Il gioco dell’oca: nel traffico a Palermo
Àrmati di dadi e pazienza e comincia il divertentissimo gioco dell’oca palermitano.
Parti da Piazza Magione, con la tua lancia Ipsilon d’annata. Tira i dadi e gira a sinistra, verso lo Spasimo. Strada sterrata, perdi dieci minuti per fare trecento metri, ma guadagni gli ammortizzatori. Strettoia a doppio senso e macchine posteggiate ambo i lati, fermati un turno. Sono passate tutte, ma il signore delle pompe funebri sta parlando con il compare, attendi senza suonare. Perdi la pazienza e suoni, guadagni un vaffanculo e passi.
Un gruppo di bambini sta giocando a pallone davanti la chiesa dei crociferi, perdi 30 secondi. Ti arriva una pallonata nel cofano, guadagni un’ammaccatura e le risate dei bambini. Cosa non si fa per fare sorridere un bimbo, ti dici. E vai avanti fino a piazza Kalsa. Tra l’impalcatura per i lavori della chiesa, messa lì nel 99 e le auto in doppia fila perdi quattro minuti. Giungi al semaforo del foro italico, perdi 20 centesimi da dare al mendicante finto zoppo che ti guarda male perché gli sembrano pochi. Gliene dai altri 20 e ottieni un minimo di rispetto. Ma solo un minimo. Superi il semaforo e becchi i lavori per la tubazione del nuovo depuratore, quello che, una volta finito ci sarà l’acqua del porto tipo Taormina. Ci hai creduto nel 1989, sei troppo stupido, perdi venti punti e venti minuti per la coda. Ti fermi al semaforo pedonale della cala, quello subito dopo la curva veloce, e senti un forte rumore di freni. Ti chiedi chi possa essere e lo capisci quando l’auto di dietro tenta di entrarti dal posteriore. Ti fermi e perdi dieci minuti con la signora sotto shock per lo spavento, la devi pure tranquillizzare e darle un bicchiere d’acqua. Ma sei riuscito a non perdere la pazienza.
Bravo, guadagni quindici punti.
Riparti e non fai caso ad un rumore sinistro che prima non c’era. Superi il cavalcavia di Via Crispi e ti dirigi verso il semaforo di via Amari. Lo superi col giallo, evitando una macchina già ferma, guadagni un cornuto e vai avanti. C’è un blocco prima dell’Ucciardone. Attendi un quarto d’ora e poi ti rompi i cabbasisi. Torni indietro di sei caselle e ti infili al Borgo Vecchio. La piazza è piena di venditori di panelle, fruttivendoli, donne che fanno la spesa e nullafacenti vari. Perdi dieci minuti e chiudi i finestrini per evitare scippi.
Bravo, ottima prudenza, guadagni dieci punti.
Finito lo snodo provi ad accelerare e rischi di mettere sotto un bambino schizzato da chissà dove. Peccato, era il figlio del panellaro che ti prende a calci la macchina, mentre tutti ti insultano da fuori. Perdi un po’ di carrozzeria e dieci punti.
Giunto in via Dalla Chiesa provi a fare il furbo superando la fila nella corsia degli autobus, che tanto non ci sono mai. Ma non è la tua giornata, c’è una pattuglia dei vigili urbani alla fine della corsia. Perdi cinque punti. Della patente, questa volta.
Riparti per via marchese di Villabianca, incasinata perché la gente ha posteggiato in terza fila per comprare il pane. Perdi altri dieci minuti, bestemmi e ti fermi in terza fila cento metri più avanti per comprare il giornale di Sicilia.
Prosegui per via Marchese di Roccaforte, potresti prendere la corsia degli autobus, ma ti chiami Scannaliato. Guadagni dieci punti ma tutti ti sfrecciano a destra guardandoti come un fesso. Hai imboccato l’imbuto della Via Marchese di Roccaforte proprio mentre arrivava il rosso. Guadagni un po’ di clacson e un numero imprecisato di insulti.
Prosegui lasciandoti alle spalle il pescivendolo, la rosticceria, il giornalaio e restando nella tua corsia. Sei quasi in piazza Don Bosco, procedi a passo d’uomo e raggiungi la via Di Giorgio. Per evitare i mangiatori di pizza a taglio da Graziano, continui dritto verso piazza Campania. T’è andata male, oggi Graziano era chiuso, perdi cinque punti e altri sei minuti.
In piazza Campania c’è il mercatino, per non esasperarti ti fermi per comprare la maglietta della salute e lasci auto in seconda fila e chiavi al posteggiatore abusivo.
Improvvido, guadagni tre magliette puro cotone cinesi, ma perdi l’autoradio che avevi nascosto nel cruscotto. Più dieci punti per l’idiozia.
Vai avanti verso via Trinacria, ma il tuo temporeggiare ti ha portato all’ora d’uscita dei bambini. Perdi un quarto d’ora.
Sei giunto quasi a piazza De Gasperi, ma incontri il tuo ex compagno di scuola che ti fa fermare per raccontarti che lui è candidato. Stai per perdere la pazienza, e rischi di tornare al punto di partenza. Gli prometti che lo voti, che lo fai votare anche a tua moglie, tua cognata e al portiere. Ma non sei credibile. Perdi dieci punti e altri dieci minuti che il tuo ex compagno impiega per convincerti. Alla fine lo mandi a cacare con tutti i sacramenti, a lui, al suo partito, a tutti i tuoi ex compagni e a tutto il consiglio comunale.
Peccato.
Eri quasi arrivato, perdi la pazienza, cento punti e riparti dal via.










i miei complimenti per la brillante metafora… certo mi è venuta un po’ di angoscia e confusione… sono troppo ripetitiva se propongo di muoversi in bici a palermo?
Non sei ripetitiva, ma se ti muovi in bici a Palermo rischi la vita!
divertentissimo!
Pezzo piacevolissimo…soprattutto perchè sprizza senso dell’umorismo da tutte le parti!
Io non cambierei per nulla al mondo la possibilità di poter giocare al gioco dell’oca ogni giorno, nella mia Città!
In bici non solo rischi la vita…ma ssumi una percentuale ancora più alta di smog,perché sotto-sforzo “sportivo”..
Nonostante a vole si vedano dei..glioni che corrono in tenuta da maratoneta per la vià libertà,invece magari di andare alla favorita o al foro italico!
Non è solo un gioco ma è veramente la strada che faccio io dal ritorno del lavoro iniziando dal sottopasso di via Crispi fino a San lorenzo (l’unica differenza che i punti della patente li ho tutti piu’ il bonus avuto dal governo qualche anno fà sono fortunato)
ciao
scusa un attimo nicola, ma secondo te l’alternativa al non assumere una percentuale alta di smog, è di andare anche io in giro con un mezzo a motore!!! spiegami… faccio la mia scelta ogni giorno, e vengo considerate “pazza” da gente che, come te, preferisce muoversi e inquinare… beh passatevi un attimo la mano sulla coscienza e cercate di capire quante volte è REALMENTE necessario spostarsi con veicoli inquinanti per l’aria… e quante altre è invece pura LAGNUSìA PALERMITANA…
non vado in bici per fare sport, ma per spostarmi, lavorare, fare la spesa, eccetera…
Maria Luisa che c’hai tempo in più da spendere in qualche modo? Buon divertimento.
Perplesso…sto aprendo un negozio di senso dell’umorismo. Se passi, per te è gratis!
ah mluisa che grande idea! ci voleva a palemmo… perplesso, passo a prenderti in bici e ti accompagno?
…continui in piazza De Gasperi, becchi Chiara Chiaramonte con la bici che ti fa perdere tempo. La mandi a quel paese con una sgasata di monossido di carbonio. Perdi 100 punti e la possibilità di fare bella figura. Per punizione torni alla casella 5, nel negozio di senso dell’umorismo di Maria Luisa.
…dopo aver fatto scorte di senso dell’umorismo, esci dal negozio ma c’è una macchina in tripla fila che blocca la tua che era in doppia fila. passa chiara chiaramonte in bici che ti saluta e ti invita ad uscire in bicicletta domani per fare un altro giro di gioco dell’oca, magari con meno monossido di carbonio nell’aria…
saluti chch
marco dai soldi ai finti storpi!!!???
Mi meraviglio di te!
per me sono un insulto ai veri, che forse non stanno ai semafori. Ho visto scene di presunta disabilità, al limite dell’interpretazione teatrale (all’angolo fra via Archimede e via libertà, simulano la storpiaggine, il tremore, la vecchiaia, di tutto e di più).
Personalmente, mi spiace ma i finti storpi fanno un pessimo servizio ai veri.
Per non poterli distinguere, ormai io non bonifico più nessuno.
No, non li do.
Mi sembrava evidente il tono ironico dello scritto. Lo stesso fatto di definirli finti storpi, aveva il senso di sottolinearne la falsità.
Grazie a tutti quelli che hanno scritto qualcosa, a quelli che hanno gradito e a quelli a cui è piaciuto meno.
Spero di tornare su Rosalio, anche se gli ultimi post molto schierati politicamente mi stanno allontanando da qui.
Peccato.
Ma capisco che mantenersi equidistanti è difficile e forse neppure giusto.
Marco non mi sembra che i post non siano equidistanti.
POMARRRRRRRRRRRRR TI VOGLIO BENE!!!!!!!!!!