mercoledì 13 dic
  • Bergman

    È morto Bergman.

    Senza i suoi film
    film con titoli bellissimi
    senza di essi non so come avrei fatto ‘sto travagghio
    sarei stato più povero, questo è certo

    Una volta parlai con lui,
    Ingmar, ci addumandai, ma tu, uomo del bianco Nord, tu cosa ami davvero?
    e ìddu: “Davidù, è ovvio, il sud”
    quindi tifi p’u Palermo?
    “Nca chì”
    O forse era un mio sogno, ma tanto adesso non importa più

    Il posto delle fragole
    Il settimo sigillo
    Sussurri e grida

    adieu Ingmar, che tanto hai scaldato le nevi del mio cuore.
    Grazie.
    Davide

    Palermo
  • 15 commenti a “Bergman”

    1. ma era u patri ri ingrid bergman?
      Nonchè suocero di Roberto rossellini…:D

    2. Perdere una partita a scacchi si può accettare, se l’hai giocata da fuoriclasse.

    3. è di oggi la notizia che ci ha lasciato anche Michelangelo Antonioni.

      una bella forst agghiacceta per entrambi!

    4. questa è vermante una brutta notizia…
      stasera mi vedrò” Blow up” in omaggio al Maestro…

    5. Dico: Bergam artisticamente è già morto nel 2003, anno del ritiro, fisicamente pochi giorni fà ad 89 anni(ci arrivassimo tutti!).
      Non trascurando le sue opere, il suo estro, provo maggiore compassione per molti altri morti più giovani e meno fortunati di lui. Il resto è solo retorica.

    6. ciao davidù.
      ti leggo eh.

      Monica

    7. Se si può accettare la morte è perché Ingmar Bergman è morto.

    8. Davide, e ora ca murìu Antonioni non scrivi niente?

    9. una palla di film. sono controccorrente.Ammetto.

    10. se si vuole fare film per se stessi, intimistici, si facciamo biografie.
      Il cinema é necessità di comnicazione e confronto con una comunicazione che non é la tua intimmista e personale.
      Mai amato bergman l’ho sempre trovato tedioso, ed eccessivamente introspettivo, ma non nel senso di un’introspettività universale, solo personale.
      Mai interessato per questo.
      IO credo che il cinema sia na raccontro fra se stessi e l’utenza possibile del messaggio cinematografico. Non può essere mai cosi personalistico, o cosi personalmente introspettico, non é comunicazionead altri, diventa comnicazione diaristica con se stessi.
      questo penso di Bergman.

    11. uma se devi usare paroloni vedi almeno di verificarne lo spelling

    12. Intervengo solo per complimentarmi con bulgakov e la sua citazione tra le righe che è contemporaneamente un omaggio a Bergman e un manifesto filosofico. Veramente di alto livello.
      Mi piacìu.

    13. Rispondo a Uma:
      Bergman non ha mai fatto film solo per sè stesso. Filmare la condizione umana, l’angoscia che deriva dall’assenza di risposte, raccontare il lato crepuscolare dell’animo sono temi universali. L’esatto opposto delle seghe merntali. Poi c’è chi questi tumulti li sente propri e chi no.io considero Ingmar il più grande regista di sempre, pensa un po’….

    14. Ingmar Bergman, il più grande di tutti

      Il 30 luglio scorso le agenzie di stampa hanno freddamente battuto la notizia che tutti gli appassionati del vero cinema non avrebbero mai voluto vedere: si è spento Ingmar Bergman, sicuramente fra i primi dieci cineasti di tutta la storia, alla str…

    15. con un mio amico scrivendoci…

      -sono a lutto.mi sento male
      -chi ffu?
      -è morto bergmann!
      -ma chi mi rici?
      -si!
      -lo conoscevi?
      -no!
      -capisco
      -non personalmente
      -capisco
      -andavo ogni anno dalle sue parti a vedere anche i suoi spettacoli
      -capisco
      – i suoi film hanno scandito attimi della mia vita
      -capisco
      -con tutto che erano lunghissimi
      -eh si
      -se un uomo finisce quando si spegne il suo genio perchè soffro ora e non quando si ritirò?
      -perchè forse non è stato per te solo un artista?
      -forse
      -mi sento male
      -anche tu?
      -beh si
      -perchè?
      -perchè mi accorgo della morte di un artista oggi che ne è morto il suo corpo.

      pipro

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