mercoledì 23 ago
  • La pazienza, inesauribile risorsa siciliana

    Ciò che è evidente non ha bisogno di essere dimostrato e nemmeno scoperto. Per fiutare un buon affare, un analista di bilanci deve scovare valori nascosti, magari immateriali, intangibili.
    Qui da noi molte imprese del settore delle opere pubbliche riescono a fare gli “affari loro” contando su quell’inesauribile risorsa, così poco censita, rappresentata dalla nostra pazienza.
    Lo dimostra l’esperienza degli ultimi anni con i lavori di messa in sicurezza, piuttosto che di illuminazione o di interramento di cavi, dell’autostrada A29 Palermo – Mazara del Vallo.
    Altrove, vi assicuro che, quando si appaltano dei lavori che incidono sulla mobilità dei cittadini, non è possibile, non è consentito considerare la loro pazienza come un “costo accettabile” o, peggio, come una “risorsa a basso costo” (tanto, non si lamentano e, quando si lamentano, dopo un po’ si stancano!).
    Se ci sono da fare dei lavori sull’arteria strategica che, addirittura, collega la quinta città d’Italia al suo aeroporto, si deve lavorare anche di notte, su più turni, si possono far lavorare anche cento persone contemporaneamente invece dei soliti quattro gatti che si sono visti in questi anni.
    Così si fa nei Paesi civili e moderni e se qualche impresa nostrana ha difficoltà a garantire un capitolato del genere, pazienza! Ben vengano altre imprese italiane od europee: basta con il ricatto delle imprese che, invece di adeguarsi ai tempi, pretendono che siano questi ad adeguarsi alle loro inadeguatezze.
    Il tempo di chi viaggia per lavoro, di chi deve effettuare delle consegne, di chi deve solo attraversare una città che non ne ha voluto sapere di sopraelevate o il tempo del turista di passaggio, merita più rispetto.
    Dietro la retorica della difesa dell’impresa e delle professionalità locali in Sicilia c’è spesso solo una grammatica di interessi che non rispetta i legittimi diritti di una collettività troppo tollerante, forse, solo perchè poco consapevole o male informata.

    P.S. – Qual è il nome dell’impresa e del responsabile dei lavori che ha piantato quei pali di illuminazione così sbilenchi (non ce ne sono due di seguito allineati e coperti!) che fanno tanto ridere i turisti che atterrano a Palermo? E perchè, invece del discutibile inquinamento luminoso prodotto da questi pali, non si sono illuminate a giorno (tutto il giorno!) le due gallerie il cui buio pesto porta gli automobilisti a rallentare, creando incolonnamenti?

    Palermo, Sicilia
  • 12 commenti a “La pazienza, inesauribile risorsa siciliana”

    1. Palermo non vuole investire sul turismo,purtroppo è cosi’.Ogni anno quando sta per arrivare l’estate spuntano i lavori sull’autostrada A29 e finisce il lavoro per molti operatori del turismo grazie ai signori politici locali che non fanno nulla per fermare questo scempio.E uno schifo questa città non vuole crescere,i lavori vanno fatti ma perchè non farli prima dell’estate o farli di notte?Dicono ma di notte i lavori ci costano molto di piu’,e bè se ne sono spesi tanti in questa regione soldi inutili questi con quelli tanto poi alla fine il conto lo paghiamo sempre noi cittadini.Politici siciliani svegliatevi presto se no ci svegliamo noi e poi son caz…

    2. e allora svegliamoci! Mi sa che piu` che pazienti a furia di sopportare rischiamo di diventare c…..i!

    3. Già, belle parole!
      E quindi?
      E ora?

    4. I pali storti sono messi solo temporaneamente, infatti molti pali (almeno da Palermo fino a Tommaso Natale) sono già stati posizionati definitivamente e quindi raddrizzati.

    5. Dimenticavo (non c’entra nulla ma è importante): http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/

    6. Cominciamo ad agire diamoci tutti appuntamento davanti la sede dell’Assemblea Regionale..e protestiamo..bloccando stavolta noi il traffico..facendo capire che i siciliani non sono solo bravi a lasciarsi dominare come è avvenuto sempre da secoli…DIAMOCI UNA MOSSA … ps– Aderisco al Vaffanculo Day di Beppe Grillo

    7. oserei dire che ogniuno ha i pali di luce che si merita. tutto questo malessere evidenziato da Donato Didonna è possibile in sicilia perchè i siciliani sono indifferenti alle cose comuni, perchè sono viste sempre come cose degli altri.
      In particolare in un appalto pubblico sono previsti per contratto i tempi di realizzazione e la modalità di esecuzione, vi sono poi il Direttore dei lavori ed il Responsabile unico del procedimento a dirigere ed eseguire i lavori ed in ultimo l’opera deve essere collaudata in un tempo variabile da tre a sei mesi. Se tutto questo non accade, se le opere non vengono eseguite correttamente, ciò è dovuto all’imperizia di chi esegue ed al fatto che non vi sono collaudi seri. La cosa vinene aggravata dal fatto che gli oragani d’informazione, o per interesse di parte o perchè ritengono queste notizie poco interessanti, snobbano servizi su questi argomenti spegnedo di fatto i riflettori
      su cose che in relatà hanno grande valenza nella vita quotidiana di tutti i siciliani.

    8. Pazienze infinita o menefreghismo?

    9. Ma non capite che questa è una città persa? che ci stanno prendendo per il c.. da una vita e per paura, classica caratteristica dei palermitani più che la pazienza, non si batte mai ciglio? Si sa che i palermitani sono carne da macello, e infondo questo non pesa a nessuno !!! del resto l’importante del palermitano è la serie A, il sole, il mare (sporco) e le arancine… per il resto come si dice quì ” chi min… m’interiessa, pensa a’ saluti ” chi è causa del suo mal pianga se stesso !!

    10. mi state dando l’opportunita’ di fare una
      SEGNALAZIONE che mi ripromettevo di fare.
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      Il 22 giugno 2007 avendo un volo internazionale alle 15,55,mi sono trovato a transitare per le 2 gallerie
      verso l’aeroporto alle ore 14,25.
      Sono uscito dalle gallerie alle ore 14,55.E’ stata mezz’ora di stress
      e di maledizioni (inviate ai soliti ignoti),ottimo inizio per un lungo volo).
      In ognuna delle 2 gallerie c’era un
      carro elevatore ,con una sola persona
      che “armeggiava” sulle Lampade.
      All’imbocco nessuna segnalazione dei lavori(si sarebbe potuto aggirare parte
      del traffico via Sferracavallo).
      Chiederei di sapere:
      1.Chi ha autorizzato l’impresa ad operare
      a quella data ora del giorno
      2.Come mai nessuno si e’ preoccupato
      di apporre una segnaletica sui lavori in corso e possibile deviazione.
      3.CHI E’ L’AUTORITA’ COMPETENTE A SANZIONARE I RESPONSABILI (committenti ed impresa ed eventuali vigilanti)DI QUANTO E’ ACCADUTO
      4.In caso di applicazione di sanzioni
      chiedo che ne sia data diffusione a mezzo stampa in modo da creare un “monito” per quanti ritengono di potere continuare con questi abusi.

    11. @riki In Gran Bretagna le aziende d’interesse pubblico sono privatizzate MA sono sottoposte al controllo di altre aziende che misurano gli standard di qualità e che accolgono le lamentele ed i ricorsi dei cittadini. In Gran Bretagna quello che vuoi sapere lo chiedi all’azienda che controlla chi eroga il servizio, in Italia a chi lo chiedi?

    12. TI RITROVO PIACEVOLMENTE ED HAI COLTO
      NEL SEGNO.
      Anch’io,dopo avere scritto il commento,mi sono posto:
      e adesso CHI potra’ intervenire?

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