Archivio del 21 febbraio 2007

La fine del carnevale mi mette sempre un po’ di tristezza. Non so perchè. In fondo non è una festa che amo particolarmente, non l’aspetto per tutto il resto dell’anno. Poco prima che cominci, di certo non sono tutta un fremito, nell’attesa di quell’tripudio di coriandoli, inchiostro simpatico e piritiere…anzi, questa festività mi coglie sempre un po’ di sorpresa: “Ah, già siamo a Carnevale?!”, dico stupita. “E sticazzi?”, penso poeticamente subito dopo, con lo sguardo tra le nuvole. Le feste in maschera per grandi, in città sono state tantissime. Vorrei segnalare la festa del 161, dove si sono avvicendate un migliaio di persone, la maggior parte, a differenza degli anni scorsi, mascherate. Diciamo subito che chi non ci è andato si è perso Gery Palazzotto vestito da geisha. Si dice che sia uscito quatto quatto dalla redazione del Giornale di Sicilia, già truccato e vestito… La maschera più bella, a cui spettava l’open bar per tutta la sera, è stata quella di Fiamma Formisano, che si è vestita da indigena: tutta dipinta di nero, i capelli raccolti con un osso e la gonna di paglia. Continua »

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Viene presentato stasera alle 21:30 con un concerto al Teatro Metropolitan (viale Strasburgo, 352) Zaun, il nuovo cd degli Akkura. Biglietto intero 12 euro, ridotto con Metropolitan Card 10 euro, acquistabile presso il botteghino del teatro e da Ellepi (via Libertà, 29/c). Acquistando il biglietto stasera al botteghino e aggiungendo 2 euro si riceverà il nuovo cd della band.

Sul palco ci saranno anche i musicisti Claudio Terzo, Fabrizio Oddo e Giuseppe Mazzamuto e l’attore Davide Enia.

Il concerto di stasera apre anche il tour italiano.

Akkura - “Zaun”

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Oggi alle 17:30 si presenta a Palazzo Ziino (via Dante, 53) Giorno dopo giorno. Omaggio a Ibrahim Kodra, volume che commemora l’artista albanese scomparso nel 2005. L’incontro è promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune e dall’Associazione Ibrahim Kodra.

Circa 50 opere dell’artista saranno in mostra a Palazzo Ziino fino al 4 marzo, dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 19:30.

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Sono tornato, sai. Ho chiesto al portiere di farmi salire un attimo. “Per amarcord” gli ho detto. Lui ha pensato a un calciatore francese. E mi ha spalancato la dogana dei ricordi. Mi sono fermato davanti al campanello. C’è un altro nome, adesso. Ma quel campanello io lo riconosco. Il mio dito rammenta i suoi lineamenti a naso. Le mie orecchie non hanno dimenticato il tintinnio stridulo. Bisognerebbe commissionare uno studio metafisico per sapere quanta anima si lascia sulla superficie di un normale campanello d’appartamento, nel corso di una vita. Quanto pesa l’indice di un ragazzino che torna sudato da una partita in strada? Quanto il pollice in fibrillazione di un adolescente che ha dimenticato le chiavi, dopo una notte d’amore? Se il campanello fosse una capocchia di infinito potrebbe registrate tutto. Ma è troppo minuto e liscio. Le emozioni gli scivolano addosso.
Sono tornato, dunque. La porta blindata è socchiusa. Non ho nemmeno bisogno di spingerla. Eccomi. Che buffo, sai. Casa mia – cioè casa tua – è come era allora, nonostante il nome diverso sulla targhetta. All’ingresso comincia un lunghissimo tappeto grigio. Un tapis roulant. Un Virgilio impolverato per guidare i passi del ragazzo di una volta, diventato straniero nel cuore del suo stesso cuore. Non andare subito a destra, suggerisce il tappeto. Il gioco dell’oca prevede un salto in cucina. C’è una nebbia fitta da minestrone in corso. Continua »

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C’avete creduto?

Tony Siino
feb 07
21
00:33

“Io sono Uwe”

Facce di velluto!

P.S.: domani partirà una staffetta tra Rosalio e altri quattro blog che riguarda in qualche modo questo argomento.

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Manuel Aspidi, diciottenne toscano che partecipa ad Amici di Maria De Filippi, canta un brano composto dalla bagherese Giusy La Piana e dal trabiese Salvatore Taormina: Soli a metà. Gli autori si sono diplomati al Centro Europeo di Toscolano guidato da Mogol.

Ascolta un frammento di Soli a metà.

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