lunedì 18 dic
  • L’onorevole Lilluccia

    Io ci ho votato. Sono entrato nella gabbina e ci ho messo la croce sopra a Ollando, poi ci ho scritto Terminelli che è amico mio e poi, nei quartieri, ci ho scritto Billitteri Liliana detta “lilli” preciso preciso. Ma mi veniva di scriverci “lilluccia” come la chiamo io alla figlia mia. Ma poi ci levavano il voto e non era cosa. Lilluccia non acchianò ma si è fatta onore perchè quasio quattrocento palermitani dice che hanno votato per lei. Ora mi disse: “Papino, vedi com’è finita?”
    E io ci dissi: come finì Lilluccia mia? Che se prendi quattrocento cristiani e li metti tutti al politeama sembrano una manfirstazione contro il carovita e nella tribuna dello stadio ce ne sono di meno, ultimamente, quando gioca il Palermo: che vai cercando? A primo affaccio hai fatto il tuo dovere”.
    E che ci dovevo dire? Lei in questa cosa ci ha messo tutta la sua passione. Per sfotterla la chiamavo “l’onorevole Lilluccia”. Si è stampata i volantini troppo belli che sembrava una professoressa e ci ho pure versato la lacrimuccia perchè ormai sono un poco stolito. Si è comprata due giacchine alla moda che ci stavano troppo belle perché dice che quando firriava per la campagna elettorale doveva presentarsi bene. E io pensavo ai pescecani che firriavano coi buoni di benzina e coi biglietti per due pizze e una cocacola, per parlare dei più spardati. Lei invece firriava e discuteva, ci spiegava a tutti che per la città ci vuole un progetto, che non possiamo campare di rendita coi soldi che Cammariere è riuscito a farsi dare da Bellusconi. Poi magari la gente ci domandava: scusi ma che differenza c’è tra Bertinotta e Sdiliberto? E lei magari rispondeva, Ma certo facile non era. Lei ci ha messo passione, gioventù e onestitudine. Ma non è che che è conto che era in buona compagnia. Perchè io progetti non ne ho sentiti. Sembrava la simana nigmistica col giochino “questo l’ho fatto io”. Ma su quello che si farà: mutu a cu sapi u iocu.
    Ollando ha fatto la campagna elettorale facendosela a solo, non ha dato confidenza a nessuno. La Ds era piena di candidati che hanno già la valigia in mano perchè dice che nel partito Demogratico non si infilano e vogliono fare la Sinistra Demogratica. Il resto della sinistra ci ha atturrato con la mafia come se Cammariere fosse Binnu Provenzano. Ma quale… per essere Binnu ci vogliono, nel suo genere, le palle. E, purtroppamente, non ci mancavano.
    In questi giorni ci spiegai a Lilluccia che non è mai tutto oro quello che luccica e che non è così automatico che se cento votano a uno e ottanta votano a un altro vuol dire che il primo ha ragione. Ma questo valeva pure quando Ollando arricogghieva il 70 per cento dei voti. Palermo è così: prima di guardare le idee guarda la convenienza e pensa che Cammariere è più conveniente perchè se si finisce a maliriscursi, c’è chi ci dice: va fatti un giro con la bicigretta che qui ci pensiamo noi. E trasunu LSU, contatori di macchine, controllori di semafori. E la sera pizza e cocacola gratis. Liulluccia invece pensava che ai suoi concittadini ci poteva spiegare che se si presentavano alla circoscrizione e lei era consigliere, la multa non ce la faceva levare perché non era giusto. E così, purtroppamente non acchianò. C’erano dubbi?
    Il centro sinistra, rispetto a cinque anni fa ha preso il doppio mentre il centrodestra è calato. Ma di questo non parla nessuno perchè Ollando non è il nuovo sindaco. Ci dissi a Lilluccia che il nero non è mai sempre tutto nero e lei mi disse. “Hai ragione papuccio: una persona sola non cambia niente”. Allora penso che Lilluccia acchinanò perché queste cose servono a capacitarsi di dove siamo, di chi siamo. E a camminare con lo sguardo dritto sapendo sempre dove si stanno infilando i piedi, senza guardare solo il cielo dove le nuvole ti possono prendere per fesso e quando sbatti contro un cristiano in carne e ossa ti sorprendi e ti scanti. Questi siamo, Lilluccia mia. E per cambiare la testa non ci bastano una para di mesi, non serve a niente ammuntuare la pace nel mondo, i Dico, la differenza tra Talema e Frassino, quella tra Mussu e Carcagnolo, quella tra u Pecuraro e u Vaccaru. Sono cose importantissime, lo so. Ma prima viene l’Ici, l’addizionale Irpef, la pensione, il lavoro, i spitali, i ticket sui medicinali. E se c’è chi si tira la gente schiacciandoci l’occhio e ridendo quando sente che non paga le multe, non paga le tasse e ha la putia abusiva senza mai presentare la dichiarazione delle rendite, c’è chi cerca di tirarsi la gente spiegandoci che Mussu è meglio di Carcagnolo. Vero è: dobbiamo essere uniti. Purtroppamente nessuno ci ha spiegato su che cosa se non su cose che qui sono come una giornata di scirocco: quando passa non ci pensi più. Lilluccia l’ha capito, gioia mia. Ecco perché acchianò. Nel mio cuore sicuramente. Ma non solo: non è più palermitana per stato di famiglia. Ora è palermitana e basta. In bocca al lupo Lilluccia mia.

    Palermo
  • 38 commenti a “L’onorevole Lilluccia”

    1. Bravo Billi. E complimenti a una figlia di tanto padre.

    2. clap, clap, clap!

    3. Lilluccia for president!!! Acchianò nei cuori di tanti palermitani…

    4. io alla tua lilluccia il voto ci diedi perchè una volta la sentii parlare, assieme alla Siragusa, e la sua freschezza mi colpii! Quella freschezza che manca nella magior parte degli altri politici. Questa sua freschezza mi fece sognare una Palermo piu’ fresca, piu’ sana, piu’ sansera.
      Sei una persona fortunata Daniele!
      Che Palermo sia sempre piu’ piena di persone come la tua lilluccia. Questa è l’unica speranza di cambiamento per la nostra città.

    5. ah .. dimenticavo Daniele..
      dicci alla tua Lilluccia di continuare ad imegnarsi nel suo piccolo per questa città, e non la fare fuggire da Palermo, perche se tutte le persone fresche lasciano questa città, ci resteranno solo quelle che fanno feto!

    6. Ma accussì arraggiona! Perciò che Lilluccia fosse figlia a lei lo devo venire a sapere adesso? Lo avessi saputo prima, solo solo per la stima che ho per lei, che fa non ce lo avessi dato il voto mio e di mia moglie e macari quello dei miei soggeri e cognati?
      In cambio di niente, per idealismo, per ammirazione. Al massimo avrei accettato la sua opera omnia però firmate e con dedica di suo pugno! 🙂

    7. Signò Pillitteri, ciù spiegò a sò figghia ca cu tempu maturanu i zorbi?
      Non acchianò…ma acchianerà!!!
      Una cosa però ci lè diri, ci l’haiu n’tè aggi c’avi a nesciri ppi fuozza!
      Terminillo amicu suo e? E allura chi fà, ma fà na cortesia? ciu dici ca si runa n’arruspigghiata?
      Ghiazie, u signuri c’ù paga!

    8. E io che la vitti nascere, me l’arricuordo nica nica.
      Un abbraccio a entrambi, anche se la picciridda non si può arricordare.

    9. ahi, palemmo traditora…
      bbbonu fici me frati ca sinni partiu a Sbizzera…
      cmq fa piacere sapere che noi infermi di mente siamo almeno un buon 43%… almeno mi sento in compagnia…

    10. ps
      ma nel sito c’è ancora scritto che si può votare per Orlando… vero è? (sigh sigh)

    11. Li reclamizzerò come lassativo. Hai visto mai?

    12. billi mi sono commossa.

    13. Cristina, io pure!! eh eh eh…

    14. Anche da me clap-clap.Comunque il ‘fondo del barile’dei’malati di mente’è stato raschiato(brogli eventuali a parte).Dopo
      c’è solo l’universo palermitano degli’intelligenti con i piedi per terra’,dei poveracci eternamente abbindolati,del popolo delle ‘multe levate’.
      Notevole(la farò anche mia)la battuta su Cammarata-Cammariere(di chi?)

    15. che grande capacita’ di dialogare attorno al …nulla!
      scusate se cambio lettura,ma questa
      per me costituisce un lusso che non mi posso permettere.

    16. Da quassù nella nebbia, il voto alla tua Lilluccia l’avrei dato più che volentieri.

    17. Ma qualcuno che il voto ‘cu retti perchè era convinto di darglielo e basta? Mi pare che manchi dal tuo gustoso elenco.

    18. mi sfuggono i motivi per i quali qualcuno avrebbe dovuto farlo.

      Se un tedesco mi dice che è di destra e vota Angela Merkel perché gli sembra una persona capace e che rispecchia i suoi valori, posso non condividere, ma posso capire.

      Se uno vota cammarata adducendo le stesse motivazioni, permettimi di non essere ingenua.

      O ha il salame sugli occhi, oppure aspetta che la pignatta vogghie pure per lui.

    19. Questa è un’affermazione che discende da una dittatura virtuale del pensiero. Per cui: quello che pensi tu e il modo in cui lo interpreti e gli occhi con cui guardi le cose sono specchi esatti della realtà. Quello che non capisci e che non ti piace – invece – è legato alla malafede degli altri. Questo modo di pensare è anche il vizio d’origine che condanna la sinistra a una continua sconfitta. Non si modifica la realtà, semplicemente perchè non si vuole scrutarla con filtri più obiettivi del sospetto e del risentimento.

    20. grande billi, i tue parole trasudano tutto ciò che oramai la politica (non la politica in sé, ma chi fa, o, per meglio dire: la stupra) ha perduto.
      Decenza sarebbe una parola giusta, ma è come tirare un sasso in mare. Cade e non lascia segno se non nell’acqua un poco franta, mentre da qui, da chìsta parte della riva, l’unica cosa frantumata sono i coglioni di chi ha la schiena spezzata da tanta inconsistenza, a destra e a sinistra.
      Ti abbraccio

    21. Pignatta forever

    22. Caro Orlando, hai stufato

      Caro Orlando, ho visto il tuo volto congestionato e sudato in televisione, quando hai annunciato il ricorso per i presunti brogli elettorali a Palermo. Mi rendo conto che è difficile accettare una sconfitta così ampia e severa, e probabilmente irregolarità nel voto ci saranno state, come accade quasi ovunque. Ma credo che Prodi abbia fatto benissimo a congratularsi con Cammarata, e quindi a legittimare subito il risultato elettorale. Così si fa in un paese civile. Stiamo ancora aspettando che si completi la farsa del riconteggio dei voti chiesto da Berlusconi. La gente è già abbastanza nauseata dalla politica per insistere su questo terreno melmoso. Abbiamo bisogno di una tregua, di un intermezzo di relativa serenità.

      La piazza di Roma del Family Day deve pure insegnare qualcosa a tutti, destra e sinistra. La gente si ricompatta sui problemi e cerca segnali di novità, da qualunque parte provengano. La tua ridiscesa in campo aveva, perdonami, un sapore di antico, di superato, di forzato. Una stagione si chiude, ed è ora che cambino i volti, che si cerchino persone nuove fuori e dentro. Quelle immagini così concitate e inquietanti resteranno solo a testimoniare l’incapacità di uscire di scena con un sorriso. Magari dicendo che qualche trucco c’è stato, e aprendo così la strada alla prossima volta, perché in democrazia così deve funzionare, e i cittadini di Palermo non meritano di essere considerati a corrente alternata democratici o amici dei mafiosi a seconda di come votano. Meritano di essere considerati come tutti noi, cittadini che vogliono vivere meglio, in un paese risanato e meno rissoso. Hanno ragione. Fattene una ragione.

      franco.bomprezzi@affaritaliani.it

    23. n otizie da nessun luogo

    24. Mi sembra di avere spiegato, con un esempio concreto, che ci sono situazioni in cui posso non condividere ma capire le ragioni intrinseche della persona che hai di fronte.
      Potresti spiegarmi, con un esempio concreto, quello che secondo te io non capisco o che non mi piace perchè sono obnubilata da una dittatura del pensiero?
      Cioè potresti spiegarmi quali sono i motivi di spessore per cui uno dovrebbe votare con sincera convinzione l’attuale sindaco?
      Invece di darmi della fondamentalista, rispondimi con dei motivi.
      Sono così poco fondamentalista da avere molte critiche oggettive da fare al candidato sindaco di centrosinistra. Ma lucidamente queste critiche non mi sembravano pesare sui piatti della bilancia quanto quelle che farei all’attuale amministrazione.

      Anche quest’ultimo periodo discende da una dittatura virtuale del pensiero? Io cerco di esporre la logica che sta alla base delle mie opinioni.
      Mi piacerebbe che chi non la pensa come me facesse altrettanto esponendomi le sue.

      Ps: a me l’unico motivo valido per votare il cosiddetto “cammy” sembra la trovata GENIALE delle manone disneyane a mo di segnaletica.

      Impareggiabile.

    25. volevo fare i complimenti a chi ha ideato lo slogan di orlando”c’è qualcosa di nuovo a palermo”….e’ stato vincente i cosi giusti!!!uno che ha fatto 15 anni il sindaco e si ricandida piu’ che nuovo.. puzza come un armadio che non si apre da anni!!

    26. La Sicilia è la Lombardia del sud. C’è qualcosa che mi sfugge…

    27. Io non so dirti un motivo per votare Cammarata. Ma anche se non so dirlo, Manuela, non escludo che altri diversi da me e da te abbiano ottimi motivi che non abbiano nulla a che fare con voti comprati, mafia o pignatte varie. La differenza tra me e te – concretamente – è tutta qui.

    28. All’ultimo anno c’era un mio compagno di scuola che si portò come rappresentante d’istituto. Fu eletto a prima botta. Era talmente bravo a rompere i cuggh*#a che l’anno successivo l’hanno riconfermato perché l’abbocciarono. Di scuola era bravo ma a ora di rumpiri i cuggh*#a era fortissimo (scioperi, disinfestazioni, gite, assemblee erano sempre concesse senza pipìare)
      Certe volte chi acchiana trova qualcosa dopo l’acchianata però è pure vero che se trascuri il tuo dovere va a finire che la vita ti abboccia.
      Proverbio del mese:
      Càlati juncu chi passa la china

    29. Roberto, io avevo enumerato anche l’opzione fette di salame sugli occhi 🙂

      Cmq io capisco il tuo discorso, ed è un discorso che ha senso in un luogo in cui l’alternanza democratica segue schemi normali. A Palermo questa, permettimi di dire, è inficiata da un tot di fattori che tu essendo persona informata conoscerai meglio di me.

      O vogliamo dire che chi votava, un nome a caso, Ciancimino aveva i suoi ottimi motivi?

      No così… va… preferirei non trovarmi tra trent’anni a poter dire ufficialmente della Palermo di inizio millennio, quello che ora nessuno più si vergogna di dire della Palermo degli anni 80.

      Sempre che qualcuno se la ricordi ancora la Palermo degli anni 80.

    30. Manuela, c’è stata la Palermo degli anni Ottanta, c’è stata quella degli anni Novanta. Tu dici che questa Palermo somiglia alla sua omologa di venti anni fa? Risponderei così: si vede che la rivoluzione del dopo-stragi ha cambiato i lineamenti in superficie non il cuore della città. Ed è sempre una certa politica a portare la croce della responsabilità più grande, perchè non si è approfittato del carisma di un grande leader per incidere col bisturi dove occorreva.

    31. Sugli errori fatti negli anni 90 mi trovi d’accordo. Orlando ha allontanato da se un sacco di persone valide, lasciandosi attorno tutti gli altri. Ma non è che il resto della dirigenza della sinistra sia meno criticabile.
      Da vent’anni ormai è sempre più radical chic e sempre più salottiera. Sempre più arroccata al feudo di Palermo centro, convinta che tanto i trogloditi delle borgate non li capiscono.
      A Palermo quando i dirigenti di partito sfoggiano risultati da minimo storico non vengono confermati. Vengono promossi.
      E dire che le brave e capaci persone ci sarebbero, ma sono quelle che non riescono a farsi conoscere dalla gente,non riescono a farsi mettere in lista in posizioni eleggibili ecc.

    32. Te l’appoggio in toto.

    33. Finchè penseremo che votare a sinistra sia un dovere morale che non abbia bisogno di altre motivazioni, non vinceremo neanche per sbaglio.
      Per vincere bisogna convincere almeno 30000 palermitani a spostarsi da una parte all’altra. Iniziare l’opera di persuasione prendendoli per coglioni ed egoisti non credo sia una buona mossa.

    34. No, non è una buona mossa. Ma uno deve pure dirsi le cose come stanno. L’idea di cosa pubblica, di bene comune in Italia in alcuni posti sopravvive a stento.
      In Sicilia è stata sepolta da tempo. Se non capiamo e ci diciamo perché.
      Se non capiamo che la gente si vende la dignità per cinquanta euro, perchè c’ha i figli che ridanno tre quarti della busta paga sottobanco al datore di lavoro per, perdonatemi il francesismo, il mazzo tanto se lo fanno il triplo, non andiamo da nessuna parte.
      Queste persone non dovrebbero votare a sinistra per dovere morale. Dovrebbero votare a sinistra perchè riconoscono nel politico di sinistra uno di loro, che ha a cuore i loro interessi.
      Io mi ci metto pure a persuadere la gente di questo. Ma prima dovrei sinceramente esserne convinta io. E per molta gente, non lo sono.

    35. non ne sei convinta perchè i politici di sinistra non hanno una politica da 20 anni, da quando cioè si sono abbandonati all’onda anomala di Orlando.
      Adesso che “la sua spinta propulsiva si è esaurita” … bisogna rimboccarsi le maniche e le idee.
      L’opposizione ad una amministrazione mediocre e ordinaria sarà anch’essa mediocre e ordinaria se ne accetterà l’agenda. Bisogna avere coraggio e parlare di Palermo al futuro.

    36. ben tornato billi! io rissi, ma chistu muriu. Ho sul desk top la foto del Faro italo e ricevo tanti complimenti di quanto e bello dai colleghi qui in california. Forse la vera ragione che Diego ha vinto l’elezione sono tutte le cose buone che ha compiuto.

    37. Daniele, mi ero fermata nel post:”Di nome faceva Michela”. Non credo tu abbia visto, non torni indietro tu, ..vai sempre avanti, bene!
      Chi è Lilluccia, sorella/figlia?
      Posta qualcos’altro tipo quella storia, vera o inventata, o magari ..solo sognata 😉 ti leggerò volentieri come qualche tempo fa.
      Stasera non son triste, ma ho una vena di malinconia che mi disturba. Ti cerco sempre quando ho uno stato d’animo particolare..
      Ciao

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