codice della Strada”.
      Ma dico, come si può pensare di affermare lo Stato di diritto… garantendo ad altri (un “altri” tutt’altro che selezionato) l’impunità?
      E non è soltanto viziato il ragionamento, è anche (fintamente) ingenuo! In quanti stanno facendo ricorso per protesta e non per salvaguardare il portafogli?
      Ma per favore!

    15. FV, sarà pure una furbata per raccogliere consenso, ma se dei cittadini non si fanno furbi continueranno ad essere trattati a pesci in faccia da questa classe di politici: è questo che vuoi? E tu quali interessi rappresenti? Sembra che a Palermo il peccato più grande sia quello di fare qualcosa, comunque attivarsi …

    16. Ho riletto più volte quanto riportato su bispensiero e sinceramente il concetto di “legalità vera” nella mia mente continua ad avere poco a che fare con l’applicazione di un’escamotage per non pagare una multa.

    17. Si vuole dare un segnale…la verità è che la Polizia municipale e il comune di palermo impiegano 5 minuti a riattivare l’ufficio cassa…basta una banale direttiva interna…noi vogliamo che i ricorsi portino a questo per poi passare a costruire un altro pezzettino del muro di legalità che a Palermo non esiste…visto e considerato che non si sono mossi finora per sanare una situazione di “illegalità” allora è bene che i cittadini glielo impongano a forza di ricorsi…se sono furbi riattiveranno immediatamente l’ufficio e nessun ricorso verrà vinto (nemmeno quelli futuri per i vigili ed i loro amici), in caso contrario si continuerà tutti (e non solo chi era a conoscenza della falla del sistema) a non pagare le multe…e inoltre concordo con giuliano…qua sembra che chi si attiva volontariamente x cercare di smuovere le acque e di reagire sia quello da biasimare…nessuno vuole l’impunità…ma perchè i vigili e i loro amici la devono avere?

    18. ma io un vi capisciu !!!
      io caminu sempri a ppedi, cocchi vota cua biciletta e cocchi atra vota cu l’autobussu.
      Minkia a mmia mai mi nni pigghianu multi. A quantu capisciu a na pocu o picchi un ci pensanu unni mettinu a machina o picchi si nni futtinu ma ci’arrivanu sempri multi di paari.
      E po’ sanna moviri p’ullli paari. E ora arriva frisca frisca sta cosa di sti picciotti di stu situ bispensiero ca vonu fari a sapiri a tutti ca c’è na manera p’un paari sti multi. Ca si ddu ci’arriniscissiru tuttu bonu e binidittu. Picchì cu ava fari rispittari a liggi ava esseri prima iddu a rispittalla, e’ giustu c’ava dari l’esempiu.
      … siddu sta cosa s’allarga assai, vuatri pinsati ca tutti chiddi ca ann’avutu multi di paari sa fannu franca ? Nca ne ca si cuntanu na du manu !
      A ogni modu …. chiddu chi vogghiu diri e’ ca n’avissi spuntari una a la simana di sti cosi mpalermu…. sti siti comu bispensiero avissiru a essiri comu li funci ca scattanu senza mai finiri.

    19. ben detto Adriano! propongo uno sciopero della sete fino all’istiuzione del fondamentale ufficio cassa!
      Resta sullo sfondo il seguente interrogativo: quanto costa il mantenimento dell’ufficio cassa? chi paga? visto che – come te – sono sensibile alle questioni di giustizia, proporrei al sindaco di farne pagare le spese di gestione ai trasgressori. Si potrebbe ad esempio prescrivere il versamento di 1 euro per ogni sanzione amministrativa.

      lawyer, vedo che hai tra le mani roba che scotta (altro che avvocatine). Avendo conosciuto qualche giudice di pace non mi stupisce che ti abbiano accolto lo strampalato ricorsino.

    20. Secondo voi è un caso che i vigili non multino le auto in doppia fila davanti ai negozi o consentano il carico e lo scarico delle merci al di fuori degli orari consentiti? Avete mai visto nel centro di Milano girare i TIR che circolano a Palermo? Sulla gestione del Corpo dei Vigili urbani a Palermo ci sono molti punti oscuri e il pesce puzza sempre dalla testa …

    21. Spero pure che non sarà un caso se domani un cretino posteggerà in seconda fila bloccando l’auto di un medico che deve raggiungere un paziente.
      Spero pure che non sarà un caso se aumenteranno le auto posteggiate davanti gli scivoli per disabili. Spero che non sarà un caso se aumenterà il numero dei ragazzini che girano in moto senza casco.
      Insomma spero che non sarà un caso se da domani aumenteranno i furbetti perchè “beh tanto faccio ricorso”

    22. L’art. 202 C.d.S. recita: “Il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l’ufficio dal quale dipende l’agente accertatore oppure a mezzo ecc. ecc…”.
      “PUO’ corrispondere” in italiano significa che il trasgressore, se lo vuole, DEVE POTER PAGARE presso l’ufficio da cui dipende l’agente accertatore, e solo in seconda istanza negli altri “oppure” alternativi.
      E, per poter ricevere un pagamento, questo benedetto ufficio DEVE esistere.
      Se ciò non avviene quella norma è da ritenersi violata, e questa violazione lede un diritto del trasgressore.
      Quei verbali vanno annullati, perchè per quanto siano legittimi, esigerne il pagamento a queste condizioni rappresenta una violazione di diritto sanabile solo con la remissione dell’oblazione.
      A meno che non consideriamo i vari articoli di Legge alla stregua di consigli, suggerimenti, possibilità… con divertita soddisfazione di Guido La Vespa, Albi Scotto, Franco Bollo e Anna Camilla.

    23. “oppure” in italiano è una disgiuntiva. Il C.d.S. indica al trasgressore una serie di alternative. Se una non è percorribile restano le altre.
      Ed anche ammettendo che l’istituzione della cassa sia un onere del comune (a me pare piuttosto una facoltà) l’idea secondo la quale la sua mancata istituzione renderebbe inesigibile la sanzione è una stramba conclusione.

      Ciò posto, i giudici di pace fessi non mancano ed i Comuni non si costituiscono mai in giudizio quindi provateci pure. Ma zitti zitti. Perchè se andate in giro a vendervi ste furbate da azzeccagarbugli come iniziative socialmente utili rischiate di beccarvi fischi, bis-piriti e pernacchioni.

      con divertimento e soddisfazione
      Guido

    24. Fabrizio è autorizzato ad adoperarsi nell’attività dell’interpretatio legis e a fare giurisprudenza creativa, gli altri no! Spostatosi poi nell’analisi del significato delle parole, è riuscito ad affermare che potere, volere e dovere sono sinonimi!
      Mi si dice che ci sono sentenze emesse da un giudice di pace. Su questi ultimi sottoscrivo i pensieri di Guido, non essendo una novità il loro operato, pur rifuggendo dalla generalizzazione della categoria e salvando quanti fanno un buon lavoro. Vediamole le sentenze, “studiamole”, leggiamo le motivazioni, verifichiamo se l’ente si è costituito.
      Il post, i volantini sono stati usati come specchietto per le allodole, evidenziando la possibilità di non pagare, e non ponendo l’accento, come era giusto o forse giustificabile, sulla questione dell’euro. Mi si dirà, il fine giustifica i mezzi, e no. Estremizzo, non mi piace la legge Biagi, uccido Biagi?
      “Quei verbali vanno annullati, perchè per quanto siano legittimi, esigerne il pagamento a queste condizioni rappresenta una violazione di diritto sanabile solo con la remissione dell’oblazione”. E chi lo dice? Ah, il giudice di pace. Quei verbali sono legittimi ed il cittadino può rifarsi sull’ente per l’aggravio superiore di 1 euro.
      Infine, il contraddittorio è contradditorio e basta. La legge si preoccupa si salvaguardarlo, di fare in modo che si svolga nel rispetto delle regole. In questa circostanza invece, trovo che nel forum del sito

      http://www.bispensiero.it/forum/viewtopic.php?t=1354&start=0

      dove si è deciso di riportare i commenti raccolti qui, secondo una logica che mi sfugge, anzi che immagino ma che faccio finta mi scivoli via, si è deciso di trascrivere in rosso la citazione di lawyer denigratoria dsella mia persona. Lui, che si è annoiato, mentre forse leggendo il post ha trovato pathos e nei testi dei link, c’era da sganasciarsi di risate, ed allora non comprende il mio registro linguistico in linea con la dissertazione.
      Questo non depone molto a favore di quanti, nel sito, avranno condotto in passato battaglie giuste, con argomentazioni ineccepibili, facendoli apparire come persone non disposte al dialogo.
      Stessa caduta di stile è il finale di Fabrizio. Io ho un nome, ho un cognome:
      Alberta de Benedictis e non sono un avvocatina e tanto meno un avvocato.

    25. Mi rivolgo a Guido…vorrei solo che mi rispondessi ad una domanda…in tutta sincerità…Se tu venissi a conoscenze che i vigili urbani ed i loro amici usano questo ricorso “semprevincente” per non pagare alcuna multa e l’istituzione dell’ufficio cassa gli precluderebbe tale tipo di ricorso, tu davvero penseresti che è inutile battersi per questa cosa? Perchè se così fosse “pas de probleme”…significa che hai una diversa concezione della frase “la legge è uguale per tutti”.

    26. Adriano, è questo l’oggetto della campagna? il malcostume dei vigili che usano trucchetti per non pagare le multe? allora perchè non lo scrivete a caratteri cubitali sul vostro volantino invece di concentrarvi sul pretestuoso diritto inalienabile del cittadino al pagamento presso la cassa.

    27. Intanto dico che ho un commento precedente ai vostri in attesa di approvazione, credo per l’utilizzo del termine signif..ato, quattro lettere fatali all’interno della parola!
      Ribadisco una cosa. La mia, quella di Guido sono state critiche motivate, ci siamo battutti per affermare che erano sbagliati i presupposti se ciò che sta a cuore è la legalità. Avete attirato, diffondendo l’idea di illegittimità di verbali e non apertamente dicendo quale era lo schifo da combattere. Cos’è per affermare la legalità usiamo i mezzi dell’illelegalità?

    28. Bulgakov ma credi davvero che la gente ne approfitti di questa situazione, (fosse vera) tanto poi faccio ricorso al GdP, per non rispettare il Codice della Strada più di quanto già non lo faccia???
      Io, sinceramente, preferisco pagarla la multa e non stare dietro a tante mattinate perse…..ed eventualmente anche al lavoro per seguire un ricorso che poi, non finisce mai. Probabilmente fatta la legge, trovato l’inganno….. Però mi meraviglio che tutto ciò possa derivare da persone che si occupano principalemte di legalità in questo Stato dove, in linea di massima, va tutto storto…..

    29. Maurizio io in linea di massima cerco di fare del mio meglio per non prenderla una multa e giacchè “omnia munda mundis” spero che un’operazione di “informazione” come quella di bispensiero sia presa solo come tale e non generi comportamenti che promuovano la trasgressione di regole volte a garantire il bene comune

    30. Avvocatuccia Albi da che pulpito! Non sembra tu abbia grande considerazione dei giudici di pace, previsti dall’ordinamento, quindi “legali”, quindi se il loro operato non sempre sarebbe secondo te lodevole questo li delegittima?…chi usa i mezzi dell’illelegalita’? ihih
      Comunque ho cambiato idea, invece di studiare esci!

    31. Cerca di leggere tutto, non solo quello che ti fa comodo. Continua pure ad impegnare il tuo tempo nel decidere le mie occupazioni e ad utilizzare le altre forme a disposizione dopo il diminutivo ed il vezzeggiativo.
      Io non ho stampato nessun volantino dichiarando i giudici di pace illegali, non mettermi in bocca cose che non ho detto. Su di loro si è dibattuto in sedi diverse ed autorevoli, evidenziando delle carenze, tanto da arrivare alla necessità di rendere le sentenze emesse dai gdp appellabili presso il Tribunale e non più solo ricorrendo direttamente alla Suprema Corte. Io aspetto di leggere le motivazioni, di conoscere i verbali del procedimento, dispostissima a rivedere le mie posizioni, se le argomentazioni mi convingono, e sempre con la preoccupazione di non generalizzare l’operato di tutti i giudici di pace.
      E perchè non si dica che mi approprio indebitamente di titoli che non mi appartengono, riaffermo che non sono un’avvocatuccia e tanto meno un avvocato.

    32. Interessante l’ars oratoria con cui little lawyer esprime il suo pensiero (uso un linguaggio che possa essere all’altezza) … mi chiedo quali altri attributi conservi nella manica:
      Dispregiativo=avvocatazza
      Superlativo=avvocatissima
      Tronco = avvocà
      Un dubbio ma sarai mica Milord???

    33. Ops, ma forse Bulgakov è l’avvocatino dell’avvocatella? 😛
      Non devo dimostrare niente, l’onere della prova semmai è di chi dubita che i ricorsi possano giungere a buon esito.

    34. Vi invito a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori.

    35. L’avvocatino dell’avvocatella
      avvocatando la mortadella
      avvocatò l’avvocatazzo
      e disse su due piedi c…o!

    36. Disse una volta l’avvocatuccia,
      avvocatato l’avvocatabile,
      Guarda che sembri una bertuccia.
      per giunta un poco raccomandabile.
      Avvocatizzò l’avvocato
      e pianse disperato.

    37. ricordo una discussione simile in terza elementare…

    38. Non mi sembra che le “prove poetiche” di roy batty siano attinenti al tema lanciato dal post. Vi invito a rimanere in tema e ancora a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori.

    39. Lawyer, non so se definirti una testa di bip o un bip tout court. A te la scelta.

    40. Se dovessi fare un ricorso saprei certamente a quale legale rivolgermi.
      Forse persino a quale testimone..

    41. Ho finito di leggere il post e gli interventi (alcuni “professionali”, altri divertenti, altri poco garbati).
      Ho le idee un po’ confuse, anche se la linea di Albi mi sembra la più corretta.
      In compenso ho avuto una illuminazione: anche io (come Gioacchino Drago) ho capito in modo chiarissimo chi sarà il mio futuro avvocato di assoluta e incondizionata fiducia (se mi vorrà come cliente)

    42. Ancora una volta vorrei provare a convircervi, ma prima vi invito a mettervi davanti il testo integrale dell’articolo 202 comma 2 del Codice della Strada (usate un qualsiasi motore di ricerca e troverete decine di siti da cui scaricarlo). L’incipit è: “Il trasgressore può…”.
      Attenzione, perchè la chiave di volta di ogni presa di posizione successiva dipende esclusivamente dal significato che diamo a quel “può”.
      Secondo un uso comune del linguaggio quella parolina indica una possibilità, o al limite una constatazione.
      Secondo il “principio di Legalità”, invece, quando in una norma troviamo questo verbo significa che la condizione descritta dal periodo immediatamente successivo DEVE POTER ESSERE. In altre parole il “può”, in un articolo di Legge, esclude categoricamente il “non potere”, ovvero il verificarsi di qualsiasi circostanza che annulli la realtà di quel “può”.
      Rimane scontato che “ovvero” in italiano è una disgiuntiva, e che introduce almeno altre due alternative. Ma non dobbiamo dimenticare che “ovvero” viene solo dopo il “può”, e che le alternative, per quanto legittimissime, sono solo alternative a quel “può” principale.
      Questo è esattamente lo schema logico-giuridico dell’art. 202 c. 2 C.d.S., e non rispettarlo significa semplicemente violare la disposizione in essa contenuta.

      Come poi questa violazione possa portare all’annullamento del verbale è presto detto.
      Immaginate, per ipotesi, che io abbia ricevuto un verbale fatto dalla Polizia Municipale. Immaginate che, per miei personalissimi motivi o per puro capriccio, io decida di andare a pagare il dovuto direttamente al Comando di via Dogali. Immaginate che io mi presenti lì col verbale in una mano ed i soldi nell’altra mano, chiedendo al piantone in quale ufficio, in quale stanza mi devo recare per pagare il verbale. Sapete cosa inevitabilmente mi risponderà, il povero piantone? “Non può” mi risponderà, “non puo pagare qui perchè l’Ufficio Cassa è chiuso.”
      E allora io, che conosco la Legge, e che voglio pagare il mio verbale perchè sono un cittadino ligio e riconosco di avere violato il C.d.S., ritorno l’indomani. E anche allora mi sentirò dire che lì non posso pagare.
      E così il giorno dopo, ed il giorno dopo ancora… fino all’ultimo dei 60 giorni di tempo che ho a disposizione per pagare la sanzione in misura ridotta. Ma all’ultimo giorno, dopo essermi sentito dire il sessantesimo “non può”, mi giro sui tacchi e vado di filato a chiedere l’annulamento del verbale, perchè il Comando della Polizia Municipale mi ha messo in condizioni di non potere fare ciò che la Legge mi dice che posso fare (e che io voglio fare!).
      A questo punto, vorrei ribadirlo, l’euro in più o in meno non c’entra proprio (e chi parla di ipotetiche richieste di risarcimenti di un euro non ha davvero capito niente). Teoricamente potrebbe pure esistere un ufficio cassa, presso il Comando di via Dogali, dove i verbali vengono pagati con una sovratassa di 10 euro ciascuno, e sarebbe comunque rispettata la disposizione contenuta nell’art. 202 c. 2 C.d.S..
      Ma il fatto che l’ufficio cassa non c’è proprio mi autorizza a non pagare quel verbale, perchè nessuno al mondo, sic stantibus res, può costringermi ad andare a pagare il mio verbale alle poste o in banca, che la Legge pone solo come possibilità alternative. Verbale, dunque, che è e rimane indiscutibilmente legittimo, ma la cui sanzione pecuniaria è in atto giuridicamente “inesigibile”.

      Per concludere, e per tranquillizzare chi vede in questa iniziativa un ondata incombente di anarchia pronta a stravolgere consolidati status quo, vorrei solo ricordare che il caos a Palermo c’è già, da tempo, e dappertutto. E per migliorare le cose non servono Leggi nuove… basta fare rispettare quelle che già esistono. Tutte. A partire da quelle che devono essere rispettate da chi è chiamato a farle rispettare agli altri.

      Perchè la Legge è uguale per tutti… o per nessuno!

    43. Bravo Ale, malgrado qualche ideogramma cantonese (come c’è finito?) sono perfettamente d’accordo con te.
      Andiamo avanti…

    44. Oggi mi era stato detto di uscire, l’ho fatto, ma sono rientrata prima per rispondere. Quando però la programmazione mi assegnerà l’attività di fare l’amore … prima o poi mi tocca … giusto?! … magari mi tratterrò un po’ di più e replicherò con comodo!
      Quanto sopra per attutire l’ingresso in barbose questioni. Discussione giuridico-dottrinale.
      Seguiamo il ragionamento di Fabrizio. Dice che tutto dipende dal significato attribuito al termine “può” e lo assegna. Può = Deve poter essere. Per coerenza, se l’uguaglianza è giusta, deve valere lungo tutto il ragionamento. Tralasciando 59 giorni ed arrivando subito al sessantesimo, l’uguaglianza stabilita mi permette di rendere la risposta “non può” con “non deve poter essere. In soldoni il vigile dice “cambia strada che non è aria”. O è così o, non solo la legge, ma anche le parole non sono uguali per tutti!
      Invitati ad avere sott’occhio la norma, si predica bene e si razzola male. Ovvero non campare, l’avverbio usato è oppure. Lo sottolineo, ma non userò la svista come argomentazione di controparte, perché ovvero in diritto non ha il significato di alternativa ma di chiarimento di un concetto precedente, introducendo una spiegazione, un sinonimo è ossia. Abbandonato l’articolo del CdS, la cui dimostrata violazione basterebbe a rendere il verbale annullabile, in barba al fatto che magari, il parcheggio fantasioso di qualcuno non ha permesso ad una signora in carrozzella di rientrare a casa, si arriva al punto in cui io non capisco niente. Eppure il riferimento alla Costituzione mi sembrava un’intuizione da salvare. Invece, la prima Legge dello Stato a cui garanzia è persino istituita la Corte Costituzionale, coi i giudici in toghe adornate di pellicce di ermellino, tanto per accrescerne la sacralità, non ha alcun valore. Quando ti insegnano la gerarchia delle leggi e la necessità che esse non entrino in contrasto con la Costituzione, ti raccontano favole!
      Sempre sul piano giuridico, la mia richiesta di leggere le motivazioni della o delle sentenze, permane. E non c’entra nulla l’onere della prova, espressione maldestramente usata. Una sentenza è pubblica, nascosti i dati sensibili a cui ci si tiene parecchio visto l’uso del nickname, si può diffondere senza problemi, altrimenti come si farebbe a far riferimento nei ricorsi a precedenti disposti?
      Spostiamoci sul piano del recupero della legalità. Si continua a dire che si fa così per ottenere qualcosa, che è giusto urlare “Ti hanno multato? Il verbale si può annullare” e non dire apertamente qual è l’illegalità da combattere. L’atteggiamento ricorrente è tutto ciò che non funzione è colpa degli altri e i doveri dei cittadini? La loro responsabilizzazione? Che fine fa se si conduce una battaglia mettendo in evidenza concetti sbagliati? Palermo è sporca. Ok, ci sarà anche un inefficiente servizio di nettezza urbana, ma qualcuno si chiede da dove arrivi l’immondizia? O i netturbini, tra una grattata di testicoli e l’altra, vanno anche in giro a buttare escrementi? Strisce blu illegali. Ok anche queste. Ma il malcostume di mettere grattini per un’ora quando la sosta dura due, nessuno lo combatte?

    45. a leggere certi post mi chiedo se ne vale la pena….
      * vale la pena togliere tempo al nostro lavoro, alle nostre famiglie,
      ai nostri impegni?
      * vale la pena mettere mani in tasca e USCIRE SOLDI?
      * vale la pena fare le 4 di mattina davanti il pc o davanti il ciclostile?
      Poi mi rispondo di si.
      Perchè comunque credo in ciò che faccio e che facciamo.
      Perchè ho sempre sperato che questa città potesse risvegliarsi ed oggi, superati i 40, non voglio ancora rassegnarmi.
      Per le mie figlie.

      Prima di uscire con questa “campagna” abbiamo fatto riunioni, ci siamo informati, abbiamo deciso quale fosse il miglior modo per “comunicare” al maggior numero di persone possibile.
      Certo se avessimo avuto a disposizione un centesimo di quanto ha speso Cammarata per ricordarci quanto siamo “cul” avremmo pianificato una campagna diversa. Ma, ESSENDO AUTOFINANZIATI, abbiamo dovuto trovare il modo per poter attirare l’attenzione. Nel corso delle riunioni alcuni di noi avevano (giustamente) espresso preoccupazioni sul tipo di
      messaggio trasmesso nello scrivere il volantino in questo modo. Ma quello che interessava era attirare l’attenzione della gente. Una volta letto il volantino è spiegato chiaramente qual’è il ns fine.
      Ovviamente non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…
      Da bravi palermitani siete tutti bravi a criticare e sentenziare. Vorrei sapere cosa fate o avete fatto di concreto ognuno di voi per cercare di cambiare la nostra realtà. Attenzione, parlo di azioni volte a coinvolgere la gente, i cittadini! Sono sicuro che a modo proprio
      ognuno di voi faccia qualcosa, sia “etico”. La differenza qui sta nel
      fatto che NOI VOGLIAMO CAMBIARE QUESTA CITTA’ (almeno provarci) e… le
      polemiche stanno a zero!

      V’invito tutti ad avere pazienza, aspettate e valutate con serenità ciò
      che accadrà. Le ns. iniziative non si fermano qui…
      Un detto siciliano dice che il cavallo buono si vede a tiro lungo….

    46. Comprendo e concordo che magari in un blog, questione preminente era la discussione attinente al recupero della legalità, non trovandoci in un’aula di Tribunale e non essendoci un giudice che alla fine assegni la ragione ad una delle parti. Ciò però è scaturito dall’impostazione iniziale, dalla poca chiarezza, dai messaggi lanciati anche dal vostro stesso sito, dove non si sono evidenziate in rosso perplessità legate a quello che a voi stava a cuore, ma il commento di chi diceva i ricorsi si vincono, avanti popolo che non paghiamo. Anche in Rosalio nessuno è venuto ancora a denunciare apertamente, esplicitamente, senza dover immaginare, supporre, ipotizzare. Si ammicca a rivolgersi al giudice di pace e non al prefetto per motivi facilmente intuibili, si citano amicizie di vigili, si fa campagna elettorale, ecc.
      Non vivo a Palermo, da turista però, come in ogni luogo, mi preoccupo di rispettare la città. Io plaudo, mi ispiro, appoggio chi conduce battaglie per la legalità, ma invito anche ad ascoltare la voce degli altri, soprattutto quando è accompagnata da dubbi esplicitati e motivati. Atteggiamenti poco chiari, uso un termine forte ma permettetemelo e dategli il giusto peso, omertosi, non fanno bene a Palermo, perchè è come sentirsi costretti ad usare la mentalità che appartiene all’illegalità. E se si partisse da qui per cambiare Palermo? Se si iniziasse, per una volta, a condurre una battaglia senza mezzucci, provandoci, anche se con difficoltà, anche se ci si sente una formica contro un elefante, forse la cambiate, la cambiamo Palermo.

    47. …intanto Capitan Jack sarebbe carino che ti firmassi con un nome ed un cognome…… Ribadisco un concetto : ma che legalità si cerca se si vuole approfittare di un cavillo per non pagare una multa, oserei dire, legittima??? Troppo comodo mi pare. Vuoi fare un ricorso? Fallo pure, chiedendo l’euro in più non dovuto se l’Ufficio di Cassa fosse esistente con tutti i Suoi interessi derivanti ed aggiungendo i danni causati dalla strenuante attesa in coda all’ufficio postale………. Invece? Cerchiamo di non pagare una multa dovuta perchè c’e’ un cavillo?? Ma finiamola……

    48. Ho seguito la cosa sui quotidiani…mi è sembrato di capire che a Palermo se sei un politico se sei cappellano dei Vigili Urbani o Vigile Urbano la multa non la paghi e addirittura spariscono dagli armadi o vengono comunicate in ritardo e quindi automaticamente annullate… se sei un fesso qualsiasi e non disponi dello schema di ricorso giusto paghi pure quelle illeggittime…
      è questo il problema??

    49. a proposito dei ricorsi alGdP,ma il ricorso non e’ proponibileentro 30 gg. dalla notifica? forse avete fatto un errore. leggetevi l’art. 205 C.d.S.

    50. mi correggo, pardon i 30gg. sono per la proponibilita’ del ricorso avverso un acaretlla esattoriale!

    51. Fabrizio scrive “Ma il fatto che l’ufficio cassa non c’è proprio mi autorizza a non pagare quel verbale, perchè nessuno al mondo, SIC STANTIBUS RES …”, ma le cose non ce la fanno tanto a stare così perchè la formula corretta dell’espressione è SIC STANTIBUS REBUS! E poi dicono che il latino è una lingua morta, ma dove? la fantasia la rende vivissima!

    52. siamo un popolo di pecore noi palermitani…
      non appena qualcuno si arrischia di attaccare lo status quo tutti a parlare di cavilli e “bisminchiate”.
      ci sono atti che sono puramente simbolici…del resto se leggete bene in bispensiero non si vuole affatto premiare i pirati della strada.
      a noi palermitani manca il senso del simbolo…siamo nati schiavi e moriremo schiavi…le cose illegali fatte da chi dovrebbe essere la legge sono peggiori che i danni fatti dai pirati della strada.
      AMEN

    53. poi tutti sti medici che corrono dai pazienti li devo vedere…
      e le auto posteggiate sugli scivoli per i disabili sono spesso e volentieri di questi ultimi

    54. AMEN?
      Ben venga non sentirsi pecore, ma di lì a diventare pastori .. di anime.
      “Ci sono atti che sono puramente simbolici” non so perchè ma mi viene in mente una canzone di De Andrè, faceva più o meno così: “Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro, non sa con quanto amore …”

    55. luigi fabozzi

      ma coem ti permetti col tuo pensiero e la tua frustrazione di rappresentare tuttii Palermitani?
      Se tu,ti senti uno schiavo ed un pecorone è un problema assolutamente tuoper quanto mi riguarda fiero di me stesso,schiavo di nessuno

    56. DISTRUGGERE: questo è il passatempo preferito, nonché il modus vivendi, del palermitano odierno.. invece di restare piacevolmente sorpresi per un’iniziativa pro-legalità, si cercano subito tutte le possibili maniere per SMONTARE e DESTABILIZZARE l’entusiasmo di chi prova a mettere del suo (tempo, denaro, fatica) per cambiare le cose..
      complimenti vivissimi, attaccatevi ai cavilli e sono sicura che il vostro animo GODRA’ quando sarà riuscito a distruggere anche l’ultimo residuo di speranza che ancora alimenta i pensieri di chi, stanco della situazione che lo circonda, crede che si possa ancora CIVILIZZARE questa città, che io MIO MALGRADO comincio ad odiare.

      spero che le iniziative di bispensiero continuino a “invadere” Palermo, nonostante tutto e tutti.

    57. Mah, sullo schiavismo dei palermitani mi trovo in disaccordo totale. E’ sempre pericoloso generalizzare. Ci può essere un’attitudine. Da qui all’anatema…

    58. Distruggere? Smontare? Destabilizzare? Forse non mi sono spiegata.
      Sono state sollevate perplessità, si è evidenziato il rischio che prevalesse un messaggio sbagliato, e se si rilegge bene, pare che dei timori fossero nati anche in seno alla redazione. Sono stati formulati degli interrogativi, ed invece i “cavilli” legali sono stati preferiti come argomento di trattazione anche da bispensiero.
      Un’iniziativa pro legalità deve essere accompagnata da chiarezza e trasparenza (caratteristiche che non devono essere solo argomento di scritti ma da applicare sul campo). Un atto simbolico sarebbe stato proporre azioni per la restituzione dell’euro, perchè se l’infrazione c’è stata e tu hai violato la legge, la multa la paghi.
      Io resto fiduciosa ritenendo che l’intelletto è assai diffuso tra i palermitani che non ho mai sentito belare.

    59. io mi riferisco in particolar modo a chi definisce l’iniziativa una “bis-minchiata” e a chi, invece di manifestare IN MANIERA PROPOSITIVA una perplessità, si attacca a tutto pur di far “cadere” la positività di questo progetto..
      si è detto A PRIORI che quello delle multe non sarà l’unico punto su cui il progetto traffico batterà.. si è detto che si vuole invogliare il cittadino a RISPETTARE ESSENDO RISPETTATO.. si sono dette tante cose.. ma ciò su cui si fa sempre più luce è il PRESUNTO PUNTO DEBOLE, il tallone di Achille dell’iniziativa..per me questo significa avere un atteggiamento DISTRUTTIVO. Sono stata a una sola riunione del gruppo bispensiero, coinvolta da Adriano, e mi sembra giusto, dato lo spirito di legalità che muove tutto il gruppo, che vengano pur mosse delle critiche costruttive, senza però intaccare i buoni e speranzosi propositi di chi vi partecipa. Un saluto

    60. Il problema, Chiara, è che continua a rimanermi oscura la positività di questo progetto. E con questo non voglio dire che non ce l’abbia, ma che non ho ancora compreso quale sia.
      A tratti si è fatto intuire che c’è un gruppo di persone che ha messo in piedi questa pratica dei ricorsi per non pagare. Si è fatto presente che l’iniziativa somiglia ad una situazione in cui, scoperto un gruppo di ladri in un supermercato, si invita tutti ad andare a rubare lì dentro, e che quindi non se ne condividevano i metodi scelti.
      Poi si è detto che non era questo, e si è tornati sul fatto che i ricorsi sono giusti perchè contrari alla legge e l’obiettivo è il ripristino dell’ufficio pagamenti (quindi spariscono i furbetti delle stradine).
      Poi in alcuni siti, si legge via questo, via questo , via questo e … compaiono nomi di politici. Allora, una persona che osserva dall’esterno, che non vede chiarezza, ci legge altro. E la richiesta di delucidazioni era dettata dalla volontà di avere un visione corretta delle cose.
      Sai sono stata liquidata come una che non capisce nulla. Spero tu abbia voglia, nel tuo intimo, anche di fare una nota a costoro, non per nulla, ma solo per continuare a fare in modo che, tutti, in libertà e con civiltà, possano continuare ad esprimere il proprio pensiero.

    61. Le iniziative sulla legalità a Palermo non mancancano. A vivere qui, e con comitati, convegni, manifestazioni e quant’altro sulla legalità, sembra che ci sia una strabordante etica in tutto quello che fanno i palermitani.
      In realtà, a guardare un po’ più da vicino, queste iniziative coinvolgono sempre i “soliti noti”. Non so se vi è mai capitato di parteciparvi. A me sì. E ho visto sempre gli stessi “oratori” e sempre gli stessi “ascoltatori”. Pochi. Pochissimi, per una città così grande. Sempre dello stesso ceto sociale o culturale. Pochi “illuminati” che trattano in modo appropriatissimo gli argomenti, ma che, all’atto pratico, non cambiano di una virgola la situazione cittadina. Fatta eccezione per AddioPizzo e pochissime altre realtà.
      Noi ci siamo chiesti il perchè. E ci siamo dati delle risposte, che possono essere condivisibili o meno. La verità è che la gente di questa città pensa che non ci sia più niente da fare. Inoltre, la maggior parte delle iniziative a favore della legalità non sono mai state supportate dalla maggioranza dei palermitani. Perchè? Perchè il palermitano “medio” è convinto che non ci sia possibilità di cambiare le cose?
      Lascio da parte la disamina socioculturale delle motivazioni alla base di queste convinzioni. Lo stato di fatto è questo. Così come è uno stato di fatto che esistano pesi e misure differenti. Nel concreto, quando abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione su questa situazione dell’ufficio cassa, abbiamo individuato due obiettivi:
      – il primo, ovviamente, era il ripristino della legalità, quindi la riapertura dell’ufficio;
      – il secondo, era quello di azzerare la “disparità” tra quelli “a conoscenza del cavillo”, quindi amici e amici degli amici, e la gente comune.
      Cosa fare? Un’altra delle tante manifestazioni disertate? Un altro comitato frequentato sempre dai soliti quattro gatti? Non avremmo avuto efficacia. E la disparità tra quelli che sapevano della possibilità di ricorso e la maggioranza, che non sapeva, sarebbe rimasta. Che fare? Invitare alla riapertura dell’ufficio? Lo aveva già fatto il sindaco Cammarata, fin dal 2002 (come è riportato anche nel ricorso), ma anche la richiesta del sindaco è caduta nel vuoto. Che incisività avrebbe avuto la nostra? nessuna!
      Rimaneva la possibilità di far conoscere a tutti la possibilità di fare ricorso. Si veniva così ad eliminare la “disparità” sopra citata e si sperava di raggiungere per altre vie il nostro obiettivo primario, cioè la riapertura dell’ufficio cassa e il ripristino della legalità. Nulla smuove le persone di ogni ceto e cultura più dell’interesse economico personale.
      Abbiamo consultato diversi studi legali: il ricorso era legittimo, e non per “quell’euro in più” di cui tanto si disquisisce. Abbiamo stampato i volantini, li abbiamo distibuiti a tutta la città, abbiamo messo a punto uno staff di esperti che possa supportare chi decide di fare ricorso e ha dubbi o perplessità.
      L’obiettivo di informare TUTTI sulla possibilità del ricorso è stato raggiunto. Permane la necessità di ripristinare l’ufficio cassa. Vi invitiamo ad inviare una mail a segnalazioni@vig.comune.palermo.it, con questo testo “Essendo veuti a conoscenza della chiusura dell’Ufficio cassa della Polizia Municipale di Palermo, e quindi della conseguente impossibilità di pagare le sanzioni presso tale ufficio, come previsto per legge, chiediamo la riapertura dell’ufficio cassa con la massima sollecitudine”.
      Spero di aver dato esauriente risposta ai vostri dubbi.
      Noi non ci fermeremo.

    62. beh generalizziamo ogni tanto…generalizziamo..se no tutti ci diciamo no io non lo sono e poi siamo tutti lì a piangere un pezzo di pane dai nostri politici corrotti…
      Nat? frustrazione? faccio più di quello che tu puoi sognare…
      mi occupo di moltissime cose per questo parlo con cognizione di causa…
      e vedendo e plaudendo le attività prolegalità sento sempre un coro belante di gente che “sta bene” e che in fondo crede che palermo sia il “migliore dei mondi possibili”

      P.S.
      ora mi aspetto che qualcuno dica che non ho amici, donne o che non esco da casa…

      forza bispensiero

    63. Leggo ora la replica. Resto del parere che il fine non giustifica i mezzi, sopratutto quando c’è in ballo il tema della legalità, perchè si finisce con il dare ossigeno a quella mentalità che volete combattere.
      Circa poi il vostro atteggiamento, mi complimento, e non sono ironica, per il garbo e la civiltà con cui nel forum del sito si è messo un punto alla vicenda: si sostine che qui si litigava e si dice “… credo che sarebbe opportuno non dar loro (gli utenti di rosalio) la possibilità di aprir bocca …
      A parte le cattive frequentazioni del sito che dovevano aprire gli occhi sul tasso medio di capacità di comprendere ivi esercitato … Gli avvocati, in questa vicenda, è meglio che tacciano. Non è materia loro e se non lo capiscono, sono proprio alla frutta.
      Non ci si può abbandonare, sull’iniziativa in corso, ad un atteggiamento onanistico sugli sviluppi in sede giudiziaria ……………e, comunque, ritengo sbagliatisismo fare da cassa di amplificazione ai vari rosalii di turno. Di radical chic ce ne sono sempre stati troppi in questa città; ogni tanto qualcuno è andato a fare l’assessore in una giunta di centro destra …”.
      Tre cose:
      1) Sulla forma del ricorso non si è infierito, ma c’era da dire.
      2) Osservandovi da lontano, mi piacerebbe vedere una campagna elettorale aperta e trasparente e non nascosta.
      3) Questioni legali, mi ripeto, sono sorte per la struttura del post e per come bispensiero stesso ha impostato le sue repliche. Io aspetto ancora una delle tante sentenze per leggerne le motivazioni, e fare un passo indietro se il ragionamento giuridico seguito mi convince. Forse dovrò venire a cercarmela da sola a Palermo.

    64. Desideriamo precisare che la nostra redazione non intende affatto entrare in polemica con un blog come questo, che reputiamo serio.
      Potrebbe sembrare il nostro un atteggiamento arrogante, e confessiamo l’errore di aver genericamente esteso il nostro giudizio su alcuni interventi polemici presenti in questo blog, accomunandoli (senza però volerlo) con il blog stesso. Sappiamo bene che una cosa è la redazione di un blog, altro è chi commenta lo stesso blog, non rappresentando affatto ufficialmente lo stesso.
      Nel rispetto delle opinioni di tutti, siamo comunque contenti che ci sia stata una tale risonanza su questo sito. Se non è chiaro ancora per tutti che le nostre intenzioni sono assolutamente costruttive, ce ne dispiace. Certamente il tempo sarà galantuomo e riusciremo certamente meglio a veicolare le nostre iniziative ed a comunicarle sempre più efficacemente.
      Desideriamo chiarire, peraltro, che da parte nostra non vi è alcun intento di “campagna elettorale”, nè implicita e nascosta, nè esplicita e palese. Semmai ci troviamo proprio all’opposto. Non riteniamo infatti che il nostro gruppo possa mai appartenere nè sostenere alcun candidato o alcun politico, intendendo attuare invece una sorta di rivoluzione copernicana che rimetta il cittadino al vertice ed il politico al servizio, così come dovrebbe essere in una democrazia matura.
      Le sentenze arriveranno, sebbene la cosa non ci interessi molto. I ricorsi sono solo un pretesto per cominciare a mettere a fuoco le tante incongruenze della nostra burocrazia e per cominciare a rimediare al caos in cui ci troviamo quasi costretti a vivere, legittimato spesso proprio da chi avrebbe il dovere di mantenere l’ordine.
      Grazie a tutti di aver espresso le vostre opinioni. Un arrivederci alla prossima nostra iniziativa

    65. Bispensiero il chiarimento ci risulta particolarmente gradito. Grazie.

    66. Bispensiero, il chiarimento mi risulta parzialmente gradito.
      Gradito dove ci si dissocia dalla propaganda politica in una certa direzione, rifuggendo dal connubio legalità/sinistra. Legalità, dovere civico, rispetto della cosa pubblica sono concetti senza casacca che devono appartenere all’individuo, qualunque simbolo voti in cabina elettorale.
      Di contro, se io sono disposta a non vedere arroganza nel vostro comportamento, vorrei che non fosse vista polemica nel mio o in quello degli altri (una correzione di tiro, in effetti c’è nel ringraziare per gli interventi). Nessuno ha inteso attaccarvi, ed è stato il vostro non rispondere repentinamente agli interrogativi legittimi, preferendo inizialmente altri ambiti, che ha prolungato la discussione.
      Da ultimo, gli interventi sono il blog, Rosalio se fosse solo una redazione non sarebbe nulla, Rosalio è i suoi lettori, quelli silenzioni e quelli che scrivono i commenti. Dire che non si intendeva accumunare il giudizio, un po’ troppo offensivo, perchè teso a sminuire il pensiero altrui, alla redazione, significa persistere nell’atteggiamento offensivo.
      Le sentenze arriveranno, lo credo anch’io, e questa resta per me una questione tutta legale, che a questo punto, mi incuriosisce, e credo nessuno può impedirmi di appagare tale curiosità.

    67. Albi è vero che in un blog il ruolo dei commentatori è infinitamente più importante di quello dei fruitori dei media tradizionali, però – concorderai – da qui a mettere sullo stesso piano tenutario del blog, moderatore, autori e commentatori (specialmente quanto a scelte editoriali e di rapporti con soggetti terzi) penso ci sia una certa distanza ideale. Rosalio ha ritenuto degna di nota l’iniziativa di Bispensiero e scrive che si ritiene soddisfatto del chiarimento; mi sembra che chiuda la questione.

    68. No dai Tony apriamola la questione, anzi facciamone pure un affare di stato.
      Se ho ben capito Rosalìo ha una linea editoriale ed i commentatori non è detto che siano in linea con la linea, nè lo possono essere se mentre scrivono un commento … ops è caduta la linea. Quando scrivo spero sempre di essere in linea con la linea, e soprattutto cerco in maniera lineare di mantenermi al di qua della linea del buon gusto. A proposito di gusto, la mia dietologa mi ha detto di mangiare “meno saporito”: sai … problemi di linea

    69. Io avrei cose più importanti da fare. Ti dispiace se ne facciamo un affare di stato verso agosto? 😛
      Scherzi a parte…i commentatori possono scrivere quello che gli pare ma non in nome e per conto di “Rosalio”. Non che qualcuno l’abbia fatto, però meglio prevenire che curare.

    70. Tony, tesoruccio mio? A quest’ora della notte, mentre ti parlo e non mi ascolti. Ascoltami, tesoro, ascolta la mia voce, sono sulle tue frequenze, c’è la linea, una linea che ci unisce. Non leggere fischio per fiasco, odi la mia voce che ti sussurra il mio pensiero, quello vero!

    71. Albi ci provi con Tony? 😛

    72. No, è Tony che ci prova con me!

    73. E’ vera questa cosa che Albi è mitomane pare che ultimamente giri con uno di quei lapini, muniti di megafono, con sù la scritta STRANOAMORE distribuendo volantini con il profilo di Tony e la scritta I WANT YOU … ma giammai Tony cederebbe a simili lusinghe

    74. Muahahaahahaah!!!!:D

    75. tesoruccio tony pulire il mio bagno! mitomania senza scarpe, tony.

    76. Fermi tutti. Io e Tony siamo amici ed io posso dirgli tesoruccio, con affetto, quando, pur stando su posizioni diverse, abbiamo voglia di puntualizzare ma nel contempo mostrare rilassatezza e scherzare. Ciò però, almeno dal mio punto di vista, non autorizza ad un abuso dell’espressione, il cui valore è operfettamente compreso da chi conosce me, lui e me e lui insieme. Questo per la precisione.

    77. non buttare il mio tempo, albino! tesoruccio tony, svegliati!

    78. Vi invito a rimanere in tema e a non usare i commenti come se fossimo in una una chat.

    79. Rosalio mi sa che bisognerebbe rimuovere un po’ di immondizia (per fortuna pochissima) anche dai commenti di questo blog. 🙂

    80. ciao volevo sapere se ci sono pronunce del giudice di pace e in caso affermativo se posso avere gli estremi .Grazie

    81. SARO’ BREVE PUR AVENDO TANTO DA DIRE SULL’ARGOMENTO. OLTRE AL FATTORE DISCUSSO DA VOI SULA MANCATA CASSA DELLA P.M. CON RICHIESTA ANNULLAMENTO DELLA MULTA AL G. DI PACE VORREI FARVI NOTARE CHE SIETE UN PO’ ARRETRATI SULL’ARGOMENTO IN QUANTO DA DIVERSI MESI LE MULTE DELLA P.M. VENGONO NOTIFICATE EFFETTIVAMENTE AL MOMENTO DEL RITIRO PRESSO “LA CASA COMUNALE” UFFICIO DOVE VENGONO DEPOSITATI ATTI SIA GIUDIZIARI CHE AMMINISTRATIVI. MA IL DEPOSITO PRESSO QUESTO UFFICIO NON E’ ALTRO CHE UNA SCUSA APPUNTO AFFINCHE’ SCATTI L’EFFETTIVA NOTIFICA, CHE INVECE A NORMA DI LEGGE DOVREBBE SCATTARE CON LA CONSEGNA O L’AVVISO TRAMITE RACCOMANDATA A/R FACENDO FIRMARE IN DATA E ORA CERTA AL TRASGRESSORE QUANTO SOPRA DESCRITTO. CERCO DI SPIEGARMI MEGLIO: IN SOSTANZA IL CENTRO OLIMPO (SOCIETA’ VINCITRICE DELL’APPALTO DELLA DISTRIBUZIONE DELLA POSTA COMPRESI I VERBALI) CON LA COLLABORAZIONE DELLA T.N.T. DOVREBBERO CONSEGNARE IL VERBALE AD ORA E DATA CERTA TRAMITE G.P.S. MA LA MAGGIOR PARTE DEI VERBALI NONOSTANTE IL TRASGRESSORE O QUALCUNO DEI PARENTI SIA IN CASA VIOLANDO L’ ART.139 METTONO SOLO L’AVVISO DI RITIRO DEL VERBALE APPUNTO PRESSO LA CASA COMUNALE (NON AVENDO IL VERBALE DA CONSEGNARE) COSTRINGENDO IL CITTADINO AL PAGAMENTO DI UNA DOPPIA NOTIFICA DI € 12,60. IN SOSTANZA TUTTE LE MULTE SAREBBERO GIA’ DI PER SE’ NULLE CONSIDERATO CHE NON ESISTE ALCUNA RACCOMANDATA E L’AVVISO E’ MOLTO VAGO NON SI CAPISCE SE TRATTASI DI UN ILLECITO STRADALE O ALTRO. SE L’ARGOMENTO, VI PUO’ INTERESSARE, PER ULTERIORI DETTAGLI DI CUI SONO IN POSSESSO, SE VOLETE, FATEMI SAPERE SCRIVENDOMI ALL’ E-MAIL SOPRA INDICATA, CORDIALI SALUTI.

    82. Mary ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare). Grazie.

    83. Mary il post è del 2007. 🙂

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