sabato 19 ago
  • Polvere globale

    Quando mi trasferii a Milano notai subito la consistenza e il colore della polvere, che era greve, spessa, nera. Notai anche la puzza degli idrocarburi bruciati, una puzza che aleggiava nell’aria nel raggio di cinquanta chilometri a partire da piazza Duomo. Più i giorni trascorrevano più io m’infastidivo. Nei rari giorni luminosi, la mattina di un sabato o di una domenica osservavo le lame di luce che penetravano nell’oscurità della stanza e cercavo nell’aria i granelli di polvere ma li vedevo di rado.

    La polvere sembrava assente eppure c’era, si materializzava sul davanzale delle finestre e sui mobili come se provenisse da un mondo parallelo. Mi chiedevo se il pulviscolo alieno avesse come per miracolo trovato un varco tra le pieghe del nostro spaziotempo. Ricordavo con nostalgia la polvere della casa materna, granelli irregolari che non si aggregavano tra loro, una polvere discreta, capace di depositarsi per giorni senza farsi notare. Tornato a Palermo da qualche tempo, ora mi sento perseguitato dal pulviscolo alieno. Nella mia casa la polvere sembra sorgere dal nulla, forma dei batuffoli insopportabili nel giro di una giornata. Anche l’aria somiglia in modo sinistro a quella milanese, il suo odore mi ricorda la puzza di idrocarburi che respiravo dalla mia finestra con vista sul parco di Monza. È il segno di un’evoluzione sociale o un altro inconsapevole stupido passo verso la catastrofe?

    Palermo
  • 10 commenti a “Polvere globale”

    1. http://permettetemi.blogspot.com/2007/01/proposito-di-lavoro-guadate-questo.html
      articolo molto vicino al tuo
      titolo: l’aria che respiri
      se hai tempo legitelo

    2. la cosa più triste è che i giorni passano e noi cittadini continuiamo ad avvelenarci. ma perchè non ci mobilitiamo?
      organiziamo una giornata contro lo smog! andiamo davanti al municipio e manifestiamo la nostra rabbia contro un’amministrazione che ci sta “uccidendo”!

    3. Anche a me, da quando vivo a Milano, è capitato di notare l’insorgere in Sicilia di certi sgradevoli fenomeni (linguistici, atmosferici, sociali etc.) che ritenevo limitati alla realtà milanese, e che, come tali, avevo l’abitudine di stigmatizzare.

    4. La polvere di Milano è nera, pesante e cattiva. L’aspirapolvere è stato uno dei miei primi acquisti importanti perchè lo Swiffer riusciva solo a trasformare la polvere in fanghiglia;è talmente densa e concentrata da trasformarsi in fango però si vede.Secondo me quella di Palermo mantiene ancora un pò della sua leggerezza,della sua evanescenza.Non si vede e quindi è ancora più subdola; come si fa ad aver paura di una cosa che non si vede?

    5. Bisogna costringere il prossimo sindaco, chiunque egli sia, ad adottare misure coraggiose all’inizio del mandato, perchè sarà poi bloccato dai (presunti) interessi dei bottegai palermitani.
      La mia proposta è nota: http://www.rosalio.it/2007/01/28/migliorare-la-qualita-della-vita-nel-centro-storico/

    6. IO CHIUDEREI TUTTA LA CITTA ALLE MACCHINE E FAREI USARE SOLO I MEZZI PUBBLICI, CMQ BISOGNA POTENZIARE LA METROPOLITANA DI PALERMO

    7. concordo pienamente..via a tram e metropolitane e più autobus….che schifo..non si può respirare a palermo…se continuiamo così finiremo male sul serio…ve lo dice una che cammina spessissimo a piedi e che passando il latte detergente sul viso la sera scopre con stupore che il dischetto di cotone è diventato nero..e di certo non perchè io non curi la mia igiene…e qst è quello che finisce sulla pelle..figurarsi dentro il nostro apparato respiratorio..

    8. a uora v’innaccurgistivu?? iu appiena sugnu imbottighatu ka mi Viespa nu traffiko MI SIENTU RI MORIRI. pinsate ai picciriddu na carrozzina comu sa passano :X

    9. beh pur non avendo pretese di purezza del vernacolo, il mio dialetto è suscettibile di miglioramenti.

    10. PIENSA AI PICCIRIDDI ‘NTA KARRUZZIEDDA KA I TUBI RI SKAPPAMIENTO RI MAGHINI CE LI HANNO ‘NTA FAZZA.

      HO SBAGLATO QUALCHE COSA??

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