lunedì 20 nov
  • L’8 marzo

    Solo due doverose paroline sull’imminente festa delle donne: L’AMA (pure se c’è l’apostrofo consideriamola una sola parola) FINIRI!
    Finiamola con

    • Le uscite programmate, anzi pogrammate, da un mese, se non da un anno, con le amiche. Si risolvono di solito in mega raduni di femmine urlanti, stipate in pizzerie e ristoranti. Da mie verifiche personali (eh già, lo ammetto millenni fa andai ad una di queste cene con mie amiche e rispettive genitrici!) è proprio l’8 marzo la sera in cui si supera la barriera del suono! È tanta l’eccitazione per l’occasione che ogni cosa deve essere urlata, sennò non c’è prio, non ci si diverte, anzi non sicci diverte. Le single, quella sera, si sentono toche (ed a loro, di solito è affidata l’organizzazione dell’evento), le fidanzate lasciano lo zito con altri ziti, le sposate appioppano prole e cani al marito, manco alla mamma o alla suocera perché escono pure loro: anzi a quell’età escono solo per l’8 marzo, quindi guai a toccar loro quella data.
    • Il vestito per la festa: di solito super corto e super scollato, con tanto di mimosa (che puzza pure) tra le tette e, preferibilmente, ghepardato. Mamma mia quanto va il ghepardato la sera della festa delle donne! Altro irrinunciabile accessorio l’intimo: vai di guepiere e balconcini e strizza tette e autoreggenti e sostieni culi. Ogni artifizio è indispensabile quella sera lì…anche se hai 50 anni, sei quasi nonna e porti la 48 non rinuncerai certo a gonna corta attillata con spacco, calze setificate (contengono), stivale con tacco e panza trasbordante dal toppino.
    • Il dopo cena in discoteca a vedere lo streap maschile…Anche se, quest’anno, ho visto che in certi locali lo streap è previsto DURANTE la cena. Ma come durante? Tra un cocktail di gamberi in salsa scognita e un vitello tonnato lo spogliarello! Del resto che cosa c’è di più bello, mentre mangi, di uno spettacolino di uno abbronzantissimo, palestratissimo, glabro, lucido…unto direi che resta in perizoma (se già è scomodo per una donna non oso pensare che sarà mai per uomo! O magari mi sbaglio ed è di aiuto per contenere il pacco…) e calzini (OMMIODDIO COME CI SIAMO RIDOTTE), mentre un pubblico urlante e, a sto punto, con la bocca piena, lo incita a togliersi pure lo striminzito slippino… Certo, vale la pena di investire anche 50 euro per ammirare uno così che balla su un cubo e sculetta come una gallina faraona, questi sì che sono veri uomini…che poi, alla fine, suscitano anche tenerezza. Ricade su di loro l’aspettativa maturata un anno di uno sciame di esseri urlanti che palpa e ride sgomitando al grido di “Sangue mio, vieni qua”…

    Spesso i miei colleghi dj maschi mi hanno confidato di avere avuto paura l’8 marzo, perché ogni anno orde di donne assatanate pretendono, non paghe, che a un certo punto della serata debba spogliarsi pure il dj! Perché il delirio collettivo la sera dell’8 marzo non conosce limiti d’età, di status, di stazza…ci si imputtanisce e basta! È un mistero! Ci sono insospettabili timide ragazze che conducono una vita normalissima e tranquilla, ma la sera dell’8 marzo si trasformano in fatalone e la darebbero pure al fruttivendolo sotto casa. E via a fare follie dentro macchinette stipate di profumi e lacche da fare un altro buco nell’ozono! Perché la messinpiega è importantissima per la festa delle donne. Che fa, dopo tutti ‘sti sacrifici una bella acconciatura con mimosa incastonata ce la vogliamo negare? Via…si vive una volta sola… Una signora, prendendo l’appuntamento dalla mia parrucchiera per giovedì ha dichiarato “Già ce l’ho detto a mio marito che mi vado a divertire con le amiche mie. Prima a Bingo, poi pizza e strippitiss. Che minteressa, tanto ommai sono sposata”. Appunto…Auguri a tutte.

    Palermo
  • 32 commenti a “L’8 marzo”

    1. Che poi… voglio dire, l’8 è anche il mio compleanno! Chissene frega di quel che fate voi… 😉
      Ciao,
      Emanuele

    2. Maria Cubito ha scritto una veria e propria “perla di saggezza”. Complimenti.

    3. che tristeeeeeezza l’8 marzo!!! aprono le gabbie e esce chiunque…aiuto! a casa, si deve stare in casa e aspettare che passi!

    4. come sempre, grande maria!
      l’ultima volta che ho partecipato ad una cosa del genere ero al liceo! ricordo con grande piacere dei momenti che erano divertenti, disinibiti e folli… noi però non ce ne andavamo per locali con strippitisi ma organizzavamo a casa di 1 di noi (con genitori assenti) con tanto di pigiama-party, un sacco di robba da mangiare e da bere… e i racconti di curtigghio tutta la notte!
      ah quando ero giovane!
      saluti a tutti 😀

    5. Donna Maria… che dire? è sempre un piacere leggerLa…

    6. Io uscirei apposta per osservare questa “fauna” locale… sai che risate…

    7. let them be…
      complimenti all’ ironia dell autrice

    8. Tremendo davvero!

    9. Bravissima!

    10. Non ti conoscevo (ho scoperto Rosalio da poco tempo)e la tua “palermitanietà” mi fa sentire vicino la città che ho lasciato per motivi di lavoro 7 anni fa.
      Complimenti. Continua così, quello che hai scritto sull’08 marzo è spassosissimo.

    11. Bellissimo pezzo! e non così paradossale come potrebbe sembrare. Credo che solo noi donne a volte possiamo renderci così ridicole…

    12. C’è un lato molto triste dell’8 marzo che traspare anche dal racconto di Maria!

      Per un esercito di figlie, fidanzate, mogli e madri, succubi del proprio ruolo di “brava donnina”, la festa della donna è un alibi per ritagliarsi un’uscita all’anno lontano dalle apparenze da preservare, dai doveri, dai piatti e dal bucato e dedicarsi un po’ di tempo …. purtroppo sa tanto di ruggito del coniglio!

      In genere una donna emancipata e consapevole della propria individualità (con compagno, marito o single), non dovrebbe avere bisogno di una data per dedicare un pò di tempo a se stessa!

      Credo che l’universo femminile dovrebbe rendersi conto che prima di essere schiacciate in un mondo maschilista, le donne sono vittime degli atteggiamenti che si autoinpongono!

      Io mi rifiuterei di partecipare ad una fantomatica festa “degli uomini”!!

    13. …e scommetto che la serata finisce con un corale “miii che è stato belloooo!!!! l’ho dobbiamo fare piu spesso ad uscire noi sole donne!!!” …ed invece alla fine si aspetta il prossimo 8 marzo.

    14. Brava Maria!
      Che poi questo “puttanesimo” dell’8 marzo, se ci fosse a volte anche durante il resto dell’anno (naturalmente con i rispettivi uomini,e nei limiti della decenza!), aiuterebbe la donna a sentirsi molto più “femmina” che in quela misera e penosa serata!!!
      Un consiglio da un giovane maschietto!

    15. Se poi la parola “quella” la scrivo con 2 elle,magari……

    16. vabbè… doveva essere una faccina che ride…

    17. Ragazzi l’anno scorso una tizia che conosco mi ha raccontato con un entusiasmo difficile da scrivere e descrivere, la sua serata dell’8 Marzo.. Racconti che mi hanno gelato il sangue. Il pezzo forte è stato il racconto del momento in cui hanno servito il dolce, che consisteva in un biscotto a forma di membro maschile ripieno di crema gialla. Lo so fa schifo ma è solo la cosa più decente che possa raccontare in questa sede. I commenti delle donne che hanno animato la memorabile serata ve li risparmio, perchè solo a sentirli raccontare mi sono sentita mancare. Un bacio picciò

    18. Concordo con l’osservazione di Luca D.: per molte donne l’8 marzo è l’unico giorno dell’anno per uscire e lasciare a casa mariti, figli e tutti i problemi del caso. Io sinceramente non ho mai festeggiato questo giorno e trovo oltremodo umiliante assistere a spettacoli di pessimo gusto come spogliarelli e via dicendo. Però le mimose le accetto volentieri, se non altro perché mi piacciono i fiori. Ma sulla festa della donna si potrebbero spendere milioni di parole.

    19. P.S. Volevo fare i miei complimenti a Maria Cubito per l’ironia molto pittoresca e veritiera.

    20. Oddio, avevo preso già da tempo l’appuntamento dal parrucchiere per giorno 8 (il giovedì fa lo sconto sui servizi-colore) senza riflettere sul fatto che fosse “il fatidico giorno della fatidica messimpiega”. 🙂
      Disdico tutto subito, rimando alla settimana prossima!

    21. Parliamo intanto della sfiga di essere donna e nascere per l’8 marzo? Tutti e dico tutti i messaggi sul cellulare sono identici ” auguri per tutto, ovviamente”.
      Tristezza. Inoltre non riesco mai a festeggiare perchè il locale da e scelto è nella migliore delle ipotesi già prenotato dal capodanno da orde di donnette mesciate he per un giorno all’anno si concedono il lusso di un’uscita trasgressiva. E le mimose puzzano, puzzano e sono brutte da guardare.
      Un bacio grande, ci vediamo lunedì, salutini dalla madunina.

    22. Non,conoscevo questo lato “oscuro” dell’8 marzo…
      Una sorta di carnevale al femminile raccontato con molta ironia dalla bellissima Maria…auguri

    23. Oggi una mia amica ha messo al mondo la piccola Jennifer…
      Spoirtuna?

    24. cara Maria,
      concordo pienamente con la tua riflessione ed aggiungo che è molto triste vedere come le donne festeggiano una data creata in loro loro, per i loro diritti, con un precedente storico allarmante trasfrormando questa data in una mainfestazione di cretine che vanno a fare le puttanelle in giro per la città e per i locali.
      sono stata molto forte ma è quello che penso con molta amarezza.
      barbara isabella

    25. Lo splendido reportage di Maria Cubito mi ha fatto ricordare….e fare qualche riflessione.
      Sono degli anni cinquanta e ai miei tempi, negli anni 80, la festa della donna era un’altra cosa: manifestazioni allegre con rivendicazioni serissime, mimose e pranzi o cene per stare tra noi e sentirci libere e più forti, eravamo determinate, complici ma anche incazzate nel modo giusto.
      Poi gli uomini cominciarono a regalare in ufficio alle colleghe le mimose facendo gli auguri con tutte le migliori intenzioni maschili come se fosse un compleanno o la festa della santa patrona.
      “Ma auguri de che?”mi domandavo quasi offesa…forse volevano essere partecipi, non sentirsi esclusi, e dicevano di essere dalla nostra parte, femministi..che diffidenza suscita un uomo che si definisce femminista! Quanto ambigua appare una simile affermazione….
      Oggi e’ tutta una parodia. La donna è un oggetto più che mai e non lo ammette nessuna, le più evolute, quelle in carriera per intenderci, spesso ricalcano i discutibili modelli maschili, quelle meno evolute che prima fumavano per strada adesso vestono in modo spudorato a qualunque ora e in ogni occasione, e si sentono forti ed emancipate perche’ fanno sesso col primo che capita….sono scoraggiata.
      Le serate dell’8 marzo sembrano delle mascherate, si ricalcano modelli comportamentali maschili dei più deteriori…questa festa.era stata istituita con ben diverse intenzioni…le operaie morte in fabbrica nel secolo scorso a causa di un incendio e seppellite sotto una mimosa… oggi ho sentito alla radio che le donne di forza italia hanno sostituito la mimosa con l’iris per il suo colore azzurro che rappresenta il loro partito…perche’,la festa della donna appartiene ad un partito?

    26. Sicuramente mi ripeterò….ma come l’anno scorso rimango a casa…mio marito,una pizza, i notturni di Chopin in sottofondo poi magari un bel film, cosa si vuole di più dalla vita? (avete qualcos’altro da suggerirmi?);)Babbio a parte AUGURI A TUTTE e …Maria mitica sei !!!

    27. Non credo che questa lugubre e divertente scenografia corrisponda a verità. In ogni caso dagli interventi mi pare di capire che le donne cadano talvolta in un tipico vizio maschile: è tutta colpa di qualche meretrice di passaggio e di passeggio.

    28. CMQ LA festa delle donne per me è ogni giorno non solo oggi!….ma cmq tanti auguri alle donne

    29. Per Roberto:…il fatto è che ci sono donne che vedono questa festa come: “tutto è concesso” “posso finalmente trasgredire…e questo a mio parere è davvero avvilente!

    30. Ci ho molto riflettuto ed alla fine ho deciso che festeggerò la Festa della Donna solo quando sarà istituita quella dell’Uomo…solo in quel caso, forse, si potrebbe eventualmente cominciare a poter pensare di parlare di parità.
      Per ora…l’8 Marzo mi fa ricordare “Save the Panda” del WWF! 🙂

    31. TUTTA NA TRUFFA E’ STA FESTA DELLE FEMMINE . LE FEMMINE CHE HANNO IN PIU DEI MASCHI CHE GLI FACCIAMO LA FESTA? BAH BAH ISPIEGABILE

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