sabato 16 dic
  • I cassonetti sempre aperti

    Da qualche tempo la mattina quando mi reco in ufficio il paesaggio urbano è cambiato. Le solite strade, i soliti palazzi, il solito traffico, ma qualcosa mi è arrivato in faccia inconsapevolmente: i nuovi cassonetti, che dopo anni l’amministrazione comunale di Palermo ha posizionato per strada, risultano sempre aperti. Mi spiego meglio: le aperture dei cassonetti, di tutti i cassonetti, risultano bloccate con dei pezzi di legno o di bottiglie o di qualsiasi oggetto adatto allo scopo.
    La cosa mi ha lasciato perplesso. Mi sono detto: forse qualcuno ha pensato di tenerli aperti per aumentarne la capacità? O forse questa è una nuova forma d’arte? O forse qualche mio vicino di quartiere ha pensato bene che tenendo i cassonetti aperti si poteva buttare più facilmente la spazzatura lanciando il sacchetto dal finestrino della macchina in corsa, senza scendere dalla macchina, naturalmente con un bel risparmio di tempo? E poi, sicuramente, non ci sarebbe stato nessun contatto con quella cosa schifosa e sudicia che si chiama cassonetto. Molti pensieri mi affollarono la mente.
    Per puro caso una mattina mi imbattevo negli operatori ecologici che caricavano la spazzatura nel compattatore ed uno di loro, dopo aver fatto l’operazione, riposizionava il fatidico legno per bloccare l’apertura. La cosa mi diede molto fastidio. Coloro che dovevano dare l’esempio su come tenere i cassonetti erano complici, se non rei, nel tenere i cassonetti in quel modo ignobile.
    Quale strategia utilizzare per evitare che si ripetesse tutto ciò? Scrivere ai giornali, al Sindaco o al Prefetto oppure procedere per gradi? Pensai che l’ultima soluzione fosse la migliore. La sera cercai sulla rete internet il sito della Municipalizzata che si occupava della raccolta dei rifiuti e mandai un’e-mail facendo presente quanto succedeva. Non accadde nulla, Nessuna reazione. Non una risposta di giustificazione da parte dell’azienda. Come un Don Chisciotte pensai allora di passare al contrattacco. Decisi che ogni volta che fossi sceso da casa per buttare il sacchetto della spazzatura avrei rimosso i famosi pezzi di legno. Così, la sera seguente, attuai la vendetta di Zorro e soddisfatto tornai a casa. Ma la mia piccola vittoria durò solo poche ore. Sceso da casa per comprare il pane mi accorsi che qualcuno aveva lasciato il proprio sacco della spazzatura poggiato per terra fuori il cassonetto. Ormai era troppo tardi. Questo qualcuno sicuramente si era assuefatto al cassonetto aperto e si rifiutava di toccarlo, aprirlo e soprattutto di chiuderlo. Decisi di mettere quel sacchetto nel cassonetto e di ripristinare il famoso legno, perché tenerlo chiuso avrebbe sicuramente creato più danni che benefici. Ero arrivato troppo tardi, un nuovo malcostume era diventato costume della mia città.

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  • 26 commenti a “I cassonetti sempre aperti”

    1. Perchè a palermo nessuno rispetta gli orari per buttare la spazzatura?
      Se tutti si prendessero la pena di buttarla dopo le 19.00 non ci sarebbero spettacoli e odori schifosi…

    2. puo’ essere interessante farsi una passeggiata in via Tolomea n. 55 e n. 72
      prima di rilasciare altri commenti….

    3. …e riflettere che nel “sistema” sono coinvolti:
      1.Amia con i suoi Operatori ed i suoi
      addetti ai Controlli
      2.Ufficio d’Igiene
      3.Vigili Urbani Sez.Vivibilita’ Civile
      4.Cittadini Utenti
      5.Segnalatori volenterosi di situazioni
      anomale (Organi di Stampa e TV compresi)
      6.Aree idonee ad ospitare i Cassonetti
      7.L’Assessore del Ramo.

    4. Anche mia madre l’altro giorno mi faceva osservare la stessa cosa. Io inoltre ho notato che molti coperchi sono deformati. Il fatto che siano gli stessi operatori ecologici a lasciarle aperti non vorrei che sia indicatore di qualche problema con il meccanismo di apertura degli sportelli.

    5. Svelo l’enigma. Il 90 % dei palermitani, (gran signori), considera un gesto troppo volgare riporre il proprio sacchetto nel cassonetto. L’operazione viene delegata a pagamento al portiere che, avendone più di uno, trova più pratico trovare il cassonetto già aperto e pronto a ricevere.

    6. Ah…si, adesso è tutto più chiaro! Diciamo che è quasi un servizio al Cittadino!
      MHA!

    7. lasciare la spazzatura dopo le 19 sarebbe anche una cosa buona, purtroppo per me non cambierebbe nulla. non abitando in centro. gli addetti ai lavori non passano comunque a ritirarla e il risultato è che facendo le pulizie la mattina e accumulando tonnellate di rifiuti la casa resterebbe piena di sacchetti fino alle 19 senza alcun motivo! senza contare il fatto che uscendo tutti subito dopo pranzo dovremmo caricarci di munnizza e portarla a spasso fino a quell’orario, visto che se la molli prima ti fanno la multa! (esperienza vissuta). In Inghilterra lasciano i sacchetti attorno ad un palo normalissimo – il palo non è una culla per germi e schifi della natura come il cassonetto e non crea cattivi odori – entro l’ora di pranzo, così tu tocchi soltanto ciò che tu hai reso munnizza, il signor raccoglitore di spazzatura la vede subito e la prende in 3 secondi senza problemi di aprire e chiudere nulla e soprattutto non ci sono cassonetti a cui dare fuoco. ..e poi a me farebbe schifo toccare il cassonetto per aprirlo e richiuderlo.

    8. @ Maria Luisa: il problema è che oggi come oggi la visione che una 24enne ha dei servizi al cittadino è proprio quella del “mi stanno facendo un favore”. L’HOMOPAGATOREDITASSE (nuova specie) non fa altro che dare e dare ad un socio passivo al massimo. vedo il palermitando che gioisce del wi-fi e del prato de foro italico quando ci sono famiglie intere che vivono in luoghi dall’immenso valore storico distruggendoli (quando va bene)oppure in case ancora con i buchi per i bombardamenti e i terremoti, e vedo poveretti che non hanno nemmeno la possibilità di comprarsi un pc da usare con il wi-fi perchè più del 40% del loro guadagno è tassa da pagare, per avere in cambio non si sa che. L’Italiano è un essere ormai mansueto e rassegnato allo schifo in cui vive. 100 anni fa come minimo ci sarebbe stata una gran rivoluzione del popolo. 100 anni fa non avremmo gioito delle briciole di uomini che fanno la bella vita con i nostri soldi. NON ci saremmo spaccati la schina per un pugno di noccioline. 100 anni fa.

    9. Il fatto che molti cassonetti rimangono sempre aperti a causa dell’inserimento nel sistema di chiusura di oggetti vari, ha causato la deformazione definitiva delle relative aste, per cui ormai rimangono aperti da soli…
      Comunque segnalo, per chi non se ne fosse accorto, che i cassonetti funzionanti possono essere aperti premendo con il piede la barra metallica inferiore. Oppure, basta premunirsi di un pezzo di carta da utilizzare per toccare la maniglia di apertura e da gettare con destrezza assieme alla “munnizza”, sfruttando l’inerzia della chiusura del coperchio.
      Insomma, basta solo un pò di buona volontà e le mani rimangono pulite…

    10. BUONA VOLONTA? IO DIREI: GRAZIA, DESTREZZA, DOTI ACROBATICHE E FORTUNA!

    11. si,ma in via Tolomea n. 55,e num. 50,nemmeno vi potete avvicinare ai cassonetti attorno ai quali ci sono le discariche che invadono pure la carreggiata stradale.Questa storia dura almeno da Pasquetta.C’e’ qualcuno che sa dirmi in quali tipi di batteri e/o virus
      rischia di imbattersi uno che si avvicina a questi cassonetti?
      Ma all’Amia di Partanna Mondello,esiste
      una figura Responsabile?

    12. Come al solito…vedo carente il senso dell’umorismo, in questo caso quasi sarcasmo…e continuo a dire MHA! perchè anch’io, se non si fosse capito, sono allibita e disgustata da questa strana usanza che ho avuto modo di notare più volte.

    13. spero che queste righe facciano ridere Maria Luisa

      Palermo “ città aperta”

      Vorrei esser per voi un teleschermo
      per raccontar la nuova Palermo!
      Sapevate che l’AMIA ha i nuovi cassonetti,
      ma che tutti gli han trovato dei difetti?

      Chiunque butta la spazzatura
      fo fa sempre con gran cura:
      cercando di non toccare
      il recapito del proprio fare.

      Così l’ingegno di qualcuno
      è diventato il modo di ognuno:
      quello di bloccare l’apertura,
      impedendo con un legno la chiusura.

      La puzza ,non vi dico, è neuseabonda
      a Palermo ormai è baraonda:
      da Mondello a Ciaculli
      tutti i cassonetti son fasulli
      e l’immagine sconcertante
      del disordine è imperante.

      Della nuova organizzazione
      c’è chi prova anche l’emozione
      di lanciare dalla vettura
      il sacchettino senza cura.

      Ma la cosa sorprendente
      è che qualche deficiente
      che raccoglie la pattume
      ha avuto un nuovo lume:
      lascia l’intruso al suo posto,
      come fosse un segnaposto.

      A tutti i maleducati vorrei dire:

      “Ma la volete finire!
      Forse siete dei depressi,
      rallentati nei riflessi,
      che la mamma ha sgridato
      ed il babbo ha maltrattato,
      che sfogate la depressione
      nella consueta cattiva azione?”

      La speranza del cambiamento
      è di un nuovo mutamento
      che riporti, presto, in città
      nuovo ordine e dignità
      è l’augurio che a Palermo faccio
      per levarci dall’impaccio!

      Dedicata a tutti i palermitani amanti dei cassonetti per la raccolte dei rifiuti permanentemente aperti ed agli operatori ecologici che condividono questo pensiero.

    14. Si, Salvatore, “la poesia” è carina ed anche il tuo post lo è.

    15. grazie

    16. Provate a passare anche in via resuttana

    17. Che tristezza!!Erano queste le priorita’(e tante altre)su cui l’amministrazione doveva lavorare duramente per avviare un cambio di tendenza,non e’stato fatto nulla in merito e la citta’ continua ad avere gli stessi problemi eterni…Povera Palirmuzza mia un tu meriti….

    18. In realtà la gran parte dei palermitani è tendenzialmente e fondamentalmente vastasa, n’grasciata, con zero senso civico, irrispettosa dei beni comuni, boriosa e presuntuosa rispetto agli altri cittadini italiani ed europei.
      Con l’aggravante che molti di questi maleducati ne vanno fieri, altro che raccolta differenziata.
      Chi ha un po girato l’Italia e il mondo sa come comportarsi e bene o male si adegua ai posti dove va.
      Ma la gran parte dei totucci e delle carmele, dei sarbo e delle cettine ha la grascia nel DNA.
      Se poi si aggiunge che l’AMIA opera come opera, credo che Karaci o Valona ci fanno più figura.
      Giuànni.

    19. Stamattina andando al lavoro ho notato che, accanto ad una fila di tre cassonetti (aperti…) vicino casa mia, qualcuno aveva parcheggiato un’autovettura, presumibilmente dalla notte scorsa, limitando molto lo spazio per consentire agli operatori dell’AMIA di effettuare la raccolta dei rifiuti. I cassonetti erano comunque stati svuotati, però qualcuno aveva depositato sul tetto dell’auto due “ingrasciatissimi” sacchetti dell’immondizia. Ottimo deterrente, non Vi pare?

    20. PICCIOTTI PASSATE DAVANTI AL CASTELLO A MARE,DA SETTIMANANE SI TROVANO ACCATASTATI DAVANTI ALLA CANCELLATA DELL’INGRESSO MATERASSI E CESSI!!! E MENO MANE CHE DOVEVA ESSERE RIQUALIFICATO… ( A PROPOSITTO, MA NON DOVEVANO INIZIARE I LAVORI?? COME VENNE ANNUNCIATO IN POMPA MAGNA MESI FA)

      IMMAGINATEVI LA FACCIA DEI TURISTI CHE SCENDONO DALLA NAVE PER ANDARE AL FORO ITALICO PIUTTOSTO CHE ALL’ORTO BOTANICO E SI IMBATTONO NEI MATERASSI E NEI CESSI ACCUMULATI PER STRADA!!! ROBA DA 9° MONDO!!! NEPPURE NELE BIDONVILLE DI NUOVA DELHI!!

    21. OGGI HO RICEVUTO UNA LETTERA (CARTACEA) DAL CAPO DEL GABINETTO DEL SINDACO DOVE, NELLA SOSTANZA, MI SI RASSICURA LA MASSIMA URGENZA NELLA BONIFICA DELLE ZONE DELL’ADDAURA DA ME SEGNALATE. SPERIAMO BENE.

    22. ma quanti “fabrizio” scrivono qui?? oltre me almeno altri 2 (fabrizio, fabrix). d’ora in poi al nome accorciato aggiungerò un asterisco

    23. dico,non facciamo che all’Amia ci sono schieramenti che pensano che per battere
      il Sindaco basta non raccogliere i Rifiuti(vedi via Tolomea n. 55 e via Tolomea n. 50).
      Chi ne ha facolta’ cominci ad applicare
      le necessarie Rotation ovvero ai prepensionamenti.Con questo Management
      siamo in mezzo ai …Rifiuti!

    24. i prepensionamenti,non “ai”

    25. la mattina del 5 maggio l’Amia ha ripulito la discarica di
      via Tolomea n. 50.
      Nel pomeriggio del 5 maggio la discarica si e’ riformata,in quanto “qualcuno” ha scaricato un camion
      pieno di pedane in legno.
      Grazie a chi scarica sulla Comunita’
      i costi di discarica.
      (Poi non vi lamentate se la Tarsu crescera’ del 75%)

    26. Intanto GRAZIE .
      questamattina le 2 discariche ai numeri
      50 e 55 di via Tolomea sono state ripulite con intervento di Ruspa e Camion.
      Singolare questo intervento il I giorno
      dell’elezione del Nuovo Sindaco.

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