venerdì 24 nov
  • I cittadini torneranno protagonisti

    Tra pochi giorni i palermitani avranno la possibilità di eleggere il nuovo Consiglio comunale e il nuovo Sindaco. Tra pochi giorni finalmente i cittadini di Palermo avranno la possibilità di tornare ad essere protagonisti, tornare ad essere cittadini attivi di una città che cresce e si sviluppa con il concorso di tutti.
    Finalmente, dopo cinque anni di invisibilità della città, Palermo potrà tornare ad avere un Sindaco; potrà tornare ad avere una amministrazione comunale vera, presente, attenta ai bisogni della gente, pronta al confronto e al dibattito.
    Se sarò eletto Sindaco, la prima cosa in assoluto che farò sarà la riapertura del portone di Palazzo delle Aquile, vergognosamente chiuso da quasi 7 anni a significare la chiusura dell’attuale amministrazione nei confronti dei cittadini.
    È ovvio che la città che troverò sarà una città piena di problemi e di emergenze (prima fra tutte quella legata al disastro del bilancio comunale che è ormai vicino alla bancarotta), ma quel che conta sarà lo spirito con cui i problemi saranno affrontati. Se lo si farà con spirito di apertura, di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini credo che sarà più facile affrontare i problemi, altrimenti sarà una lunga, dolorosa agonia.

    Il secondo passaggio fondamentale sarà legato alla ricostruzione dei rapporti nazionali ed internazionali di cui Palermo ha bisogno e in cui Palermo può giocare un ruolo fondamentale. L’assenza di rapporti, di accordi, di partenariati e di collaborazioni nazionali ed internazionali ha portato in questi ultimi anni un enorme danno economico alla città (basti pensare che l’ultimo grande progetto comunitario gestito direttamente dal Comune è stato l’Urban concluso nel ’99).

    Fatti questi due passi, vi sarà da affrontare due emergenze e contemporaneamente lavorare per alcune soluzioni di tipo strutturale rispetto al coinvolgimento dei cittadini: la prima emergenza da affrontare è quella della casa e la seconda quella legata all’esplosione della micro-criminalità.
    Rispetto al primo problema, l’Amministrazione dovrà individuare soluzioni di emergenza che garantiscano a tutti un tetto sotto cui abitare in tempi brevissimi (con l’uso di beni confiscati, col ricorso a contributi straordinari, con l’uso di appartamenti sfitti, ecc) mentre in un secondo momento andranno varate soluzioni di tipo strutturale (non solo con la costruzione di nuova edilizia popolare ma, per esempio, con l’introduzione di forme di fiscalità di vantaggio che convincano i proprietari ad affittare senza chiedere cifre irresponsabili.

    Per quanto riguarda la sicurezza, penso che debba essere varato un piano per la sicurezza e la prevenzione del crimine che unisca l’azione preventiva dei servizi sociali e degli interventi assistenziali all’azione repressiva delle forze dell’ordine, con una sinergia ed una collaborazione nuova fra Amministrazione comunale, Questura, Associazioni dei commercianti, Servizi sociali e Associazioni dei consumatori.

    Infine, rispetto agli strumenti di partecipazione dei cittadini, già a partire dalle prime settimane del nuovo governo cittadino, andranno varate alcuni strumenti normativi per le cosiddette “consulte”.
    La Consulta / Osservatorio sui prezzi e sulla qualità dei servizi, la Consulta dei giovani, la Consulta delle associazioni, la Consulta cittadina per la sicurezza, che dovrà svolgere il fondamentale ruolo di coordinamento e di raccordo fra i diversi enti coinvolti a diverso titolo in questo delicato tema.

    È evidente che di cose da fare ce ne saranno altre e parecchie, ma ho voluto dare qui soltanto un’idea di alcune priorità e, soprattutto, di quello che considero come il pallino fisso: il metodo della condivisione, del coinvolgimento, della discussione con i diversi attori cittadini prima di prendere qualsiasi decisione.
    Con un metodo diverso, chiunque sia ad attuarlo, credo che difficilmente Palermo potrà superare la crisi attuale.

    Ospiti
  • 58 commenti a “I cittadini torneranno protagonisti”

    1. Apprezzo molto quel che scrive e spero veramente che Lei venga messo in condizione di poter attuare questi propositi (cioè venga eletto…). Una domanda però, desidero fargliela, se permette.
      Siccome si dice spesso che “il pesce fete dalla testa”, vorrei conoscere la Sua posizione in merito ai criteri con cui verranno individuati e, se il caso, modificati i vertici della macchina burocratica del Comune e delle Municipalizzate. Più chiaramente, assisteremo finalmente a nomine che tengano conto ESCLUSIVAMENTE dei meriti e delle competenze e non, come visto finora, dell’appartenenza politica? Grazie.

    2. …Nemmeno da parte Sua, il candidato sindaco che avrei pensato di appoggiare, un cenno al tema dell’ambiente. Che dire, pre esempio, del silenzio sulla raccolta differenziata?
      Cristina

    3. Lodevole l’iniziativa di aprire il Palazzo delle Aquile alle esigenze e richieste dei cittadini, ma poi davvero una madre senza casa, reddito e con figli e madre anziana a carico otterrà udienza ed assistenza? E le coppie che si arrabbattano per pagare l’affitto ogni mese troveranno la soluzione al loro principale problema? La casa appunto come lei stesso dice !! Rimango in attesa di maggiori chiarimenti su questo punto del suo programma…Inoltre rigirerò la medesima domanda all’attuale Sindaco
      Buona Giornata

    4. Sono d’accordo con Fabrix. Ottima cosa indicare delle priorità, ma personalmente ritengo che tra i problemi più urgenti rientri ANCHE lo smantellamento della rete di clientele e di raccomandati, impresa che riconosco essere assai ardua. Ogni anno centinaia se non migliaia di GIOVANI, diplomati o laureati, sono costretti ad emigrare per non vedere frustrate le loro doti di entusiasmo, intelligenza e competenza che, secondo me, sono necessarie più di ogni altra cosa per la rinascita di questa città. Non dobbiamo fare di Palermo un miracolo urbanistico o chissà quale centro di eccellenza: basterebbe anche solo portarla al livello della MEDIA delle altre città europee, sarebbe già questo il vero miracolo.

    5. La condivisione dello sviluppo della città (tra amministrazione e cittadini o gruppi di cittadini) appartiene alle culture scandinave e del nord europa, contesti socio-ambientali in cui le nomine nella macchina pubblica si basano sulla competenza, professionalità e merito.
      Essendo obiettivi…., questo è proprio l’opposto di quello che avviene da noi, non solo a Palermo.
      La condivisione della programmazione dello sviluppo della città inequivocabilmente toglie potere al politico di destra e di sinistra. Per far partire la “CONDIVISIONE” bisognerebbe far partire il decentramento amministrativo, ma quello a palermo è rimasto solo sulla carta e nelle intenzioni.
      Studio nel tempo libero, per passione, questi strumenti della condivisione, dell’agenda 21, della pianificazioe strategica (strumenti nuovi della pianificazione territoriale basati sulla condivisione), ma quando cerco la letteratura sul web mi ritrovo sempre in pagine nord-europee o per qualche eccezione nazionale, in qualche realtà territoriale emiliana.
      Credere nei programmi della condivisione prima delle elezioni è facile per gli elettori, applicarli per chi è stato eletto è una strada piena di ostacoli. Se Orlando, una volta eletto sindaco, intraprenderà questa strada difficile (per la nostra cultura), allora vorrà dire che una rivoluzione della nostra struttura sta per prendere forma. Potrebbe essere una svolta epocale. E’ una sfida stimolante per la quale credo che la valga la pena di impegnarsi come individuo prima ancora che da politico.
      Credo personalmente che percorrere la strada della condivisione dello sviluppo della citta con i cittadini rappresenta l’unica via possibile all’abbattimento dei conflitti sociali e alla creazione di una coesione sociale urbana, elementi che a cascata possono portare benefici nell’economia, nelle arti, nel miglioramento della qualità della nostra vita quotidiana. A questo scopo lo scambio delle informazioni è essenziale e le reti di comunicazione (con l’uso della tecnologia) giocano un ruolo fondamentale e facilitano il processo di “condivisione”.
      Se a Palermo c’è da fare qualcosa prima di parcheggi, ponti, scuole e infrastrutture e’ proprio coinvolgere i cittadini di tutti i quartieri in tavoli di concertazione, così da scoltare le loro istanze e i loro problemi prima ancora di decidere quali infrastrutture saranno realizzate. Decidere insieme a loro il da farsi in città e trovare una linea comune.
      Le vocazioni naturali e le criticità della nostra città possono diventare opportunità economiche e di realizzazione per tutte le categorie sociali deboli (disoccupati, ex detenuti, portatori di hadicap). Non riesco a comprendere come ad oggi (2007, a prescindere da destra o sinistra) non si sia dato corso ad un grande piano strategico di sviluppo della città dove queste vocazioni naturali della città vengono ampiamente rappresentate come elemento di svilupo della città. Bisogna creare grandi partenariati locali multisettoriali e dinamici tra pubblico e privato al fine di far decollare nuove professioni per tutti i cervelli in fuga, per gli ex detenuti e disoccupati della città.
      Molti ragazzi palermitani non trovano un occupazione nelle aziende e nel settore pubblico della città, ma quando arrivano al nord (italia e europa) trovano impiego facilmente in grosse aziende da fatturati da IBM. Ho una sorella che ha vissuto questa esperienza. Ma ce ne sono tanti che stanno vivendo la stessa esperienza e che quando scendono in vacanza a Palermo sorridono sarcasticamente all’idea che il sistema a Palermo non cambia mai.
      Turismo, ricettività per ragazzi (ostelli e non solo albergi 5 stelle), sole (e sfruttamento della fonte rinnovabile), portualità (e tutte le attività correlate), gestione della mobilità sostenibile in città: queste sono alcune delle opportunità di riscatto occupazionale della nostra città !!! In queste poche righe sta la possibilità di costruire decine di migliaia di posti di lavoro a Palermo. Per fare cio’ c’è bisogno di un grande slancio politico, staccato dalle solite logiche clientelari partitiche. Questo sviluppo avviene nel nord europa e in qualche piccola città italiana. Perchè non puo’ avvenire a palermo ? perchè è e sarà sempre una terra maledetta e dannata ?

    6. Grande Sindaco,
      si perchè tu Leoluca sei rimasto il nostro sindaco…
      Palermo deve essere la capitale dell’euromediterraneo, avere una posizione importante nel mondo…
      Dobbiamo far parlare di noi attraverso i fatti e non solo per la Mafia.

    7. Sindaco non dimenticarti del centro storico, come hai fatto quando sei andato via…eh?

    8. caro leoluca, alcune domande:
      non pensi di avere abbandonato questa città ai tempi in cui hai intrapreso la strada della presidenza della regione?
      non pensi che forse, qualora avessi avuto veramente a cuore le sorti di questa città, avresti potuto gestire il passaggio del testimone verso un amministratore più accorto e più attento del commissario Serio prima e di Diego poi?
      non pensi che, se avessi tenuto tanto alla tua città, avresti potuto meglio supportare il povero Crescimanno invece di abbandonarlo alle sue sorti di persona per bene lontana dalle logiche politiche cui tu sei avvezzo?
      Che ci racconti poi dei tuoi passaggi dalla Margherita a Di Pietro? Sei nell’italia dei valori, di quali valori ti interessi?
      Oppure, parliamo dei tuoi “rapporti” con Andreotti, del tuo giudizio di oggi?
      Insomma ci sono un sacco di motivi per cui non ti si può votare.

    9. certo che questa dell’apertura delle porte del Palazzo è proprio bella.
      che fai luca? apri le porte del Palazzo di Città ed all’interno ci metti una squadra di bodyguard? o preferirai proteggerti con un caterpillar?
      raccontaci pure che camminerai senza scorta, esclusivamente in bicicletta, nel centro storico tutto chiuso al traffico. raccontale adesso queste storie, fra un mese circa quando sarai eletto, sarà difficile spararle ancora così grosse.

    10. Buon pomeriggio Orlando,

      io sono un elettore che è sempre stato di destra, ma per destra intendo DESTRA vera, sono un nazionalista e non nascondo le mie idee.
      Alle ultime elezioni ovviamente non ho potuto votare per Cuffaro, per ovvi motivi, oltre che per ideologia, ho quindi scelto un volto nuovo della politica votando la sig.ra Borsellino che quantomeno è una persona onesta e seria.

      Ora per la seconda volta in vita mia, sarei portato a votare a sinistra. Però vorrei delle “garanzie” dal Candidato sindaco Orlando perchè ormai Palermo è una città per certi versi invivibile, è diventata davvero sporca, il quartiere Libertà è diventato un luogo di degrado….

    11. Con l’elezione di Cuffaro qualcuno disse “la Sicilia ha quello che si merita”.
      Spero solo che questa frase non debba a breve tornare sulle bocche di qualcuno a seguito dell’elezione del Sindaco.
      Come dargli, poi, torto?
      Si può solo rimanere in silenzio.
      Perchè è vero. Per i Palermitani, il Sindaco, è sempre stato Leoluca Orlando. Ma, allora, dovrebbe necessariamente essere una vittoria. Speriamo che ci sia coerenza fra le parole ed i fatti. Da parte di chi vota. E da parte di chi viene votato.

    12. Ma come fate a dire determinate cose …???
      mha?

    13. Per i Palermitani, il Sindaco, è sempre stato Leoluca Orlando?
      ed allora io dove sono nato, dove abito?
      non ci sto capendo più nulla!
      certo che siete poi pronti a tacciare cammarata di qualunquismo. le cose che scrivete invece non lo sono?

    14. Ma ora anche orlando dal ciuffo indomito ci risponde e ci mette tutti in riga. O no?

    15. Visto che Eva su… aveva accennato al DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO, credo di non fare spamming se vi invito sul sito http://www.restauriamolecircoscrizioni.it
      è il sito di un candidato all’VIII circoscrizione, ma da là c’è il link per vedere come funziona nelle altre città…
      Penso che a prescindere da come uno voti, in una campagna come quella che si vede n giro per Palermo… fra frasi tipo “Palermo in Love” e “Palermo merita di Più”… avere almeno un concetto… anche se a livello di circostrazione, possa servire per andare oltre ad una politica che ha oltrepassato persino il “cettoqualunquismo” delle promesse generiche… ormai non si fanno neanche più quelle!

    16. scrivere su questo blog é una bella cosa, per caro Sindaco ( anche per me sei rimasto e rimarrai il sindaco di Palermo) dovresti trovare il tempo di rispondere ai commenti… una bella iniziativa può facilmente scadere in demagogia… spero che tu non lo faccia.
      e in bocca al lupo per la tua rielezione!!!

    17. ho visitato il sito consigliato da UPP (www.restauriamolacircoscrizioni.it)… è davvero pazzesco come viene gestita questa città! Per molti Orlando è sempre il sindaco.. purtoppo non è così è dobbiamo davvero essere tutti candidati per aiutarlo (aiutarci) a riprenderci Palermo!

    18. Non voglio fare il qualunquista è dire che abbiamo, in generale, i governanti che ci meritiamo. Ma mi coglie l’obbligo, al di là dello schieramento politico,( anche se oggi è sempre più difficile identificare una destra, un centro, una sinistra) di dare una giustificazione a tale comportamento.
      Ed a questo proposito è sintomatica la lodevole proposizione del candidato sindaco di aprire le porte di palazzo delle aquile(si minuscolo); ci si comporta come se il cittadino abbia bisogno della benevolenza del padrone di turno e si dimentica che chi sta in quel posto lo fa per delega del cittadino sovrano. Ed ecco la giustificazione: il cittadino sovrano, di fronte alla antica e continua prevaricazione, arroganza, inefficienza, nepotismo ed intrallazzi di ogni genere, come metodo di governo di tutte le parti politiche? ( si con il punto interrogativo), si è disabituato alla Democrazia ed è caduto in un’ apatica rassegnazione; la frase che più frequentemente viene pronunciata in tutte le istanze è “tantu fannu chiddru ca vunnu”. Ma la speranza è una delle virtù di ogni buon cristiano e quindi si spera che ancor prima di tentare di risolvere tutti i problemi di una città ingiustamente martoriata,( sempre ultima in tutte le indagini sulla qualità della vita) i cittadini riacquistino la voglia di partecipare alla res publica, ed allora, non sarà il cittadino che avrà accesso a Palazzo delle Aquile,ma sarà questo ad andare dal cittadino, interpetrando finalmente quello spirito di servizio che dovrebbe ispirare tutti i bellimbusti che oggi sfoggiano sorrisi dai tabelloni di cui è tappezzata la nostra città.

    19. Basta Orlando!! Vogliamo gente nuova!!

    20. a proposito del post di Leoluca Orlando e dei cittadini protagonisti e attivi della città che cresce e si sviluppa ……. voglio citare un interessante pagina di un libro che mi ha colpito profondamente questa mattina, mentre facevo colazione, e che voglio comunicarvi.
      Scrive per il 13 aprile nel libro “Giorno per giorno” DAISAKU IKEDA, Presidente della Soka Gakkai International (Buddismo di Nishiren Daishonin)…
      “Non vi puo’ essere vera democrazia a meno che i cittadini di un paese comprendano che essi sono i sovrani e i protagonisti principali, agendo di conseguenza con saggezza e profonda consapevolezza. La democrazia non adempirà la sua missione a meno che gli individui si alzino con maggiore informazione e coinvolgimento e, uniti, lottino in favore della giustizia, controllando le attività dei potenti”.
      Trovo che lo spirito di questa affermazione è estremamente vicino al contenuto di questo post.

    21. trovo davvero interessante la questione sulle circorcizioni e mi auguro che la prossima amministrazione ne tenga conto.
      ma noi “poveri” cittadini che possiamo fare? forse potremmo iniziare col partecipare di più alla vita cittadina, per esempio instaurando un rapporto più diretto col consigliere di circoscrizione che abbiamo votato e riferirci a lui per tutti quei problemi quotidiani che riguardano il quartiere in cui viviamo. proviamo a costringerli a lavorare veramente per noi!…per altro sono anche pagati per farlo.

    22. Concordo pienamente con Rosci riguardo le circoscrizioni, i consiglieri dovrebbero sul serio ascoltare le nostre esigenze e fare seriamente il loro lavoro, non organizzare le riunioni per prendersi il loro gettone di presenza! La città va cambiata (e ritrovata) a piccoli pezzi e con la collaborazione di tutti, a partire da quartieri (cliccate sul mio nome troverete un blog che affronta questo argomento).

    23. chiedo ad orlando:
      perchè i retini della prima ora, quelli che dovrebbero conoscerti bene e che dovrebbero essere i tuoi primi sostenitori e collaboratori, si aggirano per liste varie?
      mi riferiso ad esempio a Bonfanti, Terminelli, Arcuri.
      saluti

    24. …..non daro’ il mio voto a chi ha infamato il Maresciallo dei Carabinieri Lombardo di Terrasini portandolo al suicidio

    25. Finalmente Palermo riavrà un SINDACO! Leoluca sono con te, ero con te in passato e ti sosterrò sempre. Sono certa che non cideluderai, Palermo sta soffocando e con essa tutti noi cittadini. Le cose possono cambiare? Io spero che con la tua nuova amministrazione si riesca davvero a dare un po’ di luce alla nostra città e speranza ai cittadini.

    26. “……quello che considero come il pallino fisso: il metodo della condivisione, del coinvolgimento, della discussione con i diversi attori cittadini prima di prendere qualsiasi decisione.”….
      ___________________________
      Ci dica: farà delle assemblee cittadine? come faremo ad esprimere il nostro parere? Come faremo ad intervenire per partecipare attivamente alle sue decisioni??

    27. Bravo Pietro, sei tutti noi!

    28. Polemiche sterili e basta ragazzi

    29. X ANGELA:
      il dialogo con i cittadini si fa così, con qusto strumento:
      http://www2.minambiente.it/svs/agenda21/agenda.htm
      Lo conosci ?

    30. @ Angela:
      i cittadini di palermo dovrebbero riunirsi in gruppi “portatori di interessi collettivi” e così interagire con le amministrazioni pubbliche locali al fine di decidere insieme lo sviluppo della città. Come ad esempio sta già facendo http://www.isolepedonali.org .
      Gli strumenti per dialogare con l’amministrazione ci sono, esistono: basta saperli usare.
      Naturalmente non puoi pretendere che un amministrazione possa dialogare singolarmente con tutti i sui 700.000 cittadini, ma riuniti in gruppi omogenei per interessi la cosa diviene molto semplice. Nel nord europa questa procedura e’ già tradizione, in qualche realtà urbana del nord italia, pure. Vediamo se a Palermo siamo capaci di riunirci in gruppi portatori di interessi collettivi. Internet sicuramente ci aiuta (come ha aiutato http://www.isolepedonali.org).
      Sacrifichiamo (tutti i palermitani vogliosi di cambiamento) un ora della nostra giornata quotidiana a costruire reti di portatori di interessi sul web. Ogni tanto ci incontriamo. E vedrai che in poco tempo potremo avere una nostra rappresentanza e farci ascoltare dalle publiche istituzioni. Se saremo tanti e uniti, saremo forti e allora ci dovranno ascoltare !!!
      http://www.isolepedonali.org = oggi piu’ di mille firme e oltre 55 negozi della città.
      Ti ricordi AddioPizzo? Stessa storia, anzi ancora piu’ grande !!!
      C’è anche Bispensiero.it che lotta per le multe auto a Palermo, e non solo.
      Come vedi oggi a Palermo sorgono di mese in mese nuove aggregazioni sociali che, incontrandosi facilmente sul web, si battono per un cambiamento in positivo della vita di tutti i palermitani.
      Criticare davanti al pc è semplice, rimboccarsi le maniche per migliorare, Tutti uniti, la qualità della vita della città è piu’ difficile, ma credimi è piu’ stimolante ed eccitante di criticare in maniera sterile.
      Manda un input positivo per tutti su cui gli altri possono riflettere e costruire. Questa è a mio giudizio politica sana e genuina.

    31. x INA:
      al primo post replico: parole, solo parole. Sei mai riuscita con una iniziativa tua a ricevere un finanziamento (europeo o altro) SENZA la famosa raccomandazione? Ebbene io no, eppure ci ho provato e sono una che si impegna in prima persona. Ma le parole, le riunioni a vuoto, no, quelle non le sopporto proprio. A me piace lavorare, non chiaccherare.
      Al secondo post, risponde parzialmente il primo. Ribadisco: io le maniche me le rimbocco tutti i giorni, ma non per le riunioni di chiacchere. Isole pedonali? Bispensiero? scusami ma io intendevo parlare di cose un po’ più forti, pregnanti, costruttive e soprattutto grandi. Con il CANDIDATO SINDACO però.
      Che qui LATITA.
      (grazie a te per il tuo impegno nel rispondermi, ma in conclusione la mia provocazione non era diretta a te)

    32. Cari tutti…. ho letto adesso tutti i commenti al mio post…. mi sono posto un problema “tecnico” che vi giro e che vorrei condividere….
      Ci sono molti commenti e richieste di ulteriori informazioni… Una sola risposta richiederebbe un paio di blog interi….
      Vi propongo quindi di darmi il tempo di rispondere secondo l’ordine cronologico con cui sono stati postati i commenti, inviando max 2 “risposte” per volta….

      grazie

      Leoluca Orlando

    33. Grande Leoluca!!!!!
      non ho parole…
      solamente grande!
      non vedo lora che tu sia a Palazzo delle Acquile!

    34. Mi sento già emozionata, quante volte ho sognato questo momento! Manca ancora un mese e sarà un periodo terribile, se solo penso alla peggiore delle ipotesi verificabili!Forza Prof.! Siamo tutti con lei

    35. Come promesso… nei ritagli di temo comincio a rispondere…. prima di tuttia Fabrix.

      Sul tema delle nomine “meritocratiche” dico poche cose brevi e chiare: penso che innanzitutto in fatto di nomine dei dirigenti nelle aziende ex-municipalizzate valga uno sguardo al passato e alle nomine effettuate durante la mia precedente amministrazione. Oggi colui che allora era il Presidente dell’AMIA è vice-Presidente di Confindustria nazionale. Fu quella, come le altre, una scelta ovviamente “di parte” nel senso che si trattava di persone nelle quali riponevo la massima fiducia; ma fu, altrettanto ovviamente una scelta di competenze tecniche e professionalità.
      Altro commento: credo che la stessa logica applicata ai dirigenti delle aziende, vada applicata agli Assessori e al personale comunale. Riguardo ai primi ho già detto che si tratterà di “Assessori a progetto” nel senso che saranno Assessori con obiettivi da raggiungere sui quali sarà fatta una verifica periodica: mancati gli obiettivi revocato l’incarico. Rispetto al personale comunale: ho già detto e ribadisco che le nuove assunzioni si baseranno sui concorsi e non più sulle chiamate dirette.
      Lo so.. già immagino il commento sarcastico che “tanto anche i concorsi li vincono i raccomandati”… ma il concorso più truccato sarà sempre meglio della chiamata diretta… come le 400 effettuate dalle aziende municipalizzate l’anno scorso e rivolte esclusivamente a figli di politici e amministratori, inclusi alcuni assessori comunali in carica.

    36. Caro leoluca,
      ci stringiamo attorno a te perchè palermo possa far suo l’entusiasmo, il desiderio di rinnovamento, saggio e colto, che ti anima.
      Hai avuto la grande intelligenza di cogliere nella cultura il motore di promigenia importanza per il rilancio della città; hai forse un pò peccato nel voler dare troppo peso all’immagine, ma non ti sbagliavi del tutto, ed oggi hai la possibilità, con la tua sensibilità e le tue capacità, di migliorare quell’idea di una Palermo Normale e di puntare al suo rilancio… Ricordo lo slogan “Facciamo Nuove le cose Vecchie” e credo che oggi, e mi auguro, domani da sindaco tu possa dare vita ad una città viva e pulsante non solo rilanciando il “Vecchio”, ovvero tutto quella parte di città che ha lottato, che ha combattuto e che negli ultimi anni è stata forse un pò “ignorata” da una amministrazione che, diciamolo pure, non ha saputo fare altro che imitarti in malo modo… inventandosi spazi “culturali” di cartone, senza identità né storia, e non avendo la cultura per cogliere il tuo spirito, ma semplicemente imitandono uno strumento.

      Per Orlando Sindaco!

    37. A Cristina

      Cara Cristina, mi è stato richiesto da Rosalio di inviare una nota breve indicando ciò che avrei fatto “nel primo periodo da Sindaco”… ho quindi inteso ci si riferisse alle emergenze (e se ho inteso male, Rosalio chiarirà) e su quelle ho scritto.
      Se c’è un tema che non va affrontato con la logica dell’emergenza è proprio quello della crisi ambientale della città (crisi sotto gli occhi di tutti dall’aria irrespirabile all’acqua inquinata….).
      Il ricorso a logiche di emergenza porterebbe soltanto a scelte improvvisate come è avvenuto negli ultimi anni (ricordate le targhe alterne che cambiavano ogni settimana? e che dire delle aree a traffico limitato? o le “Zone blu” per le auto spacciate come provvedimenti anti-smog?).

      Nel mio post di giorno 11 ho voluto mettere l’accento più sul metodo che sui contenuti, ribadendo più volte l’importanza del metodo partecipativo.

      Spero che non vorrai basare la tua scelta su un post in un blog ma vorrai (e potrai) dedicare il tempo necessario a leggere il programma complessivo. Il mio è ancora “in lavorazione” perché fare un programma da soli al chiuso delle stanze di una segreteria è facile e veloce, ma se lo si vuole fare (come io lo sto facendo) in modo partecipativo, questo richiede tempo, energie e (molta) pazienza.

      Quando il programma sarà completo e sarà reso noto, allora sarò felice di ricevere i tuoi commenti, le tue proposte e se necessario le tue critiche.

    38. Io vorrei solo fare un breve appunto che spero faccia riflettere i più critici tra voi ( tra noi). Non mi piacciono le polemiche facili e tantomeno le “sviolinate”, però vi invito a meditare sul fatto che Leoluca Orlando stia interegendo con noi, cittadini ed elettori, rispondendo ai post, da persona educata oltre che da politico intelligente, al contrario del Sig. Cammarata che come al solito ci ignora. Rifettete su questo. Un saluto e che Dio ce la mandi buona

    39. Confermo che la richiesta per il post riguardava le priorità per i primi sei mesi di mandato.

    40. Francesca, mi unisco a te… ho fatto un salto dall’altro lato e rispondevano a questa obiezione dicendo che un sindaco “lavora” e non ha il tempo da perdere andando per blog (le parole non sono queste, ma il concetto sì)…. tuttavia vorrei ricordare che il “lavoro” di un sindaco inizia proprio dal dialogo… che dimostra proprio che ci sia stato un ascolto da ambe due le parti e una “partecipazione” congiunta…
      succo dell’intervento originario di Orlando…quindi la coerenza si vede già da questo.
      Io purtroppo non voto più a Palermo, sono uno dei tanti quasi trentenni che è dovuto andare in Svizzera per inseguire il proprio futuro, e qualsiasi sia l’esito di questa gara (a cui partecipo da attivo comunicatore per uno dei candidati al “campionato” minore e Palermitano) credo sia da encomiare la “partecipazione” di “sindacOrlando”…
      Grazie.

    41. @Angela:
      mi dispiace leggere che alcuni cittadini palermitani vedono realtà come isolepedonali o bispensiero o altre, solo come chiacchiere. Se domani ci saranno realmente isole pedonali a Palermo, credo che sarà anche grazie al lavoro volontario che questa gente ha portato avanti credendo che con qualche isola pedonale in piu’ la vita possa essere migliore, migliore per tutti.
      Ognuno ha un concetto personale di “chiacchiere”, Fortunatamente.
      Con i forum di Agenda 21 in città dell’emilia romagna o in altre città europee, le “chiacchere” nate tra i cittadini e le istituzioni hanno portato ad abbassare i livelli di conflittualità e hanno indubbiamente portato ad un avvicinamento reciproco ad esclusivo vantaggio del miglioramento della qualità della vita urbana in piu’ settori.
      E quindi io dico W le “chiacchiere” tra cittadini riuniti e pubblica istituzione.
      @Post di Leoluca Orlando:
      sto apprezzando molto l’iniziativa di un programma della città partecipato.
      Credo che sia l’unico modo per avvicinare i cittadini alle istituzioni e alla politica della vita istituzionale.
      In merito voglio fare una considerazione che credo utile. Ho notato in diverse occasioni (riunioni, forum tematici dell’amministrazione) come molti cittadini non sono a conoscenza delle iniziative della locale pubblica amministrazione. Molte informazioni sono disponibili nei siti web. A volte si trovano ricche e dettagliate informazioni su un argomento o sulle normative. Ma spesso i cittadini che si dicono interessati a partecipare alla vita delle istituzioni locali disconoscono piani e programmi in itinere nelle pubbliche amministrazioni.
      Alla luce di questa esperienza diretta l’appello che voglio lanciare è quello di visitare frequentemente i siti web. Una volta non c’era internet e il possesso delle informazioni era appannaggio di pochi (i soliti amici degli amici). Oggi fortunatamente esiste questo strumento di massima democrazia. Tutti possono avere accesso alle informazioni. Purtroppo oggi in una città come Palermo non tutti hanno accesso a internet; so che questo puo’ far sorridere quelli che leggono e che danno internet per scontato nella loro vita. Ma sono consapevole che internet non entra in tutte le case palermitane.
      Sogno una pubblica amministrazione che in ogni settore interagisce con i cittadini tramite internet e posta elettronica. Ogni cittadino puo’ risolvere tanti problemi avendo un interlocutore tramite internet. Cio’ sicuramente evita molte file agli sportelli per semplici informazioni. Un front desk informatico del comune porta anche ad eliminare tanti viaggi dentro la città, e quindi contribuisce ad eliminare auto e a diminuire lo smog.
      In molte città italiane ed europee questo scambio di informazioni online è realtà. Contribuisce a modellare una pubblica amministrazione in maniera piu’ efficiente e piu’ attenta ai bisogni dei cittadini. D’altronde è la prerogativa fondamentale di una pubblica amministrazione quella di soddisfare i bisogni dei cittadini, e allora se cè la possibilità di rendere le cose piu’ semplici con l’uso della tecnologia esistente, perchè non utilizzarla ?
      Sogno una publica amministrazione che crea forum online sui temi della mobilità, dei problemi dei quartieri periferici, dell’ambiente, della cultura, in maniera tale da recepire velocemente quale sono le principali richieste dei cittadini e così da monitorare quali sono i livelli di percezione dei cittadini delle azioni condotte.
      Non credo che questo sia qualcosa di impossibile. Capisco che in una città come Palermo queste inizitive possono essere difficili da avviare per una cultura asfittica che aleggia in molte stanze e corridoi della pubblica amministrazione. Ma le cose possono essere cambiate, e sono proprio le sfide per i cambiamenti che portano un ondata di freschezza e di nuovo. Spero che se il candidato Orlando vince le elezioni, continui la sua azione con un concreto programma di avvicinamento costante dei cittadini alla pubblica amministrazione.
      Di sicuro ci guadagneranno tutti.

    42. Approfitto della disponibilità al confronto e dell’attenzione anche alle critiche dimostrato da Leoluca Orlando per chiedergli un chiarimento.
      In ambienti vicini all’attuale amministrazione si dice che la situazione finanziaria del Comune è a rischio di bancarotta per alcuni debiti fuori bilancio di cui Orlando sarebbe il principale responsabile.
      In particolare, si fa riferimento alla definitiva perdita di due cause multimilionarie: quella contro Cassina e quella contro un gruppo di proprietari di pozzi che vendevano acqua a Palermo e che, a suo tempo, furono espropriati sempre da Orlando.
      Queste critiche sono fondate?
      Grazie

    43. Cara Chiara C.

      certo che hai ragione! Non si vive di sole “aperture dei portoni”… ma certamente davanti ai portoni sbarrati è difficile avere risposte.
      Detto questo non voglio sottrarmi al compito di dare alcune indicazioni: l’Amministrazione comunale dovrà innanzitutto rimettere in piedi i servizi sociali comunali che in questi anni sono stati letteralmente smantellati (gli assistenti sociali oggi fanno solo lavoro d’ufficio senza mai avere alcun contatto reale con i cittadini-utenti sul territorio) creando condizioni di dipendenza economica incredibile per una città che si dice moderna.

      E’ invece necessario creare nei quartieri (e nelle borgate, ancor più a contatto con i piccoli “centri” della città) dei “laboratori”: luoghi fisici che accolgano servizi sociali decentrati ma anche servizi culturali, sportelli informativi, laboratori del micro-credito e per l’imprenditorialità giovanile, attività ricreative per i più giovani e per i più anziani, degli Internet point a costo zero o contenuto.
      Proprio qualche giorno fa nella zona di Partanna ho visitato il locali ex-ONPI, che furono acquisiti dalla mia amministrazione per farvi un centro di quartiere e poi sono stati abbandonati. Immagino quei locali come il primo esempio di un laboratorio nel quale ai servizi reali si affiancano dei servizi di comunità, un luogo nel quale il senso dello stare insieme crea un rete di rapporti e relazioni che va oltre l’assistenza sociale,

      Accanto a questo tipo di iniziative (che certo non rientrano fra quelle realizzabili in tempi brevi) vanno messe in campo delle azioni che, nel ristretto ambito normativo che le leggi regionali e nazionali ci offrono, si muovano nella direzione di una sorta di “reddito minimo vitale” da garantire a tutti.
      Attenzione: non sto parlando di lavoro per tutti, ma di reddito minimo vitale, perché credo si debba uscire dalla logica del lavoro scambiato per assistenza e viceversa (che fa male sia alla cultura del lavoro che alla cultura dell’assistenza e della solidarietà).

      Accanto a questo, credo che la finanza comunale (cioè quel poco di imposizione fiscale che dipende dal Comune) possa essere utilizzata come strumento di intervento sociale.
      Qualche esempio concreto: come incentivo all’affitto da parte dei proprietari (ovviamente un affitto in regola con le norme sui contratti e quindi con la fiscalità) immagino una riduzione dell’ICI per le case regolarmente affittate…. L’aumento dell’offerta ovviamente contribuirebbe ad abbassare o quantomeno contenere i prezzi degli affitti.

      Qualche esempio concreto: ad una famiglia dove i bambini sono protagonisti di evasione scolastica, piuttosto che offrire multe credo si debbano offrire incentivi economici; alle famiglie che hanno disabili gravi in casa il Comune deve garantire l’assistenza domiciliare gratuita e non, come oggi avviente, chiedere il rimborso delle spese orarie (sapevate che un disabile al 100% per avere l’assistenza di un assistente comunale 2 ore al giorno oggi deve pagare circa 30 euro?).

      Per fare tutto questo occorrerà rimettere in moto un circuito virtuoso di partenariati e collaborazioni che portino a Palermo fondi su interventi di lunga durata e su ampie aree (come fu per il progetto Urban nel centro storico) perché oggi dobbiamo fare i conti con un bilancio comunale ridotto allo stremo (con l’utilizzo dei fondi di emergenza per le campagne pubblicitarie). Vi sono però degli interventi che devono avere la priorità assoluta perché legati alla dignità (e in qualche modo alla libertà) dei cittadini.

      a presto

      Leoluca Orlando

    44. Purtroppo ho perso un po la fiducia in un governo che di destra, di sinistra o di centro, pensa sempre e solo ad attuare una politica sensazionalista e di vetrina, trascurando poi le vere problematiche di una città come palermo.
      Io desidero soltanto che questa partecipazione dei politici, questo dialogo sia continuo, e non solo in campagna elettorale. Girando per palermo si vede: le strade completamente distrutte! piene di buche ovunque, i soldi anziche per i cartelli usateli per rifare le strade, immondizia come sempre, edifici abbandonati a se stessi, insomma, sempre la solita solfa… facciamo in modo, e mi rivolgo ai lettori, che la gente che promette, che parla, che dice, e poi non mantiene, vada a casa!!!.

      Detto questo, personalmente, ritengo di dare la mia fiducia ad Prof. Orlando, in quanto ho già visto e vissuto sotto l’amministrazione Cammarata, e un cambio ritendo sia d’obbligo.

    45. Sig. Leoluca Orlando la ringrazio per avermi risposto e le auguro con rinnovato “entusiasmo” e sincerità di riuscire ad avviare e portare a termine tutti i buoni propositi assistenziali e non che sopra ha elencato nei vari post.
      Palermo è una splendida ed accogliente città questo è evidente a tutti c’è bisogno però di fare ordine, di fissare delle priorità, di tanta buona volontà e collaborazione da parte dei cittadini, mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, migliorando la qualità di vita dei Palermitani e di Palermo lavorando costantemente e continuativamente su più fronti uno in particolare non va perso mai di vista ossia quello sociale !!! Ci sono purtroppo zone della nostra città dove il degrado è davvero evidente e ferisce (e non parlo soltanto dello Zen, Sperone ..)Ora riprendo il mio lavoro in nero (naturalmente…):( e le faccio un cordiale in bocca al lupo 😉

    46. Il confronto è sempre fondamentale, quando manca è evidente che non può esserci intesa tra le parti. Sto davvero apprezzando questo suo modo di aprire un dialogo con noi cittadini, Prof. Orlando, mi auguro che non sia soltanto una parentesi ma l’inizio di un momento d’incontro costruttivo che se portato avanti produrrà certamente dei risultati soddisfacenti per tutti.
      In bocca al lupo

    47. Signor Orlando,
      Le raccomando di imporsi anche di fare scelte “antipatiche”, quelle che servono a far capire, anche in maniera dura, a quella fetta della cittadinanza, che la citta` non e`una loro personale discarica, o un luogo da violentare ed usurpare. Prenda ad esempio alcune iniziative di Cofferati ed agisca, per favooooooreeeeee!!!!!
      Anche questo sarebbe un forte segnale di discontinuita`….ma temo che sia una speranza vana.

    48. Stavolta vado davvero di corsa…. (ore 3.40 della notte, dopo una giornata abbastanza convulsa per la chiusura delle liste e la scelta dei primi Assessori)

      Nomad… credo che sullo smantellamento delle clientele ho già detto qualcosa rispondendo ad altri post…. purché passi la cultura che il favore, oltre a non dover essere promesso, va anche “non chiesto”… personalmente in questa campagna elettorale noto molto che dal classico “sinnacu pensassi pi mme figghiu” si è passati al “sinnacu pinsassi a nuiatri…”
      Forse, anche se lentamente, si sta cominciando ad affermare l’idea che il favore al singolo serve solo (poco e per poco tempo) al singolo mentre il diritto garantito a tutti serve (molto e a lungo) a tutti…

      Eva…. che dire?

      “Credo personalmente che percorrere la strada della condivisione dello sviluppo della citta con i cittadini rappresenta l’unica via possibile all’abbattimento dei conflitti sociali e alla creazione di una coesione sociale urbana, elementi che a cascata possono portare benefici nell’economia, nelle arti, nel miglioramento della qualità della nostra vita quotidiana. A questo scopo lo scambio delle informazioni è essenziale e le reti di comunicazione (con l’uso della tecnologia) giocano un ruolo fondamentale e facilitano il processo di “condivisione”.
      Se a Palermo c’è da fare qualcosa prima di parcheggi, ponti, scuole e infrastrutture e’ proprio coinvolgere i cittadini di tutti i quartieri in tavoli di concertazione, così da scoltare le loro istanze e i loro problemi prima ancora di decidere quali infrastrutture saranno realizzate. Decidere insieme a loro il da farsi in città e trovare una linea comune.”

      Dovrei forse aggiungere qualcosa?

      Ergobis e Rosci…
      non mi dimenticherò del centro storico, ma credo che dobbiamo pensare la città in termini di “centri storici”. Forse l’Acquasanta o l’Arenella, piuttosto che Mezzomonreale o Sferracavallo e Ciaculli non hanno la loro dignita di “centri” e di “centri storici”.
      Quando ripeto, come ho spesso fatto in questa campagna elettorale, che l’Oreto deve essere il nuovo centro storico, mi riferisco non solo all’area geografica che identifichiamo con il fiume, ma proprio all’idea di uno spostamento culturale che non dimenticando il centro (proprio oggi ho trascorso parte della mattina con gli operatori sociali dell’Albergheria e del Capo) tenga però presente che questa città non ha e non può avere UN SOLO centro….

      Lo stesso vale se guardiamo lontano, sia se guardiamo all’Europa sia se guardiamo al Mediterraneo… dobbiamo farlo da un lato aprendoci in termini culturali (la mia idea di sostenere un anno di vita all’estero per mille palermitani ogni anno non è solo una “promessa elettorale” ma anche una sfida alle mamme di palermo… perché sappiamo tutti quanto le nostre mamme (di tutte le età e di tutte le generazioni) abbiano il terrore della partenza, sempre vissuta come emigrazione e perdita….
      dicevo che dobbiamo farlo aprendoci in termini culturali a mondi e culture “altre” ma allo stesso tempo tutelando, valorizzando ed essendo fieri della nostra cultura e della nostra storia…
      Per anni l’emigrazione non solo è stata una condanna economica ma anche una condanna culturale perché all’emigrazione corrispondeva la perdita (quasi ce ne vergognassimo) della nostra cultura e della nostra identità.

      Essere al centro (o la capitale) dell’Euromediterraneo, comporta molto più che una semplice scritta sotto il logo del Comune: comporta soprattutto un approccio culturale e pratico di apertura e confronto, tanto con l’Europa “del nord” quanto con l’Africa “del nord”, con cui tanto abbiamo da condividere.

      …. ora scusate…. domattina mi aspetta un’altra giornata di fuoco….

      Leoluca Orlando

    49. Orlando dal ciuffo indomito ci sta mettendo in riga. Bravo, lui risponde.

    50. Ma di fare cose scomode e “antielettorali” non se ne parla eh, Orlando??? Continuera` a consentire alla sua cittadinanza di distruggere la Favorita ad ogni festa comandata???? ad esempio, ovviamente….questa e` solo una delle tante…Ci vorrebbe davvero un po’ di coraggio, altrimenti l’Europa del Nord diventa un vero miraggio

    51. Gentile Leoluca Orlando,
      anche noi di Bispensiero abbiamo qualcosa da comunicarle. Desidereremmo approfittare della sua lungimirante e lodevole partecipazione al dialogo attraverso questi mezzi di comunicazione “non convenzionali”.
      In relazione alle nostre attuali campagne di informazione e di difesa della legalità, che interpellano la attuale Amministrazione Comunale e la Polizia Municipale, assumendoci la responsabilità di quanto scriviamo, desideremmo sollecitare un suo cortese intervento nel nostro blog, in risposta ad una Lettera Aperta a Lei rivolta. La troverà pubblicata in prima pagina su http://www.bispensiero.it
      Cordiali Saluti
      Massimo Merighi (Bispensiero)

    52. I nuovi mezzi di comunicazione rappresentano una speranza per la società. La politica avrà sempre più a che fare con essi. Chi come Orlando o Di Pietro fa da pioniere dimostra intelligenza e lungimiranza.
      Complimenti

    53. Eccolo lo slogan per Orlando! E’ quello di Palermo apre le porte: “Noi, cittadini di Palermo, protagonisti di un cambiamento”. Lo so che, di solito, si consiglia di andare per piccoli passi… ma stavolta proviamo da subito a fare un cambiamento grande, un grande cambiamento, cominciamo dal cambiare Sindaco! Anzi, come direbbe Luca, ridiamo a Palermo un Sindaco!

    54. La ringrazio per la risposta, prof. Orlando: era proprio quello che mi aspettavo Lei dicesse.
      Parliamo un pò di auto blu? Visto che tra auto regionali, provinciali, comunali e autorizzate a vario titolo (!!!), le corsie preferenziali talvolta sono più affollate di via Ruggero Settimo, secondo me sarebbe importante che il Comune cominciasse a dare il buon esempio per cercare di ridurre il traffico, l’inquinamento e il malcostume.
      Ad esempio, limitando al massimo l’uso delle auto blu: se proprio non se può fare a meno, almeno potrebbero trasportare non solo un illustre passeggero, ma 2 o 3. Cioè l’assegnazione della macchina dovrebbe essere all’Ufficio, non alla persona. Che ne pensa? Grazie.

    55. Bibbione.

      grazie per le domande chiare e precise nella formulazione. Domande simili aiutano a rispondere con altrettanta chiarezza.

      Esisteva nel 2000 una legge elettorale, guarda caso cambiata dal centro destra appena 15 giorni dopo le mie dimissioni dalla carica di Sindaco, che imponeva che il Sindaco di una grande città non potesse candidarsi alla carica di Presidente della Regione. Non giudico il contenuto della legge: mi limito a ricordare che una legge simile esisteva allora anche per i ruoli di parlamentare nazionale e sindaco (cioè: un parlamentare nazionale non poteva candidarsi alla carica di Sindaco, anzi, per la precisione, poteva candidarsi ma se eletto doveva dimettersi dall’una o dall’altra carica).
      Io mi trovavo nel 2000 al termine del mio mandato perché ero già stato sindaco per due volte (e quindi non potevo ricandidarmi) e dovevo scegliere se provare a portare alla Regione una esperienza di Governo oppure no. Ho fatto la prima scelta e per rispetto della legge mi sono dimesso.
      Non mi risulta che Diego Cammarata abbia fatto lo stesso quando è stato eletto Sindaco, ha chiesto alla maggioranza politica nazionale di allora di fargli una legge “ad hoc”: invece di rispettare la legge e dimettersi dalla carica di parlamentare (o da quella di Sindaco) ha fatto cambiare la legge.
      Non mi risulta che quell’atto sia stato un atto di rispetto né per la legge, né per la città, né per gli elettori.

      Rispetto a quello che tu definisci il “passaggio del testimone” che avrebbe potuto essere più accorto.
      E’ esattamente ciò che feci quando nominai nella mia giunta i segretari dei partiti che allora la sostenevano, dando un input chiaro: spetta alle forze politiche costruire una classe dirigente”. O forse avrei dovuto designare un “erede”? Per fortuna la politica non è (più) fatta di Re che nominano i propri successori.
      Purtroppo, su questo non posso che essere d’accordo con te, i partiti della mia coalizione non seppero sfruttare l’occasione.
      Un commento a proposito del Commissario Serio. Non spetta certamente ad un Sindaco uscente preoccuparsi di quale Commissario verrà dopo a guidare il Comune. Un Commissario dovrebbe, per sua natura, essere un soggetto super-partes che si incarica solo e soltanto dell’ordinaria amministrazione… La prima dichiarazione pubblica del Commissario Serio appena insediato (nominato dal Presidente della Regione Cuffaro e non certo da me) fu che avrebbe annullato quante più delibere possibile fra quelle adottate dalla precedente amministrazione. Non disse che avrebbe annullato quelle “sbagliate” o “non coperte da disponibilità finanziarie” o “illegali”…. no, disse proprio “quante più possibile” a testimoniare un impegno che esulava dal suo compito di Commissario ma era prettamente politico e di parte. Un segno della cultura (si fa per dire) di Governo del centrodestra.

      Crescimanno, cui mi lega un rapporto personale di grande stima e amicizia, fece (la fece lui, non io) allora una scelta. All’inizio della campagna elettorale mi recai da lui offrendo la collaborazione sua e del mio staff. Rimanemmo che ci avrebbe fatto conoscere le sue idee ed esigenze. Purtroppo, credo su pressione di qualche partito allora in preda al desiderio di non sentire la mia presenza “ingombrante”, fu lui a scegliere di non “usarmi”.

      Se mi chiedi del passaggio dalla Margherita alla lista Di Pietro vuol dire che leggi poco i giornali o che hai la memoria corta. Sanno tutti che dalla Margherita sono stato espulso perché alle elezioni primarie del 2005 sostenni Rita Borsellino e non il candidato di quel partito….
      Forse è un reato aver sostenuto Rita Borsellino?
      Forse è un reato aver rifiutato (come ho rifiutato nel 2006) la candidatura sicura da parte della Margherita in un collegio elettorale sicuro fuori da Palermo purché non mi candidassi nella “mia” Palermo?

      I miei rapporti, come li chiami tu, con Andreotti, sono facilissimi da descrivere e di quelli di cui non mi vergogno… semplicemente non esistono e mai sono esistiti.
      Anche in questo caso vedo che non leggi abbastanza i giornali, se mi chiedi, col tono con cui lo chiedi, del mio giudizio odierno.
      Il mio giudizio politico su Giulio Andreotti è lo stesso da anni e non è mai mutato rispetto a quello che lui e la sua parte politica hanno rappresentato di negativo per l’Italia e la Sicilia.
      Ho piuttosto espresso, forse ti riferisci a questo ma credo tu non abbia letto bene i giornali, una critica a quanti pensano che vi possa essere confusione fra giudizio politico e giudizio della Magistratura. La Magistratura, per fortuna, non emette giudizi politici ma sentenze basate su fatti e prove. Nel caso di Andreotti, l’assoluzione per prescrizione dei reati non vuol certo dire che si sia arrivati ad un giudizio positivo sul suo operato politico. Mi riservo il diritto, da politico e da cittadino, di avere giudizi politici e storici (positivi e negativi) che siano indipendenti dai giudizi dei tribunali. Se dovessimo basare il nostro giudizio storico, umano e politico sulle sentenze dei Tribunali, allora da Gesù Cristo in avanti, per arrivare a Giordano Bruno o Nelson Mandela, sarebbero parecchi i “condannati” su cui dovremmo rivedere la nostra opinione.
      Per fortuna non è così.

    56. Vorrei ricordare a Giovanni che a nessuno, in genere, fa piacere avere due bodyguards fuori la propria stanza da letto, nè tanto meno mettere a repentaglio la vita dei propri familiari. Credi che Falcone e Borsellino usassero la scorta per avere un portaborsa o l’autista personale, oppure bisogna vederli saltare in aria per capire che la loro vita, e con essa la nostra libertà di pensiero, è messa in serio pericolo?

    57. Signor Orlando,mi hanno detto che la TARSU 2007 sarà maggiorata di circa il 100% rispetto al 2006 e le cartelle saranno emesse a Giugno per cause più o meno oscure. Desidero conoscere la sua opinione in merito all’incremento della tassa rifiuti urbani.

    58. Sono stato un po’ latitante negli ultimi giorni… L’avvicinarsi della scadenza elettorale rende le giornate sempre più piene e convulse… Oggi sarò fuori città per partecipare ad un convegno a Londra sulle politiche europee per lo sviluppo locale e la democrazia.
      Ho stampato tutti gli ultimo post di Rosalio e altri blog e li leggerò con calma. Nei prossimi giorni qualche risposta.
      L.O.

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