martedì 19 set
  • Il gioco dell’oca: nel traffico a Palermo

    Àrmati di dadi e pazienza e comincia il divertentissimo gioco dell’oca palermitano.
    Parti da Piazza Magione, con la tua lancia Ipsilon d’annata. Tira i dadi e gira a sinistra, verso lo Spasimo. Strada sterrata, perdi dieci minuti per fare trecento metri, ma guadagni gli ammortizzatori. Strettoia a doppio senso e macchine posteggiate ambo i lati, fermati un turno. Sono passate tutte, ma il signore delle pompe funebri sta parlando con il compare, attendi senza suonare. Perdi la pazienza e suoni, guadagni un vaffanculo e passi.
    Un gruppo di bambini sta giocando a pallone davanti la chiesa dei crociferi, perdi 30 secondi. Ti arriva una pallonata nel cofano, guadagni un’ammaccatura e le risate dei bambini. Cosa non si fa per fare sorridere un bimbo, ti dici. E vai avanti fino a piazza Kalsa. Tra l’impalcatura per i lavori della chiesa, messa lì nel 99 e le auto in doppia fila perdi quattro minuti. Giungi al semaforo del foro italico, perdi 20 centesimi da dare al mendicante finto zoppo che ti guarda male perché gli sembrano pochi. Gliene dai altri 20 e ottieni un minimo di rispetto. Ma solo un minimo. Superi il semaforo e becchi i lavori per la tubazione del nuovo depuratore, quello che, una volta finito ci sarà l’acqua del porto tipo Taormina. Ci hai creduto nel 1989, sei troppo stupido, perdi venti punti e venti minuti per la coda. Ti fermi al semaforo pedonale della cala, quello subito dopo la curva veloce, e senti un forte rumore di freni. Ti chiedi chi possa essere e lo capisci quando l’auto di dietro tenta di entrarti dal posteriore. Ti fermi e perdi dieci minuti con la signora sotto shock per lo spavento, la devi pure tranquillizzare e darle un bicchiere d’acqua. Ma sei riuscito a non perdere la pazienza.
    Bravo, guadagni quindici punti.
    Riparti e non fai caso ad un rumore sinistro che prima non c’era. Superi il cavalcavia di Via Crispi e ti dirigi verso il semaforo di via Amari. Lo superi col giallo, evitando una macchina già ferma, guadagni un cornuto e vai avanti. C’è un blocco prima dell’Ucciardone. Attendi un quarto d’ora e poi ti rompi i cabbasisi. Torni indietro di sei caselle e ti infili al Borgo Vecchio. La piazza è piena di venditori di panelle, fruttivendoli, donne che fanno la spesa e nullafacenti vari. Perdi dieci minuti e chiudi i finestrini per evitare scippi.
    Bravo, ottima prudenza, guadagni dieci punti.
    Finito lo snodo provi ad accelerare e rischi di mettere sotto un bambino schizzato da chissà dove. Peccato, era il figlio del panellaro che ti prende a calci la macchina, mentre tutti ti insultano da fuori. Perdi un po’ di carrozzeria e dieci punti.
    Giunto in via Dalla Chiesa provi a fare il furbo superando la fila nella corsia degli autobus, che tanto non ci sono mai. Ma non è la tua giornata, c’è una pattuglia dei vigili urbani alla fine della corsia. Perdi cinque punti. Della patente, questa volta.
    Riparti per via marchese di Villabianca, incasinata perché la gente ha posteggiato in terza fila per comprare il pane. Perdi altri dieci minuti, bestemmi e ti fermi in terza fila cento metri più avanti per comprare il giornale di Sicilia.
    Prosegui per via Marchese di Roccaforte, potresti prendere la corsia degli autobus, ma ti chiami Scannaliato. Guadagni dieci punti ma tutti ti sfrecciano a destra guardandoti come un fesso. Hai imboccato l’imbuto della Via Marchese di Roccaforte proprio mentre arrivava il rosso. Guadagni un po’ di clacson e un numero imprecisato di insulti.
    Prosegui lasciandoti alle spalle il pescivendolo, la rosticceria, il giornalaio e restando nella tua corsia. Sei quasi in piazza Don Bosco, procedi a passo d’uomo e raggiungi la via Di Giorgio. Per evitare i mangiatori di pizza a taglio da Graziano, continui dritto verso piazza Campania. T’è andata male, oggi Graziano era chiuso, perdi cinque punti e altri sei minuti.
    In piazza Campania c’è il mercatino, per non esasperarti ti fermi per comprare la maglietta della salute e lasci auto in seconda fila e chiavi al posteggiatore abusivo.
    Improvvido, guadagni tre magliette puro cotone cinesi, ma perdi l’autoradio che avevi nascosto nel cruscotto. Più dieci punti per l’idiozia.
    Vai avanti verso via Trinacria, ma il tuo temporeggiare ti ha portato all’ora d’uscita dei bambini. Perdi un quarto d’ora.
    Sei giunto quasi a piazza De Gasperi, ma incontri il tuo ex compagno di scuola che ti fa fermare per raccontarti che lui è candidato. Stai per perdere la pazienza, e rischi di tornare al punto di partenza. Gli prometti che lo voti, che lo fai votare anche a tua moglie, tua cognata e al portiere. Ma non sei credibile. Perdi dieci punti e altri dieci minuti che il tuo ex compagno impiega per convincerti. Alla fine lo mandi a cacare con tutti i sacramenti, a lui, al suo partito, a tutti i tuoi ex compagni e a tutto il consiglio comunale.
    Peccato.
    Eri quasi arrivato, perdi la pazienza, cento punti e riparti dal via.

    Ospiti
  • 28 commenti a “Il gioco dell’oca: nel traffico a Palermo”

    1. i miei complimenti per la brillante metafora… certo mi è venuta un po’ di angoscia e confusione… sono troppo ripetitiva se propongo di muoversi in bici a palermo? 😀

    2. Non sei ripetitiva, ma se ti muovi in bici a Palermo rischi la vita!

    3. divertentissimo! 😀

    4. Pezzo piacevolissimo…soprattutto perchè sprizza senso dell’umorismo da tutte le parti!
      Io non cambierei per nulla al mondo la possibilità di poter giocare al gioco dell’oca ogni giorno, nella mia Città!

    5. In bici non solo rischi la vita…ma ssumi una percentuale ancora più alta di smog,perché sotto-sforzo “sportivo”..
      Nonostante a vole si vedano dei..glioni che corrono in tenuta da maratoneta per la vià libertà,invece magari di andare alla favorita o al foro italico!

    6. Non è solo un gioco ma è veramente la strada che faccio io dal ritorno del lavoro iniziando dal sottopasso di via Crispi fino a San lorenzo (l’unica differenza che i punti della patente li ho tutti piu’ il bonus avuto dal governo qualche anno fà sono fortunato)

      ciao

    7. scusa un attimo nicola, ma secondo te l’alternativa al non assumere una percentuale alta di smog, è di andare anche io in giro con un mezzo a motore!!! spiegami… faccio la mia scelta ogni giorno, e vengo considerate “pazza” da gente che, come te, preferisce muoversi e inquinare… beh passatevi un attimo la mano sulla coscienza e cercate di capire quante volte è REALMENTE necessario spostarsi con veicoli inquinanti per l’aria… e quante altre è invece pura LAGNUSìA PALERMITANA…
      non vado in bici per fare sport, ma per spostarmi, lavorare, fare la spesa, eccetera…

    8. Maria Luisa che c’hai tempo in più da spendere in qualche modo? Buon divertimento.

    9. Perplesso…sto aprendo un negozio di senso dell’umorismo. Se passi, per te è gratis! 🙂

    10. ah mluisa che grande idea! ci voleva a palemmo… perplesso, passo a prenderti in bici e ti accompagno? 😀

    11. …continui in piazza De Gasperi, becchi Chiara Chiaramonte con la bici che ti fa perdere tempo. La mandi a quel paese con una sgasata di monossido di carbonio. Perdi 100 punti e la possibilità di fare bella figura. Per punizione torni alla casella 5, nel negozio di senso dell’umorismo di Maria Luisa.

    12. …dopo aver fatto scorte di senso dell’umorismo, esci dal negozio ma c’è una macchina in tripla fila che blocca la tua che era in doppia fila. passa chiara chiaramonte in bici che ti saluta e ti invita ad uscire in bicicletta domani per fare un altro giro di gioco dell’oca, magari con meno monossido di carbonio nell’aria…
      saluti chch 😀

    13. marco dai soldi ai finti storpi!!!???
      Mi meraviglio di te!
      per me sono un insulto ai veri, che forse non stanno ai semafori. Ho visto scene di presunta disabilità, al limite dell’interpretazione teatrale (all’angolo fra via Archimede e via libertà, simulano la storpiaggine, il tremore, la vecchiaia, di tutto e di più).
      Personalmente, mi spiace ma i finti storpi fanno un pessimo servizio ai veri.
      Per non poterli distinguere, ormai io non bonifico più nessuno.

    14. No, non li do.
      Mi sembrava evidente il tono ironico dello scritto. Lo stesso fatto di definirli finti storpi, aveva il senso di sottolinearne la falsità.
      Grazie a tutti quelli che hanno scritto qualcosa, a quelli che hanno gradito e a quelli a cui è piaciuto meno.
      Spero di tornare su Rosalio, anche se gli ultimi post molto schierati politicamente mi stanno allontanando da qui.
      Peccato.
      Ma capisco che mantenersi equidistanti è difficile e forse neppure giusto.

    15. Marco non mi sembra che i post non siano equidistanti.

    16. POMARRRRRRRRRRRRR TI VOGLIO BENE!!!!!!!!!!

    17. @Pomar complimenti per il tuo percorso , io ti voglio proporre un altro itinerario così ti distrai un po , prova a percorrere le vie L. d Vinci o Michelangelo a ,monte di via R. siciliana e poi ci risentiamo. A Palermo di menti perverse c’è ne sono tante , ma il genio che ha previsto la linea tram in queste vie è da mandare in manicomio . Le uniche strade percorribili con tranquillità sono state violentate e distrutte per fare passare un veicolo che in periferia non porterà nessun miglioramento , questo lavoro doveva essere fatto in centro no a Borgo nuovo o al cep !

    18. ahahahahahah fantastica ho riso assai! Meravigliosa quella dell’ ex compagno di scuola candidato. Have a nice day.

    19. Grande Marco!!
      Solo che perdi 5 punti alla partenza percorrendo via Castrofilippo in controsenso!!!:-))

    20. Io mi muovo in bici, non sono ancora morto. E, inoltre, non è vero che respiri più fumi per via dello sforzo, ci sono diversi studi a riguardo:

      http://www.cittainbici.it/notizie/430-il-ciclista-respira-meno-inquinanti-di-un-automobilista.html

      E, comunque, quando le trovo, indosso le mascherine FFP3.

      E, inoltre, il mio benzinaio di fiducia ha dimenticato la mia faccia, dato che l’ultima volta che mi ha visto è stato a Novembre…

    21. @Chiara Chiaramonte
      Concordo in pieno. Sono certo che molti di coloro che disdegnano la bici sono quelli che la mattina per andare al lavoro prendono l’auto o la moto per fare massimo 5 km e sbraitano quando sono bloccati in mezzo al traffico. Poi però si lamentano che la benzina costa 2 euro ma si fanno le nottate in fila dai benzinai quando c’è sciopero. Dovremmo farci un esame di coscienza davvero tutti quanti quando accendiamo la macchina o la moto e chiederci “ma è davvero necessario?”, “Ma è così lontano il luogo dove devo arrivare?”, “Ma sono davvero così lagnusu?”

    22. Caro Quozca, non tutti sono giovani, non tutti sono in condizioni decenti di salute, non tutti sono senza figli e non tutti se la sentono di andare in bici in una città dove non ci sono piste ciclabili e andare su due ruote significa rischiare seriamente l’investimento o il fermo con rapina.
      La cosa che mi infastidisce è il fatto che a palermo saudita con un minimo di organizzazione e un investimento ridicolo si potrebbe andare in bici circa 250 giorni l’anno. Dove vivo io puoi andare in bici solo metà dell’anno, eppure l’investimento per le piste ciclabili e la sicurezza stradale è stato fatto!

    23. Scusa, Quozca, non per fare il menagramo ma una FFP3 non serve a nulla, è un semplice filtrino di tessuto che va bene al massimo per proteggere dalla polvere di legno o da un liquido in aerosol. La FFP3 non ferma assolutamente la polvere finissima generata dai motori (il cosiddetto particolato). Se ci tieni a proteggere i polmoni devi usare una “respirator gas mask”, ma è più ingombrante. In ogni caso, butta via la FFP3 perchè è assolutamente la stessa cosa che girare senza. Lavoro in fabbrica, queste cose le so!

    24. Laydo, non sono un esperto, ma le ffp3 dovrebbero comunque filtrare dalle polveri sottili: http://www.esska.it/esska_it_s/maschera_contro_le_polveri_sottili_ffp3_.html

      E comunque, sempre meglio di niente. Tra l’altro, dopo 1 mese di utilizzo, comprandone una nuova, noto che quella vecchia è praticamente diventata grigia, quindi qualcosa comunque la filtra. Certamente non è come respirare aria di campagna, questo è chiaro!

      Per il resto, come ho già scritto mille volte qui, la bici non è certo adatta a tutti. Però posso dirti che sono stato diverse volte a Bologna, e lì quasi tutti vanno in bici, ho visto anche sessant’enni andare in bici e donne con seggiolino per bambini. Certo, se abiti fuori città e lavori in centro, non puoi certo prendere la bici, ma ogni giorno vedo montagne di auto con dentro una sola persona, magari giovane e in forze. Magari molti di questi vanno a lavoro in macchina e fanno 3 o 4 km, ovvero pura follia. Come dici giustamente tu, abbiamo una città fondamentalmente pianeggiante, con un clima spettacolare e ci chiudiamo in macchina anche per fare brevi tratti! Una collega di mia madre, 40 enne in piena salute, lavora a 700 metri da casa e prende l’auto ogni giorno, praticamente perde più tempo a cercare parcheggio che ad andare a piedi! Pura follia.

    25. se cresce la domanda cresce anche l’offerta: incominciate a reclamare mezzi pubbici più efficienti. Reclamiamo una linea ferro-tramviaria!

    26. @Laydo: approfitto della tua esperienza in materia, che ne pensi di questa?

      http://www.respro.com/products/urban-commuting/cycling/city_mask/

    27. @Quozca, quella è perfetta! Se vedi sul catalogo dice che ci sono i filtri a carbone attivo per filtrare il PM10, il “particolato” che danneggia i polmoni. Ti consiglierei di comprarla. Ti consiglierei anche di cambiare città, ma non so quanto sia possibile…

    28. Marco Pomar sei un grande! Ironico, divertente e arguto! Mi piace tutto quello che ho letto finora…Grazie!!! 🙂

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