giovedì 17 ago
  • Viva Trapattoni!

    Quale uomo italiano alla sua età si rimette in gioco così, si gira mezzo mondo, impara un paio di lingue nuove e in più vince tanto?
    Non amo gli sfottò che si sono fatti per il suo tedesco, ma poi da parte di chi? Siamo di fronte a una classe di giornalisti e sportivi italiani di un livello culturale così elevato da accorgersi degli strafalcioni (non voglio negare le fantasie grammaticali note soprattutto nella sua lingua madre) in altra lingua del mitico Trap. Quello che non apprezzo è questo tipo di umorismo…ma poi io di Trapattoni e del calcio non sono poi così interessato…
    Questo era solo un esempio per poter dire che in italia qualcosa è davvero distorto, spesso non si parla della realtà di un uomo ma si passa direttamente alla derisione; spesso non si parla dei problemi perché non piace, ci si dispiace ma allora un bel po’ di umorismo e leggerezza…da Berlusconi che fa le corna al ministro spagnolo a Cuffaro che fa lo spot televisivo etc. etc.
    Il gergo e le metafore calcistiche adesso sono patrimonio della nostra politica, così ho trovato anche fantasioso la variante Montzemolo “scende in pista” anziché “scende in campo”. Un anno fa mi sembra che il presidente del Milan commentava l’addio di Schevchenko dicendo che lui
    è vittima della moglie ma a casa sua invece comanda lui, infatti poi la sua consorte gli scrisse una simpatica lettera mi sembra pubblicata dalla Repubblica. Ma sono questi i problemi italiani? il futuro dell’Italia dipende veramente dai DICO? su quali siano i veri problemi il dibattito sembra molto aperto. Così trovo curioso come la magistratura sul fenomeno estorsione sotto forma di pizzo dice che riguarda il 70% degli esercenti e poi si legge dall’ISTAT che Palermo è sotto la media nazionale per quanto riguara i fenomeni di criminalità. Nel resto d’Italia si estorce il pizzo a più del 70%? Ma chi denuncia il pizzo? E poi giù con le classifiche sulla qualità della vita…
    Parliamo anche di altri numeri, forse i più importanti, “i piccioli”, o nel loro insieme “la robba” verghiana. La Sicilia è una delle regioni più povere d’italia ma riceve un sacco di soldi dall’Europa e dall’Italia. Dove finiscono questi soldi? alcuni esempi sono i qualificanti master (esempio) che offre l’Università di Palermo per diventare in pratica gestore di bed and breakfast, o leggo da una pubblicità apparsa anche nel sito di Rosalio “Vuoi lavorare nella tua sicilia? Corsi per lavorare sulle navi da crociera…”. Ma non avevano detto di rimanere in Sicilia?
    Poi ci sono i centri di ricerca: da quelli in via di costruzione a Trapani (di cui non si trova traccia, ma che già hanno assunto un po’ di gente) a quelli in progetto a Cinisi di Biotecnologie. Tanti soldi utilizzabili diversamente che spariscono e che non servono a nessuno…
    Per motivi legati a questi numeri che hanno unità di misura “euro” penso che Pizzino chiuderà il prossimo anno, per me un evento inspiegabile, ma forse non ci può essere una spiegazione. Su come si spendono i soldi in particolare a Palermo penso si potrebbe scrivere un libro che potrebbe cominciare con il sentimento della liberazione dalla fame post seconda guerra mondiale, ma questa è ancora un altra storia…
    Da Trapattoni non pensavo di poter lanciare un appello per salvare Pizzino.

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