martedì 12 dic
  • «È ora di smettere di piangere per Paolo»

    Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ha scritto una lettera aperta dopo la messa in onda su Rai Tre del documentario In un altro paese di Alexander Stille. Alcuni giorni fa aveva scritto un’altra lettera.

    «In tanti, dopo aver visto il documentario di Stille su Rai 3 mi hanno detto di non aver saputo trattenere le lacrime.

    Ma è ora di smettere di piangere per Paolo, è ora di finirla con le commemorazioni, fatte spesso da chi ha contribuito a farlo morire, è l’ora invece di dimenticare le lacrime, è l’ora di lottare per Paolo, lottare fino alla fine delle nostre forze, fino a che Paolo e i suoi ragazzi non saranno vendicati e gridare, gridare, gridare finché avremo voce per pretendere la verità, costringere a ricordare chi non ricorda.

    Dove sono le migliaia di persone che cacciarono e presero a schiaffi i politici che, scacciati dai funerali di Paolo, avevano osato andare nella Cattedrale di Palermo, davanti alle bare dei ragazzi morti insieme a lui, a fingere cordoglio e disputarsi i posti più in vista nei banchi della chiesa?

    Quella classe politica si è rimescolata ma è ancora tutta di nuovo al suo posto e ha in mano ancora più salde le leve del potere. E l’alternativa che abbiamo oggi è solo quella di cadere in mano a quelli che forse con gli assassini di Paolo hanno stretto un patto per prendere a loro volta il potere.

    Dove sono le migliaia di giovani, di gente di tutte le età, che ai funerali di Paolo continuavano a gridare il suo nome, Paolo, Paolo, Paolo e costrinsero i politici che avevano permesso quella strage a stare lontani dalla sua bara anche quando lo andammo a seppellire?

    Ricordi il Presidente del Consiglio e ricordino tutti i politici che guidare l’Italia non è gestire un tesoretto, disquisire su scalini e scaloni, o azzuffarsi sugli interventi nelle missioni all’estero, e dimenticare che i veri problemi sono nel nostro stesso paese, in un Sud abbandonato alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, senza rendersi conto che questo cancro è ormai risalito, attraverso i capitali di cui può disporre, fino ad inquinare tutto il paese e la nostra stessa economia.

    Ricordate, soprattutto voi giovani, che non ci può essere una repubblica, non ci può essere una democrazia fondata sul sangue, fondata sui ricatti incrociati legati alla sparizione di un’agenda rossa e delle memorie di un computer e a quello che può esserci scritto o registrato.

    Ricordate che non basta cambiare nome ad un partito e poi, nel discorso programmatico del suo capo in pectore non sentire neanche pronunciare la parola mafia, come se questa veramente non esistesse più, come se non fosse più un problema, quando è più potente e forte di prima ed ha inquinato ormai tutti gli strati del potere.

    Ricordate che non basta cambiare il numero d’ordine di una repubblica, seconda, terza o quarta, perché le cose cambino veramente se prima non si spazza via tutta una classe politica che ci ha ridotto in questo stato.

    Ricordate, soprattutto voi giovani, che il futuro è vostro e che ve lo stanno rubando».

    Salvatore Borsellino

    Palermo
  • 112 commenti a “«È ora di smettere di piangere per Paolo»”

    1. Dovrebbe essere il Manifesto di Palermo, questa lettera. Speriamo lo sia per davvero nelle azioni di tutti, dei giovani in particolare.

    2. parole dure.

      Vere.

      Basta commemorazioni,
      fiaccolate, cortei.

      Agire !!!!

    3. E’ il Manifesto!
      E come si diceva pochi giorni fa non saranno demagogia e retorica a sconfiggere il cancro.
      Dove sono i politici? Come diceva De Gregori nel 1989 “…hanno indossato le nuove maschere e ricominciano a respirare…legalizzare la m….sarà la regola del 2000”, speriamo che resti una premonizione-provocazione e che non sia troppo tardi.

    4. ragazzi mi sa che qua siamo punto e a capo..mi ricordo i funerali alla cattedrale dei cinque agenti, io c’ero avevo 20 anni …la rabbia era tanta, ricordo le forze dell’ordine che facevano da cordone per non farci entrare in chiesa e nei loro occhi leggevo un espressione mix di stupore e quasi sollievo…sentivano che la gente era con loro ..dopo un pò i cordoni si allentarono e la gente incomincio ad entrare in chiesa..per chiedere conto e ragione ai signori politici con le buone o con le cattive….un breve momento di ardore e rabbia conseguenza dei fatti accaduti nei mesi e nei giorni appena precedenti ….Falcone e Borsellino avevano messo in ginocchio la mafia ed erano pronti per finirla ..ma la politica li ha fermati !!!!
      Persa un occasione d’oro per i Siciliani di cambiare le cose…ora mi sembra che tutto si sia appiattito ..sono passati 15 anni la rabbia e ancora tanta ….vorrei che ci fossero altri 10 100 1000 di Givanni e Paolo ……quanto ci mancate !!

    5. piu’ che legalizzare la Mafia la parola d’ordine delle istituzioni di Palermo è stabilizzare quando c’è qualcosa che non va ed è troppo oneroso, complicato e scomodo combatterla.

    6. Solidarietà ed Onore a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone!
      Ci mancate davvero. Ma i fuoriclasse , così come nel calcio ( vedi Maradona, Pelè , Platinì, Di Stefano) nascono ogni 30 40 anni.
      Oggi ci meritiamo Cuffaro, il nostro bel sindaco cool, e i personaggi impresentabili che sono stati eletti al nuovo consiglio comunale…Pazienza, pazienza, pazienza.
      Sono passati 15 anni circa dagli attentatuni…. Stiamo arrivando!

    7. politicanti che ribattezzano qualsiasi cosa “Falcone & Borsellino”, mettono targhe e alberelli ovunque con i loro cognomi e si sentono con la coscienza a posto.. MA NELLA REALTà FANNO SCHIFO!! solo per restare sul “terra terra”: I MAGISTRATI LAMENTANO PERSINO LA MANCANCANZA DI FONDI PER PAGARSI LA BENZINA mentre i suddetti politicanti non fanno mancare migliaia e migliaia di euro, frizzi, lazzi, viaggi e cotillions a portaborse e similia!!

    8. MI CHIEDO PER QUANTI ANNI ANCORA DOVREMO SORBIRCI IL CACIOTTARO DI RAFFADALI GOVERNATORE

    9. ULTRAS PALERMO: MA AGIRE CHE????

      ma se nello stadio tra i vari gruppi di tifosi si annidano i peggio delinquentelli dei vari quartieri di tutta Palermo? perchè ora fai lezioni di antimafia?

    10. Quel leader in pectore, però, cinque giorni fa in via D’Amelio c’era. Di altri abbiamo visto solo le corone di fiori.

    11. Senza polemica ma visto che tiri in ballo addiopizzo,Vergogna ricordo che:
      il comitato addiopizzo si è costituito parte civile al processo Gotha a differenza del comune di palermo,
      che ha detto in faccia ai mafiosi in un aula di tribunale chi è e cosa fa,ed ha avuto riconosciuto per questo proprio qualche giorno fa ,sempre in un aula di tribunale un risarcimento a nome dei CITTADINI di Palermo di 10.000 euro (che saranno reinvestiti per questa città.)
      che (con nome e cognome)tempo fa ha attaccato in nome dell’etica delle responsabilità ,dalle pagine dei giornalicittadini, alcuni rappresentanti del Potere di questa città(politici di entrambi gli schieramenti,rappresentanti di istituzioni e di ordiniprofessionali)se interessa sul sito si trova la lettera aperta…
      quindi Noi facciamo ilpossibile per contrastare…lanotte della veglia alcuni di noi hanno dato testimonianza alle 4.00 del mattino in via d’amelio
      Noi ci proviamo e la città dov’è?
      Pequod

    12. Peccato che i politicanti vengano eletti dalla gente….cmq la soluzione resta sempre la stessa e credo di averla già suggerita più volte: implosione e affondamento dell’isola. Facciamo tabula rasa e non se ne parla più, d’altro canto non perdiamo nulla visto che siamo destinati alla desertificazione. Arrendiamoci alla nostra natura bacata e stacchiamoci la spina. Per sempre!

    13. Palermo, mercoledì 3 gennaio 2007
      Lettera aperta: invito a una riflessione

      Il Comitato Addiopizzo, che promuove il consumo critico a favore di chi non paga il pizzo, invita a una riflessione. Gli 8.500 sottoscrittori del “Manifesto del cittadino/consumatore” hanno firmato sollecitando “tutte le forze politiche a un concreto impegno e a una maggiore sensibilità verso le problematiche attinenti al racket delle estorsioni”. Assistiamo ad assoluzioni e condanne di uomini politici, fiancheggiatori di Cosa Nostra, come nel caso dell’ex assessore al comune di Palermo, Mimmo Miceli, recentemente condannato, nel silenzio del sindaco Cammarata e di chi sindaco vorrebbe diventare. Siamo testimoni dell’elezione a capogruppo di An all’Ars di Salvino Caputo, all’indomani del rinvio a giudizio per falsa testimonianza nel processo al presidente Cuffaro (avrebbe tentato di convincere il suo ex socio, Nino Zanghì, a consigliare il silenzio al suo cliente, Salvatore Aragona). Notiamo che un deputato dei Ds, Vladimiro Crisafulli, siede in Parlamento dopo che la sua posizione è stata archiviata dai giudici. Intercettazioni l’avevano trovato a colloquio con il boss di Enna, Raffaele Bevilacqua. Ma non c’è solo la politica a dare il cattivo esempio.

      Da poco, infatti, è stato eletto alla presidenza della camera penale “Conca d’oro”, della provincia di Palermo, Salvo Priola, prosciolto per assenza di prove sufficienti, ma su cui pesanti sospetti sono stati raccolti dai giudici in un dossier inviato all’ordine degli avvocati, che non ne ha tenuto conto, ignorando il suo stesso codice deontologico. La Camera di commercio di Palermo, continua ad annoverare come vicepresidente Giuseppe Albanese, già condannato per favoreggiamento, in quanto negò, anche di fronte l’evidenza, di aver pagato il pizzo. Tacere su questi casi e su tutti quelli che un’informazione vigile potrebbe porre all’attenzione dell’opinione pubblica, equivale a isolare magistratura e forze dell’ordine. Nel 1989, Paolo Borsellino, in risposta alla domanda di uno studente che gli chiedeva se si sentisse protetto dallo Stato, rispondeva: “Io non mi sento protetto da uno Stato che delega completamente alla Magistratura e alla forze dell’ordine la lotta alla mafia, perché quando avviene questo, nella testa della criminalità, passa il messaggio che, eliminati questi ostacoli, si eliminano tutti i loro problemi”.

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      era il 3 gennaio dopo sono seguiti distinguo, repliche, minacce di querela e dopo una settimana è sceso il silenzio.
      QUESTE sono cose fatte …VERGOGNA!

    14. ALLORA TI DICO!
      PERCHE’ NON RISPONDI A QUELLO CHE DICO ?? PERCHE’ MI CITI ALTRE COSE ?? RISPONDI A QUELLO CHE TI DICO SE CE LA FAI!! LA POVERA DONNA CHE HA AVUTO UCCISO IL MARITO A COLPI DI PUGNI PER UN TAMPONAMENTO DA QUELLE PERSONE DELLA DITTA FUNEBRE!! MINACCIATA E VEDOVA, DOPO IL PROCESSO L’HANNO ZITTITA CON UN LAVORO, L’ARRESTATO HA SCARCERATO GLI ASSASSINI !! E LEI VUOLE SCAPPARE VIA DA PALERMO PERCHE’ ORA LA GENTE “LIBERA” MINACCIA LA SUA FAMIGLIA.

      DOVE E’ ADDIO PIZZO PER QUESTA DONNA ?
      VERGOGNA!

    15. vedo che ti va di provocare come l’ultimo degli ultimi palermitani, ti avevo detto di parlarne a parte e tu mi citi lettere chilometriche per controrepliche e dici VERGOGNA A ME senza nemmeno “citare” o rispondere all’unica cosa che sto dicendo ??

      ALLORA NON TI VA DI AFFRONTARLO IL PROBLEMA! ALLORA PER VOI E’ SCOMODO DIFENDERE QUESTA DONNA DA UN TIZIO ANCORA IN CIRCOLAZIONE GIUSTO ??

      DEVO PENSARE QUESTO ??

    16. ps: seriamente se ti va di discutere ancora con me di questo e altro in privato questa è la casella di posta: cheschifo1@libero.it
      nel caso ti aspetto

    17. in via d’amelio il 19 luglio non c’era cuffaro, non c’era cammarata, non c’era chi avrebbe dovuto (se non altro perchè il ruolo lo imporrebbe) rappresentare il governo della città, della provincia, della regione.
      la sera del 19 mentre alla biblioteca comunale si ricordava Paolo che lì ha fatto il suo ultimo discorso pubblico, sapete dov’erano cuffaro e gli altri? qui:
      “la Presidenza della Regione siciliana ha deciso di organizzare una proiezione gratuita del film L’uomo di vetro, prodotto da Rai Cinema e Red Film, diretto da Stefano Incerti, presso l’Arena La Favorita di Palermo (Via della Resurrezione) alle 21,15 di giovedì 19 luglio, giorno dell’anniversario della morte del magistrato Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta in Via D’Amelio.
      L’opera ha ottenuto un unanime consenso di critica in Italia, ha ricevuto il Premio speciale della giuria internazionale del Festival di Taormina ed è stata selezionata dagli organizzatori del Festival di Montreal e dell’Efebo d’oro di Agrigento.
      Dopo la proiezione il Presidente della Regione consegnerà dei riconoscimenti agli autori del film (il regista Stefano Incerti e lo scrivente) e agli interpreti principali (David Coco e Tony Sperandeo) che per la circostanza saranno presenti”
      per la cronaca, quel film lo proiettavano già da tre giorni per una rassegna.

      e i cittadini di palermo che oggi gridano vergogna e vendetta, dove sono stati tutti questi anni? dov’erano il 19 luglio del 1992 e negli anni seguenti? perchè continuano a farse governare da persone sul cui capo pesano accuse e che deliberatamente e senza pudore continuano a gestire palermo e la sicilia come un’azienda dalla quale trarre i maggiori utili nel minor tempo possibile, e che non pensano nemmeno lontanamente di farsi da parte, in un rigurgito di dignità?
      come dicevano ficarra e picone: dignità? e chi ne ha avuta mai?

      a palermo, in sicilia, l’unica cosa che molti sanno fare bene è stare alla finestra a guardare. e lamentarsi. diceva don puglisi “e se ognuno fa qualcosa….”
      se tutti quelli che possono fare qualcosa davvero decidessero di volerlo fare, la sicilia sarebbe libera.
      se tutti qurelli che quando erano vivi Giovanni e Paolo li avessero sostenuti, invece di mandare lettere ai giornali per lamentarsi del fastidioso rumore delle sirene delle auto di scorta che non li facevano dormire….
      se tutti loro preferissero non chiedere favori agli amici per qualunque cosa, se ognuno di loro scegliesse di partecipare alla vita pubblica, e capisse che la politica quella vera è occuparsi della cosa pubblica e decidere di cambiare ciò che non va….
      come diceva Paolo “Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”
      se tutti scegliessero di amarla davvero, questa città e questa regione, e decidessero di non sottostare più a certi ricatti, molte cose potrebbero cambiare….

    18. certo questa dell’Uomo di Vetro, poi…a parte l’episodio di cui parla Daniela che infatti non ha bisogno di commenti, ma questo film che qualcuno ha osato definire commovente….ragazzi, è pazzesco prima pensavo che la cinematografia siciliana si limitasse (a parte qualche caso alla ficarra e picone, che però devo dire non mi piacciono) ad aspettare il totò riina in arresto per trasformarlo in eroe da romanzo…ora vedo che avendo (al momento) esaurito il filone con l’arresto del “ricottaro”, per fare un film quà si vanno a trovare tutte le minime ed inutili vicende che (secondo me) neanche sono degne di nota, come quella di Vitale.
      E il prossimo film quale sarà ? un commosso omaggio al pentito Buscetta ? O l’hanno già fatto ? No, più probabilmente uscirà un altra fiction sullo Zu’Binnu.

    19. Daniela solo una piccola eccezione per il discorso giusto che hai fatto: abbi pazienza, ma se Cuffaro o Cammarata si fossero presentati in Via D’amelio, cosa sarebbe successo ? In tanti gli avrebbero fischiato o peggio. Quindi queste persone, che sanno cosa gli aspetta in queste occasioni, non è che non ci pensano a questo aspetto…che alternativa hanno ? dal tuo punto di vista, credo di pensare (correggimi se sbaglio) molto a sinistra, (dico, sono affari tuoi, non sto mica attaccandoti o giudicandoti e io non sto a destra, metto questi paletti subito ormai per evitare di essere frainteso) che l’unica alternativa per queste persone è solo ANDARSENE VIA.
      Io sono il primo che vorrei ben altri al governo (ben altri, s’intende, nè loro, nè le cosiddette uniche alternative che a sinistra mi si propongono ora, o meglio ci impongono pseudopartitini, “vorrei che fossero i cittadini a volere”) però posso anche arrivare (anche se lontanamente) a capire perchè che so Cuffaro non si presenti lì ed organizzi qualche altra cosa……ripeto “capire” non giustificare….
      comunque sia faccio una piccola parentesi che si chiuda subito: secondo me sulla faccenda dell’indagine su Cuffaro c’è qualcosa possibilmente di vero e qualche altra cosa che non mi torna, che non sta in piedi….
      questo lo dico dal profondo dello scetticismo che ho (e dunque senza difendere nessuno) verso quelle cose che “non so e non mi è dato E PERMESSO sapere, CI è dato o permesso sapere, mi permetto di dire, visto che spesso “l’informazione è viziata per PARTITO preso”

      poi spero vivamente di sbagliarmi, perchè il contrario significherebbe che stiamo venendo presi in giro tutti due volte.

    20. chi combatte la mafia deve essere trasversale alla politica.. onde evitare che nell’opinione pubblica si insinui il tarlo del dubbio sul loro operato ..evitare di farsi attaccare da una parte o dall’altra di qualsiasi schieramento politico…insomma quartiarisi alla grande…

    21. vergogna non avevo intenzione di polemizzare ma soltanto di ricordare quello che il comitato aveva fatto (mi dispiace ma la lettera chilometrica aveva un senso per questo…)
      comunque riguardo il fatto specifico che ricordo molto bene,posso solo dirti che sono d’accordo con te ed è uno schifo ma non capisco perchè debba essere addiopizzo a cercare di farsene carico e cosa potrebbe fare.ormai in questi tre anni sono in tanti a chiederci di sposare tutte le cause e purtroppo non sempre ci riusciamo a volte per scelta a volte per mancanza di forze, ma mi chiedo TUTTI gli altri dove sono? Che fanno?Ad esempio perchè non chiedi a questa significativa comunità di rosalio di fare qualcosa per quella donna che ha avuto vigliaccamente ucciso il marito?Noi cerchiamo di fare quello che possiamo (e gli esempi che ti ho fatto volevano essere soltanto una prova..)perchè non vi attivate altri?
      Un ultima cosa a titolo personale,se ho scelto di risponderti pubblicamente e non via email è perchè è qui che abbiamo iniziato il nostro dialogo.
      mi dispiace che i toni si siano alzati e spero che sempre più ognuno di noi faccia qualcosa .
      ciao
      pequod

    22. Noto che il caldo è sempre più forte: almeno a giudicare dal tenore di alcuni interventi, decisamente più scomposti di una frattura multipla.
      A “vergogna” scrivo solo che il suo addebito ad Addiopizzo perchè non avrebbe fatto nulla per quella vedova è del tutto INCONFERENTE, perchè Addiopizzo -come un qualunque bambino di 5 anni capirebbe- si occupa di sradicare la cultura del pizzo, non di fornire assistenza a persone vittime di generica violenza: ragionando come fa lui, dovremmo addebitare ad Addiopizzo la mancanza di presa di posizione in merito alla scomparsa dell’orango in Madagascar oppure, che ne so, allo scioglimento dei ghiacci artici.
      A “sergino” vorrei segnalare che è facile ironizzare sulla vicenda di Leonardo Vitale, pentito “ante litteram” di questa isola triangolare. Peccato che, proprio perchè a quei tempi era così inverosimile che uno parlasse di mafia -visto che semplicemente “non esisteva”-, il povero cristo uscì pazzo e morì senza essere nemmeno lontanamente creduto. Ce n’era abbastanza per farci un film su una storia del genere. Quindi la sua ironia si può commentare solo mettendongli accanto l’aggettivo BECERO.
      Sempre a “sergino”, in merito all’assenza di Cuffaro & Cammarata da Via D’Amelio per presunta paura di fischi, rispondo che la sua è una motivazione perfettamente plausibile ma altrettanto ridicola. Loro non sono solo il cittadino Cuffaro e il cittadino Cammarata ma rappresentano la Regione Sicilia e il Comune di Palermo. Avevano il dovere morale di esserci, in rappresentanza delle ISTITUZIONI che presiedono, altro che mandare corone di fiori. E se fossero stati fischiati, pazienza, sono pagati anche per questo.
      Il Leone (alquanto irritato).

    23. “generica violenza” ???? ecco come si fa finta.

    24. Sono d’accordo con l’impostazione generale del messaggio del fratello di Paolo Borsellino. Solo vorrei annotare: non tutte le lacrime appartengono ai coccodrilli, ce ne sono di sincere. E vanno rispettate.

    25. Per “vergogna”: in due parole, perchè già m’abbuttò, la storia che hai raccontato è triste, tristissima, la mia solidarietà nei confronti di questa donna è massima, io non faccio finta di nulla, ma mi spieghi che cosa c’entra Addiopizzo e cosa può fare?
      Ribadisco in toto quel che avevo scritto.
      Passo e chiudo.

    26. come dice il fratello Borsellino basta solidarietà lacrime e cortei si agisca! Tu pensi che un tizio che spadroneggia come un boss che uccida a legnate con i suoi scagnozzi un uomo per un tamponamento all’auto e la fa franca dopo anche tutte le minacce arrivate alla vedova, non assurge quest’episodio all’emblema del mafioso per antonomasia ? AddioPizzo non si è limitato ad attaccare gli estortori ma altre persone e personalità colluse o implicate in vari modi e maniere alle attività mafiose: ebbene per me questo è un esempio di mafia da quartiere per eccellenza.

    27. il commento di Leone evidentemente è dato, se c’è caldo, perchè starà a cuocersi (dalla rabbia o irritazione, a lui la scelta) dentro un forno.
      Comunque, Leone non ti permettere a dare del becero e ridicolo quello che dico: il film in questione per me non vale un fico secco, ed è la mia opinione che puoi accettare o contestare ma offendere non te lo consento, trovo ridicolo spettacolarizzare la vicenda di un pentito che ricordo essere sempre un pentito dunque un ex mafioso e non so quanto pentito poi (conosco la vicenda di Vitale).
      Secondo sulla questione di Cuff e Camm: anche se ho detto molte volte che non giustifico un comportamento simile proprio per non essere frainteso qualcuno ha frainteso (come sempre) e mi sono limitato a dire che posso anche capire che uno che è già condannato dall’opinione pubblica fa in modo almeno di non essere sempre messo alla berlina: cosa che posso “capire” anche se non proprio trovarmi d’accordo perchè infatti l’istituzione che manca in questo caso causa una bella falla non colmabile: circa il tuo detto che devono beccarsi i fischi perchè sono pagati….mi astengo davvero da commenti stavolta, il tuo pensiero rovina da solo.
      Detto questo Leone dalla bocca grande, visto che c’è l’hai grande attento alle buffonate che ti escono a volte da questa, ecco il mio consiglio
      e chiudo.

    28. Ho cancellato diversi commenti. Consiglio di rasserenare gli animi e di ripassare la policy.

    29. Sull’esempio di “mafia da quartiere” rimandante all’episodio dell’omicidio (causa: tamponamento di auto) concordo perfettamente con Vergogna. Si sdradica un qualcosa di enorme facendo piccole azioni, mandando in galera deliquenti del genere, non inviando avvisi di garanzia a destra e a manca, che poi vengono immancabilmente archiviati da una magistratura, in buona parte dei casi, compiacente.
      Se vuoi che qualcosa non cambi, cambia tutto. E non lo dico io ma Tomasi di Lampedusa nel “Gattopardo”.

    30. e dov’eravate tutti voi il 19 luglio di quest’anno….che siete tanto bravi a parlare…sicuramente non alla fiaccolata perchè non c’era nessuno, e neanche alle biblioteca…
      complimenti, siamo sempre al solito discorso, si parla e non si agisce; così è andata avanti la MAFIA.

    31. scusa come fai a dire tu che io per esempio non c’ero ?? dimmi che era GENERICA questa frase! e quindi sbagliata!

    32. Credo che discorsi che puzzino di morale non aiutino ad aggiustare le cose. Guardiamo, ognuno, i propri sbagli. Che sono già tanti.

    33. @ Sergino, non ti sembra di esagerare?
      Hai monopolizzato il BLOg, non il Post, il Blog!
      ovunque ci sei, e con interminabili e prolissi commenti, che… “sunto” sono: non hai capito, non è come scrivi tù, non ti permettere, ma che soluzione è?, ecc,ecc.
      ma non ti passa nemmeno per la testa che potresti essere tu a non saperti spiegare? nemmeno un dubbio? hai sempre ragione?
      Caro Sergino, scrivere su un blog può essere: divertente, interessante, comunicativo, spassoso, ecc., ma anche…”spione”, si può notare “tizio” a che ora posta così come “caio”, ci si può fare un “profilo” dei commentatori ( se posti dopo le 14 sei impiegato, se dalle 14/15 e poi la notte commerciante, e così via) Tu Sergino, è da stamattina che commenti, quindi… non hai un cacchio da fare!! OK,OK, sei in ferie, E…sei solo? non hai amici? insomma fatti un’analisi, rilassati; Spesso capita che scrivi cose interessanti, ma poi…” ce l’allunghi” così tanto……
      Sergì.., ascolta un fesso, dare addosso ad una persona così pacifica, solare, preparata come il “Leone” non ti porta bene, ti senti offeso da lui? e che dire allora che stamani ti sei permesso di dare del “buffone” ? Che aspetti che qualcuno ti sfidi pubblicamente a duello?
      Ognuno di noi, spesso, commentando, commettiamo degli errori, TU NON SEI ESCLUSO.
      questo è un’Agorà, tu che ci vuoi fare? CHE NE VUOI FARE?
      Per favore, datti una calmata.
      P.S. Spero tu non mi risponda, e nel caso lo fai sappi che non ti risponderò.
      Se poi nel MALAUGURATO caso ( non saprei veramente perchè) tu voglia offendermi…fallo in privato, la mia mail è reperibile in questo Blog.

      SCUSATE MOLTO PER l’ OT.

    34. @ Vergogna, sono assolutamente in linea con il “Leone”, hai ragione di adirarti su delle nefandezze che accadono in questa città, ma che c’entrano i ragazzi di AddioPizzo? Non sono mica il governo Nazionale/Regionale/Comunale che TU ed IO abbiamo votato, mentre LORO qualcosina la fanno TU ed IO di cosa siamo capaci? Parole? Troppo poco!!
      Nella fattispecie se il “caso” ti stà particolarmente a cuore perchè non organizzi qualcosa a difesa della signora? potremmo essere in molti (o nessuno) a darti una mano.
      Pequod & “gli altri” si stanno impegnando su di “1” obiettivo.
      Se avessero la capacità (magari) di risolvere tutti i problemi sai cosa vorrebbe dire? che bisognerebbe mandare a casa IMMEDIATAMENTE il prefetto, il questore e qant’altri.

    35. E per tornare in argomento, Sig. Salvatore Borsellino, lei chiede dove sono tutte quelle persone che ” c’erano”? sono QUI, ancora QUI, soffocate, OCCULTATE da tutte quelle che (haimè) NON C’ERANO! mi dispiace non se ne sia accorto ma QUELLI che mancavano…erano moooolti di piu.

    36. @ Rosalio, scusa non mi sono accorto nel “fervore” che “sembra” mi sono attribuito dei poteri che..naturalmente..NON HO!

    37. grande tommaso come sempre! a volte rosalio diventa un’ingiustificata arena e i gladiatori che la animano sembrano soltanto in cerca di “popolarità”. Argomenti importanti come questo vengono sporcati dalla violenza che, in teoria, stiamo cercando di combattere. Boh!

    38. RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE…
      ovvero andarsene, altrimenti subire, oppure essere organici, o combattere,
      ossia nascondersi, se no dire o scrivere parole:
      possono essere dure, possono portare lontano, possono esprimere accondiscendenza, possono essere strumentali, possono divenire violente invettive, possono fare da scudo, sono solo parole ma di esse si ammanta la democrazia(o quello che ne resta).

    39. Tommaso il tuo commento era fuoriluogo: ahimè ho voglia di risponderti, il fatto che oggi abbia parlato in abbondanza nel blog non vuole dire niente altro che avevo tempo o meglio “un ca… da fare” come dici tu, non ho dato del buffone semmai ho detto al Leone che ha detto buffonate, ho espresso un mio commento su un film, ed una lontana opinione sulla presenza delle istituzioni, a questo il Leone ha commentato dicendo che dico ca….te, quindi non credo di essere io il poco pacifico, gladiatore attaccabriga come vuoi.
      detto questo, non credo di averti offeso MAI a te tommaso nemmeno “ogni tanto”, non credo di avere ragione sempre e comunque tanto è vero che (se leggessi meglio al posto di dover dolorosamente riassumere i miei cosiddetti interminabili post) vedresti che nella maggior parte dei casi dico la mia premettendo che posso sbagliarmi o che comunque è la mia opinione, da accettare o contestare ma sempre rispettare.
      penso solo che ti dia fastidio il fatto che parlo molto, anche se cerco di essere sempre obiettivo, se poi qualcuno mi attacca ingiustamente come oggi rispondo, ma non mi sembra di avere offeso…anzi l’offeso sono stato io, temo…
      concludo dicendo a te invece: spiacente spesso scrivo a lungo ma questo “dovere accorciare” non capisco cosa vuole dire, se dico cose interessanti. Se questa è una piazza viva la discussione, se t’appallo non sei costretto a seguirmi, ignorami, ma dirmi di farmi l’analisi…è quì che tu caschi nell’offensivo, e non ti rispondo nemmeno, tanto per farti capire che non credo di dire volgarità su questo blog.
      Lascio perdere anche Stanton che pensa io o qualcunaltro voglia farsi popolarità parlando con un nick: la conversazione può anche essere lunga e animata (si lo so ora tu o lui dirà che appallo) ed è questo anche lo spirito della piazza.
      Francamente il tuo intervento mi è sembrato inutile, se vuole dire in sintesi che devo “parlare” o “rispondere” di meno alle discussioni, a meno che non voglia apparirti come un pazzo o un “solitario” o chissa che cosa.
      chiudo.

    40. Credo che buona parte dei commenti che si leggono qui – ripieni di voglia di urlare per dire “ci sono anch’io” e vuoti del bisogno di capire – sia una triste radiografia del vento che spira in questa città. Ps. Addiopizzo – per quanto mi riguarda – ha portato una ventata positiva di novità come non si vedeva da tempo. Capisco che dalla poltroncina di casa è fin troppo facile criticare, ma non riesco ad adeguarmi. Non ci riesco proprio.

    41. lo penso pure io (permettendomi di entrare nel discorso della critica ad Addipizzo) però in effetti questo episodio riportato sembra anche a me come uno dei più eclatanti episodi di mafia rionale, sarebbe opportuno poter dire a quella povera donna che non è sola, è una vicenda che ha davvero addolorato e riempito di odio anche me.

      ps: ancora una volta (ma non riesco a chiudere questa boccaccia!tommaso mi spiace!!azz ci provo!) ribadisco che parlare quando una cosa ti appassiona per qualcuno non significhi per forza “non volere capire” gli altri, anzi, nel mio caso Puglisi mi trovo d’accordo con alcune affermazioni (e in disaccordo con altre, ma come dire il mondo è bello perchè è vario ? o forse no). In effetti non credo nemmeno di avere monopolizzato il blog come dice qualcuno essendomi limitato a scrivere solo su due post oggi (in realtà oggi è passato un’ora e mezzo fa) due argomenti che mi piacevano e in cui volevo parlare e dire la mia ma anche sentire gli altri (anche se qualcuno non ci crede).

    42. piccola aggiunta (eh ma non è possibile!) per tommasognitanto: “ce” lallunghi ? vorrebbe dire che io sono l’ospite e tu uno dei proprietari-gestori-associati del Blog ? credo siamo tutti alla pari quì no ? quindi andare a fare la lezione a qualcuno lo trovo non molto carino (io a te non l’ho fatta, anche se a volte dici cose che non mi trovano d’accordo non mi sogno di venirti a dire cosa devi fare…)

    43. non c’è che essere d’accordo con Salvatore Borsellino

    44. Mi limito ad alcune doverose righe di chiarimento: e saranno poche righe, per il rispetto di chi è in ascolto e soprattutto per il tema di questo post, infinitamente più importante di queste polemiche da pianerottolo.
      A “sergino”: ho forse scritto che scrivi ca**te? Ti ho forse insultato in qualche passo? No, niente di tutto ciò: ho solo scritto che la tua ironia -non tu in generale, solo la tua ironia in questo specifico caso- su Vitale era BECERA. E te lo riscrivo pari pari. E’ la mia opinione, non è offensiva, è naturalmente condivisibile o meno, ma rimane lì. Mi sono permesso in passato e mi permetterò sempre anche in futuro, verso chiunque e non solo verso di te.
      In merito ai fischi ai politici, non ho espresso alcuna critica nei tuoi confronti, stavo solo effettuando un ragionamento astratto sul perchè non c’erano (e sul perchè, a mio avviso, hanno sbagliato).
      Ciò naturalmente mi espone a eventuali controcritiche ed eccomi qua: mi consideri un buffone? Padronissimo di pensarlo.
      Nel chiudere, ringrazio pubblicamente Tommaso per aver preso le mie difese, cosa che ho molto apprezzato.
      F.to: sempre il Leone.

    45. @ sergino, mi dispiace molto occupare ancora spazio in questo post (sopratutto in questo), avrei preferito tu mi scrivessi nella mail, comunque cercherò di non dilungarmi chiedendo comunque scusa sopratutto al sig. Borsellino.
      Sergino sappi che hai ragione, il mio commento era fuori luogo nella misura in cui io non sono avvocato di nessuno, naturalmente non mi sogno neanche di ergermi a moderatore (non ne ho la potenzialità, nè la capacità) mi sono accorto da solo che avrei potuto dare questa impressione, ed ho chiesto subito scusa. Io sono intervenuto solo per lo stesso diritto che hai tu di scrivere quanto e cosa ti pare (entro la policy, visto che siamo ospiti), ho notato che contestavi tutto e tutti e permettimi, anche con un pizzico d’arroganza ( buffone l’hai scritto dall’altro “lato” ad uno dei ragazzi di fascio&Martello) ma di soluzioni ne hai trovate poche (quello no, quell’altro manco; e proposte? sì qualcuna, ma perchè le tue sono le uniche giuste? o perlomeno visto che è solo un consiglio, attento, questa è l’impressione che dai).
      Per chiudere, contestami SEMPRE quando pensi che sbaglio (per mè è motivo di riflessione e di crescita).
      Infine, ” ce l’allunghi” nel gergo di “strada” (che io parlo)significa solo che stai lì a menarla, nient’altro.
      Quanto all’equità…sappi che (non è modestia) io sono un passo INDIETRO a molti di voi; Ho ripetuto più volte che questo blog mi permette d’imparare da molti frequentatori possessori dello “sciglinguagniolo” e del sapere, pur non essendo io proprio..stupido.
      Spero con questo sia chiusa qui se nò c’è la mail. (non vuoi rischiare di farci ridere addosso con queste sterili discussioni, no?).
      Tom

    46. Caro ing. Borsellino, perchè non scrive anche a sua sorella Rita che è stata votata proprio per smascherare, con i poteri di leader dell’opposizione, quel malaffare che lei denuncia e che transita soprattutto dall’ARS? L’opposizione all’ARS, al di là delle parole, è caratterizzata dall’astensione dei suoi membri nelle Commissioni dove si decidono le questioni più cruciali. Vedi il caso della informatizzazione regionale, del vergognoso fondo immobiliare e della spesa sanitaria. Senza una opposizione che svolga il suo dovere di controllo e di denuncia la democrazia siciliana diventa una presa in giro e molta gente si è stancata di parteggiare per una parte che non è sostanzialmente migliore dell’altra. Per questo non partecipa più.

    47. purtroppo credo che fai più ridere tu tom che avevi detto non avresti risposto e invece hai voluto l’ultima parola…sì perchè penso che replicherai anche a questo.
      “Buffone” su fascio e martello ? non ricordo di avere scritto lì, ma andrò a vedere posso sbagliare.
      ancora una volta vedo che usi il plurale per darti ragione, il fatto ce sto a menarVEla…la discussione l’hai resa sterile ed inutile tu anche perchè non c’entra niente con l’argomento del post, hai voluto fare una parentesi e dicevi che si limitava ad un commento ma vedo che adesso sei tu ad allungarla 🙂
      detto questo replico anche io: se vuoi c’è la mail per continuare l’inefetti inutile argomento che hai aperto fuori luogo anzi “fuori post”

    48. per il Leone: non ho detto che sei un buffone semmai ho scritto che dici buffonate (leggi bene oltre che a parlare bene) quando uno esprime una sua opinione e se tu non hai offeso (magari è così) ti sei rivolto in maniera poco carina: non credo volessi fare discussione solo replicare che “Quindi la sua ironia si può commentare solo mettendongli accanto l’aggettivo BECERO” in maniera solo da provocarmi (anche perchè non ti rivolgi a me ma agli altri cercando di tirarti qualcuno)

    49. tommaso mi dici dove è questo post su fascioemartello ? seriamente se io (non ricordo di avere scritto su questo blog, ma ripeto forse mi sbaglio e una o due volte ci sono entrato, sono sicuro di un altro di questo no) ho scritto un commento quì non lo trovo.

    50. Vi prego di attenervi al tema del post e, se proprio non potete farne a meno, di litigare per e-mail.

    51. l’opposizione all’ARS non è tutta e soltanto Rita Borsellino, anzi lei è decisamente sola in quanto non fa parte di nessun pertito.
      sul sito dell’ARS (e sul sito di ritaborsellino.ir nello specifico)si può andare a vedere cosa fanno i deputati, di cosa si occupano, quali interrogazioni fanno in merito a quali problemi e a quante di queste il governo risponde (nessuna in pratica).
      è troppo semplice in ogni caso delegare il compito di fare a chi è votato, i deputati – nazionali, regionali, consiglieri comunali e di circoscrizione e via dicendo – sono in quel posto perchè noi abbiamo scelto (escludendo la pantomima della legge elettorale per le amministrative) che ci rappresentassero. sono i nostri dipendenti e dobbiamo chieder conto di ciò che fanno, ma dobbiamo anche sostenerli e fare la nostra parte di citradini, di persone.

    52. una curiosità: io non sapevo nemmeno (scusando l’ignoranza di informazione in tal senso) che Paolo e Rita avessero un altro fratello o quanto meno non lo ricordavo, forse perchè il Sig. Salvatore ha fatto meno vita pubblica di Rita che è forse più ricordata.
      Ma mi chiedevo appunto, Salvatore Borsellino non ha fatto politica come la sorella Rita? mi sembra di capire di no, ma forse mi sbaglio ripeto anche perchè non so molto di lui (di Lei, mi rivolgo anche a Lei se sta leggendo).

    53. Leggo i vostri commenti, e penso solo :
      CHE SCHIFO !

      Proprio come quella email di questo signore che ha lasciato vari commenti (VERGOGNA) cavolo che email… cheschifo1@libero.it !

    54. non lo so…questo episodio della donna che ha visto morire il marito davanti agli occhi ha colpito molto anche me per non parlare della rabbia che ho provato per come al solito ci si poteva aspettare che finisse.
      Si potrebbe in effetti fare qualcosa per mobilitare il senso comune e dire ai palermitani di non far sentire sola questa donna nel suo dolore, magari si potrebbe proporre (non so in che termini) a Rosalio stesso o anche ai ragazzi di addiopizzo in fondo non mi sembra un episodio così lontano dagli spadroneggiamenti mafiosi anzi…
      chiudo quì lanciando l’idea magari ne parliamo a parte visto che non vorrei andare out post come ha detto Rosalio poco fa.

    55. Tommaso per fortuna mi fai sperare e credere ancora nell’uso della ragione da parte del prossimo. Un saluto. Sei forte.

      P.S. Non metto il link perchè non vorrei che qualcuno si pizzicasse.

    56. francesca sei la stessa francesca a cui ho appena mandato una mail perchè stimolato da tommaso non trovavo il post in questione su fascioemartello ? beh spero di no, spero nel caso che mi avresti potuto rispondere via mail come ho fatto con te. Mi spiace Rosalio continuare ma vedo che anche qualcun altro continua a “pizzicare”

    57. Io stavo rispondendo a Tommaso perchè c’è un buon rapporto “virtuale” tutto qui. Non avevo letto gli ultimi messaggi inseriti qui da te e non sapevo che la discussione era andata avanti. Francamente credevo che si fosse estinta già ieri. Cmq per quanto mi riguarda il discorso è già chiuso. Mi dispiace solo essere accusata di cose che non sono nelle mie intenzioni, questo mi fa arrabbiare parecchio e non posso ignorare la questione. Un saluto.

    58. francesca la mia era una semplice domanda: sei la stessa persona a cui ho chiesto di sciogliere l’interrogativo proposto da tommaso su fascioemartello ? e se si (può darsi di no) perchè non mi rispondi in privato via mail come ho fatto io che ti ho mandato una mail e appena mi è stato chiesto se ero il “sergino” che scriveva quì, stranamente non mi è arrivata più nessuna mail ma solo risposte pubbliche su un blog ?
      tutto quà, puoi dirmi se sei la stessa persona ?

    59. francesca vedo che non mi rispondi ? ci riprovo: sei la stessa Francesca di Fascio e Martello a cui ho scritto privatamente via mail poco fa ?

    60. trovo francamente eccessivo che, per unico post, ci siano 16 commenti di tal “sergino” (cinque nella colonnina di lato).

      “Rosalio” non è una chat, se non si è in grado di restituire il proprio pensiero in un unico post è un problema che non dovrebbe ricadere sull’intero blog.

      e, (ovviamente detto in generale e non a qualche utente in particolare) come al solito, la nobile arte di chiantarìsilla è merce sempre più rara.

      buone cose a tutti

    61. Sergino sei pregato di limitarti nei commenti a quelli strettamente in tema e di sintetizzare. Le tue conversazioni private con Francesca e altri non riguardano tutti noi. Spero di essere stato chiaro.

    62. Il mio commento nasce proprio dall’esame delle interrogazioni in ARS del capo dell’opposizione: troppo generiche. Sembra che non colga neanche per sbaglio i giochi del malaffare politico-affaristico: vedi il caso del fondo immobiliare della Regione dove la vera opposizione l’ha fatta Cateno De Luca finchè non lo hanno buttato fuori dall’MPA. Probabilmente, la sig.ra Borsellino ha uno staff non all’altezza: lo cambi se non vuole disperdere il patrimonio di fiducia e di speranze che ha raccolto. Altrimenti farà, anche se non intenzionalmente, gli interessi dei comitati d’affari che usano le risorse della Sicilia per finalità private.

    63. Si Davide, merce rara come quella del Palermitano di farsi gli affari propri in certi casi e invece di evitare di immischiarsi in altri…Trovi disdicevole che parli in un blog ? è l’unica volta che sto parlando così tanto, senza manie di protagonistmo anche perchè non sto dicendo chi sono con nome e cognome, e senza cercare popolarità, tuttavia per alcune questioni che infatti esulano dall’argomento e per cui avevo invitato piu’ volte a parlarne in privato, ma la risposta pubblica credo sia piu’ d’impatto per cercare di sminuirti e prevaricare…per farti felice Davide devo chiuderla io ? francamente non vedo perchè, io l’avevo fatto anche dietro quello che ha detto Rosalio, ma vedo che altri vogliono continuare e non mi va che qualcuno debba prendere l’ultima parola contro di me per forza: se la si deve chiudere io la chiudo quì e non replico PIU’ anche perchè siamo chiaramente fuori post (anche tu) e PERO’ SPERO CHE ANCHE ALTRI LA CHIUDANO QUI’ NON CHE SOLO IO DEVO ALLONTANARMI E ALTRI UTENTI SONO LIBERI DI CONTINUARE A PREVARICARE, SFOTTERE, DIRE CHE DICO FESSERIE O ALTRO.
      Allora io posso chiuderla quà, tutto! ma spero nessun altro continui a “pizzicare” e si torni all’argomento di prima.
      PS: posso ancora esprimere commenti sull’argomento del post (la lettera di Borsellino) Davide o no “secondo te” ?

    64. ultima cosa per Rosalio e chiudo sperando di non venire ulteriormente provocato: è vero ho messo molti post di recente ma trovo Io disdicevole che contatto un utente di Fascioemartello IN PRIVATO (COME MI E’ STATO CHIESTO) e questo al posto di rispondermi PRIVATAMENTE viene quì per insistere
      Vi ho anche io scritto privatamente via mail: quindi, se dobbiamo discutercela privatamente OKAY, PERO’ CREDO VALGA PER TUTTI NO ? D’altro canto poco fa vi ho chiesto di dare la mia mail a tommaso così se vuole continuiamo via mail. quindi credo di avere dato prova di volerla chiudere con la discussione privata, però anche gli altri non solo io!

    65. Sergino ti ripeto che era una battuta rivolta a Tommaso. Poi pensa quello che vuoi. Se mi scrivi in privato, non vuol dire che nn possa rispondere anche qui rivolgendomi ad altri utenti.
      @Rosalio non vi è alcuna discussione privata che mi riguarda, sono solo stata chiamata in causa. Ciao

    66. Francesca ovviamente vale anche per te e per tutti la richiesta di mantenersi in tema col post.

    67. Grazie per la precisazione.

    68. Scusa sergino mi spieghi cosa centra fascioemartello e perchè lo tiri in ballo qui? Se hai voglia di sfogarti e continuare a scrivere righe su righe polemizzando su tutto fatti un tuo blog.
      Ciao

    69. il quadro appare desolante.
      HO SCORSO I COMMENTI E TROVO CURTIGGHIU.
      ci vorrebbe un po’ di rispetto, oltre che per i lettori,per chi ci ha rimesso la vita.
      ***************************************
      Tornando al Tema,impressiona il fatto che Paolo Borsellino era consapevole di
      non potersi fidare di quella Entita’
      che definiamo Stato,ma portava avanti,
      assieme alle forze di Polizia,la sua battaglia.Sapeva di operare in un campo
      minato ed e’ andato avanti.
      Lo Stato,oggi,e’ diverso di quello di 15 anni fa?
      Per alcuni la situazione e’ peggiorata.
      E’ una matassa maledettamente “nturciuniata”.

    70. Carmelo e tutti siete pregati di non proseguire in questa polemica che è oltremodo fuori luogo in questo post e di commentare rimanendo in tema. Non costringetemi a interventi più decisi.

    71. Ciao Giuliano, le cose che dico io le dice anche mia sorella Rita anche se con meno rabbia della mia, non perchè lei ne abbia dentro meno di me ma perchè la mia e’ la conseguenza di 5 anni di silenzio in cui è venuta montando sino ad esplodere, mentre lei da quindici anni non ha smesso un momento di agire, prima nella società civili e poi con il tentativo, con un coraggio che spero le riconoscerai, di scalzare quell’innominabile personaggio di Cuffaro dalla guida della Sicilia. Non ci e’ riuscita per poco e perchè non e’ stata supportata dai partiti che avrebbero dovuto sostenerla e che invece l’hanno sotterraneamente avversata perchè non scherata e al di fuori delle loro cosche e dei loro giochi di potere.
      E poi credi che sia facile fare opposizione all’assemblea regionale ? Non credo benchè non ne abbia e non ne avro’ mai esperienza diretta perchè dalla politica mi sono sempre tenuto lontano, semmai ci si può chiedere se vale la pena restare dento quel covo di vipere senza potere riuscire ad ottenere risultati tangibili ma forse ci vuole più coraggio a restarci che ad andarsene.

      Salvatore Borsellino

    72. Gentile dottore Borsellino, la solidarietà alla sua lettera è quasi scontata, come la simpatia personale che ne deriva. Due cose – però – mi hanno comunicato una sensazione spiacevole: il richiamo alla vendetta, quando avrei trovato più misurato un riferimento alla giustizia. E gli schiaffi ai politici che non rappresentano un’azione dignitosa, specialmente se uno poi vota quegli stessi politici che idealmente o metaforicamente schiaffeggia, come capita a tanti siciliani. Non mi permetto, ovviamente, di interferire col suo strazio personale perchè solo lei può misurarne l’intensità. Saluti affettuosi.

    73. Scusate, se mi inserisco in punta di piedi…in una discussione che ha acceso gli animi di chi più o meno sensibile e di chi più direttamente o indirettamente interessato…
      sono la figlia di un uomo della scorta del giudice Rocco Chinnici…domenica si farà memoria dei 24 anni dalla strage…
      per me il tempo non è passato…
      sò cosa vuol dire trovarsi circondati da chi recita la parte della legalità…ma in sostanza i fatti sono alquanto diversi

      i nostri cari sono stati eroi proprio perchè consapevoli! non è stato il caso a spegnerli…erano scomodi!
      Allora ci fu la grande intuizione che la mafia era una associazione ben organizzata e che l’unico modo per incrinarne il potere era di sottrarle ricchezza…oggi si sta lottando per riutilizzare i beni confiscati…ma sarà tanto dura, come lo fu allora…
      la mafia è un cancro, che ha metastasi dappertutto!
      non appena ci si organizza su un versante, essa si riorganizza e nascostamente si insinua creando un danno peggiore!
      Ringrazio Don Ciotti per la sua tenacia…per l’occasione che mi ha dato di conoscere il 21 Marzo! il primo giorno di primavera!
      ha fatto rinascere in me la speranza che tutti uniti possiamo dire: no! a questo cancro! e lottare per un mondo migliore per i nostri figli…per quel mondo che mio padre ha tanto amato e voleva proteggere con le sue mani…
      così come teneva noi bambini per mano, è rimasto accanto all’amico Rocco Chinnici…
      ringrazio la Signora Rita per avermi arricchito di un caro ricordo che conservava del mio papà, quando il 21 marzo ci siamo salutate a Polistena…
      al dottore Borsellino e ai suoi nipoti la mia più affettuosa solidarietà, conservo con tanta cura il dono di nozze che il giudice Paolo e la moglie mi hanno inviato e conservo con altrettanto affetto il ricordo di quei giorni in cui mi recavo al tribunale dopo le lezioni per far ritorno a casa col mio papà e il giudice Borsellino, sempre col sorriso e con tanta disponibilità, mi chiedeva come andava a scuola…

    74. Ciao Roberto, hai ragione, un riferimento alla giustizia sarebbe stato più misurato, ma io in questo momento non cerco la misura, dopo cinque anni di silenzio e’ solo la rabbia per le inadempienze della giustizia e per l’indiffernza della gente la sola forza che mi fa muovere. Per 10 anni ho parlato ai ragazzi delle scuole del nord di sogni e di speranza, adesso che dentro di me i sogni e la speranza sono morti e’ solo la rabbia a darmi la forza di lottare e uscire dal silenzio in cui mi ero rinchiuso. Per gli schiaffi ai politici non mi pento, e’ proprio la delusione per averli votati e la determinazione a non ripetere questo errore che mi spinge, e la loro colpa è maggiore dell’indifferenza della gente comune perche’ dovrebbero amministrare lo stato e amministrano invece solo i loro giochi di potere e i loro interessi corporativi.
      Con stima
      Salvatore Borsellino

    75. Ti capisco benissimo. Penso che Paolo Borsellino sia stato tradito dallo Stato. Ricordo con quale ineffabile scelleratezza il ministro Scotti lo sovraespose, candidandolo alla Superprocura, contro il suo stesso parere. E sono d’accordo sul punto: le lacrime vanno bene per la morte. Ma quando c’è di mezzo l’ingiustizia, è necessaria una serena rabbia civile che non si plachi fino alla scoperta della verità. Invece, l’inghippo delle commemorazioni è quello di offrire lacrime di coccodrillo a tutti, indiscriminatamente. Con altrettanta stima e affetto.

    76. Grazie Salvatore, per la tua lezione…. in altre occosioni mi era capitato di postare su Rosalio dei commenti sul dott. Paolo Borsellino. Ricordo benissimo di aver scritto che solo con la morte Paolo Borsellino avevo preso consapevolezza che tutto era finito, non c’era veramente più nessuno su cui sperare. Non è vero che la gente è indifferente o insensibile; il vostro dolore è il dolore della nostra terra e anche un nostro personale dolore. Per questo le dico che le sono vicino tanto più perchè la sua indignazione e la sua rabbia non sembra connotata da alcun colore politico.

    77. Dopo l’impegno di sua sorella Rita,dopo la lettera di suo nipote Manfedi adesso è arrivata la sua .
      Posso soltanto dire un GRAZIE DI CUORE non solo a suo fratello Paolo per il suo lavoro e iL suo sacrificio ma anche a tutti voi BORSELLINO per quello che avete fatto e fate.
      PER NON DIMENTICARE.

      P.S.e non dimentico l’impegno che ha avuto la moglie Agnese e le figlie.E voglio qui anche ricordare un grande uomo:Antonino Caponnetto

    78. Caro Salvatore,
      La ringrazio per l’attenzione che mi ha dimostrato. Penso che il problema, per molti, non stia nel volere o meno stare dalla parte della legalità, ma semmai nello starci nel modo più efficace. Non basta voler fare del bene, bisogna saperlo fare. Questa è la grande area di miglioramento anche per una persona per bene, impegnata in politica come è sicurmente sua sorella. Non vi è, in questo scenario politico, una parte sostanzialmente migliore dell’altra e non si può non denunciare il marcio nella propria parte solo per non dare un vantaggio a quella avversa. Per questo penso che il silenzio sull’astensione di un Cracolici di questi nei luoghi o istituzionali dove si sono consumate autentiche ruberie ai danni dei siciliani (mi riferisco alla vicenda del fondo immobiliare denunciato persino da Beppe Grillo nel suo spettacolo palermitano) contribuisca a rendere sterile e vano l’impegno politico di sua sorella e di chi in lei ha creduto.

    79. “Borsellino tradito dallo Stato”.
      Affinando l’espressione direi
      ” combattuto da quella componente malavitosa infiltrata nello Stato,ovvero
      componente DEVIATA dello Stato
      (frase ormai entrata nella letteratura classica)
      che ha visto minacciati i propri interessi”
      laddove e’ forte la Spesa Pubblica.
      Naturalmente anche questa e’ solo una ipotesi,difficilissima da dimostrare.
      E’opinione diffusa che le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici hanno raggiunto livelli di grande sofisticazione.
      In sostanza l’appalto va a chi deve andare,e la cerimonia di aggiudicazione e’ solo una farsa (con tanto di presenza delle forze dell’ordine che,ignare,certificano la regolarita’
      dell’iter procedurale).
      Ma in qualch epunto di questo iter l’irregolarit e’ gia’ compiuta.
      ****************************************
      La cosa certa e’ che la Magistratura e’
      un potere indipendente,come lo e’ lo Stato,e come lo e’ l’Antistato(cioe’
      la Mafia),e questi tre Poteri convivono
      in una situazione di equilibrio assai precario.

    80. Quanti fedeli servitori delle istituzioni sono stati uccisi dalla mafia ! Da un sommario calcolo e per quanto mi ricordi in nessun Paese dell’Europa comunitaria ci sono state tante morti violente da parte della criminalità organizzata.
      Siamo ai margini dell’Europa civile, e ciò nonostante, molti politici domestici fanno finta di non accorgersene, parlando di PREGIUDIZI nei confronti della “nostra” bella isola, tutta sole e mare.
      Attualmente, c’è anche uno spot che appare in una Tv locale in cui il politico ( pezzo da 90)con tono misurato ed in maniera pedagogica ci e (si)pubblicizza come le Istituzioni si aprano ai cittadini (rectius: sudditi).
      Inutile negarlo. Il problema mafioso è lungi dall’essere risolto. Come le cronache giudiziarie ci indicano l’intreccio è politico-mafioso-colletti bianchi.
      Allora, io credo che bisogna iniziare dalle fondamenta della società che sono i
      nostri figli. Insegniamo loro l’educazione civica. Insegniamogli a non fare i furbetti, a rispettare le cose che non possediamo ma che ci appartengono, come i beni pubblici che sono di tutti noi; a non chiedere i favori come scorciatoia del doveroso impegno; che nella convivenza civile oltre ai diritti ci sono pure i doveri.
      Solo così, con l’insegnamento sin da piccoli dell’educazione civica e con il nostro esempio i nostri ragazzi potranno crescere e sviluppare quel senso dello Stato così alieno alla malavita organizzata, edificando dei pilastri della legalità sordi e resistenti ai boati della mafia.
      Altrimenti, saranno solo chiacchere. Purtroppo.

    81. Un grazie di cuore a Robero Puglisi, Gigi, Pequod, Luciano, Riki, Monoreddito per i loro interventi misurati e pertinenti. Ho scelto di condurre la mia lotta partendo dal mondo della rete, dove c’e’ tanta gente come voi, per fare arrivare la mia e la vostra voce nel mondo esterno, dove domina l’affarismo e il corporativismo politico, la corruzione, la collusione, la contiguita’, l’informazione asservita ed omologata e qull’oppio per analfabeti della televisione, delle fiction e dei siparietti per i politici. Partendo da questo mondo dobbiamo fare arrivare la nostra voce in quell’altro e costringere la gente a pensare.
      A presto
      Salvatore Borsellino

    82. Grazie a te Salvatore e buon lavoro.

    83. grazie a te e con la speranza di poterci un giorno conoscere.

      una segnalazione importante per chi vuole iniziare ad aprire gli occhi,un libro:
      L’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO.
      di Giuseppe LoBianco e Sandra Rizza.
      editore:chiarelettere

    84. Io ho visto il documentario su Rai3. Io ho pianto. Perchè ho pensato che la maggior parte delle persone che conosco non l’avrebbero visto, non avrebbero saputo, non si sarebbero interessate, non si sarebbero arrabbiate.
      L’indifferenza è la cosa che più di ogni altra mi fa paura.
      La rassegnazione no, non trova posto nel mio cuore.
      Ci auguro che si riesca finalmente a fare luce sull’agenda rossa.

    85. Ciao Alessia
      le tue parole e quelle di Pequod mi hanno fatto venire un sogno.
      Che tutti i ragazzi di Palermo che non si rassegano, che non vogliono dover andare via dalla loro terra per aver un futuro degno di questo nome, che non ne possono piu’ di promesse mai mantenute, che non ne possono più della latitanza dello stato e di essere abbandonati ad una dominazione, non straniera questa volta ma di altri siciliani cone loro ma cosi’ diversi da loro, che non sopportano più che il loro destino sia deciso dai pochi uomini delle famiglie mafiose e dalle tante persone colluse, che non sopportano piu’ il puzzo dell’indifferenza e vogliono sentire finalmente il fresco profumo della liberta’, prendano in mano un’agenda rossa e vadano a gridare la loro rabbia e la loro sete di verità davanti al Palazzo di Giustizia di Palermo e all’ Assemblea Siciliana.
      E’ solo un sogno, ma ne ho bisogno per continuare a vivere.
      Salvatore Borsellino

    86. Io sono di Roma, ma è una distanza solo in km. Vorrei essere lì con voi se il tuo sogno (e mi permetto di dire che è anche il nostro e aiuta anche noi) si realizzerà.
      Un abbraccio.

    87. “La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”. (Giovanni Falcone)

    88. […] commovente puntata speciale di Blu Notte “La Mattanza”. Qui ne parla Vanz. Qui Aretha. Qui Rosalio riporta una lettera aperta di Salvatore Borsellino, fratello di […]

    89. I HAVE A DREAM
      può sembrare ..troppo (D.) ma mi piacerebbe regalarcelo questo sogno.
      Io l’agenda ROSSA l’ho e spero presto di dirti (come Rosalio) che anche Noi ci stiamo….
      poi si dovranno trovare gli altri..

      Pequod

    90. Continuando a sognare e a inventare nuove e più originali commemorazioni si continuerà a lasciare indisturbato il malaffare. Ci si potrà sentire più buoni, ma non si vendicherà Paolo Borsellino, come chiede suo fratello, se non si toccheranno gli interessi economici del malaffare.

    91. a volte le nuove od originali commemorazioni possono servire ad alzare il tiro ,sono il primo tassello di un percorso molto più lungo,qui abbiamo già un libro inchiesta importante dove approfondire le nostre conoscenze e poi..poi dobbiamo essere in tanti … una singola manifestazione non serve a nulla ma se si è in tanti smuove la palude dell’indifferenza che in questi 15anni ha regnato sovrana.
      riporto una frase del libro L’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO:
      “Forse se ai misteri dell’agenda rossa…si fosse dedicato un decimo dello spazio riservato dalla televisione di regime al delitto di Cogne e ad altri diversivi,oggi sapremmo qualcosa in meno sul pigiama della signora Franzoni e qualcosa in più sulle origini della nostra Seconda Repubblica”.
      ____________________________
      Da qualche parte bisogna pur incominciare e Salvatore il fratello di Paolo ne ha indicata una…
      un sogno? forse, ma è un modo per provare a contine a: FAR CAMMINARE LE LORO IDEE CON LE NOSTRE GAMBE.
      vecchie frasi… o no?
      pequod

    92. Milano, 28 Luglio 2007

      Per Giuliano

      guarda che io non pensavo ne ad una nuova manifestazione, ne ad una manifestazione originale, pensavo solo ad una maniera di mostrare, a chi finge di non accorgersene, la rabbia che tanti giovani (e non solo giovani) hanno dentro.
      Alla fine sono stati proprio i giovani che nel 68 sono riusciti a far cambiare tante cose e se la rabbia i giovani se la tengono dentro e basta non serve a nulla
      Ma forse, per non creare equivoci, e’ la parola “sogno” che debbo eliminare dal mio vocabolario e dalla mia testa.
      E allora dico a Pequod che non sono sogni che io cerco ma rabbia, rabbia per cambiare questa città dove non sono serviti a niente i cortei e le fiaccolate, rabbia per scuoterci da dosso queste catene e liberarci da questa schiavitù, rabbia per far tremare i collusi e scutore gli indifferenti, e se sarà questo che avrete dentro io saro’ in mezzo a voi e e dovrete gridare molto forte per superare la mia voce

      Salvatore

    93. caro Salvatore
      è la mia stessa rabbia che vorrei tanto esplodesse in Tanti.
      quanto ai sogni ….personalmente io credo che è dai sogni che poi nasce quell’energia che li fa avverare,basta crederci!

      pequod

    94. Cara Sabi. Grazie.

    95. Milano, 29 Luglio 2007

      Dal Corriere della Sera di oggi:

      “Fu terrorismo”. Vitalizio ai familiari di Borsellino

      “Dopo una lunga istruttoria, la direzione generale del personale di via Arenula ha riconosciuto rispettivamente alla moglie e ai figli del dottor Paolo Emanuele Borsellino, già magistrato, deceduto in Palermo il 19/7/1992 per effetto di lesioni riportate in conseguenza di azioni della criminalità organizzata con finalità terroristica, la concessione dell’assegno vitalizio quale beneficio previsto dall’applicazione della legge 206/04”

      Il figlio Manfredi, oggi commissario capo della polizia a Palermo, chiede giustamente perchè non venga riconosciuto lo stesso trattamento alle moglie e ai figli degli agenti morti in via D’Amelio e dichiara:

      “Se ora sono in polizia lo devo all’esempio che ho avuto dagli agenti della scorta di mio padre. Lui è morto per le sue idee, loro sono morti per difendere mio padre. Non ci dovrebbero essere vittime di serie A, serie B o serie C”

      Non aggiungo altro, se non il ricordo di mia madre che, il giorno dopo la strage, ci chiese di incontrare i genitori dei ragazzi morti con Paolo e volle baciare loro, uno per uno, le mani perchè, come ci disse, avevano dato la vita dei loro figli per suo figlio.

      Io mi chiedo invece quando verrà concessa ai familiari di quei ragazzi un vitalizio come genitori e figli di vittime dello Stato

      Salvatore Borsellino

    96. mercoledì, luglio 18, 2007
      Un Borsellino non vale l’altro

      Ci piace ogni tanto sentire che la verità bussa alla porta e pensare che prima o poi la porta verrà sfondata. Ci piace sentire quel rumore assordante dovuto proprio al silenzio che la nazione tiene di fronte ai fatti più brutali e vergognosi confessando così la sua colpevolezza a danno dei suoi stessi cittadini.

      In quale nazione al mondo è possibile che lo stato venga accusato di un crimine orrendo e TUTTI gli organi di stampa tengano la cosa in secondo piano, dietro ai culi delle tante ballerine che questa depravata penisola idolatra e propone come esempio di vita ai suoi stessi figli?

      A puntare il dito contro lo Stato è Salvatore Borsellino, fratello sia del martire siciliano morto per la sua terra, sia del politico che invece sino ad ora ha mostrato solo il lato peggiore di questa terra, allineandosi (non sappiamo quanto consapevolmente) all’ascarismo dei suoi avversari politici.

      L’accusa è quella che tutti i siciliani sentono, anche se in pochi hanno ancora il coraggio di esprimere. L’accusa (implicita, ma non tanto) contro lo Stato è di averlo ammazzato lui il fratello, tramite il braccio armato dei sicari locali, altrimenti detti, con pomposa malafede, “mafia”. L’accusa manderebbe in tilt i governi di qualunque paese, anche dei più despotici. Ma da Palermo non riesce nemmeno a superare i confini nazionali. Si scontra con quel muro di gomma che ci circonda, a noi palestinesi d’occidente.

      Ma come nei vecchi telefilm del tenente Colombo, la conferma ci viene dagli assassini stessi, e il Borsellino ce lo fa notare. Come si starà mordendo la lingua l’ex senatore Nicola Mancino, ripassandosi le parole che ancora gli bruciano in testa: “i pentiti non sono attendibili”. La paura che ha sentito attraversagli la schiena, fredda, lo ha annebbiato portandolo a commettere un passo falso che tutti gli ascari di questa terra marchiata dal sole faranno finta di non aver udito, ma che noi non scorderemo più.

      Si è momentaneamente scordato, il Mancino, che tutto il castello della “mafia” è costruito sulle parole dei pentiti? La fantomatica cupola, per esempio: non esistono prove concrete, ed infatti viene chiamata “teorema”. La mafia quale società segreta: quali elementi concreti vi sono per credere che vi siano dei riti di iniziazione, tipo il bacio in bocca o lo scambio di sangue, in perfetto stile La Piovra? Solo le dichiarazioni dei pentiti, facendo finta che questa fosse l’idea di Falcone. Travisando il fatto che Falcone usasse i pentiti per arrivare alla verità, non per dimostrarla!

      E sa quindi benissimo, il solito Mancino, che le uniche dichiarazioni “attendibili” dei pentiti sono quelle “pilotate”.

      Perché noi siciliani lo sappiamo tutti che la vera “cupola” si trovava (e si trova) lontano dall’isola e che qui ci hanno messo di stanza solo il braccio armato, di quella cupola.

      Certo, è facile dire i servizi segreti deviati. No. Noi diciamo i servizi segreti di una nazione deviata. Che ora manda in prigione un Contrada ma ne ha pronti altri cento vogliosi di sostituirlo.

      Ne avete sangue sulla coscienza: da Dalla Chiesa, mandato a Palermo ed assassinato in fretta e furia prima che capisse il perché di quel trasferimento, a Pio la Torre, sino a Falcone e Borsellino.

      Ed ora con quell’aria da normale amministrazione, “trovate” anche gli assassini del comandante Lizzio a Catania.

      Nessuno di noi chiede le vostre teste. Ma la verità la porteremo a galla senza pietà. E sarà quella la più crudele vendetta: stampata sui libri di storia.

      Tratto da Il Consiglio dell’Abate Vella

    97. Per prima cosa ringrazio pmb per l’analisi e la lettura , non mi sento di condividere ,forse non essendoci troppo dentro per esserne certi,il ruolo politico fin da adesso esercitato da Rita Borsellino…”allineandosi (non sappiamo quanto consapevolmente) all’ascarismo dei suoi avversari politici” .Credo piuttosto che operi da sola e non abbia un valido supporto soprattutto da parte degli organi d’informazione che non fanno passare mai la sua linea (vedi repubblica,GdS e trg regione)ma….
      per il resto tante verità.

      che fare?

      ROSALIO: ho visto che avete aderito subito all’iniziativa proposta da Salvatore Borsellino. Credo che potremmo pensare di fare qualcosa.
      es.individuare luogo e data per organizzare la manifestazione.
      si è proposto il Tribunale o l’ARS ma forse potrebbe anche andare bene la sede RAI, o……poi dovremmo pensare una data tale per poterla organizzare riuscendo a coinvolgere i TANTI.
      Facciamo fine Settembre -Ottobre ,che ne dici?
      e…
      insomma la mettiamo in moto questa marea fin da adesso ,in pochi…..o …”aspettiamo la fine dell’estate” ?
      pequod

    98. Tutti gli organi d’informazione? Credo che Pmb sia uno che non legge i giornali. Nemmeno il Corriere dei piccoli.

    99. Pequod, se la signora Borsellino denunciasse con nomi e cognomi i responsabili del malaffare i giornali riporterebbero con dovizia di particolari tutte le sue iniziative. Probabilmente la stampa non trova particolarmente interessante riportare sempre le stesse generiche denunce. Perchè non le suggerisci, per esempio, di approfondire l’affare del fondo immobiliare della Regione? E’ congruo pagare al socio privato, per il censimento dedgli immobili regionali, € 7,00 al mq? Non sono cose difficili da capire o controllare: basta solo un po’ di buona volontà …

    100. Milano 29 Luglio 2007

      A seguito della notizia riportata oggi dagli organi di stampa, della concesssione di un assegno vitalizio, quale beneficio previsto dall’applicazione della legge 206/4, alla moglie e ai figli del dottor Paolo Emanuele Borsellino, già magistrato,deceduto in Palermo il 19/7/1992 per effetto di lesioni riportate in conseguensa di azioni della criminalità organizzata con finalità terroristica, chiedo all’ on. Giuliano Amato, in qualità di titolare del Dicastero degli Interni, di volersi fare promotore di una proposta di legge per la concessione di un vitalizio, pari all’emolumento mensile di un componente della Camera dei Deputati, per i familiari di Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, già agenti della Polizia di Stato, deceduti in Palermo il 19/7/1992, per effetto di lesioni riportate in conseguenza di azioni della criminalità organizzata con finalità terroristica, mantre, facendo uso solamente del loro corpo, tentavano di difendere il suddetto magistrato.

      In quanto alle motivazioni del vitalizio stesso chiedo al ministro Giuliano Amato, attuale titolare del Dicastero degli Interni di avviare consultazioni con l’on. Nicola Mancino, titolare del Dicastero degli Interni dal 28/6/1992 al 28/04/1993 (I Gov. Amato) ed al 28/4/1993 al 10/05/1994 (Gov. Ciampi) e quindi sicuramente al corrente dei Segreti di Stato relativi a quel periodo, per appurare, compatibilmente con le lacune di memoria dello stesso, se i suddetti agenti della Polizia di Stato debbano essere definiti “vittime del terrorismo” o “vittime dello Stato”

      Salvatore Borsellino

      P.S. Per i genitori di Emanuela Loi la pratica può essere comunque archiviata, dopo i 15 anni trascorsi dall’assassinio sono entrambi morti, lo stesso per uno dei genitori di Catalano, per gli altri non ho purtroppo notizie recenti ma bastera’ aspettare e tutte le pratiche potranno essere archiviate

    101. Ciao Giuliano. Mi scrivi a robertopuglisi@libero.it e mi dai una tua mail? Grazie

    102. Pequod utilizziamo l’e-mail.

    103. Visto che un mio precedente post è stato cancellato (immagino perché me la prendevo con lo Stato), citerò allora il post di ieri di Salvatore Borsellino, senza aggiungere altri commenti “miei” o analisi e riflessioni “mie”:

      >

    104. Salvatore Borsellino scrive:

      In quanto alle motivazioni del vitalizio stesso chiedo al ministro Giuliano Amato, attuale titolare del Dicastero degli Interni di avviare consultazioni con l’on. Nicola Mancino, titolare del Dicastero degli Interni dal 28/6/1992 al 28/04/1993 (I Gov. Amato) ed al 28/4/1993 al 10/05/1994 (Gov. Ciampi) e quindi sicuramente al corrente dei Segreti di Stato relativi a quel periodo, per appurare, compatibilmente con le lacune di memoria dello stesso, se i suddetti agenti della Polizia di Stato debbano essere definiti “vittime del terrorismo” o “vittime dello Stato”

    105. Non mi piacciono i post in cui si offende la gente, specialmente se non si conosce neanche lontanamente la persona. Meno che meno amo rispondere in modo personale. Credo che in una discussione civile e costruttiva le parti debbano attenersi a confrontare le proprie idee. Punto. Ciascuno dovrebbe perciò astenersi dal giudicare il prossimo senza neanche conoscerlo. Chi attacca in maniera personale dimostra solo paura per le idee altrui, oltre che la scarsa solidità delle proprie.

    106. Io non offendevo te. Sottolineavo la corbelleria che hai scritto. Si chiama confronto dialettico.

    107. Devo ammettere, con profondo rammarico, che in questo blog certe opinioni, e sottolineo “opinioni”, sono scomode. Vedo che al massimo mi consentite solo di citare qualcun’altro.

      Però quelli che danno lezioni di “confronto dialettico” continuando ad offendere la gente, quelli possono scrivere ciò che gli pare. Evidentemente si tratta di gente più “politicamente corretta” di me, e che quindi per definizione può permettersi di offendere chi gli pare con “correttezza politica”.

      Davvero complimenti!!!

    108. Pmb c’è una policy che ti consiglio di leggere bene: se un commento la viola viene rimosso. Eventuali ulteriori osservazioni e/o lamentele sono sempre graditi, per e-mail.

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