venerdì 23 giu

Archivio di luglio 2007

  • Incendio da Guajana, preoccupazione per la nube

    Stanotte è scoppiato un grosso incendio nel deposito di vernici della ferramenta Guajana. Dall’incendio si è sprigionata una densa nube che non dovrebbe essere tossica. Un campione è stato prelevato dalla protezione civile regionale per effettuare delle analisi.

    Non è esclusa la pista del racket; in passato Rolando Guajana aveva trovato colla nei lucchetti della saracinesca.

    AGGIORNAMENTO n.1: Sergio Marino direttore dell’Arpa Sicilia ha detto che «il risultato sui prelievi richiederà un paio di giorni. L’aria nella zona, ovviamente, non è di qualitò eccellente ma non parlerei di pericolosita».

    AGGIORNAMENTO n.2: «Voglio esprimere anche a nome della città, la solidarietà e la vicinanza ai titolari e ai lavoratori dello stabilimento Guajana, la cui distruzione rappresenta una ferita nel tessuto economico cittadino, che sarebbe ancor più grave e drammatica se risultasse riconducibile al racket delle estorsioni. In questa eventualità l’Amministrazione comunale, che ha attivato, alcuni mesi fa, gli strumenti amministrativi e finanziari per aiutare e sostenere concretamente gli imprenditori vittime delle estorsioni, non farà certo mancare la propria presenza a fianco dell’impresa colpita»; lo ha detto Diego Cammarata, sindaco di Palermo.
    Addiopizzo (di cui Guajana è associato) ha espresso con una nota «solidarietà nei confronti dell’imprenditore e di tutti i dipendenti dell’azienda vittima, verosimilmente, di un grave atto di violenza la notte scorsa».

    Palermo
  • Grammatica siciliana ter

    Prima di salutare Rosalio e suoi lettori per staccare la famosa “spina” e andare in vacanza per un mesetto, come deformazione professionale mi suggerisce, vi voglio lasciare i compiti per le vacanze. Roba facile, giuro.
    Partendo sempre dal principio che non c’è due senza tre, questo pezzo si intitola grammatica siciliana ter perché non si finisce mai di investigare questa lingua misteriosa. Stavolta però mi soffermo sul rapporto tra siciliani e lingue straniere.
    Il siciliano è uno tosto, non si arrende. Se non riesce a pronunciare la parola la sicilianizza, ma non demorde. Nella mia famiglia è tradizione: mio nonno era convinto che per andare da Messina a Reggio Calabria si usasse il ferrabotto (ferryboat=traghetto). Ma non c’è bisogno di andare così lontano. Per esempio, quest’anno in fiera una signora mi chiese: signorina me lo da un devian della radio? Posto che depliant della radio non ne abbiamo (chi c’avissimo a miettiri ‘a fotografia r’u giradischi?) la signora non ebbe neanche un minimo di tentennamento. Come un tizio che raccomandava a un altro no, non ti preoccupare non è cosa elegante, non è cunto che ci dobbiamo mettere lo smog, come può pure capitare di avere bisogno di prelevare contanti al bancomarchet o di fumare fili morri gialle o, meglio ancora, di indossare un giubbotto che è duble fass. Continua »

    Sicilia
  • Bergman

    È morto Bergman.

    Senza i suoi film
    film con titoli bellissimi
    senza di essi non so come avrei fatto ‘sto travagghio
    sarei stato più povero, questo è certo

    Una volta parlai con lui,
    Ingmar, ci addumandai, ma tu, uomo del bianco Nord, tu cosa ami davvero?
    e ìddu: “Davidù, è ovvio, il sud”
    quindi tifi p’u Palermo?
    “Nca chì”
    O forse era un mio sogno, ma tanto adesso non importa più

    Il posto delle fragole
    Il settimo sigillo
    Sussurri e grida

    adieu Ingmar, che tanto hai scaldato le nevi del mio cuore.
    Grazie.
    Davide

    Palermo
  • Inviaci i tuoi saluti: a…pure io!

    Molti stanno per partire per le ferie. Rosalio vi chiede di inviare per e-mail brevi video (anche girati con il telefonino) o foto in cui salutate il blog dai luoghi che visiterete.

    L’ideale sarebbe modificare lo slogan «Rosalio…a Palermo pure io!» cambiando il nome della città con quella in cui vi troverete (es.: «Rosalio…a New York pure io!») ma il contest è libero e potete mettere al lavoro la vostra fantasia.

    Buone vacanze!

    Palermo
  • L’uomo invisibile

    A Palermo, in sella al mia bici, sono l’uomo invisibile.

    La donna di mezz’età in una “Lupo” fresca di concessionaria che svolta tagliandomi la strada; l’autobus che mi costringe a stringermi sulla destra facendomi sfiorare il marciapiede con un pedale; il ragazzo dell’auto posteggiata che apre di botto lo sportello, invitandomi così a entrare nell’abitacolo con tutta la bici… Non sono invisibile perché ho poteri sovrannaturali, è che proprio non mi vedono.

    Vado in bici da quando sono tornato ad abitare a Palermo. In altre città europee attraversare la città pedalando può essere un’esperienza rilassante, qui ci vuole caparbietà. Innanzitutto, in quattro anni ho cambiato, per forza maggiore, quattro bici e altrettante catene e lucchetti. Una, nuova fiammante, che aveva le borse di cuoio laterali è durata soltanto due mesi. Ora vado, di proposito, in giro con questa, ma molti mi hanno detto che comunque “per quanto vecchia è, te la fottono lo stesso”. Continua »

    Palermo
  • Lavori in via Partanna Mondello

    Da oggi e fino a venerdì verranno chiusi al transito tratti di via Partanna Mondello (tra via Amarilli e piazza Simon Bolivar) e di via Carbone (tra l’incrocio fra le vie Galatea e Pazienza e Cortile Carbone) per la realizzazione del manto stradale.

    I lavori fanno parte della realizzazione della rete idrica di Mondello e Partanna.

    Palermo
  • 24 anni dall’assassinio di Chinnici

    24 anni fa il giudice Rocco Chinnici veniva ucciso dalla mafia insieme ai due Carabinieri della scorta Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta e al portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.

    Stamattina il presidente della Provincia di Palermo Francesco Musotto deporrà una corona di fiori in via Pipitone Federico. Atteso anche il ministro della giustizia Clemente Mastella.

    Alle 11:30 nella cappella della Caserma Bonsignore si svolgerà una messa.

    Palermo
  • Paparcuri, chi era costui?

    Ci sono i morti e i vivi. Ci sono vittime avvolte nel sudario che viene squarciato una volta all’anno, per le commemorazioni. Ci sono vittime che rimangono sepolte nella tomba dell’indifferenza. Alcuni scontano la colpa di essere sopravvissuti.
    Giovanni Paparcuri era con Rocco Chinnici, quel giorno. Il suo racconto spicca su http://web.tiscali.it/g.paparcuri/. Non c’è bisogno di altre parole. Solo di qualche taglio, per la lunghezza tremenda e nitida del dolore.
    «Scrivo perché voglio fare conoscere alla gente come lo Stato tiene in considerazione un sopravvissuto ad una strage mafiosa. Scrivo per riuscire a capire il perché di assurdi comportamenti da parte delle istituzioni, comportamenti che hanno del paradossale e dell’incredibile. Scrivo perché mi aspettavo una risposta da alcuni politici ai quali ho chiesto di darmi delle spiegazioni. Scrivo per me stesso. Sono Giovanni Paparcuri, rimasto gravemente ferito in quella circostanza (l’attentato che uccise Chinnici, il maresciallo Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere del palazzo dove abitava il magistrato, Stefano Li Sacchi). Ero addetto alla guida dell’autovettura blindata. Mi sono salvato per una serie di circostanze. Sono trascorsi 24 anni, circa un quarto di secolo, e a distanza di tutti questi anni, di recente, lo Stato, quello stesso Stato per cui ho rischiato la vita, mi tratta ancora una volta in malo modo. Continua »

    Quello che resta nel taccuino
  • Si streetblogga da Mondello

    Passerò questo weekend a Mondello con i “ragazzacci” di serverstudio e Marcello Mordino seguendo l’International Fitness Tour con un esperimento di liveblog dalla strada che si potrà seguire (oggi dalle 16:00 a mezzanotte alle 20:00 e domani dalle 16:00 alle 20:00) su www.streetblogging.it.

    Si tratta di un format sperimentale che permetterà di seguire la manifestazione a chi non c’è e di lasciare una traccia a chi c’è, in particolare in forma di videomessaggio (ma ci saranno anche foto e testi). Avremo uno stand sul lungomare di Mondello dove potrete portare video già pronti che riverseremo o improvvisare: tempo massimo 30 secondi.

    La preparazione è stata divertente (vedasi qui) e penso che mi divertirò anche con il liveblog. Venite a trovarci!

    Streetblogging

    Palermo
  • A Mondello “International Fitness Tour”

    Sbarca sul lungomare di Mondello l’International Fitness Tour. La kermesse itinerante, nata dall’idea di Massimo Alparone, offrirà gratuitamente oggi e domani ai cultori del fitness e non una serie di attività (31 discipline) condotte da professionisti e momenti di spettacolo con personaggio provenienti dal mondo della radio e televisione, tra cui Kledi, Adriana Volpe e Barbara Chiappini.

    “International Fitness Tour 2007”

    Palermo
  • Performance di Maloberti a piazza Garraffello

    Stasera dalle 22:00 all’1:00 Marcello Maloberti realizzerà C.I.R.C.U.S., performance artistica a piazza Garraffello con live set di Igor Muroni. La curatela è di Francesca Pasini.

    La composizione dell’installazione coinvolge prevede duecento specchietti appesi a diversa altezza con fili di rafia sotto la copertura di un tendone da mercato. Dagli angoli del tendone sono tirate quattro corde legate a quattro automobili di colori e modelli diversi. Sul tetto delle macchine sono collocate quattro luci rotanti da sirena, una gialla, una verde, una arancione e una rossa, i fari sono accesi e puntati sugli specchietti che riflettono sull’architettura interna dei palazzi. L’Installazione/evento vive sospesa nel flusso di sonorità evocative e ritmate da cui emergono e riemergono “canzoni” della memoria collettiva.

    Palermo
  • Le parole INcrociate

    Potrete avere una splendida amaca che gode dell’ombra dei pini, potrete anche avere un dondolo sotto il portico fresco della vostra casa a mare, potrete avere una poltrona in salotto direttamente puntata sulla traiettoria del condizionatore, ma niente, nessun confort, nessun trono supererà mai il luogo per eccellenza in cui si fanno le parole crociate: il gabinetto. Da generazioni le parole crociate rappresentano il momento di conciliazione migliore tra te e il mondo, il massimo del relax, il modo per illudersi di allenare la mente mentre le falene volano dentro il cervello. In realtà, ammetto, il gabinetto, luogo deputato alla migliore stesura delle parole crociate, è preferito a tutti gli altri spazi della casa soprattutto in inverno. Confermo che d’estate anche sbracati sul divano o a pancia sotto all’ombra di un ombrellone si riesce ugualmente a lasciarsi cullare dall’incrocio di caselle nere e bianche. Tra le persone che conoscono, mia nonna è sicuramente una delle fan più sfegatate di questo passatempo (non solo in bagno) e, secondo me, ha capito perfettamente l’essenza delle parole crociate. Continua »

    Palermo
  • In memoria di Rita Atria

    Ci sono parole sparpagliate in memoria di Rita Atria. Somigliano a foglie secche sui viali di un autunno precoce. Ci sono associazioni e persone di buona volontà che tengono accesa la memoria e raccontano a chi non sa la vita di una ragazza che fu redenta da una luce fortissima, prima di precipitare nel buio. Non è una vicenda entrata nelle giaculatorie degli anniversari, e forse è un bene. Rita Atria sopravvive nei ricordi semiclandestini di chi l’ha conosciuta. Di chi, ancora oggi, tenta di tramandare con l’impotenza di una dolce rabbia un piccolo segno della sua fede. Perché questa è una storia di fede e di speranza. Anche se è finita male.
    Le informazioni necessarie sono contenute – tra l’altro – su www.ritaatria.it. La trama è nota. Un sito la ripropone con la freddezza della cronaca: “Sorella di Nicola Atria, Rita era una ragazzina quando il padre che adorava venne assassinato. E, poco dopo, venne assassinato a colpi d’arma da fuoco il fratello Nicola. Nonostante fosse cresciuta in una famiglia mafiosa, decise di testimoniare contro l’organizzazione. Fu condotta sotto protezione a Roma, dove visse con la cognata Piera Aiello, anche lei testimone d’accusa. sconvolta e spaventata dall’assassinio di Paolo Borsellino nel luglio del 1992, poco dopo Rita Atria si suicidò. Continua »

    Sicilia
  • In edicola “Carissimo fratello Salvatore”

    Daniele Billitteri - “Carissimo fratello Salvatore”

    Carissimo fratello Salvatore, la rubrica di Daniele Billitteri nata su Rosalio e proseguita su I love Sicilia, diventa un libro distribuito da oggi con il Giornale di Sicilia a 5 euro (oltre al prezzo del quotidiano).

    Il libro racchiude le strampalate lettere del palermitano Vincenzo Pensabene al fratello che vive a New York, lettere surreali sul mondo che si muove fuori dallo stabile in cui vive con la moglie e i figli Desirè e Geiar.

    Il libro inaugura la collana dei libri di I love Sicilia ed è arricchito dai quadri di Andrea Di Marco.

    Palermo, Sicilia
  • 189 corsi all’Università di Palermo

    Sono 189 i corsi di laurea attivati nelle dodici facoltà dell’Università di Palermo: 110 corsi di laurea di primo livello, 67 corsi di laurea di secondo livello o specialistici e 12 corsi specialistici a ciclo unico. Sono stati attivati anche 59 master (24 inediti) e due master di perfezionamento.

    Le iscrizioni ai corsi ad accesso libero si apriranno il 3 settembre e si chiuderanno il 5 novembre (31 dicembre con una mora). Tra le novità di quest’anno l’iscrizione online che permetterà l’assegnazione immediata del numero di matricola e un ritiro prioritario del libretto. Continua »

    Palermo
  • Criminalità minorile: rapine in aumento

    Uno studio della Procura dei minori di Palermo ha evidenziato una crescita delle rapine commesse dai minorenni nel 2007 rispetto all’anno precedente. Dall’1 gennaio a giugno le rapine a cui ha fatto seguito l’arresto dell’autore sono state 38.

    La motivazione principali sarebbe l’acquisto di abiti firmati.

    Palermo