giovedì 17 ago
  • Disquisizione sulla Parmigiana

    Proprio ieri sera mi trovavo a casa di un’amica dove era stata organizzata una cenetta “siciliana”.
    Il cuoco, un brillante avvocato messinese che da tempo decantava la sua bravura nel preparare la Parmigiana, aveva finalmente dato prova della sua arte culinaria.
    Tutti con l’acquolina in bocca erano già estasiati nel vedere cotanta bellezza culinaria e pronti ad assaggiarne la prelibatezza. Mi è subito venuta la curiosità di sapere dove avesse trovato il segreto di questo piatto: la melanzana tonda. Non ricordo come la chiamate voi, ma da queste parti non è conosciuta. Sono stata zitta al momento. Solo quando hanno iniziato a chiedere la procedura di preparazione, l’ho sbalordito per la prima volta, perché nelle mie osservazioni successive ha iniziato a domandarsi come facessi a sapere tante informazione che solo un siculo può conoscere.
    “Scusa Alberto, ma le melanzane tonde e nere te le sei fatte mandare da casa”? “Le melanzane tonde, ma che razza di qualità sono?”, questa la risposta di ben 6 milanesi doc….è già qui il cuoco iniziava a capire che non poteva barare sulle risposte perché c’era qualcuno pronto a controbattere.
    Si ammetto che era molto buona e che tutti ma proprio tutti hanno fatto il bis, ma c’era un ingrediente che proprio non immaginavo potesse esserci nella ricetta originale. La conversazione su questo ingrediente è stato uno dei soggetti delle prime conversazioni. Per alcuni era meglio che non ci fosse perché appensantiva la pietanza, per altri era perfetto. Lo chiedo a voi: l’uovo sodo è un ingrediente della parmigiana?
    Le altre osservazioni, credo l’abbiano spiazzato definitivamente. Quando gli hanno chiesto quale fosse una delle sue specialità lui sicuro di aver destato interesse ha risposto con un primo alla “picchio pacchio” e mentre aspettava espressioni di stupore e domande su cosa fosse, ho preceduto tutti dicendo: “Ma dai, buonissima!”. Secondo me a quel punto aveva già pensato che fossi una guastafeste. O forse ho iniziato ad incuriosirlo perché all’ultima domanda sulle specialità siciliane…prima di rispondere mi ha dato la possibilità (sicuro che non lo sapessi) di farlo per prima.
    La questione era: ”ma i cannoli siciliani sono di Palermo?”. E io: “No, i veri cannoli sono di Piana degli Albanesi, ma anche a Palermo li fanno magnificamente!”. A quel punto sia lui che la padrona di casa hanno esultato dicendo: “Ma in cosi poco tempo sai già tutte queste cose?”.
    Si, è vero, ripensandoci se dovessi rispondere alla domanda di che paese è la Cassoeula (tipico piatto lombardo) cederei la parola a qualcun altro.

    Palermo
  • 39 commenti a “Disquisizione sulla Parmigiana”

    1. Credo che l’uovo sodo sia una variante della parmigiana. Nella ricetta base non ci va, ma ogni paese ha le sue personalizzazioni e qualcuno ce lo mette. Io personalmente la preferisco senza, perché l’uovo appesantisce. Ma in Sicilia vale il motto che più una cosa è pesante più è buona… 🙂

    2. NOOOO!L’uovo sodo sulla parmigiana è un’aberrazione inaudita 🙁 ..invece una variante appetitosa della parmigiana sono le “melanzane fatte a sfincione”, di cui mia madre è sapiente artefice; seguono nella top ten gli “involtini di melanzane” e irrinunciabile le “melanzane ‘mmuttunate” la cui salsa mangiata con le tagliatelle è una vera prelibatezza. Neanche a dirlo la caponata. Piccotti sono solo le 9 e 40 del mattino, ho appena finito la mia parca colazione …ma le melanzane (che io mangio anche sbattute al muro) mi hanno aperto un pitittoooooooo!!!! 🙂

    3. Ogni paese ha i suoi nomi per gli ortaggi.
      Nella fattispecie di melanzane (melenzane come mellone)
      ce ne sono due tipi (quelle più comuni)
      le melenzane turche (nere e lunghe) e le melenzane tunisine quelle arrapacchiate tonde e viola. (al mio paese le chiamano accussì)
      La parmiciana detta parmigiana per via di una storpiatura linguistica, nulla ha che vedere e spartire con il tipico formaggio dell’hinterland di Parma
      La parmiciana è la persiana. Le melenzane venivano disposte una sopra l’altra come le ante di una persiana. Condite con salsa fresca di pomodoro e semmai caciocavallo o pecorino e un pensiero di basilico fresco appena raccolto.
      L’uovo, il parmigiano, il prosciutto, la mozzarella etc sono da considerarsi contaminazioni recenti. Personalizzazioni.
      C’è a chi piace…
      Nel Salento usano passare le melanzane nella farina prima di friggerle nell’olio extravergine d’oliva poi aggiungono delle polpettine di carne di manzo, inondano di salsa fresca di pomodoro, un po’ della loro caciotta e godono come le tarantole
      No Nat?

    4. ti consiglio di replicare al brillante avvocato messinese che nessun siciliano si sognerebbe di fare la parmigiana di questi tempi: le melanzane non sono di stagione e mal si prestano ad essere fritte: si inzuppano di olio e il piatto non rende al meglio. si potrebbe ovviare con il grigliarle, ma sono d’accordo con quanti fanno una faccia sdegnata.
      di uovo sodo non ne ho mai sentito parlare, ma ho mangiato una variante nel quale mettono l’uovo sbattuto tra uno strato e l’altro prima di passarla al forno per fare sciogliere il formaggio.
      in ogni caso si tratta di porcate immani… viva la cucina siciliana (quella vera).

    5. Io invece in un libro di storia della cucina sicula lessi che in realtà il vero nome era palmigiana poichè le fette di melanzane venivano disposte come le foglie di palma che si utilizzavano per coibentare i tetti delle case siciliane.
      Mia nonna, inoltre, che è di origini siracusane mette l’uovo nella par/palmigiana ed anche nella zona del catanese usano le uova. Certo è più pesante..ma molto buona comunque.

    6. Be…un piccolo appunto…a beatrice che è stata così graziosa da mettere in ballo la tanto rinomata sicily food.
      I cannoli originari di piana degli albanesi???…eh no! 🙂
      Sono nati e cresciuti a Palermo da un sacerdote di un monastero della città che pensava di imitare un rubinetto dal quale usciva una fluente crema di ricotta. Ecco perchè il nome cannoli…che deriva da “canna” di rubinetto. A Piana degli albanesi non ci sono i veri cannoli ci sono solo buoni cannoli.
      Forse, e non sò per quanto, piana è rimasta incontaminata per la produzione della ricotta fresca ovvero quella del pecoraro…vista la crema di latte che ci propinano oggi per ricotta…ecco perchè sono buoni….poi..la grandezza…. i cannoli di piana sono enormi! e qui in sicilia, o meglio per i siciliani, a volte più è grande la quantità più buona è la pietanza…ma non sempre è così. ciao beatrice brava!

    7. grazie a tutti dei commenti,
      adesso li stampo e la prossima volta che vedro questo saccente cuoco siculo, gli mostrerò che la sua decantata conoscenzas dei piatti siculi, non è poi cosi esatta!
      cattiva???

    8. oh oh oh oh oh

      Che vedo,un post sulla cucina,penso mi ci butto a capofitto e invece Totò,mi futtiu bravissimo,infatti un ci trasi nianti,con la parola parmigiana,come dice totò stesso,parmiciana sono le persiane antiche,e viene preso questo nome proprio da quella forma,inoltre quando fu creata la parmigiana,a noi chi cabbasise c’e’ lo doveva portare il parmigiano(fra l’altro uno dei formaggi piu scarsi e inutili della nostra penisola) ???

      Melenzane viola lucido e di forma ovale non grandissime altrimenti ci trovate i semi dentro,si affettano mediamente due cm,e si lascia un pò di buccia perchè contribuisce nel sapore e anche nella digestione,perchè contengono delle fibbre particolari.

      MAI UOVO e chi semu a Napuli?

      MAI PARMIGIANO,ma del buonissimo caciocavallo ragusano DOP stagionatura 18 mesi….
      Basilico come se piovesse,io preferisco non infornalla…ma dipende dal’uso che se ne deve fare
      magari qualcuno che vende cucina fusion a Palermo potrebbe darci qualche consiglio.

      Piatto assolutamente siciliano.

      Bravo Totò

    9. Siete meravigliosi…
      e io che pensavo che derivasse proprio dal parmigiano…
      grazie…
      vado subito ad informare mia madre…

    10. no uovo, no prosciutto! evviva la frittura!
      e io la adoro fredda, a temperatura ambiente, preferibilmente del giorno prima… e fare la scarpetta con il pane! mmmh 😛

    11. Io stavo appunto per evocare Nat! Qua l’autorità è lui!

    12. Il cannolo è uno dei dolci siciliani più famosi al mondo. Pare che la sua origine risalga al tempo degli Arabi, probabilmente al periodo degli harem.Prorpio ieri notte rientrando dal lavro ho acceso la tv pe rilassarmi come sempre,metto sky travel e chi ti trovo ,il mio idolo Anthony Bourdain- in visita in Sicilia,che decantava il cannolo,la frittola,la milza.
      Diceva che anche a Ney York riusciva a mangiare dei cannoli favolosi,il tutto perchè arrivavano dalla scilia,scorza e ricotta di pecora.
      Ma cmq le origini vere e proprie dei canoli no si hanno,è cmq certamente un dolce di origine arabe, ai tempi degli harem,come un pò tutta la nostra cucina e pasticceria .
      Molti dicono che furono le donne nissene ad inventarlo ospitate nel castello delle donne Harem kalt el nissa.
      Per quanto riguarda ilo cannolo di Piana la storia è semplice,essendo una antica popolazione pastorizia si sono concentrati nell’allevare pecore e quindi produrre ricotte e formaggi di pecora,da qui la produzione di ricotta e il rifacimento di cannoli gicanti,che fra l’altro si trovanoa nche a Dattilo in provincia di Trapani.
      Ci sono degli spaccati culinari in Sicilia spaventosi alcuni prodotti appartengono ad alcune zona e fanno parte della cultura della gente del posto.

      Al Palermitano,non gli toccare,cassata,cannoli,pasta col forno 🙂 meusa e altre cosette,al catanese non gli tocare il macco i fave o la norma,al ragusano la scaccia e il cioccolato nero,al messinese il pesce spada alla Aghiotta,al trapanese il cous cous di pesce,all’agrigentino tutto quello che riguarda mandorle e affini..e cosi via….
      Ogni popolo di quella zona è maestro e cultore di tutto questo.il resto sono sono dei rifacimenti magari otim,ma non avranno mai lo stesso sapore o metodo di preparazione.

    13. Palmigiana lo savevo pure.
      Però ho preferito dare la definizione di parmiciana perché la persiana è la SICILIA per antonomasia.
      Chiusa, a banedda, aperta, spalancata. Cela da sguardi e cela gli sguardi, manifesta l’amore o il rifiuto, il lutto o la gioia.
      Un po’ come la parmigiana: piatto veloce può essere un piatto unico, un antipasto, un contorno, un secondo, a seconda di quello che c’è e ci sarà a tavola.
      Ciao chiarù, grazie Nat

    14. Altra cos,l’altro giorno ero in cerca di un prodotto particolare presso un mercato romano,leggo,melanzane Siciliane,sono quelle che noi chiamiamo tunisine,la cosa mi ha fatto sorridere,ma come noi le chiamiamo tunisine,e loro i romani,le chiamano siciliane,e infatti hanno ragione,con i tunisini,queste melanzane,un ci trasinu nianti,sono nostre,coltivate e create da noi,cioè sunnu i navutra famigghia,tunisine perchè?

      Il colore??
      L’origine??
      La forma??
      Io lo sò voi ?? 😀

    15. Tre segretucci : le melanzane, tagliate come dice Nat,immergetele un paio di ore in acqua e sale; usate primosale o altri formaggi freschi, rende il gusto meno aggressivo ; servire sempre tiepido, tendente al quadi freddo, mai caldo o peggio bollente.

    16. se hai letto melAnzane siciliane vuol dire che quelle non erano melEnzane siciliane.
      Comunque sul perché si dicano tunisine mi sembra di ricordare che è per via dell’origine del nome melanzana.
      Mi pare.

    17. Vado a lavorare,ma ho appena letto che all’alberghiero di Palermo,hanno rubato un intera cucina,sinceramente,mi chiedo,ma nessno si è accorto che qualcuno si stava rubando una cucina intera?

      Abbattitori,frigoriferi,attrezzature,affettatrici,e altro ancoraa compreso la macchina a gas?

      Che schifo,povera Palemro mia.

    18. Ma…siamo sicuri che il cuoco fosse messinese originale doc e dop?
      Un vero siciliano NON avrebbe MAI messo l’uovo sodo nella parmigiana. Brrrrrrr…orrore e sacrilegio!
      Forse è meglio che si limiti a fare l’avvocato! 🙂

    19. Pitittuuuuuuuuuuuu! Questa dell’uovo nella parmiciana non l’avevo mai sentita, magari prima o poi la provo (ma chiamiamolo esperimento di parmiciana cull’ova, non parmiciana e basta 🙂 )
      Nat, spassionatamente, che ne pensi del caciocavallo palermitano (quello prodotto dalla razza “cinisara”)? Io mi lecco i baffi (senza nulla togliere al ragusano), altro che parmigiano 🙂

    20. Prova anche il pecorino stagionato del Belice.
      Ti assicuro che quando ne tagli una fetta dalla forma gronda di piacere.
      Pare una fimmina in calore.
      Con i passuluna e il pane nero di Castelvetrano è una mistica di delizia

    21. allora…vorrei dire sempre ai più saccenti che non esiste una sola ricetta e un modo assoluto di fare le cose perchè ognuno a casa sua ha sempre personalizzato il piatto come meglio credeva e tramandato nei secoli. vorrei dirvi che se solo faceste una ricerca trovereste molte ricette che contemplano l’uovo nella parmiggiana, e ovviamente altre che non lo contemplano. vorrei dirvi che mia madre a volte l’uovo ce lo mette e secondo me sta divinamente (anche se ovviamente più pesante), a volte però non lo mette e io taglio con la forchetta sperando di trovarlo..e niente…e si giustifica dicendo “era per farla un pò più leggera”. per alcuni può addirittura sembrare un abberrazione ma secondo me è fantastico l’uovo…è abbastanza un discorso di gusti. e vi dirò di più mia madre a volte la fa con le patate affettate dentro e secondo me è fantastica anche quella se volete questa potete non chiamarla parmiggiana ma quella con l’uovo si! e in ultimo…come dice giam le melenzane sono fuori stagione in questo periodo e neanch’io le mangio nonostante mi tentino al supermercato ma in ogni cosa ormai mangiamo tante di quelle cose fuori stagione senza saperlo neanche più…

    22. per melenzane tonde quali intendete però non l’ho capito, le tunisine? la parmiggiana in ogni caso si fa con le “nostrane” quelle più nere e lunghe.

    23. La cosa più simpatica di tutto il dibattito è che non c’è completamente accordo sulla distinzione tra inomi da affibbiare alle melenzane scure e lunghe e quelle tonde e più chiaro. E’ incredibile.
      Se si cerca su google “melanzana tunisina” nella prima pagina appare: “melenzane tonde di colore viola chiaro” poi in altri siti “melenzane ovali nere” e infine COLMO DEI COLMI “melenzane tonde e scure”..un ibrido…Ricordo che mio padre chiamava “tunisine” quelle lunghe e scure.
      Ma insomma c’èun botanico o qualcuno che sappia chirire questo casino?

    24. ma non lo so io le chiamo come le chiamano i fruttivendoli…tunisine e nostrane…

    25. @allora…vorrei dire sempre ai più saccenti che non esiste una sola ricetta e un modo assoluto di fare le cose perchè ognuno a casa sua ha sempre personalizzato il piatto come meglio credeva

      il punto è questo,anzi lo sbaglio!!

      Non è questione di essere saccenti,io per lavoro faccio (e anche bene) lo chef icucina,cerco di valorizzare quello che preparo e quando vado appunto a preparare una ricetta che appartiene alla cultura e alla storia,non lamodifico con uovo,e altri ingredienti che con l’origine della riceta non c’entrano nulla.
      Che poi l’uovo,e il parmigiano ci stiano divinamente questo lo dici tu perchè a te piacciono,io dico che ci stà malassimo ed il motivo è semplice,va ad alterare il sapore ed il gusto organolettico della melanzana,che fra l’altro per la ricetta originale della parmigiana deve essere assolutamente Tunisina,che non è altro che la melanzana nata e cresciuta a Palermo,le prime furono raccolte proprio a Palermo,nei terreni intorno al palazzo della Zisa e fuori le mura della città.
      Poi se vuoi puoi anche mangiarla come la fanno in emilia,con prosciutto,besciamella,uovo e parmigiano a iosa,ma poi diventa un timballo,per quanto mi riguarda un ci trasi nianti,chiamami saccente ma io quando cucino,preferisco e amo far viaggiare i miei commensali attraverso i sapori,devono poter distinguere tutti gli ingredienti,e non offuscarli con la pastosità e la densita del tuorlo ,cara anonima la cucina è una filosofia,Point diceva sempre,cucina è entrare la mattina senza nessun ingrediente e ricominciare e creare d’accapo.

    26. non era un offesa alla tua arte culinaria io ce l’avevo più con “l’uovo nella parmigiana è un’abberrazione inaudita” quando poi continuava dicendo “mia madre la fa con le melenzane a sfincione” che come tu mi insegni non stanno proprio nella ricetta originale anche se la cipolla è un pezzo forte della nostra cucina, ma magari a lui piace un sacco e gli fa schifo con l’uovo..ci può anche stare. dunque mi soffermavo sul fatto che ognuno la fa, da quello che ho capito, come più gli aggrada, portando avanti la “tradizione” di casa sua semplicemente perchè gli piace. io ad esempio non ho nessun titolo, nessun attestato di cuoca e non ho studiato culinaria ma l’accoppiata uovo sodo/melenzana (che poi in italiano a quanto pare è melAnzana) “a me mi piace assai” e a questo punto forse ti sembrerà una bestemmia, visti i tuoi gusti diversi dai miei, ma mia madre lo mette pure in un’altra versione della pasta al forno con le melenzane “e a me mi piace sempre assai”. la melenzana tunisina, nera e lugna (io dico nostrana) o quella che vuoi tu, io la mangio in tutti i modi…forse solo cruda non l’ho mai mangiata e il suo sapore lo conosco bene, quindi se l’accoppio con quello che voglio “il gusto organolettico” di cui tu parli, l’avrò modificato probabilmente ma di sicuro non l’avrò dimenticato. quando trovo un’accoppiata che mi piace come speck e melenzana che potrà pure essere tirolese per quato mi riguarda ad esempio o il pesto di melenzane che faccio sempre (dunque con basilico aglio e mandorle), anche se non sono cuoca e non mi pagano per farlo lo mangio e sono contenta. vuoi limitarti alla melenzana tunisina solo perchè fu la prima ad essere raccolta in terreni palermitani della zisa…la ricetta della parmiggiana quando è nata sarà pure stata una ovviamente, c’era sto cristiano che a portata di mano aveva salsa melenzane e caciocavallo e sap’iddu cos’altro e li accoppiò e gli venne una cosa fantastica sicuramente, ma vuoi mettere che 10 anni dopo magari c’era quell’altro che si era fatto portare il parmiggiano dal cugino emigrato e ci mise il parmigiano, e com’era? brutta? no pure buona..diversa…e vuoi mettere che 10 anni dopo c’era quell’altro che nel suo orto aveva coltivato le melenzane nere lunghe e che a casa aveva la salsa e il parmiggiano o il pecorino…e com’era? buona..a lui piacque di più così….e vuoi mettere che poi c’era la mia trisavola che aveva una gallina, aveva fatto la salsa, aveva la melenzana nera lunga e il formaggio (cacio cavallo parmiggiano va bene uguale) e ci mise l’uovo e piacque a tutti…che fa non lo sapevano com’era senza uovo? lo sapevano, ma gli piacque lo stesso. mi vuoi dire che l’uovo sodo non è un prodotto nato in sicilia o cose simili? mi impunto su sto discorso solo perchè non amo che si assolutizzino delle cose che sono naturalmente soggettive e comunque relative, come il gusto. che poi tu parli della prima ricetta e del fatto che il parmigiano è reggiano e non siciliano ci può anche stare e concordo anche se questi io li vedo come lati positivi della “globalizzazione”. per il resto però non mi devi parlare di gusto organolettico e filosofia della cucina perchè esco pazza. perchè il gusto non è uno e non può essere uno e questa non sarà la filosofia di “point” ma è più semplicemente la mia(che poi se devo pure ascoltare uno che si chiama “punto”…). allora visto che siamo in tema di citazioni ti cito una frase di un film “the city of angels” che anche se non è un capolavoro della cinematografia mondiale mi colpì anche per questo breve dialogo: “che sapore ha la pera” “come? non sai che sapore ha una pera?” non so che sapore ha una pera per te”.

    27. parmigiano pardon

    28. Per me, e sottolineo PER ME, la parmigiana una g), the original one, è senza uovo.
      L’uovo ne ammazza il gusto, certo puoi farla come vuoi e con tutto quello che vuoi, ma a mio modestissimo parere diventa un accozzaglia di roba, per il resto sono d’accordo…
      de gustibus

    29. anonima
      le regole sono regole ovunque,anche nella cucina,la parmigiana,si fà senza uovo,poi tu per quano mi riguarda puoi anche mettere la FONTINA ma non devi chiamarla parmigiana,questo è il succo del mio discorso,il gusto primario è uno,poi tu lo modifichi o lo soffochi con l’uovo e u sucu cancia.

    30. vedo che non riesco a farmi capire da nat ma non mi butto giù…l’importante è che vicky mi abbia capito e uno su due è una buona media. spero di migliorare in futuro e di riuscire ad arrivare a due su due.

    31. anonima
      io ti ho capito perfettamente,ma la parmigiana, si fà senza uovo,o meglio la ricetta originale è snza,poi possiamo metterci pure altro,magari poi lo chiamiamo timballo di melanzane.

    32. no!!! continui a non capirmi perchè io non sto dicendo che la ricetta originale sia con l’uovo nè tanto meno sto insinuando che la parmigiana si faccia con l’uovo! la mia mamma il più delle volte non ce lo mette e sono contenta così ma quando ce lo trovo mi piace punto. ma non era questo il discorso. io critico i tuoi discorsi sul gusto organolettico e sull’assolutismo del gusto e ne volevo rivendicare la soggettività. che è una cosa assolutamente personale. non c’è cuoco che tenga…probabilmente avrò esagerato rivolgendomi ai “più saccenti” tra i quali comunque non c’eri tu, ma capisco che ti sei sentito chiamato in causa…mi è venuta voglia di parmigiana…
      ma le melenzane sono fuori stagione..

    33. carissima(mi sto affezionando a te)siamo daccordo sul fato che il gusto sia assolutamente soggettivo e personale,certo,ma come si suol dire girala e cucinala comu vuai ma sempri cucuzza è.
      Poi certo,a me personalmente il gusto del chinotto non piace,ma il grande cracco ci propone un dessert,e dico io,ma come schifiu fà a creare un dolce con il chinotto che ha un gusto davvero disgustoso???
      E qui interviene la tua filosofia,il gusto è personale,ma un gusto non fa testo,e la cucina,l’arte della cucina è fondata proprio su questo,riuscire ad assimilare e mettere daccordo più gusti possibili ed indirizzarli,verso un unico ed assoluto gusto,e io per gusto intendo,riuscire a sentire tutti gli ingredienti che compongono un piatto.

    34. è strano perchè sul discorso del gusto sembra adesso che siamo daccordo, sul sapere distinguere tutti gli ingredienti anche (a parte che io l’uovo e le melenzane riesco a dstinguerli e aprezzarli insieme, che si chiamino parmigiana o no!!!!)

    35. anonima,il fatto è che io ragiono da chef,tu da comensale 😉 è normal,ognuno inerpreta la sua parte..

    36. Anche una semplice parmigiana riesce a farci commentare ed apprezzare le parole di Beatrice… 🙂 Non so come fai Bea… ma sei diventata la mia musa!! Ti stimo e adoro leggere i tuoi post. Ps: anche se sono una buona forchetta… preferisco la parmigiana senza l’uovo! ^_^ bacini!!

    37. Nat… una sola cosa: a Messina non troverai il pescespada alla ghiotta… perché è la ricetta tipica del pesce stocco (o stoccafisso, da non confondere con il baccalà)
      e cmq… per rimanere in tema… l’uovo sodo nella parmigiana piace anche a me…

    38. si certo,parlavo cmq di condimento aghiotta-ghiotta—–molti lo modificano,e per quanto mi riguarda non è piu ghiotta….

    39. Mi sono divertita moltissimo a leggere tutte le simpatiche disquisizioni sull’origine della parmiciana e del cannolo siciliani entrambi, mi pare di capire… Sono una siciliana dell’ennese trapiantata fin da bambina in terra sarda, ma mia madre mi ha insegnato tanti piccoli tesori della cucina della mia terra e cerco di tramandarli anche ai miei figli………..Tornando alla discussione di cui sopra quando le melanzane (o melenzane!!!) sono buone, ben contivate e col giusto grado di maturazione, qualunque ricetta si abbia voglia di interpretare, siatene certi sarà un piatto da re….Vi leggerò con grande piacere anche perchè sono capitata per caso in questa chat cercando di documentarmi sulla preparazione delle frittole che mia figlia, a Palermo per lavoro, ha gustato per le vie di quella splendida città….

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