venerdì 24 nov
  • Lamento di un cittadino

    A Palermo siamo abituati a dire “ci difendiamo” quando qualcuno a lavoro ci chiede “come va”? Poi c’è un vecchio detto che recita “se vuoi stare bene lamentati”! Forse si voleva dire che quando una cosa è fatta male sarebbe meglio dirlo che subirla senza lamentarsi…o meglio che lamentandosi si può trovare qualcuno che ti aiuta…a risolvere qualche problema – abituati come siamo da sempre ad averne tanti… – magari un amico in un ufficio per spicciarsi a mandare avanti una pratica… Eccomi allora a lamentarmi…

    Qualche giorno fa trovai sul parabrezza della mia auto una contravvenzione: avevo dimenticato di rinnovare il pass dell’Amat, fondamentale per avere diritto a un un parcheggio – attenzione, senza la certezza di trovarlo! – nella zona blu del mio incasinato quartiere…può capitare, no?
    Quello è stato un giorno maledetto a partire dal quale mi ritrovai nell’angoscia dell’immediato pagamento del pass per evitare altre contravvenzioni…ma non è stato facile…

    Cominciai il calvario delle telefonate per informarmi…non all’Amat, perché non sanno nulla, ma al Comando di Polizia Municipale (sono loro infatti che fanno le contravvenzioni…e che ti danno il pass…) per scoprire che avere pagato il rinnovo alla BNL (tesoreria del Comune) non mi assolveva dalle conseguenze del misfatto (subire altre contravvenzioni), magari esponendo subito sul parabrezza una ricevuta…non è previsto… Occorreva fare un pellegrinaggio in via Dogali, la Mecca dei VV.UU., magari mettendomi in ferie dato che lavoro tutti i santi giorni e rischiando di impazzire per trovare un parcheggio…anche là!

    La documentazione necessaria dovrebbe essere questa:

    • fotocopie dei documenti dell’auto e della patente;
    • ricevuta del versamento effettuato alla BNL;
    • e…il bollino blu?

    Non era certo cosa fare, infatti a telefono mi dicevano che sì, lo dovevo fare anche se l’auto non aveva ancora compiuto tre anni , mentre nello stampato della domanda scaricata dal sito del Comune era chiaramente detto che occorreva pagarlo ai 4 anni dall’immatricolazione e poi ogni anno.
    L’unica alternativa all’orario mattutino è il mercoledì pomeriggio, ma con ogni probabilità si potrebbe trovare tanta di quella gente da rischiare,come era già capitato a me in passato, di non farcela tornandomene a mani vuote….sempre col rischio di ulteriori contravvenzioni, non avendo ancora in mano il pass da esporre sul parabrezza…

    Non ho ancora avuto il tempo di fare questo pellegrinaggio…e intanto mi pongo delle domande. Dov’è finito il decentramento amministrativo, attuato circa 20 anni fa? Perché non si può presentare la documentazione nella propria delegazione di quartiere? O alla BNL, dove comunque devi andare per pagare il rinnovo, ricevendo in cambio il pass? Perché non si può approfittare della tecnologia a nostra disposizione per semplificare o accelerare in qualche modo tutta la procedura con fax o posta elettronica, come si fa con le bollette o telefonando ad un numero verde con gli estremi del pagamento effettuato? E perché pagare una contravvenzione e non una mora per il ritardato pagamento?

    Sapete cosa faccio ogni volta che parcheggio? Espongo sotto il parabrezza:
    1) la contravvenzione
    2) il pagamento effettuato alla BNL
    3) la ricevuta del pagamento del bollino blu…

    Nella speranza di impietosire un vigile o un ausiliario del traffico e non subire un’altra contravvenzione…chissà…
    Non ho amici tra i vigili…

    Ospiti
  • 11 commenti a “Lamento di un cittadino”

    1. gentile Signora…
      tutte le sue osservazioni non fanno una piega…
      ma intanto le consiglio di andare in Via Dogali anche perchè mi creda al reparto che si occupa dell’emissione dei Pass non c’è confusione…
      sono andata questa estate e non deve nemmeno aspettare il turno all’ingresso per il riconoscimento…
      forse l’unica difficoltà potrebbe essere il parcheggio…
      Buona fortuna…

    2. Io sono stato più sfortunato, ho trovato una discreta coda all’esterno dell’edificio, senza erogazione di numeri, ed organizzata da volenterosi con il classico foglio. Si può comunque andare anche all’ufficio comunale di via Cordova, in questo caso però il pass viene rilasciato dopo alcuni giorni e non immediatamente come in via Dogali.
      Come ho avuto modo di segnalare in un’altra occasione, nelle altre città è sufficiente esporre fotocopia della carta di circolazione attestante la residenza.
      Sono anche queste piccole differenze che rendendo la vita meno complicata ai cittadini influiscono nella qualià della vita.

    3. e chi ti lamenti si ti scordi a legalità !
      U pass si fa ogn’annu! A dicembre scadi.
      E a gennaio si fora liggi siddu unlu rinnovi: semplici !!!!!!
      Nna u situ internet di la comuni c’è u modulo e c’è scrittu tuttu chiddu chi s’ava fari e puru quannu e’ apertu l’ufficio di via dogali. Io liggivu e fici tutti cosi senza problemi e sparti ca l’italianu unlu parru! Sugnu gnuranti ma rispettu li scadenzi e la liggi!

      Ogn’annu a gennaio sacciu ca e paari:
      1) u bullu ra machina,
      2) l’assicurazioni da machina,
      3) U pass di zone blu ( in via dogali na vota sulu ci vaiu !)
      4) L’ici da a me casa.

      E allura mi scrivu tutti sti cosi no calendariu, e ogni ghiornu vaiu facennu na cosa.
      E multi u mmi nnannu pighiatu mai!!! ma propria mai !

      Si uni si scorda di paari e passa a data di scadenza, e allura un si po’ lamintari. Ma si lamenta u stessu, tanto un costa nenti ed è puru tradizioni.

      Io quanni mi fermanu ca machina e sugnu senza cinturi di sicurezza, ci dicu ai carabbineri: “pigghiatimi a multa! … e’ giustu ca pagu, picchi sbagliavu !”

      E cu è oggi ca si metti in gioco accussì ? Quasi nuddu picchi un sulu sbagliamu na a vita di tutti i iorna, ma vulemu puru arraggiuni.
      Chistu e’ u solitu modu approssimativu di viviri di li palermitani.
      E chiddu chi li patri nni lassaru comu eredità culturali è sulu l’abilità di lamintarinni e l’abilità di truvari “n’amicu” ca nna risolvi tutti i problemi (puru quannu avemu tortu).

      E allura mittemu manu, puru, a la speranza di unn’aviri fatta na multa picchi nni scurdamu di paari lu pass a dicembre. La speranza…., n’avutru pilastru di l’efficienza palermitana.

      Quannu leggiu sti cosi mi si strinci lu cori, picchi io unn’avissi u curaggiu di scriviri di aviri speranza e cercari amicizi pi un paari na multa, mancu pi babbiari. Mi sintissi sulu unu ca UN fa u so duviri di cittadinu.
      Prima di iccari petri all’avutri taliamunni i nostri piccati.

    4. Non é così terribile. Via Dogali é appena all’inizio di Via Leonardo da Vinci. Nessun pellegrinaggio. Gli impiegati in media sono cortesi, le cose semplici.
      Non facciamola più drammatica di quanto non sia. Direi.

    5. “Impiegati in media cortesi” ??? Allora dovete averne trovato uno ultra-arci-stra-gentilissimo per compensare la “vastasaggine” di quello che mi ha sgarbatamente cazziato perché avevo portato documentazione *in più* rispetto al necessario per rinnovare il mio pass…

    6. Ma perchè Vi lamentate? Ma perchè fate “di tutta l’erba un fascio”? Ma perchè tutta questa “drammaticita” sia nel “lamento” che nelle risposte? Ma non è possibile essere più realisti? Ed evere un pò di “raziocinio”? Ma perchè noi Palermitani dobbiamo sempre “estremizzare” il tutto? Chi sa darmi delle risposte esaustive? Grazie

    7. Alla gentile signora Vita consiglierei – pi’ nun fari ‘bile – di bypassare il tutto delegando un’agenzia, naturalmente con aggravio di spesa, ma dico io con guadagno di tempo e salute.

    8. caro nofriu mpalermo,non capisco perchè’ scrivi in siciliano,io continuo pur essendo siciliana al 100% a scrivere in italiano- sperando pero’ di essere capita e non travisata-non scrivo per lamentarmi ,ho chiamato lamento ironicamente quello che forse avrei dovuto chiamare protesta per il riconoscimento di diritti non di capricci: diritto a sbagliare e velocemente riparare il “danno” senza inutili perdite di tempo ed energie, diritto a posteggiare da residente senza pagare contravvenzioni esose e a mio parere illegittime…a bologna e altre città non si paga nessun pass ma si ottiene una vetrofania senza scadenze da esporre nel parabrezza finchè si è residenti…e poi l’unico dramma è a mio parere nella nostra incapacità di riconoscere e distinguere i giusti diritti e doveri dai balzelli che svuotano le nostre tasche per riempirne altre…

    9. Cara Vita, pochi hanno colto il senso del suo messaggio. L’attitudine a essere trattati da sudditi e non da cittadini fa si che le cosidette autorità nel richiedere sacrosanti adempimenti scelgano le forme più impossibili, borboniche, complicate, illogiche. E i più calano la testa.

    10. Difatto le zone blu sono una specie di pedaggio medievale. E’ ormai riconosciuto. La città non offre servizi al cittadino, così si inventano, sulla scorta del controllo della viabilità urbana, tasse che servono solo a ripianare i bilanci di aziende pubbliche con funzionari strapagati.
      Tutto l’eccesso di denaro pagato ai funzionari di certe municipalizzate, lo paghiamo noi, con queste multe che si fanno in assenza di servizi.
      Ti invito cmq a leggere qualche sentenza, pubblicata in internet anche se non ricordo male dal Codacons, che laddove in una certa zona, non ci sia una certa percentuale di parcheggi pubblici, le multe nelle zone blu sarebbero incostituzionali.

    11. Le municipalizzate non esistono più. Sono state trasformate in società per azioni di proprietà dei comuni.(!)
      Detta in due parole gli amministratori politici del momento possono fare ciò che vogliono, assumere, promuovere, affidare appalti ecc. senza regole e senza risponderne ai cittadini. In merito consiglio di leggere Repubblica di oggi 10 Marzo.

    Lascia un commento (policy dei commenti)