giovedì 19 ott
  • Le interviste sulle elezioni

    Faccioni sorridenti, slogan improbabili, giochi di parole ammiccanti e carta, colori e scritte. Palermo è avvolta da cartelloni elettorali che inneggiano a uno o a un altro candidato, a questo o a quell’altro partito. Ma noi palermitani, quanto sappiamo di queste elezioni amministrative? Quanto saremo influenzati dai manifesti nel momento in cui ci troveremo faccia a faccia con la scheda elettorale? Mi sono posta la domanda quando, alla fila della cassa di un noto supermercato, ho ascoltato la vivace conversazione tra la cassiera e la signorona di turno: “Eeeh signorina ma che vuole sempre i soliti sono. Cammarata e Orlando speriamo che almeno non le facciano cadere lo stesso giorno di Pasqua che io me ne vado al villino con i suoceri”, “No signora ma che dice, sono a fine aprile e Pasqua st’anno cade alta”. Nella speranza che Pasqua cadendo alta non si faccia almeno male, mi sono resa conto che la maggior parte degli aventi diritto al voto, a Palermo, probabilmente non ha una minima idea di tre informazioni fondamentali:
    1) i giorni esatti in cui si terranno le elezioni;
    2) i candidati a sindaco;
    3) l’appartenenza dei vari candidati alla “fazione” di centro destra o di centro sinistra.
    Per fare chiarezza vi invito a leggere gli aggiornamenti presenti su questo blog:
    1) Le amministrative saranno il 13 e il 14 maggio
    2) Altro candidato a sindaco: Massimo Costa; Sergio De Gregorio si candiderà a sindaco
    Per l’ultimo punto da chiarire basta guardare con attenzione gli innumerevoli manifesti elettorali sparpagliati in ogni angolo della città.
    Per ridere e per riflettere sulla nostra coscienza politica ho intervistato sabato 17 marzo alcuni passati in Piazza Politeama. Questo è il risultato delle interviste…lascio a voi i commenti.

    Palermo
  • 13 commenti a “Le interviste sulle elezioni”

    1. Cara Maria Letizia,
      c’e’ poco da commentare.
      Il sindaco di una citta’ non e’ altro che il primo rapresentante (detto anche primo cittadino)di una maggioranza votante.
      Se questi sono i candidati….
      A buon intenditore, poche parole.
      Un grosso bacio alla mia Palermo, che mi manca tantissimo.(nel bene e nel male)

    2. ahahah !!!!! siamo informatissimi vedo anzi sento !!!!!!

    3. Maria Letizia complimenti!

      Momenti davvero esilaranti:

      1.”Giordano Bruno?” “Margherita, mi pare”
      2.”Elio Vittorini?”
      “No, non l’ho mai visto”

    4. …in effetti se abbiamo avuto per 5 anni Cammarata sindaco e nessuno se ne è accorto….

    5. anche da londra leggo rosalio con vero interesse visto l’ approssimarsi delle elezioni cosi’ sapro’come comportarmi ………

    6. Se amiamo la Nostra Terra, allora dobbiamo dare fin da adesso il nostro voto a partiti realmente sicilianisti e a candidati sindaco autenticamente sicilianisti. Non aspettiamo i giochi di palazzo, che ci umiliano come Popolo e che rappresentano l’essenza della nostra oppressione!
      Pertanto l’Altra Sicilia-Antudo, movimento politico dei Siciliani”al di qua e al di là del Faro” vi invita a votare L’Altra Sicilia-Antudo ed il suo candidato sindaco, prof. Massimo Costa.
      Genoveffa Catania
      Per la Sicilia, solo per amore di un’Altra Sicilia

      L’Altra Sicilia-Antudo, movimento politico dei Siciliani “al di qua e al di là del Faro”, vi invita a votare per un sicilianu, ‘u profissuri Massimo Costa candidato a sindaco

    7. sssè! due voti gli do a costa…

      ma alla fine vittorini con chi si candida? 😉

    8. UN MODELLO DI ECCELLENZA PER I SERVIZI PUBBLICI
      Un altro tema che non torna mai nei dibattiti attuali è quello della qualità dei servizi pubblici. L’ISO ormai ha un’esperienza ventennale di produzione di standard a livello mondiale, il controllo della qualità e i modelli di eccellenza non sono certo sperimentazioni da inventare ma dottrina consolidata e prassi in molte aziende, anche del settore pubblico.
      Perché l’uomo della strada dice che “qua non funziona niente”?
      Dove c’è scritto che l’azienda pubblica debba sempre essere un carrozzone?
      Perché non applicare questi modelli anche al Comune di Palermo o anche soltanto ad alcuni suoi servizi?
      Non basta dire – come fa Cammarata – “abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello…”. Non è l’amministratore che deve dire ciò che è stato fatto ma l’utente, cioè il cittadino, in una logica, che dovrebbe essere ovvia e che purtroppo non lo è, di “customer satisfaction”. Non è una cosa lunare. Basta solo un minimo di volontà politica e i risultati si rifletterebbero immediatamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla produttività del sistema-città.
      Si può passare dalla minimale “certificazione” fino all’ “accreditamento” dei servizi pubblici con benefici ai pubblici amministratori correlati a tali traguardi. Si può adottare addirittura un modello di “eccellenza” come insegna la migliore letteratura in materia.
      Non è corretto invece stabilire i livelli qualitativi in sede “politica” e verificarli sempre in sede “politica”. Limitandosi alle certificazioni da ISO 9000 ci si atterrebbe a standard “mondiali”, non certo da Regione Siciliana!
      Non lo si vuole fare!
      Prendiamone atto!
      Ma non diciamo poi, come Orlando, che vogliamo pruomovere le professionalità interne al Comune. Se non si fa questo si passerà dalle mortificazioni della gestione Cammarata a quelle della presunta gestione Orlando senza una vera svolta.
      E d’altronde che gratificazione professionale può garantire chi ha ed ha avuto sempre come unico obiettivo quello di imbarcare persone nell’organico all’unico scopo di alimentare un consenso elettorale?
      Che sensibilità può avere alla qualità dei servizi al cittadino una classe politica che ha ridotto la Sicilia ad una delle regioni più povere d’Europa?
      Ufficio stampa
      Massimo Costa
      Candidato sindaco di Palermo de L’ALTRA SICILIA

    9. La poca informazione nasce dal poco interesse…
      ritengo che le varie campagne elettorali, cioè i vari manifesti siano abbastanza esplicativi…il problema è appunto l’interesse…l’interesse dei cittadini nel leggerli e nel prestare attenzione non solo alla data delle elezioni, ma anche ai nomi dei candidati…questo cosa fa pensare?!?
      che forse si devono intensificare le informazioni? che palermo deve essere tapezzata ancor di più dai manifesti?
      questo fanno intendere le interviste..o no?
      non sono ovviamente daccordo, i manifesti mi sembrano abbastanza numerosi…l’unica cosa da fare credo sia fermarsi un attimo a riflettere..ponderare seriamente e capire su chi orintare il proprio voto..
      per esempio mi sembra utilissima la sezione indeciso che si trova sul sito del sindaco uscente.
      E’ un primo passo verso un nuovo tipo di informazione alternativa che aldilà dei bei faccioni, sorridenti o meno, può far maggior chiarezza nella mente dei palermitani. Quindi che si intensifichino gli strumenti di informazione alternativa!!

    10. E infatti vi invito a votare chi propone qualcosa!!!Nel mio caso il volantino elettorale propone una foto della bellissima chiesa della Martorana e invita a NON votare per una faccia ma per le idee, che sono:
      lotta alla dispersione scolastica;
      raccolta differenziata;
      isole pedonali al Centro e a Mondello;
      mobilita’ sostenibile (cioe’ incentivare l’uso di mezzi pubblici e privati “verdi”);
      stop alle zone blu indiscriminate;
      raddoppio del passante ferroviario subito;

      Saluti
      Claudio Colletti
      Candidato al consiglio comunale per i Verdi

    11. ciao a tutti scrivoqueste due rigi. oggi visto in opera il candidato 8 circoscrizione consigliere di quartiere li volsi michelee un belloccio sa dare fiduccia alle persone anziana aiuta ma anke da i consigli giusti votatelo li volsi li volsi 13 maggio come consigliere di quartiere 8 circoscrizione dagli viducia

    12. Ogni giorno sento parlare di Sicilia, di sicilianisti, di movimenti che nascono come i funghi e tutti mettono avanti i loro propositi di migliorare la Sicilia, ma tutti questi dove sono stati fino adesso,come hanno votato in passato;chi hanno votato fino al giorno che si sono votati al sicilianismo. Io non amo gli ismi e sono da tempo a cercare i SICILIANI e non li trovo;saro’ sfortunato a non trovarli o non ce ne sono più? è siciliano Lombardo? no è sicilianista dell’ultima ora e di sistema ; è siciliano Sciano’? no è sicilianista di vecchia data, non è diverso di Lombardo;è siciliano Pellegrino? no è sicilianista opportunista e di potere.Allora i SICILIANI dove sono? forse se vado all’estero ho la speranza di trovare un SICILIANO VERO. a dopo ENZO CINA’

    13. Caro CINA’hai perfettamente ragione per trovare un Siciliano vero devi andartene all’estero.
      Solo chi va e chi vive all’estero di solito capisce, capisce di essere prima di tutto siciliano e poi, forse, anche italiano ed europeo; capisce che altre nazioni senza stato hanno conosciuto un revival politico che è stato anche economico, sociale e culturale. Chi è qui non sa, si rinserra nel suo individualismo, o nel municipalismo beota, o in un unitarismo italiano ed europeo a dir poco ossessionato (quante volte abbiamo sentito dire: “Anche noi siamo italiani! Anche noi siamo europei!”, ma se lo fossimo davvero tanto perché gridarlo, perché una statua di Garibaldi ad ogni angolo?). Come praticare l’indipendenza se la maggioranza dei Siciliani non la sentono, non la vogliono, anzi, peggio, sono stati abituati a temerla ed a disprezzarla? E poi troppo caro sarebbe il prezzo che dovrebbe pagare l’Italia e questo non ci sarebbe mai concesso…
      Contro il cartello dei politicanti scegli L’Altra Sicilia -Antudo, un movimento politico nato, tra i Siciliani della DIASPORA, nel 1999.
      Per la Sicilia, solo per amore di un’Altra Sicilia
      Genoveffa Catania

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