mercoledì 13 dic
  • Compagni di viaggio

    Le tanto agognate ferie si avvicinano e sono quasi pronta, (manca un mesetto, si fa per dire…) a godermi una bella vacanza di 20 giorni, nel Nord dell’Europa, ‘o friscu, ne abbiamo bisogno! Quest’anno partirò con tre amiche. Vacanza al femminile e vediamo che spunta…Dalla mia modesta esperienza ho potuto imparare che in vacanza anche le amicizie più solide rischiano di sfaldarsi per un nonnulla perché tutti, chi più o chi meno siamo dotati di fisime e paranoie assortite. E non basta illudersi che tanto abbiamo scelto una meta comune… Per semplicità facciamo una di quelle belle classifiche che mi piacciono tanto e che, in questo caso riguardano i compagni di viaggio.

    L’INTOLLERANTE: arriva in albergo e comincia a lastimarsi di ogni cosa, dal letto duro al bicchiere per il dentifricio sporco di rossetto. Niente gli va mai bene. Le escursioni sono care, la guida antipatica, il clima fa schifo, il mare è freddo (ora ci diamo una quariatiedda), l’hotel non è come nella foto e la vista panoramica non è come se l’aspettava. Già dopo il terzo giorno ti viene di buttarlo dalla Tour Eiffel o quello che è. Frase ricorrente: Uffa! Appena arrivo a Palermo reclamo e faccio causa.

    IL LOGORROICO: categoria quanto mai ‘mpiccicusa, attacca a parlare all’aeroporto e unna finisci cchiù. Parla parla e parla di inutilità, della sua vita, di aneddoti della sua famiglia, commenta tutto e tutti e vuole sembrare spiritoso. Quando provi a neutralizzarlo tacendo o quando gli mancano gli argomenti legge i cartelli per strada: “Guaaaarda! Osteria da Pino, menù fisso: 15 euro. Buono vero?”, oppure “Chissà se stasera ritroviamo il parcheggio sotto l’hotel?”. Già…chissà! Ma che minchia di domanda è? E, soprattutto, che minchia di risposta ti aspetti?Al bar il cameriere gli porta la consumazione su un vassoietto? E lui “me lo posso tenere?”. Ma in che senso? Tu vuoi puirtari a casa? Certo che te lo devi tenere se no spargi molliche sul tavolo! Babbeo! Conosco uno che si offese perché a un certo punto lo apostrofai esasperata dicendogli “ma tu hai intenzione di parlare per tutto il viaggio?”. Per la cronaca eravamo all’inizio della Catania-Palermo e aveva appena finito di leggere “Area di servizio GelsoBianco km 10”. Ma ci pareva che eravamo tutti analfabeti?
    Tanto per intenderci non avete speranze di farlo tacere neanche se andate all’estero e lui non conosce la lingua. Continuerà a parlare in italiano gesticolando, per tradurre, a verso suo.
    Frase ricorrente: qualunque, tanto farlo stare muto è impossibile.

    IL DEPRESSO: già parte siddiato da casa. Niente lo interessa, voi andate in spiaggia e lui resta in camera a guardare la tele…esce a cena con una funcia da qua al lungomare di Isola delle Femmine e mangiucchia, se proponete una discoteca, un club, ‘na fissaria qualunque vi risponde che no, preferisce stare in camera, al che voi pensate dopo il ventesimo rifiuto ma picchì ‘un si stava a casa? gratis. Se avete la sventura di averlo come compagno di camera, trascorrerete notti insonni mentre lui singhiozza con la testa affondata nel cuscino. In tempi normali vi preoccupereste…ma in vacanza NO! Frase ricorrente: no, grazie non mi va.

    L’ENTUSIASTA: in genere a tale categoria appartengono le femminucce. Già sull’aereo vi legge la storia del luogo. Mica gli ultimi cento anni. No. Di solito inizia dalla preistoria. Arrivate a destinazione che già vi ha fatto due palle così ed esclama: doccetta veloce e ci vediamo tra un quarto d’ora giù ed esploriamo il luogo. C’ama esplorari ca è menzannuotti? Per ora dormiamo e domani si pensa. Giammai. Afferra al volo tutte le escursioni. Belle per carità. Solo che, di norma, t’a susiri e 6 ca matinata per farti 3 ore di pullman per vedere una fantastica riserva naturale. La prima va bene, la seconda pure, alla terza (vista una viste tutte!) di solito m’incazzo e c’è spattamento e spaccamento della comitiva. Per fare le suddette escursioni l’entusiasta, poiché di giorno spende energie, alle 22 è già astutata, però se voi andate in giro e magari conoscete qualcuno carino, il giorno dopo si contraria. Va in visibilio per qualunque cosa: dal Partenone all’ultima pietra del più scognito teatro greco. Frase ricorrente: ci DOBBIAMO divertire.

    L’IPOCONDRIACO: viaggia con trolley a parte per le medicine. Ha un rimedio per ogni cosa: biochetasi se avete indigestione, moment per il mal di testa, rinazina per la sinusite, iodosan per la gola, garze e cerotti se vi tagliate, disinfettante, vitamine A, B, C, D, pinnuli, gnizioni, flebo, termometri, macchinette per la pressione e chi più ne ha più ne metta! Al primo starnuto si tocca la fronte e di norma è lo sfigato a cui la febbre viene davvero. Frase ricorrente: mi sento poco bene.

    L’IGIENISTA: pillicuso o, più spesso, pillicusa fino all’inverosimile, si porta lenzuola e asciugamani personali lindi e profumati di ammorbidente e vi guarda schifata se vi buttate sul letto senza aver levato il copriletto, (e chi c’avrà dormito prima di voi? Attila di ritorno da una campagna di guerra?) si fa la doccia con le tappine e possiede dei simpatici kit copritutto: copriasse del water, copricornetta del telefono pubblico, salviettine rinfrescanti per il viso, per le mani, per le ascelle, per i piedi, per l’intimo (e come fa sennò se gli scappa di farsi un bidet in pieno deserto?). Non beve cocktail on the rocks, non se siete in Egitto, ma manco a Taormina, perché chissà come lo fanno il ghiaccio (comu l’hannu a fari? Cu l’acqua r’u rubinetto!). Una volta durante un viaggio in cui avevamo affittato un appartamento un esemplare igienista si rifiutò di coricarsi se prima non avessimo pulito da cima a fondo la casa, con apposito lisoform che uscì, magicamente dalla valigia. Frase ricorrente: aspetta, non ti sedere che è sporco.

    IL TACCAGNO: gli inglesi lo definirebbero pain in the ass…per decenza non ve lo traduco! Inizia a scrivere, meticolosamente, su un taccuino a quadretti tutte le uscite. Ma proprio tutte. Dalle vigorsol al costo della pizza a taglio. Il suo motto è LOW COST. Per cui vi fulmina se, dopo una giornata di mare in cui vi siete nutriti solo di ghiaccioli, proponete di andare al ristorante. A colazione (inclusa nel prezzo) si incarta il cornetto avanzato o si conza un panino con la marmellata e se lo infila nello zainetto. Tutto ciò che è gratis lo attizza: dall’ingresso al museo alle saponette in dotazione in hotel. Se fosse qualcuno che stenta ad arrivare alla fine del mese…pazienza! Ma solitamente il taccagno è uno tirchio e basta. Deve risparmiare di natura. E soffre per tutto il viaggio, ha la lingua incollata al palato per l’arsura, ma si facissi dari punta ‘nculu per comprassi una bottiglietta d’acqua da un euro. E scrocca allegramente quando può.
    Frase ricorrente: quanto costa?

    IL NOSTALGICO: è ancora a Palermo quando comincia a telefonare Sì, mamma. No, ancora non siamo partiti. Appena arrivo ti chiamo. Ovviamente, appena arriva, chiama! E così via per tutta la durata della vacanza. Non gli piace niente e dopo avere consumato cipster, biscotti (scafazzati), fette biscottate e abbracci del Mulino Bianco che si è portato da casa, attacca la lagna mihh però un pacco di spaghetti e ‘na scatola di pelati ce li potevamo portare…oppure con aria sognante mihh se potessi avere un bello panino con le panelle, o la caponata, o gli anelletti al forno. BOTTA RI SALE! Avrà pure ragione, ma il viaggio dura una settimana e lo sapevi che a Londra il meglio che ti può capitare è il fish&chips! Frase ricorrente: non vedo l’ora di essere nella mia casa, nel mio letto e di mangiarmi un bel piatto di pasta!

    Finito l’elenco (tutt’altro che esaustivo, ma rischiava di diventare un trattato de itineris comitibus) vi invito, onde evitare di incorrere nei miei errori passati, a scegliere con cura i vostri compagni di viaggio ed eventualmente ad aggiungere ulteriori categorie…buone vacanze a tutti!

    Palermo
  • 16 commenti a “Compagni di viaggio”

    1. IL MARPIONE: di genere maschile (ma esiste anche la variante femmina dell’allupata).Parte da casa già con la baionetta negli occhi, pronto a puntare la sua preda. Vive il luogo della vacanza fiero di portare la latinità italica sulla pelle (di norma anche per mezzo di t-shirt della nazionale italiana)e convinto che le donne del luogo siano come cerbiatti pronti a subire l’inevitabile agguato.A vacanza conclusa rientra nell’immediato, al 99,9% dei casi, nella categoria delle CORNA CALATE, per (ovvia) mancanza di bottino in saccoccia.

    2. L’INQUISITRICE: organizza il viaggio solo per un motivo: testare in 1-2 settimane di convivenza forzata se l’attuale fidanzato è l’uomo della sua vita. Ogni domanda che lei fa prevede una risposta, ma la tua non sarà mai quella corretta.
      “Hai studiato la guida prima di partire?”
      risposta n°1:
      “Sì certo so tutto dallo stile gotico al locale più glamour”
      “Ecco non la smetti mai di fare il precisino!”
      risposta n°2:
      “No, cara preferisco godermi la vacanza alla giornata”
      “Ecco, lo sapevo che sei inaffidabile!”
      In questi casi l’ideale è non rispondere
      “Come ti sembra il letto della stanza?”
      “Amore con te sto bene in ogni luogo …”
      In genere se incontrate un’inquisitrice non vi parlerà della movida di Barcellona o del panorama della Tour Eiffel … ma dell’inadeguatezza del suo “EX”.
      Frase tipica di lei: Pensavo fossi diverso.
      Frase tipica di lui: Speravo fossi diversa.
      IL GIA’ CI SONO STATO: E’ quello che è arrivato sul posto 2 giorni prima di voi o che è già stato in vacanza in quel posto. Esordisce con “Vi dico io dove mangiare” facendovi tampasìare digiuni nel cuore della notte in cerca dell’unico locale. Non esiterà a trascinarvi dopocena nel locale più cool del luogo, nonostante il cameriere del ristorante lo abbia definito un discolesbogay.
      Frase tipica: Seguite me

    3. Ovviamente dimenticavo un “bravissima Maria” ma ormai ecchettelodicoaffare! 🙂

    4. Maria, bravissima davvero! Ho riso leggendo le tue parole, ma in certi frangenti “c’è picca i ririri” ed io ormai ho capito da tempo che una vera vacanza dipende proprio dai compagni di viaggio, la destinazione è al secondo posto. Nella scelta bisogna essere davvero spietati, non farsi mai impietosire, perchè un attimo di debolezza PRIMA lo si paga DOPO durante TUTTO il viaggio e si ritorna a casa con le budella a matapollo! 🙂

    5. BEATAAA TE….!!!!io per le ferie devo aspettare a settembre…MI PIACEREBBE UN SACCO PARTIRE MA A SETTEMBRE GENTE ACCOLLATIVA POCO ( accollativa parola presa da PALERMO IS BURNING AHAHAHAH )

    6. ha,ha,ha! Brava (come sempre) Maria.
      Io ho un…”problemino”,…mi ritrovo un pò in tutti.:(
      Quindi…o sono equilibrato..o sono da ESILIO! 😀
      ah Marì, mi raccomando…stamu accura e VIKINGHI! 😉

    7. Bravi pure voi! Grazie dei preziosi contributi! Tommaso..più che ai vichinghi dovrò stare attenta ‘e bummi…c’ha fari? Sdrammatizzo…

    8. Ora, dopo avere imparato a viaggiare solo femminucce in branco, dovete solo imparare a viaggiare da sole (pure i maschietti italiani da soli si sentono persi), e vedrete quante amicizie non si scasseranno!
      Il mio primo InterRail, nel 1993, siamo partiti in 2. Tornando dalla Norvegia, a Bruxelles, spattammo, senza drammi: io verso la Sbizzera direzione Barcellona, l’altro verso Palermo, direzione mammà.
      Chi viaggia in solitario rischia solo di non restarci mai, da solo( purtroppo)!!
      E non sono asociale io, però, mi…zzeca, pure le camurrie degli altri, in vacanza, no!

      Giovanni

    9. Io ebbi la sfortuna di fare un viaggio in Olanda con 4 amici che rispecchiavano in pieno appunto 4 soggetti tra quelli descritti da Maria…la mia vacanza durò solo 2 giorni al terzo mi pigghiavu l’aereo e riturnavu a casa!!
      meno male che già c’avia statu …e ci riturnavu arrieri, ma stavuota sulu, e ma passavu i lussu !

    10. C’è anche IL SIMPATICONE, ovvero quello che deve fare ridere a tutti i costi. Pensando di essere la persona più divertente del mondo, ti intrattiene per tutto il viaggio con battute e barzellette vecchie quanto la pasta e fagioli. Non contento di torturare gli amici, inizia a sciorinare il suo repertorio anche con i camerieri al bar, i turisti sulla spiaggia, i passanti e venditori nelle bancarelle, facendo cadere la faccia a terra a tutti gli amici che hanno avuto la disgrazia di portarselo dietro…

    11. mi ripromisi di non cascarci MAI PIU’ quando, in uno dei miei primi (ed ultimi) viaggi in tenda scoprii che la mia “fu” amica del cuore era così animalista da non permettermi di accendere lo zampirone contro le zanzare.

    12. Ciao Mari’,
      Miiii, hai parlato a raffica anzi, hai scritto a raffica 108 righe di continuo, mizzica!!! non si finiva piu’ di leggere, ma non e’ che ti dobbiamo assegnare alla categoria dei logorroici, attacchi a parlare e non la finisci piu’. ;)))) No!!! Noooo!! scherzavo 🙂 Senza bugie complimenti sul serio per cio’ che scrivi, sei ottima sservatrice, una come te ce da sposarla,
      Va Be! forse qui’ mento 😉
      Be Well!! R.

    13. U’SCALTRO.
      Quando arrivi,non hai il tempo di disfare le valigie che sbotta:
      ma tu vuoi dormire su quel letto? non mi sembra molto comodo(due ce ne sono e l’altro lo ha preso lui).
      Quando vai a mare e ti carichi come un mulo (perche’ il siculo tutto si porta, metti che gli mancano gli stuzzicadenti dopo aver mangiato la pasta col forno?) lui e’ quello che:
      ha un dolore a un piede;
      un calo di pressione;
      o semplicemente il dottore gli ha ORDINATO di non fare sforzi.
      Frase ricorrente: se aspetti 5 minuti lo faccio io (po’ fare i filini)

      Che ne dici, potrebbe far parte della tua classifica???

    14. Assolutamente si! grazie dell’integrazione Frankuzzo!

    15. E c’è anche il PREVIDENTE…cioè colui (o colei) che in qualsiasi posto si sia o qualsiasi cosa si stia facendo, non riesce a godersi il momento presente, ma continua incessantemente a chiedere “E adesso dove andiamo?”, “E adesso cosa facciamo?”, “E adesso cosa c’è da vedere?”. Faresti di tutto per tappargli quella stupida boccaccia!

    16. e poi ci sono le Addurmute he viogliono far tutto dormendo sopratutto se il tragitto da casa al ristorante Bellissomo e Buonissimo , va oltre i 3 Km…..roba da matti

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