lunedì 18 dic
  • Gli scemi del villaggio globale

    Oggi sono in vena di polemica con la P maiuscola.
    Spiego fin dall’inizio che è sempre meglio…
    Io adoro mangiare le classiche schifezze da fast food e mi sembra ridicolo che nel 2007 debba aspettare di partire per godermi una sacrosanta ciambella ipercalorica della Dunkin’ Donuts (mica posso andare sempre alla Cuba no?).
    Sembrerà ridicolo come inizio, me ne rendo perfettamente conto. Ma oggi sono incattivita… Considerando pure che ormai anche la città piu inutile e piccola dell’Europa occidentale (e del mondo) è fornita di questa catena, ovviamente americana.
    Che dire poi di Starbucks? È stato annunciato che “il colosso a tutta caffeina”, sto citando, nel 2005 sarebbe sbarcato in Italia, Italia cioè Roma e Milano. Io non ne vedo… Mi devo fidare? Ah, forse è una caccia al tesoro! Sinceramente non so se ci siano, anzi non credo proprio. Anche se comunque sono stati aperti molti locali che evidentemente ne condividono la filosofia e lo stile. Ma noi italiani siamo cosi: l’erba del vicino è sempre la più secca!
    Restando a Palermo, parlando di McDonald’s, (che attualmente è l’unica pseudoprova del nostro avanzamento sociale, quindi non disdegnamolo). Ricordo McDonald’s quando aprì… Per me, allora appena liceale, è stato come un segno di progresso, una novità che calamitò l’attenzione di giovani e non, provocando un momentaneo ma fulmineo abbandono di Burger Time e “pani ch’i panielli” vari… Ricordo che, benché fosse solo uno (ancora lo è, perchè mi rifiuto di dare del “ristorante” a quello più evoluto, il McDrive, e non cito nemmeno quello della Stazione Centrale, durato 6 mesi), già noi figli dei viaggi d’istruzione all’estero vedevamo in lui un sogno realizzato.. Sogno palermitano, quindi sogno infranto mooolto presto.
    Malfrequentato, inefficiente e soprattutto sporco. È normale secondo voi che un bicchierone di Coca Cola caduto, debba restare li a terra, come se stessimo aspettando di vederlo fare chissacché? Che dovrebbe fare, le capriole? Ho conosciuto un ragazzo che ha lavorato per questa azienda a Catania, mi ha detto che prima di essere assunto ha dovuto fare un vero e proprio addestramento, al fine di imparare ad essere un vero “McDonald’s Guy”, come quelli che vediamo in tutto il mondo. E onestamente devo riconosere che tutti e 4 i ristoranti catanesi sono impeccabili da ogni punto di vista. Ricordiamoci che i marchi di fabbrica della catena in questione sono il sorriso di chi ti accoglie quando entri, l’efficienza e l’efficacia.
    Per chi di recente non ha messo piede in quella specie di stalla che c’è a Piazza Castelnuovo, non sono per nulla fiera di comunicare che: di 8 casse disponibili, ne troviamo funzionanti 2, con picchi di 3 il sabato sera quando la coda per pagare supera l’ingresso e arriva inesorabile da Peppino che sta al di là della piazza e non sa più come gestire la situazione. I classici e “fai-come-fossi-a-casa-tua” bidoni per buttare scatolette colorate & co. sono stracolmi e intasati dalle confezioni, con pezzetti di pollo grondanti salsa BBQ che ti guardano minacciosi se ti avvicini per gettare ciò che resta del tuo pasto. Nel frattempo tu sei lì con il vassoio in mano, i polli minacciosi, i bambini zingari che ti tirano per la giacca, il bicchierone di Coca Cola che ancora non ha fatto niente, e vedi i “McDonald’s Guys” lì che ti guardano placidi con l’espressione tipicamente sicula: “Ehmbé???”
    Ma…I’m Lovin’ It! E siamo tutti con il sorrisone della società evoluta.

    Ospiti
  • 55 commenti a “Gli scemi del villaggio globale”

    1. Ok, via al linciaggio!

    2. ciao eugenia, ho letto il tuo articolo e devo sicuramente dirti che hai ragione, il mc donalds di palermo è davvero sporco, ma purtroppo dalle mie mani parte una critica, in quanto, sconosco il tuo rapporto col mc donalds :), ma vedo il colosso dei panini imbottiti così come lo vedi tu, una sorta di icona, stracriticata a parte,sparsa un pò qua e un pò là nel mondo,dove sai prima di entrare le cose che andrai ad infilare in bocca (buone o non). ritornando alla critica, mi dispiace che tu ti accorga dei problemi della tua città solo quando entri nel mc donalds… questo forse accade perchè il mc donalds essendo un franchising usi il tuo “mec palermitano” come metro di paragone rispetto agli altri, anche quello di catania, e tu ti aspetti che siano uguali…purtroppo nn è così, e devo dirti che spesso la disfunzione del mec donalds invade anche le strade della tua città, dove una mentalità leggermente comoda, protezionistica, e provinciale, non si rende conto di essere una delle città più popolose e popolate d’italia, fornendo servizi come se fosse una semplice cittadina di provincia…ciao

    3. ti scrivo perche so chi sei. e mi dispiace che pensi a me come una che non si cura di Palermo.. dovresti conoscermi ormai no? Cmq non amo il marchio in se, anzi non amo in genere i marchi, ma mi chiedo come possiamo riuscire a rovinare con il nostro vandalismo il servizio di una catena funzionante e pulita in tutto il mondo.

    4. Cara amica,
      sono orgoglioso che da noi certe schifezze amerciane non arrivino.Ma ti rendi conto vuoi mettere i nostri buoni dolci tipici con il mac donald? I nostri bei caffè cosi diversi con la catena maericana? Dovresti essere orgogliosa di vivere in un Paese che ancora si differenzia dal mondo intero,che ancora mantiene la sua specificità,nel cibo sopratutto. Ma come..all’estero tutti copiano e amano il nostro cibo e noi da stupidi esterofili,succubi degli stranieri vogliamo farci fregare dalle multinazionali? Tutti copiano l’eleganza di Armani e Versace e noi che facciamo? Imitiamo i delinquenti delle periferie americane? Non fare questi errori..io sono pugliese e vivo a Milano e rimpiango la particolarità culturale della Puglia dove ogni 10 km c’è un dialetto diverso,un cibo diverso e una festa relgiosa diversa…E’ tutto ciò che fa speciale l’Italia è questo quello che amano gli stranieri!!!Riflettici..e ama di più il nostro patrimonio artistico,le nostre tradizioni e il nostro bello e buon cibo:)

    5. Il palermitano oltre a catabolizzare il pane ca meusa e lo stato taliano riesce anche catabolizzare tutto un McDonald.

    6. Ciao Stefano. Ma perchè il coffee e il caffè non possono coesistere?

    7. Eu,
      racconti una verità una delle tante di questa Palermo !
      città a dir poco bellissima e … “colorata” !
      Baci,
      Luca

    8. Eu,
      parlavi e ti chiedevi come mai questo Marchio efficente ed efficace in tutto il mondo (a tuo avviso), qui a Palermo … cambia “espressione” !
      Semplice, perchè ci sono dei Palermitani dietro che lo gestiscono !
      E ti sei chiesta come mai il punto della catena Americana di noleggio Film BlockBuster di via Principe di Villafranca, è chiuso ?
      E’ fallinto ? mha ?

    9. Veramente riflessioni profonde questa Eugenia;)
      Hai mai pensato di emigrare a Catania così da risolvere i tuoi problemi esistenziali?

    10. che peccato però, sarà perché sono fuori target ormai che ne so…
      ma eugenia pensi davvero che i cibi (o spacciati per tali) venduti da questi “internescionalfastfud” siano davvero cosa buona? davvero stimolano la tua gola?
      hai mai provato il gelato siciliano? hai mai mangiato un panino con le panelle e una pizzetta di benny? (tiro in ballo solo esempi di fast food)…
      il fatto che tu ritenga che avere in città queste presenze di globalizzazione alimentare, sia un simbolo del progresso, beh questa la dice lunga sulle aspettative dei ventenni di oggi…
      e questo mi fa stare male…
      perché, come dice stefano, la nostra cucina, i nostri sapori, sono ricercati e apprezzati in tutto il mondo…
      se blockbuster chiude un motivo ci sarà… forse in italia e in sicilia il cinema costa meno che fuori, dove tutti sono felicemente globalizzati? non saprei…
      ad ogni modo, ribadisco e ritengo che a palermo specialmente i modi per fare uno spuntino/cenare con pochi soldi, velocemente e mangiando meglio, ci siano.
      certo le panelle sono fritte è vero, e mangiarle ogni giorno farebbe comunque male, ma vuoi mettere un panino di franco u vastiddaru grondante olio e un panino di mecdonalz pieno di carne trita e salse che contengono tra gli ingredienti “aroma di fumo” (andate a controllare!)
      …a te la scelta…

    11. Cari,
      @sarone e @Chiara Chiaramonte,
      è inevitabile che la tradizione culinaria ha un fascino in più rispetto il cibo che si può trovare in una delle tante catene figlie della Globalizzazione, ma qui il pensiero della cara Eugenia non è di poco conto!
      Vedo in queste parole degli aspetti che caratterizzano svariati contesti Palermitani!
      Non sto qui a “rompere”, ma vi invito a riflettere su ciò:
      Premettendo che si possa o meno apprezzare il cibo del famoso McD. (io preferisco la Zia Maria alla Vucciria) ma questo è riuscito nel mondo ad imporsi nel mercato con una mera immagine di velocità e pulizia etc. etc. ma a Palermo, quello che Eugenia ha cercato di far notare, tutto ciò manca !
      Non le do torto!
      Ricordo i punti McD di Paris o New York altre realtà senza dubbio che non ha senso paragonare o accostare con quella Palermitana, ma lasciatemolo dire, quella di Catania è molto vicina alla nostra e paradossalmente molto distante … si, perchè star minuti e minuti in fila … con pavimenti appiccicosi … i zingarelli attorno …
      Bhè, non rappresenta la realtà che fa sua la suddetta Catena nel mondo ma a Palermo … invece…
      Nello stesso tempo dico, Palermo è così ! ma ciò non deve permettere a noi tutti di non renderla migliore e più efficiente ! quindi, se è possibile … aiutiamo tutti a cambiarla!

      Ps: da anni a questa parte a mio avviso è migliorata e molto … ma necessita far di più

    12. Mi rendo conto che Mac Donald abbia tanti detrattori. Chi vive in una grande città come Milano, però, non può non aver notato che le catene come Mac Donald sono gli unici posti dove è concesso perdere tempo, dove non si viene cacciati o “elegantemente” persuasi a sparire in fretta, e dove straccioni, disperati e senzatetto vengono tollerati e ospitati senza limiti fino all’ora di chiusura.
      Per quanto riguarda Palermo: sarebbe bello potersi vantare della “diversità” se essa fosse frutto di una libera scelta. Purtroppo ho l’impressione che non sia così, e che l’unicità di Palermo riguardi ancora e sempre l’antico male oscuro.

    13. …blockbuster non l’hanno chiuso ma l’hanno spostato in via Marchese Ugo…
      Onestamente non c’è paragone tra un noleggio film e uno di quei spacciatori per pecore di grassi e schifezze… Il corpo ringrazia il cielo di non averne troppi in città…

      Bleah…cibi prodotti in serie…
      siamo già abbastanza massificati.

    14. Daiana, che bel nome ! mi sa di commessa di uno dei migliori BlockBuster al mondo !
      Non sapevo dello spostamente !
      Bene, non andavo in quello di V.villafranca ne tanto meno andrò a quello di Via M. UGO.

      Ps: vi confesso che mi ricercano questi di BlockBuster devo dare x eurini… hauhaauahuauuhahau
      ecco uno dei motivi per cui non vado …
      hauhauauaauauuu

    15. Come sempre si sposta il centro della questione sull’ingratitudine e sul protezionismo. Il problema sollevato da Eugenia non è sulla qualità del cibo ma sull’incuria palermitana!E’ inutile che continuate a dire che il gelato siculo è il più buono di tutti, perchè se poi entri in una gelateria e resti appiccicato al pavimento perchè nessuno ha pulito il pavimento, difficilmente tornerai a comprarlo nello stesso posto!

    16. Mancia a gustu tuo e bbiestiti a gusto dill’avutri.
      Adesso non ricordo quale sommo poeta decantò cotali saggezze.

    17. ma per esempio dare la possibilità di INGRANDIRE LE FOTO no????
      benvenuta Eugenia!
      sembri veramente molto carina!
      a presto

    18. Tamburino !
      Eugenia, è mooolto ma mooolto carina!
      ed è anche intelligente !
      non le manca nulla! anche se un pò troppo pazzarella che cmq nn guasta !

    19. Certo che se i figli dei viaggi di istruzione all’estero hanno imparato solo il fast food internazionale siamo messi bene.Il fast food di piazza Castelnuovo è una stalla perchè Palermo è una stalla,i palermitani sono una stalla.E non serve contrapporre il pane e panelle all’happy mill.Non possono essere certo elementi che fanno tendenza o che spiegano una città.Mi stupisce questo essere riduttivi nell’approccio ad una realtà e pensare che solo copiando dall’estero possiamo essere internazionali. Ma mi preoccupano anche quelli che pensano che l’ostentazione della propria palermitanità sia un distintivo internazionale.Palermo sarà internazionale solo quando i palermitani lo diventeranno.Ci vuole l’educazione internazionale, il rispetto per le persone e per tutto quello che ci sta attorno.A tavola si possono incontrare varie culture, tutte degne di rispetto.Accettarle è segno di inetrnazionalità.

    20. vedo con dispiacere che solo in pochi hanno colto lo spirito di questo post. Mi sembrava superfluo dire che ovviamente preferisco pane e panelle, il gelato siciliano e tutto il resto. il punto in questione è l’incuria delle cose che abbiamo, qualunque esse siamo. il fatto che McD. venda a parere di alcuni, shifezze, non autorizza il personale di questo locale a non fare ciò per cui viene pagato. Ma il problema sta tutto nella mentalità che non prevede “altro”.

    21. e un altra cosa, caro Sarone e caro Stefano, pensare che svariate realtà possano convivere è essere figli della glibalizzazione? a Londra trovo catene americane, messicane, cinesi, arabe, thailandesi e quant’altro, ma non mi sembra che manchino i pubs o altro che minacci l’identità inglese. La libertà di scelta, secondo me, è solo questione di civiltà. altri diecimila Mc Donald’s (e non voglio assolutamente questo)non imponrrebbero la chiusura dei Kebap del fuso orario.

    22. Scusate se insisto: il tema non è panelle contro Cheeseburger. In una grande città globalizzazione e “particulare” possono coesistere. Credo che questa analisi cibaria sia in realtà significativa e foriera di una riflessione opportuna su certo provincialismo arroccato a difesa.

    23. Brava Eugenia…

    24. Ma chi è sta fitinzia ru Mecchednoald??? io manciu un pani ca meusa…’a frittola… I Vroccoli!

      io sugnu Sicilianu
      ed mi mancio i cose
      ru panaru!!!!!!!!!!!!!

      ” Protestiamo… Protestiamo… Protestiamo”

      Bivona Docet!

    25. ma luca è il fidanzato di eugenia o è eugenia!?

    26. Sarone,
      purtroppo no … aimè !
      ma è una ragazza che conosco di “vista” …

    27. sono d’accordo sul fatto che comunque la globalizzazione è un fatto culturale e di mentalità.
      non è starbucks a fare di palermo una città globalizzata o avanzata o al passo con i tempi.
      anche a palermo comunque trovi i venditori (di cibo) indiano, cinese, tunisino, quindi è molto “global”.
      mi collego al post sul wi-fi dell’ateneo palermitano.
      ci sentiamo bravi?
      forse più che avere un burger king a palermo ci terrei di più ad avere la possibilità di andare in un qualsiasi parco, caffè, biblioteca, libreria e potermi sedere con il mio portatile, lavorare e collegarmi ad internet liberamente… questo si che mi farebbe sentire di essere al passo con i tempi…
      ah la tecnologia! 😀
      cordialmente.

    28. una piegazione alla mancata proliferazione di catene “alternative” di fast food a palermo esiste.
      innanzitutto ci sono dei vincoli urbanistici e a livello demografico molto avvilenti (manca un bacino demografico tale da aprire punti vendita).
      poi, la nostra dieta è completamente diversa, non si giustificherebbe un grosso investimento per l’apertura di nuovi tipi di “ristoranti” fast food.
      quello che dice eugenia, compliemti a parte, è giustissimo. l’integrazione di diversi tipi di cibi sarebbe una cosa meravigliosa giusto per aumentare il ventaglio di scelte… e poi… si sà il cibo esotico avvicina alla cultura del paese di riferimento.
      quanto alla sporcizia del Mc ti posso dire che anche io ho notato il fatto che non viene rispettata a palermo l’etichetta delMcBoy nè tantomeno la pulizia.
      anche qui c’è una grossa giustificazione. a differenza della maggior parte di Italia i ristoranti paelrmitani sono di privati affiliati (chiamati cop) e credetemi…dopo aver organizzato il cop meetign (dal punto di vista della comunicazione) ho capito che tipo di persona risiede a capo della famosa catena nella nostra/vostra città.
      tutto il resto secondo me chiacchere…
      e di nuovo Benvenuta Eugenia.

    29. io abito in una citta’ dove esistono immensi centri commerciali,cinema multisale,burger king,quick,kfc,mac e tri trac !!!
      Devo considerare che tutto cio’ e sinonimo di progresso?
      Il cinema fuori citta e scomodissimo, i centri commerciali hanno svuotato la citta’ di innumerevoli boutique simpaticissime,i mercati stanno scomparendo,dove prima le olive e il pesce primeggiavano,si sono riconverrtiti in oggetti souvenir e saponette odoranti…
      Io credo che volendo a tutti i costi “modernizarre” e “globalizzare” le nostre citta’ si finisce per impoverirle

    30. sono pienamente daccordo con stanton, in quanto ha ripreso il concetto che eu voleva lanciare, cioè come mai “i servizi offerti dal mr mc donalds, che lo hanno reso quello che oggi rappresenta, e intendo un enorme sorriso dai colori caldi, come i panini, come i dipendenti…nei nostri mc donalds palermitani tutto ciò si sconosce” lasciando da parte il fatto che sia più o meno buono/sano/conveniente rispetto alla “esplosiva,unica,” cucina palermitana, ma anche catanese, messinese,calabrese,napoletana,romana,genovese,pugliese…trapanese…non è di vitale importanza discutere su questo argomento, anche perchè non c’è nulla da dire…il problema sta nel fatto che oggi non siamo più interessati al semplice prodotto, ma moltissime altre sono le cause che ci portano a dover fare una propria scelta, analizzando nn solo, nel caso del cibo, la sua bontà o la sua convenienza, ma siamo più spinti nella ricerca su come il prodotto ci viene servito, siamo nell’era del servotto… servizio+prodotto!!! adesso vorrei anche spezzare una lancia in favore di mr tamburino, e ritengo che purtroppo palermo risente vincoli urbanistici, e assenza di strutture alternative nell’interland, quindi quel “poco” che c’è, è per un bacino di utenza di elevata popolosità…cosa che inevitabilmente porta a una mancanza di efficienza nelle poche/piccole strutture esistenti.
      ritornando al servotto purtroppo a palermo si viene a creare, che la più grande catena di panini imbottiti è un pochino inefficiente, e coloro i quali lo gestiscono privati, (cosa che esiste in moltissime città, anche a catania 3 o 4 mc donalds, sono gestiti da un privato), non riesca a far funzionare il proprio mc donalds così come è stato progettato…aldilà di global o no-global, è sorprendente come da decenni all’interno delle piccole realtà di mc donalds esista una valorizzazione del proprio dipendente,(certo non avrà un futuro di azionista nella società), ma potrebbe diventare il dipendente del mese, e magari mettere anche 50-100 euro in più in tasca… non fanno male a un ragazzo che nel frattempo studia…formano il dipendente,certo nn ci vuole tanto per mettere dei pezzi di cibo, uno sull’altro, giochi con le costruzioni…ma ti aiuta ad inserti piano piano nella crew…così la chiamano, sicuramente ti trattano meglio di un dipendente di un vastellaro x, o un panellaro y… ti mettono in regola e ti danno tredicesima e liquidazione…
      il problema è che il servotto a palermo purtroppo nn esiste, esistono i moltissimi prodotti su di un grande bancone, e tutti fanno a pugni per avere il proprio,questo capita per le strade mentre si va al lavoro,all’università, mentre sei al supermercato pieno di prodotti, ma niente in più, nessun servizio,mentre sei al mc donalds… pochi si curano di rendere questa città migliore, molti si cullano del fatto che la tutelano, ma la tutela è la minima cosa, puoi tutelare con indifferenza, ma per curare devi offrire qualkosa…a volte mi da l’impressione di entrare a palermo e sentirmi come in un castello, chiuso da altissime mura, e dentro c’è un movimento senza sosta, pieno di colori, rumori…divertimenti… ma anche tanta tranquillità e menefreghismo…macchine in terza fila ecc. e nessuno si cura di migliorarsi…all’interno di questo castello c’è tutto quello di cui gli uomini hanno bisogno…cibo,sesso,droga, e rock&roll,avviamente,c’è arte, teatro, sanità, cinema, educazione, tutto quello di cui un uomo ha bisogno, nero e bianco… purtroppo il tutto rimane chiuso all’interno delle sole mura…poca è la relazione,poca è la competizione, con tutte le altre città del mondo…poca è la voglia di qualcuno di mettersi in mostra nel mondo…sembra che nessuno abbia degli obbiettivi, ma che ognuno porti avanti con la propria spalla, la pallina di m….
      adesso magari sono troppo critico, ma nn voglio cadere nell’errore di fare di un erba un fascio, ovvimente molte sono le persone che fanno ogni giorno qualkosa di positivo per la propria città, (fini e non), ma non vorrei però che ciascuno di noi si nascondesse dietro il velo della tradizione, per giustificare l’assenza di educazione, servizio, cordialità, rispetto…essere “serviti” da uno che sorride per me è una forma di “rispetto”……ma chi è Luca?

    31. @la mamma di salvo panino, ma cu si tu !

    32. Ah Eugenia
      ma dove ti vai a perdere il sabato sera?vieni da me e se fai da brava ti faccio coccolare anche da samba e blues!!
      un abbraccio

    33. A Provvidenza: Solitamente mi faccio coccolare già da Samba, Blues, Violoncelli e Lirica… ma pensate che sia una di quelle con la panza piercingata che vive a P.zza Politeama e scrive nei muri??? no, per capire!! Cmq grazie per aver espresso tutti questi commenti, e per inviti e complimenti vari!

    34. il dipendente del mese…hahahaha
      che idea geniale dello zio sam,valorizza il piu’ lecchino, umiliando il resto della troupe…
      per favore si potrebbe parlare di mille modi per valorizzare un servizio o una citta’ ma il macdonalds come modello, no!!!!

    35. non modello. esempio

    36. eugenia, la differenza?

    37. Eugenia
      ma quale lirica e violoncelli…..ma li hai presenti i miei due vecchi dalmata?
      Ho fatto riferimento a loro pensando che mi riconoscessi,forse però mi ritieni troppo lontana dal momdo dei giovani (e qui davvero ti sbagli)e per questo non ti sei soffermata sul mio nick!
      comunque arrivederci al prossimo natale

    38. Eugenia, se l’esempio è “come ottenere e mantenere uno standard di qualità” potrei anche essere d’accordo con te. Se è “la qualità” sono in totale disaccordo. C’è una solenne differenza tra cibo vitale e cibo letale. Mi è capitato di bollire l’avena per fare un pudding e di buttare nella terra di un vaso da fiori i resti del piatto come concime, un mese dopo erano spuntate delle spighe. Il panozzo di Mc ha un ciclo di vita brevissimo, poi deve essere buttato, perché? Comunque il punto è quello che ha rimarcato Stanton, la palermitanizzazione di un gigante.

    39. Secondo me…è meglio Burger King… 😀

    40. Cos’hai contro la panza piercingata e chi scrive sui muri?
      E’un “esempio”anche quello?!
      Guarda che lì in mezzo ci sono tanti tuoi “compari”di panino quindi è inutile che fai tanto la schizzinosa!

    41. Il Mac Donald di Piazza Castelnuovo è gestito male ma questo non mi pare sintomatico di alcunchè.
      Il problema è che a Palermo la grande distribuzione arriva sempre in ritardo. E a volte non arriva affatto (vedi il caso dell’IKEA). Una delle ragioni è che i nostri amministratori sono sempre pronti a soddisfare le richieste dei piccoli commercianti a scapito dei più grandi (e dei consumatori). Un caso emblematico è quello delle aperture domenicali combattute dalle associazioni dei commercianti (composte per la gran parte da piccoli commercianti) assecondate dal Comune.
      Avrebbe senso l’IKEA chiusa la domenica?
      Se proprio dobbiamo fare un paragone con l’estero la prima cosa che salta agli occhi è che in molte città europee i negozi sono aperti tutte le domeniche e alcuni anche la notte.
      Purtroppo i liberali de noantri (vedi l’attuale giunta di centrodestra) sono molto attenti a beccare i voti dei commercianti a scapito dei consumatori.

    42. pena.

      AVANTI ULTRAS AVANTI PALERMO.

    43. x Provvidenza: ciaoooooooo! non immaginavo nemmeno che fossi tu!!

      x Nomachiken: modello è qualcosa che prendi come punto di riferimento. Esempio è qualcosa che paragoni. potevo anche parlare di Rosolino a sferracavallo ma purtroppo non c’è rosolino da qualche altra parte, quindi non posso dire che uno è sporco e l’altro no. L’italiano coltiviamolo.

      x Sarone: io non penso che mangiare in un posto sia fare parte di una categoria. altrimenti ci sarebbe da mettersi le mani ai capelli.

      x Giovanni: se hai notato una mia propaganda a favore del cibo spazzatura ti prego di farmelo notare. io vado da McDonald’s più o meno una volta al mese, da cliente e da palermitana mi limito a notare che una delle piazze più belle secondo me d’Europa, forse anche perchè la guardo con gli occhi dell’amore, è diventata una borgata fitusa grazie a gente che non svolge i suoi compiti. Gente nata a Palermo, quindi, noi. NON promuovo la catena.

    44. Quoto in pieno Eugenia

    45. Mi sa che poche persone hanno capito il senso dell’intervento della cara Eugenia.
      Secondo me per farsi capire meglio non doveva citare le famose catene di fast food o di home video, in quanto il mondo è pieno di persone che pur d andare contro tutto ciò che è Global o conosciuto a livello mondiale fanno le corse e t danno sopra senza comprendere seriamente cosa volevi dire!
      Sono appena tornato da Milano e credo che la mia esperienza (comune a moltissimi che sono andati fuori da Palermo) calzi a pennello. Il male di Palermo nn è tanto la mancanza di questa o quella catena ma appunto la mancanza ancor peggiore della forma mentis per poter gestire o accettare qualsiasi cosa diversa dalla piccola bottega o dal piccolo bar che attenzione sono da conservare come perle ma che cmq non possono essere uno scudo contro ciò che nn appartiene alle nostre tradizioni. Palermo nel passato è stato esempio di comunione di popoli,di usanze e di culture diverse che ne hanno fatto una delle città + belle ed uniche del mediterraneo…ed ora? cosa è Palermo?
      Vorrei dire un porcile,ma per amore della mia città nn lo faccio. Ma cmq punto il dito contro NOI palermitani che la stiamo distruggendo. Sono appena tornato da Milano ed ho allogiato a Gallarate città vicina l’aereoporto di Malpensa…diciamo la Punta Raisi di noiatri. Sono rimasto scioccato!Pulizia, precedenza stradali, Verde pubblico e spazi pubblici intatti,neanche una scritta sui muri,la gente cordiale. Oggi sono tornato nella mia amata Pa e cosa vedo? Piazza Politeama devastata di scritte,gente che ti manda a fanculo se perdi 1 secondo al semaforo, panchine, aiuole, Arredo urbano devastato…e perchè? Perchè per NOI cioè che è pubblico non è di tutti ma di nessuno e quindi a chi importa se un idiota nn vede l’ora d trovare un monumento o un palazzo appena restaurato per scrivere le sue cavolate su Berlusconi o sul Palermo o su Catania merda. Già Catania, la tanto odiata, ma nn ha torto la mia amica nel dire che i nostri cugini posso darci esempio di come si gestisce una città. Se vi capita di girare per il centro della città etnea,cercate una scritta vandalica o un qualsiasi arredo urbano distrutto..non ne troverete! O appunto entrate nei locali e capirete che noi siamo ancora troppo indietro, ora so che tutti mi diranno le peggiori schifezze ma fate attenzione chi scrive è una persone che ama Palermo, che la vive, la studia e la respira e che vorrebbe solo che tutte le promesse scritte nei manifesti dal sindaco Diego siano vere o si avverino.

    46. Eugenia, quel che la mia mente ha letto é: a) le piace il cibo McDon; b) non le piace il “panormos style”. Nessuna propaganda quindi, penso che il tuo post abbia un altro intento. Sul primo punto nulla da eccepire, ciascuno di noi si nutre come meglio crede, io ho usufruito dei servigi della catena suddetta 2 o 3 volte in 49 anni e ho le mie buone ragioni per non voler mangiare quel cibo, si potrebbe discutere anche di consumo e informazione, ma lascio perdere per mancanza di tempo. Sul secondo punto sono completamente d’accordo.

    47. Eu.. un’ ta pigghiari ammale!! sono un tuo caro amico ma nn ti dirò chi, ovviamente!!
      Comunque…
      ma come fai a scrivere una denuncia sulla sporcizia e l’inefficienza della tua città, partendoci dal mac. donald’s!!!
      ma parla della raccolta rifiuti… delle discariche abuSive… che ca**o ne so delle poste!!
      Hai mai provato a svegliarti presto ed andare a ritirare qualcosa alle poste centrali… o.. che so… hai mai chiesto un documento qualsiasi, in un qualsiasi ufficio pubblico, che sia diverso da cartà di identità e passaporto… li si che c’è tanto da denunciare … maH! Tanto è diventata normalità. Forse è meglio parlare del Mc. donald’s che è più comprensibile, spero solo che non te la prenda (anche se dubito), ma cordialmente ti dico che concordo con il concetto di fondo, mi sembra però assolutamente inappropriato il tuo esempio. Da una donna di “spessore” come te, mi sarei aspettato qualcosa di più profondo e magari veritiero!! Comunque stai tranquilla il post verrà girato alla direzione del tuo amatissimo fast food, così chè tutto torni in ordine (con ringraziamenti sentiti da parte dell’impiegato del mese!!:-)… e un’altra cosa, probabilmente non molto pertinente, vediamo di prendere con le pinze il discorso della “civiltà” dei Catanesi, che qualcuno se no, si rivolta nella tomba!! Un saluto affettuoso per tutti… SOPRATUTTO LUCAAAA.

    48. P.S.
      ADORO palermo, bastasse ke ognuno di noi facesse un po’ di mea culpa e questa citta’diventerebbe il vanto di tutta la sicilia e di tutta italia.
      Pekkato ke quell’80% difficilmente kapira’ke per kambiare palermo prima dovremmo kambiare noi!!!

    49. … semplicemente a palermo Mc donald’s non viene perche’ e’ molto meglio un panino e panelle o un panino ca’ meusa…e non parliamo del resto.
      Non confondiamo l’ essere provinciali con il non mangiare schifezze. A Bergamo hanno i Mc Donald’s ma rimangono dei grossi provincialotti e la stessa Milano, come dicevo prima, nonostante i numerosi fast food e i centri commerciali a tignite’, e’ molto ma molto lontana dall’essere la citta’cosmopolita o di mentalita’ aperta che vorrebbe essere.
      Palermo, nonostante il suo curtigghio, avrebbe molte piu’ possibilita’ di avere una visione, se non cosmopolita, perlomeno multietnica del vivere insieme.
      Si puo’ essere cosmopoliti pur mantenendo un rapporto umano e di tolleranza tra tutte le varie culture che
      ne rappresentano la popolazione. Si puo’ essere cosmopoliti pur tenendoci a far sapere come sta un amico ad una persona che si e’ trasferita, si puo’ essere cosmopoliti pur criticando l’abbigliamento di Tizio. Si e’ lontani dall’essere cosmopoliti quando queste critiche sono espresse solo perche’ la persona e’ di una cultura diversa dalla propria, come avviene a Milano.
      Non abbiano nulla da imparare da Milano , per migliorarci dobbiamo solo seguire cio’ che e’ intrinseco nella nostra cultura storicamente multietnica, e dimenticare parte di quei valori che ci sono stati imposti da altre culture, quelle che ci hanno dominato negli ultimi 150 anni, distruggendo parte dei nostri valori.

    50. Forse prima di scrivere il mio commento, dovrei leggere quei cinquanta che mi precedono (spero mi perdonerete se non lo faccio) ma sono tropo sconvolta dall’aver letto che un McDonald viene considerato come pseudoprova del nostro avanzamento sociale.
      Il panino e le patatine del McDonald, ogni tanto, piacciono anche a me, però il troppo stroppia! E giuro di avere perfettamente capito lo spirito con cui è stato scritto il post, si, lo giuro!

    51. Scusate, quanto da me detto sopra c’entra pochissimo con l’argomento da voi trattato… il mio commento era destinato ad un altro articolo … scusate ancora… comunque visto che sono entrato vorrei esprimere tutte le mie perplessita’ sul fatto che una citta’ venga considerata evoluta o meno sulla base di come ci si avvicini o meno alla civilta’ americana.
      Forse non lo sapete ma mentre voi , ventenni palermitani, vorreste avere piu’ McDonald’s nella altre parti del mondo ormai sono passati di moda.
      A Londra vi sono oggi una marea di Kebabhouses e sempre meno McDonald’s o Burgerkings… e non parliamo delle pizzerie!!!!! Il grado di sviluppo di una citta’ si dovrebbe basare su ben altri elementi e valori.

    52. eugenie, senza volerlo hai scatenato il putiferio…
      cmq condivido a pieno il tuo modo di pensare.
      ciao

    53. Non parlo della qualità del cibo o del caffè servito in questi locali in quanto mi sembra superfluo, capisco però quel senso di…. arretratezza? che prova l’autrice dell’articolo quando non si spiega per quale motivo a Palermo certe cose non arrivano o arrivano sempre in ritardo. Qualche anno fa ad esempio bisognava andare a Catania per “visitare” un centro commerciale oppure ancora oggi a Palermo non c’è l’ikea. Ovviamente ci possono essere decine di spiegazioni commerciali o sociologiche, ma probabilmente c’entra pure il fatto che i grandi marchi come ikea non vogliono avere a che fare con amministratori come i nostri….Catania pur essendo meno popolosa è sicuramente più avanti di noi (almeno 10 anni!)

    54. Eugenia, scusa ma ti sbagli. Non guardare il MacDonald della Defense..dai un’occhiata a quelli della periferia di Parigi o di Londra. Squallore e munizza dappertutto!

    55. Il McDonald’s sarebbe la prova del nostro avanzamento sociale? Oh mio Dio!

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