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	<title>Commenti a: Analisi dei manifesti dei candidati a sindaco</title>
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	<description>...a Palermo pure io!</description>
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		<title>Di: alessio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-73524</link>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2007 22:48:25 +0000</pubDate>
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		<description>Fra...sempre tu sei! Non ti è bastato il casino quando fu di Cuffaro...e siamo qua...un saluto e complimenti, come sempre!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fra&#8230;sempre tu sei! Non ti è bastato il casino quando fu di Cuffaro&#8230;e siamo qua&#8230;un saluto e complimenti, come sempre!</p>
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		<title>Di: Gigi</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-58335</link>
		<dc:creator>Gigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 14:13:59 +0000</pubDate>
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		<description>I Post di Cogliandro,Toto e Giam dicono solo la Verità.
Ribadisco quanto detto in un post sopra,sono andato in giro per la città dieci giorni come un visitatore qualsiasi e ne ho sentiti commenti dei cittadini alla vista di tutte le facce ritratte nei manifesti elettorali.
Immaginate tutti il sarcasmo ,il disgusto,l&#039;indifferenza,la rassegnazione che esprimono i cittadini che hanno la mente ingombra dei cavoli loro,altro che messaggi subliminali!Quella é roba per Happy Few.
Purtroppo nell&#039;atto del voto o di fronte agli stessi pseudo-politici molti cittadini si sentono costretti ad esprimersi diversamente.
Io nei manifesti ci vedo solo una corsa al presenzialismo,chi ha piu&#039; mezzi si fa vedere di piu&#039; dei &quot;rivali&quot;,investe come un giocatore qualsiasi,la cultura e le tecniche d&#039;immagine sapientemente descritte da alcuni Utenti di questo Blog
secondo me non fanno parte degli obiettivi dei candidati né rappresentano il loro bagaglio culturale.Il loro dilettantismo usa altri mezzi.
Forse quello che spera Cogliandro,il contatto diretto tra gli pseudo-politici palermitani con i comuni cittadini,non si puo&#039; verificare perché i suddetti pseudo-politici sanno bene che non possono promettere nulla di nuovo di cio&#039; che già succede da decenni.Meglio non impegnarsi in cose serie e limitarsi alla politica spettacolo soggetta a interpretazioni individuali e quindi piu&#039; facilmente gestibile durante e dopo i puntuali fallimenti.
Nel Post sopra dedicato al cambiamento del nome di Piazza De Gasperi espongo un&#039;idea di un mio amico palermitano che in passato si é occupato anche di politica ma oggi fa altre cose(quindi non c&#039;é nessun tipo di conflitto),chi vuole puo&#039; leggerla ,io non la ripeto qui altrimenti mi prendo le bacchettate di Rosalio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I Post di Cogliandro,Toto e Giam dicono solo la Verità.<br />
Ribadisco quanto detto in un post sopra,sono andato in giro per la città dieci giorni come un visitatore qualsiasi e ne ho sentiti commenti dei cittadini alla vista di tutte le facce ritratte nei manifesti elettorali.<br />
Immaginate tutti il sarcasmo ,il disgusto,l&#8217;indifferenza,la rassegnazione che esprimono i cittadini che hanno la mente ingombra dei cavoli loro,altro che messaggi subliminali!Quella é roba per Happy Few.<br />
Purtroppo nell&#8217;atto del voto o di fronte agli stessi pseudo-politici molti cittadini si sentono costretti ad esprimersi diversamente.<br />
Io nei manifesti ci vedo solo una corsa al presenzialismo,chi ha piu&#8217; mezzi si fa vedere di piu&#8217; dei &#8220;rivali&#8221;,investe come un giocatore qualsiasi,la cultura e le tecniche d&#8217;immagine sapientemente descritte da alcuni Utenti di questo Blog<br />
secondo me non fanno parte degli obiettivi dei candidati né rappresentano il loro bagaglio culturale.Il loro dilettantismo usa altri mezzi.<br />
Forse quello che spera Cogliandro,il contatto diretto tra gli pseudo-politici palermitani con i comuni cittadini,non si puo&#8217; verificare perché i suddetti pseudo-politici sanno bene che non possono promettere nulla di nuovo di cio&#8217; che già succede da decenni.Meglio non impegnarsi in cose serie e limitarsi alla politica spettacolo soggetta a interpretazioni individuali e quindi piu&#8217; facilmente gestibile durante e dopo i puntuali fallimenti.<br />
Nel Post sopra dedicato al cambiamento del nome di Piazza De Gasperi espongo un&#8217;idea di un mio amico palermitano che in passato si é occupato anche di politica ma oggi fa altre cose(quindi non c&#8217;é nessun tipo di conflitto),chi vuole puo&#8217; leggerla ,io non la ripeto qui altrimenti mi prendo le bacchettate di Rosalio.</p>
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		<title>Di: giam</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-58272</link>
		<dc:creator>giam</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 11:58:27 +0000</pubDate>
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		<description>Questi non hanno il buon senso di farsi una fotografia decente e voi chiedete l&#039;immagine coordinata...!
Credo in tutta verità, e faccio questa osservazione per amore della verità, che i nostri amministratori o futuri amministratori non abbiano nemmeno l&#039;idea di cosa stiamo parlando. di questo ne sono sicuro visto il lavoro che ho fatto e che continuo a fare. Nota: a trenta giorni dalle elezioni è imposto ai candidati di rimuovere tutti i manifesti elettorali che campeggiano ad ogni angolo della città con estremo malincuore dell&#039;amministrazione comunale e delle concessionarie pubblicitarie. Dopo questo termine si scatena la guerra degli attacchini al soldo delle segreterie politiche. Lì si che ne vedrò di indignazioni...! Ho visto cose che voi neanche immaginate: interi magazzini già pieni di 70*100 maleodoranti e tipografie in frenetico lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questi non hanno il buon senso di farsi una fotografia decente e voi chiedete l&#8217;immagine coordinata&#8230;!<br />
Credo in tutta verità, e faccio questa osservazione per amore della verità, che i nostri amministratori o futuri amministratori non abbiano nemmeno l&#8217;idea di cosa stiamo parlando. di questo ne sono sicuro visto il lavoro che ho fatto e che continuo a fare. Nota: a trenta giorni dalle elezioni è imposto ai candidati di rimuovere tutti i manifesti elettorali che campeggiano ad ogni angolo della città con estremo malincuore dell&#8217;amministrazione comunale e delle concessionarie pubblicitarie. Dopo questo termine si scatena la guerra degli attacchini al soldo delle segreterie politiche. Lì si che ne vedrò di indignazioni&#8230;! Ho visto cose che voi neanche immaginate: interi magazzini già pieni di 70*100 maleodoranti e tipografie in frenetico lavoro.</p>
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		<title>Di: Totò</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-58186</link>
		<dc:creator>Totò</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 08:48:01 +0000</pubDate>
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		<description>Non l&#039;ho detto a caso sig Cogliandro. (il mio babbìo è spesso serioso)
Un&#039;immagine coordinata risulterebbe più visibile e più efficace del pastrocchio generico che si vede appeso ai pali.
Si guadagnerebbe in termini di visibilità e di pubblicittà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non l&#8217;ho detto a caso sig Cogliandro. (il mio babbìo è spesso serioso)<br />
Un&#8217;immagine coordinata risulterebbe più visibile e più efficace del pastrocchio generico che si vede appeso ai pali.<br />
Si guadagnerebbe in termini di visibilità e di pubblicittà.</p>
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		<title>Di: Cogliandro</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-58176</link>
		<dc:creator>Cogliandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 08:25:57 +0000</pubDate>
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		<description>Rientro, mattutino, e dissento tramite ticchettio (ma perché non ci prendiamo un caffé assieme, e facciamo meglio?). Passatista io??? A Woz da anni si produce &quot;dialogo&quot; senza freni, tra i partecipanti, con le amministrazioni locali, con la gente, e non mi pare che vada poi così male. Io apprezzo ogni forma di pubblicità, soprattutto se fatta bene, e apprezzo la maniera in cui ci si approssima alla bellezza, anche se non la si raggiunge. Ma mi pare che ormai ci si aff(l)igge in maniera monologante, presupponendo che quel tipo di messaggio sia quello che l&#039;altro, chiunque (nella logica generalista dei nostri tempi), si aspetta. Purtroppo è soltanto una mimica che, è vero, continua (come affermava &quot;gigi&quot;) con le pacche e le promesse, che però non dichiara altro che se stessa. Mezzobusto o primopiano? Non lo so, mi sembrano tutti mortalmente appesi. Mi piacerebbe invece sapere che il Cammarata o l&#039;Orlando, magari in una logica populista, si siano avvicendati, litigando come bimbi, dinanzi ad un citofono di una casa all&#039;Albergheria, chessò, per riuscire a parlare con l&#039;anonimo signor Salvatore Cascio (magari esiste pure!) per proporgli cose e attendersi critiche. Ma questo non avviene, altro che passatismo, perché siamo (siamo?) protesi tele/visive e tutto, per essere colto, deve passare attraverso questo filtro. In quest&#039;ottica Cammarata è &quot;portapporta&quot;, Orlando è &quot;nonsolomoda&quot;, ma la questione non si sposta di un millimetro. Rimane dentro una logica da manuale di advertising e la città, intanto, attende il miracolo. Forse ha proprio ragione Totò quando chiede un&#039;immagine coordinata: riuscirebbe a determinare un&#039;armonia condivisa nella nuova carta da parati urbana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rientro, mattutino, e dissento tramite ticchettio (ma perché non ci prendiamo un caffé assieme, e facciamo meglio?). Passatista io??? A Woz da anni si produce &#8220;dialogo&#8221; senza freni, tra i partecipanti, con le amministrazioni locali, con la gente, e non mi pare che vada poi così male. Io apprezzo ogni forma di pubblicità, soprattutto se fatta bene, e apprezzo la maniera in cui ci si approssima alla bellezza, anche se non la si raggiunge. Ma mi pare che ormai ci si aff(l)igge in maniera monologante, presupponendo che quel tipo di messaggio sia quello che l&#8217;altro, chiunque (nella logica generalista dei nostri tempi), si aspetta. Purtroppo è soltanto una mimica che, è vero, continua (come affermava &#8220;gigi&#8221;) con le pacche e le promesse, che però non dichiara altro che se stessa. Mezzobusto o primopiano? Non lo so, mi sembrano tutti mortalmente appesi. Mi piacerebbe invece sapere che il Cammarata o l&#8217;Orlando, magari in una logica populista, si siano avvicendati, litigando come bimbi, dinanzi ad un citofono di una casa all&#8217;Albergheria, chessò, per riuscire a parlare con l&#8217;anonimo signor Salvatore Cascio (magari esiste pure!) per proporgli cose e attendersi critiche. Ma questo non avviene, altro che passatismo, perché siamo (siamo?) protesi tele/visive e tutto, per essere colto, deve passare attraverso questo filtro. In quest&#8217;ottica Cammarata è &#8220;portapporta&#8221;, Orlando è &#8220;nonsolomoda&#8221;, ma la questione non si sposta di un millimetro. Rimane dentro una logica da manuale di advertising e la città, intanto, attende il miracolo. Forse ha proprio ragione Totò quando chiede un&#8217;immagine coordinata: riuscirebbe a determinare un&#8217;armonia condivisa nella nuova carta da parati urbana.</p>
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		<title>Di: Francesco Mangiapane</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57981</link>
		<dc:creator>Francesco Mangiapane</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 22:26:33 +0000</pubDate>
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		<description>Ah, per quanto riguarda le bretelle, effettivamente è molto divertente guardare anche i manifesti degli scudieri. Io qualche tempo fa, proprio su Rosalio avevo postato una pagina di Barthes, che mi sembra perfetta al proposito. &lt;a href=&quot;http://www.rosalio.it/2006/05/20/guardateli-in-faccia-i-vostri-candidati/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Eccola&lt;/a&gt;.
Per chi invece vuole essere rassicurato, ebbene si, &lt;a href=&quot;http://www.panduzza.org/2007/03/19/datemi-una-llllapa-e-vi-sollever-il-mondo/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;c&#039;è chi sta peggio di noi&lt;/a&gt;!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, per quanto riguarda le bretelle, effettivamente è molto divertente guardare anche i manifesti degli scudieri. Io qualche tempo fa, proprio su Rosalio avevo postato una pagina di Barthes, che mi sembra perfetta al proposito. <a href="http://www.rosalio.it/2006/05/20/guardateli-in-faccia-i-vostri-candidati/" rel="nofollow">Eccola</a>.<br />
Per chi invece vuole essere rassicurato, ebbene si, <a href="http://www.panduzza.org/2007/03/19/datemi-una-llllapa-e-vi-sollever-il-mondo/" rel="nofollow" target="_blank">c&#8217;è chi sta peggio di noi</a>!</p>
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		<title>Di: Francesco Mangiapane</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57972</link>
		<dc:creator>Francesco Mangiapane</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 21:44:07 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Domenico, grazie per il tuo commento. Posso condividere in tutto o quasi le tue considerazioni che sono dal punto di vista del progettista, quale tu sei. Io, non me ne volere, faccio un altro mestiere.

Una sola cosa rifiuto con fermezza: &quot;ristabilire la semplice arte del dialogo&quot; è una nostalgia passatista, si dovrebbe prendere una volta e per tutte atto che aujourd&#039;hui si dialoga anche così e che l&#039;utopia di un linguaggio &quot;vero&quot;, nobile, immacolato, contro quello del nostro tempo, decaduto e corrotto è una ingenuità anche se a rimpiangerlo è Vonnegut. Basta riprendere il Gorgia di Platone, un testo scritto nel V secolo avanti Cristo, per rendersi conto che la semplice arte del dialogo poi tanto semplice non lo è mai stata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Domenico, grazie per il tuo commento. Posso condividere in tutto o quasi le tue considerazioni che sono dal punto di vista del progettista, quale tu sei. Io, non me ne volere, faccio un altro mestiere.</p>
<p>Una sola cosa rifiuto con fermezza: &#8220;ristabilire la semplice arte del dialogo&#8221; è una nostalgia passatista, si dovrebbe prendere una volta e per tutte atto che aujourd&#8217;hui si dialoga anche così e che l&#8217;utopia di un linguaggio &#8220;vero&#8221;, nobile, immacolato, contro quello del nostro tempo, decaduto e corrotto è una ingenuità anche se a rimpiangerlo è Vonnegut. Basta riprendere il Gorgia di Platone, un testo scritto nel V secolo avanti Cristo, per rendersi conto che la semplice arte del dialogo poi tanto semplice non lo è mai stata.</p>
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		<title>Di: Totò</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57970</link>
		<dc:creator>Totò</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 21:31:42 +0000</pubDate>
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		<description>Chissà perché non hanno pensato ad un&#039;immagine coordinata in campagna elettorale.
Chiddi coordinati cu chiddu e chidd&#039;avutri coordinati cu chidd&#039;avutru.
Ognuno fa quello che ci pare e piace:
Foto aberranti e aberrate, bretelle, cammise, pullover, giacche,
sorrisi seriosi, menzi busti, tri quarti, ambient, still life, con risultati deludenti ed esilaranti. Certuni sembrano usciti fuori dalle foto segnaletiche dei carrabbineri...
Ma forse che forse...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà perché non hanno pensato ad un&#8217;immagine coordinata in campagna elettorale.<br />
Chiddi coordinati cu chiddu e chidd&#8217;avutri coordinati cu chidd&#8217;avutru.<br />
Ognuno fa quello che ci pare e piace:<br />
Foto aberranti e aberrate, bretelle, cammise, pullover, giacche,<br />
sorrisi seriosi, menzi busti, tri quarti, ambient, still life, con risultati deludenti ed esilaranti. Certuni sembrano usciti fuori dalle foto segnaletiche dei carrabbineri&#8230;<br />
Ma forse che forse&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cogliandro</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57965</link>
		<dc:creator>Cogliandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 21:05:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rosalio.it/?p=1447#comment-57965</guid>
		<description>Caro Francesco, ho apprezzato ma mi aspettavo di più (con buona pace della policy). Anch&#039;io sto osservando con interesse le affissioni elettorali per almeno un paio di motivi: non sono di Palermo (non voto qui) per cui le mie analisi, seppur poco disciplinari, sono fuori dalle parti; insegno Comunicazione Visiva a ragazzi di 16anni, con i quali sto giocando a guardare, appunto, quel tipo di pubblicità. Sono interessanti i giudizi formulati dai sedicenni che sono, altresì, parziali e sedicenti, ma questo è un altro discorso. Innanzitutto un appunto sulle due campagne, dal punto di vista della stampa: ho il sospetto, guardando da vicino i pixels, che la campagna di Cammarata sia stata impostata in raster (su un programma di ritocco fotografico) mentre quella di Orlando in vettoriale (su un programma di grafica). Non è un mio vezzo fare quest&#039;appunto. Chi lavora nel campo della grafica sa che un file vettoriale è molto più &quot;leggero&quot; di un file raster e che, dal punto di vista della resa di stampa, risulta maggiormente contrastato il primo rispetto al secondo. Poi, ma è sempre una mia lettura, i manifesti di Cammarata hanno una moiré accentuata (tipica della stampa offset con passaggio su pellicola) mentre quelli di Orlando no (tipico di una stampa &quot;to plate&quot;). Che voglio dire? Che la campaggna del sindaco uscente sembra organizzata da un service mentre quella di Orlando da uno studio grafico che, per dirla con gli strumenti della mia disciplina, è la differenza che passa tra un progetto fatto dall&#039;ufficio tecnico di un&#039;impresa di costruzioni e quello realizzato da un ingegnere o da un architetto. Non che ce l&#039;abbia con le imprese di costruzioni, ma la qualità di un prodotto non può essere calcolata solo metro cubo su metro quadro. Vado avanti. Oltre la campagna dei leader, ho cercato di capirci qualcosa in quella dei fidi scudieri. Mi pare che quelli a sinistra si siano posizionati, in prevalenza, alla sinistra di chi osserva e quelli di destra a destra. Molti di quelli di centro, pensate un po&#039;, stanno proprio al centro dell&#039;immagine. Mi lasciano perplessi quelli di destra che si mettono a sinistra e quelli di sinistra che si pongono a destra, ma credo che la cosa derivi dalla cattiva &quot;immaginazione&quot; di chi ha prodotto i loro manifesti. Poi, e qui vorrei che Mangiapane osservasse i dettagli, bisognerà stare attenti ai colori o, per meglio dire, alla gamma cromatica (sfondo, indumenti, lettering) proposta. Non capisco quelli, e ce ne sono alcuni soprattutto a destra, che si sono appena tolti la giacca o che mostrano con nonchalance le loro bretelle. E ancora, ma ce ne sarebbe da aggiungere, quelli che credono ancora nel mezzobusto a trequarti. Mi piacerebbe vedere chi allestisce i teatri di posa (il fotografo della tipografia? quello sotto casa? il proprio figlio con una digitale? o sono autoscatti?) e chi consiglia cosa indossare o come sorridere. Aggiungo, e chiudo, a proposito di quel che diceva &quot;gigi&quot;: probabilmente un manifesto sposta poco, ma una campagna elettorale così in grande stile costa molto e, soprattutto, ha un impatto notevole sul, diciamo, restyling cromatico della città. Qui la questione non riguarda il manifesto murale che ha un certo costo che ormai deve fare il paio, e chi si candida lo sa, col bilancio privato e con quello del partito; Palermo verrà riempita in ogni ordine e grado di spazi disponibili, oltre i manifesti incollati: spartitraffico, dissuasori stradali, banner verticali, display a cristalli, monitor, banner orizzontali, impalcature, vetrine, cassette postali, tergicristalli e quant&#039;altro si riesca a fare, per non parlare degli strati geologici di volantini e bigliettini che si sovrapporranno su strade, marciapiedi, giardinetti e portinerie. Ora, chi si proporrebbe di spendere un patrimonio, a fondo perduto, per spostare venti voti? Non sarebbe meglio, come ha scritto Kurt Vonnegut, ristabilire &quot;la semplice arte del dialogo&quot;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Francesco, ho apprezzato ma mi aspettavo di più (con buona pace della policy). Anch&#8217;io sto osservando con interesse le affissioni elettorali per almeno un paio di motivi: non sono di Palermo (non voto qui) per cui le mie analisi, seppur poco disciplinari, sono fuori dalle parti; insegno Comunicazione Visiva a ragazzi di 16anni, con i quali sto giocando a guardare, appunto, quel tipo di pubblicità. Sono interessanti i giudizi formulati dai sedicenni che sono, altresì, parziali e sedicenti, ma questo è un altro discorso. Innanzitutto un appunto sulle due campagne, dal punto di vista della stampa: ho il sospetto, guardando da vicino i pixels, che la campagna di Cammarata sia stata impostata in raster (su un programma di ritocco fotografico) mentre quella di Orlando in vettoriale (su un programma di grafica). Non è un mio vezzo fare quest&#8217;appunto. Chi lavora nel campo della grafica sa che un file vettoriale è molto più &#8220;leggero&#8221; di un file raster e che, dal punto di vista della resa di stampa, risulta maggiormente contrastato il primo rispetto al secondo. Poi, ma è sempre una mia lettura, i manifesti di Cammarata hanno una moiré accentuata (tipica della stampa offset con passaggio su pellicola) mentre quelli di Orlando no (tipico di una stampa &#8220;to plate&#8221;). Che voglio dire? Che la campaggna del sindaco uscente sembra organizzata da un service mentre quella di Orlando da uno studio grafico che, per dirla con gli strumenti della mia disciplina, è la differenza che passa tra un progetto fatto dall&#8217;ufficio tecnico di un&#8217;impresa di costruzioni e quello realizzato da un ingegnere o da un architetto. Non che ce l&#8217;abbia con le imprese di costruzioni, ma la qualità di un prodotto non può essere calcolata solo metro cubo su metro quadro. Vado avanti. Oltre la campagna dei leader, ho cercato di capirci qualcosa in quella dei fidi scudieri. Mi pare che quelli a sinistra si siano posizionati, in prevalenza, alla sinistra di chi osserva e quelli di destra a destra. Molti di quelli di centro, pensate un po&#8217;, stanno proprio al centro dell&#8217;immagine. Mi lasciano perplessi quelli di destra che si mettono a sinistra e quelli di sinistra che si pongono a destra, ma credo che la cosa derivi dalla cattiva &#8220;immaginazione&#8221; di chi ha prodotto i loro manifesti. Poi, e qui vorrei che Mangiapane osservasse i dettagli, bisognerà stare attenti ai colori o, per meglio dire, alla gamma cromatica (sfondo, indumenti, lettering) proposta. Non capisco quelli, e ce ne sono alcuni soprattutto a destra, che si sono appena tolti la giacca o che mostrano con nonchalance le loro bretelle. E ancora, ma ce ne sarebbe da aggiungere, quelli che credono ancora nel mezzobusto a trequarti. Mi piacerebbe vedere chi allestisce i teatri di posa (il fotografo della tipografia? quello sotto casa? il proprio figlio con una digitale? o sono autoscatti?) e chi consiglia cosa indossare o come sorridere. Aggiungo, e chiudo, a proposito di quel che diceva &#8220;gigi&#8221;: probabilmente un manifesto sposta poco, ma una campagna elettorale così in grande stile costa molto e, soprattutto, ha un impatto notevole sul, diciamo, restyling cromatico della città. Qui la questione non riguarda il manifesto murale che ha un certo costo che ormai deve fare il paio, e chi si candida lo sa, col bilancio privato e con quello del partito; Palermo verrà riempita in ogni ordine e grado di spazi disponibili, oltre i manifesti incollati: spartitraffico, dissuasori stradali, banner verticali, display a cristalli, monitor, banner orizzontali, impalcature, vetrine, cassette postali, tergicristalli e quant&#8217;altro si riesca a fare, per non parlare degli strati geologici di volantini e bigliettini che si sovrapporranno su strade, marciapiedi, giardinetti e portinerie. Ora, chi si proporrebbe di spendere un patrimonio, a fondo perduto, per spostare venti voti? Non sarebbe meglio, come ha scritto Kurt Vonnegut, ristabilire &#8220;la semplice arte del dialogo&#8221;?</p>
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		<title>Di: Pippo Russo</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57932</link>
		<dc:creator>Pippo Russo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 17:46:30 +0000</pubDate>
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		<description>Nel premettere che ho apprezzato molto l&#039;analisi di Francesco Mangiapane e il dibattito che ne è seguito, devo dire, per l&#039;esperienza che ho, che i manifesti funzionano poco in campagna elettorale, soprattutto in quella comunale, la più difficile in assoluto, anche in termini organizzativi.
Spesso la ritualità dei volti dei candidati e degli slogan irritano i cittadini elettori. Da questo punto di vista, la campagna di Orlando è la più intelligente proprio perchè sfugge a tale ritualità:la foto del suo volto è, appunto, &quot;aberrante&quot; e gli slogan mancano del tutto, lasciando il posto ad una affermazione, quasi, d&#039;identità:sindacorlando.
Ciò non implica necessariamente un&#039;impostazione leaderistica o religiosa del messaggio complessivo, quanto piuttosto sottolineare l&#039;elemento qualificante della corsa alla carica di sindaco di una città, e cioè il rapporto diretto, personale, fisico con il cittadino ed i suoi problemi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel premettere che ho apprezzato molto l&#8217;analisi di Francesco Mangiapane e il dibattito che ne è seguito, devo dire, per l&#8217;esperienza che ho, che i manifesti funzionano poco in campagna elettorale, soprattutto in quella comunale, la più difficile in assoluto, anche in termini organizzativi.<br />
Spesso la ritualità dei volti dei candidati e degli slogan irritano i cittadini elettori. Da questo punto di vista, la campagna di Orlando è la più intelligente proprio perchè sfugge a tale ritualità:la foto del suo volto è, appunto, &#8220;aberrante&#8221; e gli slogan mancano del tutto, lasciando il posto ad una affermazione, quasi, d&#8217;identità:sindacorlando.<br />
Ciò non implica necessariamente un&#8217;impostazione leaderistica o religiosa del messaggio complessivo, quanto piuttosto sottolineare l&#8217;elemento qualificante della corsa alla carica di sindaco di una città, e cioè il rapporto diretto, personale, fisico con il cittadino ed i suoi problemi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Rosalio</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57833</link>
		<dc:creator>Rosalio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 11:36:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ovviamente i commenti di Genoveffa  rimossi violavano la  &lt;a href=&quot;http://www.rosalio.it/colophon/#policy&quot; title=&quot;Policy dei commenti di Rosalio&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;policy dei commenti&lt;/a&gt;. Altri commenti, sempre di Genoveffa, che non la violano, pur esprimendo le stesse idee, sono rimasti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente i commenti di Genoveffa  rimossi violavano la  <a href="http://www.rosalio.it/colophon/#policy" title="Policy dei commenti di Rosalio" rel="nofollow">policy dei commenti</a>. Altri commenti, sempre di Genoveffa, che non la violano, pur esprimendo le stesse idee, sono rimasti.</p>
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	<item>
		<title>Di: genoveffa</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57800</link>
		<dc:creator>genoveffa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 10:18:35 +0000</pubDate>
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		<description>Non capisco il motivo perché i miei commenti in questo blog sono stati eliminati. Debbo pensare che parlare fuori dal coro non è ben accetto alla direzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco il motivo perché i miei commenti in questo blog sono stati eliminati. Debbo pensare che parlare fuori dal coro non è ben accetto alla direzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fv&#8217;s fuzzy blog &#187; Blog Archive &#187; Un paio di letture</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57446</link>
		<dc:creator>fv&#8217;s fuzzy blog &#187; Blog Archive &#187; Un paio di letture</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 20:35:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Su Rosalio Francesco Mangiapane analizza, con gli strumenti della semiotica, i manifesti elettorali dei due candidati a sindaco di Palermo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Su Rosalio Francesco Mangiapane analizza, con gli strumenti della semiotica, i manifesti elettorali dei due candidati a sindaco di Palermo. [...]</p>
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	</item>
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		<title>Di: Totò</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57405</link>
		<dc:creator>Totò</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 15:42:37 +0000</pubDate>
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		<description>Chi affigge abusivamente affligge la città.
Dato che tutti i candidati parlano di una Palermo migliore, di una Palermo più bella, di una Palermo più onesta sarebbe interessante se cominciassero ad attuare il proprio programma politico prima della loro elezione a palazzo delle aquile.
(comunque pare che ci siano pochissimi manifesti elettorali abusivi in città - fonte TGS di oggi)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi affigge abusivamente affligge la città.<br />
Dato che tutti i candidati parlano di una Palermo migliore, di una Palermo più bella, di una Palermo più onesta sarebbe interessante se cominciassero ad attuare il proprio programma politico prima della loro elezione a palazzo delle aquile.<br />
(comunque pare che ci siano pochissimi manifesti elettorali abusivi in città &#8211; fonte TGS di oggi)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giam</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57311</link>
		<dc:creator>giam</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 08:28:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rosalio.it/?p=1447#comment-57311</guid>
		<description>Carissimi, 
EVIDENTEMENTE il mio intervento si rifà ad un punto di vista diverso...
Ho fatto seriamente male a non esplicitarlo; scusate la mia veemenza, ma ad ognuno il suo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,<br />
EVIDENTEMENTE il mio intervento si rifà ad un punto di vista diverso&#8230;<br />
Ho fatto seriamente male a non esplicitarlo; scusate la mia veemenza, ma ad ognuno il suo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sandro</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-57291</link>
		<dc:creator>Sandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 08:01:16 +0000</pubDate>
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		<description>Buona l&#039;analisi anche se non vedo nulla di &quot;obbligatoriamente religioso&quot; nella scelta di Orlando.
Possibilmente è si un offrirsi... come uomo e come &quot;vecchio&quot; (o saggio, decidetelo voi) con tutti i suoi pro e i suoi contro, vizi e virtù senza falsi veli e statici sorrisi.
E&#039; assolutamente in linea con la tendenza all&#039;&quot;umanizzazione&quot; che ormai si affermano nel mondo della comunicazione aziendale. A me non dispiace per nulla l&#039;effetto &quot;fetta biscottata&quot; (carina questa!!! complimenti).

Quello che mi auguro è che con l&#039;avvicinarsi alle urne la pubblicità elettorale non diventi come al solito una giungla di manifesti, 6x3, volantini, brochure, adesivi per cui a pagarne un caro prezzo è sempre la nostra amata Palermo. Quindi un invito ad entrambe le forze politiche: RISPETTATE GLI SPAZI ALL&#039;UOPO DESTINATI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona l&#8217;analisi anche se non vedo nulla di &#8220;obbligatoriamente religioso&#8221; nella scelta di Orlando.<br />
Possibilmente è si un offrirsi&#8230; come uomo e come &#8220;vecchio&#8221; (o saggio, decidetelo voi) con tutti i suoi pro e i suoi contro, vizi e virtù senza falsi veli e statici sorrisi.<br />
E&#8217; assolutamente in linea con la tendenza all&#8217;&#8221;umanizzazione&#8221; che ormai si affermano nel mondo della comunicazione aziendale. A me non dispiace per nulla l&#8217;effetto &#8220;fetta biscottata&#8221; (carina questa!!! complimenti).</p>
<p>Quello che mi auguro è che con l&#8217;avvicinarsi alle urne la pubblicità elettorale non diventi come al solito una giungla di manifesti, 6&#215;3, volantini, brochure, adesivi per cui a pagarne un caro prezzo è sempre la nostra amata Palermo. Quindi un invito ad entrambe le forze politiche: RISPETTATE GLI SPAZI ALL&#8217;UOPO DESTINATI</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Uma</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-56970</link>
		<dc:creator>Uma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 22:16:33 +0000</pubDate>
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		<description>Io noterei come Orlando abbia legato il suo nome alla funzione di sindaco, nei manifesti.
SINDACORLANDO, come fosse una cosa naturale.
Anche questo fa parte della campagna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io noterei come Orlando abbia legato il suo nome alla funzione di sindaco, nei manifesti.<br />
SINDACORLANDO, come fosse una cosa naturale.<br />
Anche questo fa parte della campagna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mapi</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-56962</link>
		<dc:creator>mapi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 20:44:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rosalio.it/?p=1447#comment-56962</guid>
		<description>ciao giacomo;-) quello che dici è interessante, ma la semiotica utilizza altri linguaggi, analizza a partire dal testo (pubblicitario, cinematografico, letterario etc...) e finisce nel testo stesso, punto e basta. Inutile interrogarsi sulla verità e sull&#039;esattezza delle conclusioni a cui arriva: non si può dire &quot;non sono d&#039;accordo&quot; se non ci si esprime con lo stesso &quot;linguaggio&quot;,  tu puoi confutare queste tesi soltanto da &quot;semiotico&quot; e non da &quot;pubblicitario&quot; (o viceversa). Come diceva F. de Saussure: &quot;è il punto di vista che fa la cosa&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao giacomo;-) quello che dici è interessante, ma la semiotica utilizza altri linguaggi, analizza a partire dal testo (pubblicitario, cinematografico, letterario etc&#8230;) e finisce nel testo stesso, punto e basta. Inutile interrogarsi sulla verità e sull&#8217;esattezza delle conclusioni a cui arriva: non si può dire &#8220;non sono d&#8217;accordo&#8221; se non ci si esprime con lo stesso &#8220;linguaggio&#8221;,  tu puoi confutare queste tesi soltanto da &#8220;semiotico&#8221; e non da &#8220;pubblicitario&#8221; (o viceversa). Come diceva F. de Saussure: &#8220;è il punto di vista che fa la cosa&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco Mangiapane</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-56952</link>
		<dc:creator>Francesco Mangiapane</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 18:54:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rosalio.it/?p=1447#comment-56952</guid>
		<description>Caro Giacomo e cari tutti grazie per i commenti e le critiche. Rispondo a Giacomo per chiarezza. Volevo dirti che penso che le divergenze che hai riscontrato siano dovute ad una questione di punto di vista, io non faccio il pubblicitario, faccio l&#039;analista e per far ciò mi devo necessariamente mettere dal punto di vista del destinatario. Per quanto riguarda la prima obiezione volevo dirti che hai ragione, non ho precisato che sia stata la campagna di Orlando a gettare il guanto della sfida, a fondare la dialettica, detto questo, la sostanza del mio discorso, mi sembra, non cambi. Per quanto riguarda il posizionamento delle foto, dal punto di vista del destinatario, riconosco una curiosa coincidenza che &quot;fa senso&quot;, non mi interessa sapere se il grafico di turno lo abbia fatto di proposito. Ancora, per l&#039;utilizzo della parola &quot;aberrante&quot;, lungi da me ogni giudizio morale, la parola l&#039;ho usata nel senso del vocabolario italiano come &quot;fuori dalla norma&quot;. Per quanto riguarda l&#039;utilizzo della parola &quot;mitico&quot; è un riferimento al &quot;quadrato degli stili pubblicitari&quot; di Jean Marie Floch, l&#039;ho usata in quel senso lì (scusatemi se alcune volte non sono riuscito a rendere sinteticamente e chiaramente il lessico tecnico dell&#039;analisi).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giacomo e cari tutti grazie per i commenti e le critiche. Rispondo a Giacomo per chiarezza. Volevo dirti che penso che le divergenze che hai riscontrato siano dovute ad una questione di punto di vista, io non faccio il pubblicitario, faccio l&#8217;analista e per far ciò mi devo necessariamente mettere dal punto di vista del destinatario. Per quanto riguarda la prima obiezione volevo dirti che hai ragione, non ho precisato che sia stata la campagna di Orlando a gettare il guanto della sfida, a fondare la dialettica, detto questo, la sostanza del mio discorso, mi sembra, non cambi. Per quanto riguarda il posizionamento delle foto, dal punto di vista del destinatario, riconosco una curiosa coincidenza che &#8220;fa senso&#8221;, non mi interessa sapere se il grafico di turno lo abbia fatto di proposito. Ancora, per l&#8217;utilizzo della parola &#8220;aberrante&#8221;, lungi da me ogni giudizio morale, la parola l&#8217;ho usata nel senso del vocabolario italiano come &#8220;fuori dalla norma&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;utilizzo della parola &#8220;mitico&#8221; è un riferimento al &#8220;quadrato degli stili pubblicitari&#8221; di Jean Marie Floch, l&#8217;ho usata in quel senso lì (scusatemi se alcune volte non sono riuscito a rendere sinteticamente e chiaramente il lessico tecnico dell&#8217;analisi).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giam</title>
		<link>http://www.rosalio.it/2007/03/19/analisi-dei-manifesti-dei-candidati-a-sindaco/#comment-56946</link>
		<dc:creator>giam</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 18:19:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rosalio.it/?p=1447#comment-56946</guid>
		<description>ho letto con interesse l&#039;intervento di mangiapane e con altrettanto interesse i commenti al post...
proprio per i commenti e per l&#039;entusiasmo che gli utenti hanno profuso in essi mi permetto di fare qualche osservazione. Sono un addetto ai lavori (per così dire) che nulla, però ha a che fare con le campagne in questione (altrimenti non mi sarei permesso). Ho lavorato come esperto in comunicazione per le regionali e sono in pieno fermento per le prossime comunali. Non replicherò con un&#039;altra analisi per evitare troppi tecnicismi che intaserebbero il blog, ma farò solo qualche obiezione a quella del Mangiapane.
Per prima cosa non sono d&#039;accordo sul fatto che le due campagne funzionino, solo quella di Orlando funziona nel senso proposto dal Mangiapane visto che è successiva e quindi non sussiste nessun margine di ri-allineamento in corsa o di variazione di strategia. per il Cammarata. quello che contesto è che sia dato per naturale e per scontato che i due candidati si propongono come alternativi l&#039;uno all&#039;altro...non è così semplice c&#039;è ben altro. è il loro background e target che li differenzia (non approfondisco). 
Non sono assolutamente d&#039;accordo sul passaggio in cui si dice che il posizionamento della figura del candidato sul campo dell&#039;immagine sia in relazione con la parte politica a cui appartengono. è UNA PURA ILLAZIONE!!! sulla quale non posso tacere; le motivazioni sul posizionamento nel campo dell&#039;immagine è sempre dovuta a motivi pratici di impaginazione e alle esigenze di creare un effetto pienamente armonico nel risultato finale. Sono anche assolutamente in disaccordo con il definire aberrante &quot;lo stile pubblicitario&quot; che viene fuori dall&#039;utilizzo dello zoom. Cosa c&#039;è di aberrante nelle occhiaie?!! è solo un carattere di distinzione come gli altri che alla lunga può essere più incisivo di un sorriso bianchissimo e fasullo o delle braccia conserte. Non basta conoscere Baudrillard per fare analisi pubblicitarie, bisogna essere non-moralisti. e poi cosa è la politica se non un vedere altro...?!!
Contesto ancora la definizione dell&#039;allestimento di Cammarata come mitico. Prima di arrivare al mitico ci sono dei passasggi che non possono essere ignorati soprattutto se si fa riferimento, giustamente, all&#039;attività pubblicistica pre campagna elettorale (cartellonistica rossa) nella quale si faceva spesso riferimento ai titoli di famose testate giornalistiche. Tutti quelli che masticano comunicazione sa che in questo c&#039;è ben poco di &quot;mitico&quot; tutt&#039;altro. Solo in seguito, con dei margini di approssimazione che qui possiamo omettere e sempre con qualche dubbio, rientra la dimensione mitica: Cammarata è l&#039;eroe, il solo eroe, che torna dal campo di battaglia vittorioso e chiede di tornare sul campo. 
Non sono particolarmente documentato, ma credo di poter affermare che la strategia comunicativa del Cammarata sia imperniata quasi esclusivamente su quello che ha fatto e non su quello che farà. gli slogan (forse meglio Bodycopy) sono imperniati sul lavoro che ha fatto sino ad adesso e non su quello che intende fare. 
salto a piè pari il punto sull&#039;identità di partito.
Un&#039;ultima cosa, rispondendo al commento di GIGI, sono d&#039;accordo con quello che dici, ma nessun messaggio riuscirà a far cambiare idea  a chi ha già deciso per ideologia , simpatia o clientelismo: la pubblicità si rivolge a chi non ha ancora deciso e a volte comprendere bene quello che un candidato NON ha da dire , ma che lo dice bene può essere cruciale.
GIACOMO CAMPANELLA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto con interesse l&#8217;intervento di mangiapane e con altrettanto interesse i commenti al post&#8230;<br />
proprio per i commenti e per l&#8217;entusiasmo che gli utenti hanno profuso in essi mi permetto di fare qualche osservazione. Sono un addetto ai lavori (per così dire) che nulla, però ha a che fare con le campagne in questione (altrimenti non mi sarei permesso). Ho lavorato come esperto in comunicazione per le regionali e sono in pieno fermento per le prossime comunali. Non replicherò con un&#8217;altra analisi per evitare troppi tecnicismi che intaserebbero il blog, ma farò solo qualche obiezione a quella del Mangiapane.<br />
Per prima cosa non sono d&#8217;accordo sul fatto che le due campagne funzionino, solo quella di Orlando funziona nel senso proposto dal Mangiapane visto che è successiva e quindi non sussiste nessun margine di ri-allineamento in corsa o di variazione di strategia. per il Cammarata. quello che contesto è che sia dato per naturale e per scontato che i due candidati si propongono come alternativi l&#8217;uno all&#8217;altro&#8230;non è così semplice c&#8217;è ben altro. è il loro background e target che li differenzia (non approfondisco).<br />
Non sono assolutamente d&#8217;accordo sul passaggio in cui si dice che il posizionamento della figura del candidato sul campo dell&#8217;immagine sia in relazione con la parte politica a cui appartengono. è UNA PURA ILLAZIONE!!! sulla quale non posso tacere; le motivazioni sul posizionamento nel campo dell&#8217;immagine è sempre dovuta a motivi pratici di impaginazione e alle esigenze di creare un effetto pienamente armonico nel risultato finale. Sono anche assolutamente in disaccordo con il definire aberrante &#8220;lo stile pubblicitario&#8221; che viene fuori dall&#8217;utilizzo dello zoom. Cosa c&#8217;è di aberrante nelle occhiaie?!! è solo un carattere di distinzione come gli altri che alla lunga può essere più incisivo di un sorriso bianchissimo e fasullo o delle braccia conserte. Non basta conoscere Baudrillard per fare analisi pubblicitarie, bisogna essere non-moralisti. e poi cosa è la politica se non un vedere altro&#8230;?!!<br />
Contesto ancora la definizione dell&#8217;allestimento di Cammarata come mitico. Prima di arrivare al mitico ci sono dei passasggi che non possono essere ignorati soprattutto se si fa riferimento, giustamente, all&#8217;attività pubblicistica pre campagna elettorale (cartellonistica rossa) nella quale si faceva spesso riferimento ai titoli di famose testate giornalistiche. Tutti quelli che masticano comunicazione sa che in questo c&#8217;è ben poco di &#8220;mitico&#8221; tutt&#8217;altro. Solo in seguito, con dei margini di approssimazione che qui possiamo omettere e sempre con qualche dubbio, rientra la dimensione mitica: Cammarata è l&#8217;eroe, il solo eroe, che torna dal campo di battaglia vittorioso e chiede di tornare sul campo.<br />
Non sono particolarmente documentato, ma credo di poter affermare che la strategia comunicativa del Cammarata sia imperniata quasi esclusivamente su quello che ha fatto e non su quello che farà. gli slogan (forse meglio Bodycopy) sono imperniati sul lavoro che ha fatto sino ad adesso e non su quello che intende fare.<br />
salto a piè pari il punto sull&#8217;identità di partito.<br />
Un&#8217;ultima cosa, rispondendo al commento di GIGI, sono d&#8217;accordo con quello che dici, ma nessun messaggio riuscirà a far cambiare idea  a chi ha già deciso per ideologia , simpatia o clientelismo: la pubblicità si rivolge a chi non ha ancora deciso e a volte comprendere bene quello che un candidato NON ha da dire , ma che lo dice bene può essere cruciale.<br />
GIACOMO CAMPANELLA</p>
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