sabato 23 set

Archivio di agosto 2007

  • Apre il forum sul piano strategico di Palermo

    Nei commenti di un post di Roberto Alajmo è partita una discussione legata al piano strategico della città di Palermo. Alcuni lettori di Rosalio hanno manifestato la necessità di confrontarsi in uno spazio online sui temi legati ai nove assi del piano.

    Abbiamo aderito volentieri alla richiesta e da qualche minuto è aperto il forum dove potrete parlarne. È richiesta la registrazione.

    In bocca al lupo e buona discussione!

    Palermo, Rosalio
  • Rimedio per lo Scirocco

    Ogni anno a fine agosto un bel temporale rumoroso, luminoso e catastrofico ci faceva prendere consapevolezza che l’estate, è inutile sperare nell’ultimo fine settimana, era davvero finita. Per accodarmi al tormentone da ascensore “un caldo così io proprio non me lo ricordo” c’è voluta l’ennesima botta di Scirocco. Stamattina quando mi sono svegliata all’interno del mio microclima creato appositamente da un condizionatore puntato direttamente sul mio letto – causa di una fastidiosissima “bronchitella” come la chiama mio padre – ho aperto la finestra e la bocca si è seccata, gli occhi si sono socchiusi e ho capito che anche se il mare fa capolino da lontano oggi da casa non mi sarei mossa. Sullo Scirocco tanto si dice e si è detto e mi rendo conto che più sentiamo caldo, più pompiamo i condizionatori, che fuori buttano ancora più caldo e quindi probabilmente non ne usciremo mai se Eolo di sua spontanea volontà non decide di voltarsi dall’altro lato. In tutto ciò dobbiamo sperare che non se ne vada la luce di nuovo, che un black out forzato o no ci costringa ad attaccarci al famoso tram senza neanche il sollievo del più fetente dei ventilatori a pale. Proprio per questo motivo ho chiesto alla mia nonnina dalle mille risorse cosa faceva lei quando c’era caldo. Continua »

    Palermo
  • Il lupo della Riserva reale

    La Riserva reale di Palermo è stata realizzata tra il 1799 e il 1815 per volere di Francesco di Borbone. Oltre all’attività venatoria, veniva utilizzata per sperimentazioni agricole, zootecniche e botaniche.

    Il lupo della Riserva reale

    In questi giorni un mistero turba le notti degli abitanti della zona perché una famiglia che abita in via della Riserva reale è stata terrorizzata due giorni fa da un grosso animale, un lupo o un cane di grossa taglia, che faceva rumore alla porta d’ingresso. I Carabinieri, intervenuti, non hanno trovato nulla.

    Per diverse mitologie il lupo simboleggia il caos. Scegliere di apparire a Palermo, dunque, non sarebbe casuale…

    Palermo
  • Anteprima “Kals’art 2007” con gli Incognito

    Stasera alle 21:30 a piazza Magione saranno in concerto gli Incognito. Il concerto è un’anteprima di Kals’art 2007. Ingresso libero.

    Gli Incognito sono capitanati da Jean-Paul “Bluey” Maunick e sono stati pionieri dell’acid jazz, genere musicale che ha avuto l’apice negli anni ’90 che combina elementi della musica soul, funk e disco.

    Il concerto è patrocinato dal Comune di Palermo ed è organizzato da Graham e associati in collaborazione con birra Forst.

    “Kals'art”

    Palermo
  • Si cresce?

    La cosa più bella del mondo sono le pesche.
    Anzi, le pesche montagnole.
    Le pesche sono atto d’amore.
    A volte d’estate mia madre mi porta una pesca sbucciata, tagliata a pezzi nel piatto, e “tieni gioia mia, ché è bella fresca”.
    Questo è amore di madre.
    Mio zio Giovanni le pesche se le mangia senza sbucciarle. Le va a raccogliere in campagna.
    Prende il coltello dalla tasca dei pantaloni, ne taglia un boccone e lo manda giù ad occhi chiusi.
    Dice che ad una certa età la polpa della pesca ed il velo della buccia gli ricordano altre cose.
    Questo è amore nostalgico.
    Secondo Marco, invece, la cosa più bella è arroccare il pallone.
    “Perché compa’, quando arrocchi il pallone, eserciti un attimo di libertà individuale.
    Tutti sono lì che pensano alle regole, stanno attenti a non fare falli, hanno davanti agli occhi solo il risultato finale.
    Arrivi tu e…PEEEEEM…un calcio e gli sconsi il gioco.
    Quando mi guardano incazzati e pensano «Marco ma che minchia hai fatto? Hai arroccato il pallone?», io sono contento.”. Continua »

    Ospiti
  • “I.S.A Primo studio su tre donne” al Coso Cafè

    Stasera alle 20:30 al Coso Cafè (piazzetta Sant’Onofrio, 39) andrà in scena I.S.A Primo studio su tre donne, dance improvisation tra musica e parole con Giuliana Majo, Giulia Valenti e la musica elettronica dei Nino per interpretare, in danza, le emozioni di Isabella, Sarah e Alice.

    Ogni performance ha una durata massima di quindici minuti e sarà intervallata da pause da bar. Le storie sono suggerite da Shakespeare, Kane e Carroll.

    Palermo
  • Secondo weekend di “Notti di mezza estate” alla Zisa

    Questo weekend (oggi, domani e sabato) il castello della Zisa apre in notturna per Notti di mezza estate, manifestazione organizzata dall’Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione della Regione Sicilia che si ripeterà anche 30, 31 agosto e 1 settembre e 6 e 8 settembre

    L’associazione Amici della Musica realizzerà dei concerti nello spazio antistante alla sala della Fontana. Questo weekend, in I fiumi di altrove ovvero “La trecentocinquantesima notte” si esibirà Yousif Latif Jaralla (testo, narrazione, tamburo, accompagnato al liuto da Said Benmsafers). Jaralla è nato a Baghdad e i suoi racconti sono ispirati alla tradizione sufi e alla storia dei nostri giorni.

    I concerti iniziano alle ore 22:00; il biglietto costa 1 euro per i residenti nella provincia di Palermo e 4,5 euro per i residenti fuori provincia.

    Palermo
  • “La pace è finita”, cartoline a Riina e Provenzano

    Due cartoline dal contenuto inquietante (la frase «La pace è finita») sono state recapitate al carcere Opera di Milano dentro a una busta bianca. I destinatari sono i boss mafiosi Totò Riina e Bernardo Provenzano. Inquietante la data di spedizione (20 luglio, un giorno dopo l’anniversario della strage di via d’Amelio) e l’indirizzo, volutamente errato: via Borsellino.

    La procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sulle cartoline che potrebbero preludere a una ripresa delle guerre di mafia.

    Un altro dettaglio che sembra significativo riguarda Leoluca Bagarella e Nitto Santapaola, capimafia entrambi detenuti: in occasione di un trasferimento che prevedeva lo scambio di celle tra i due entrambi hanno lasciato sul tavolo la propria fede nuziale. Il gesto potrebbe indicare una nuova alleanza.

    Palermo
  • 16 anni fa veniva ucciso Libero Grassi

    Libero Grassi

    Il 29 agosto 1991, alle 7:30, Libero Grassi veniva ucciso dalla mafia in via Alfieri per essersi rifiutato di pagare il pizzo e avere denunciato i propri estorsori.

    Stamattina alle 7:30 verrà ripetuta sul luogo dell’omicidio la cerimonia con cui i familiari di Grassi rinnovano un manifesto affisso. Rappresenterà la Regione Sicilia l’assessore al Bilancio Guido Lo Porto. Alle 9:00 il presidente della Provincia Regionale di Palermo Francesco Musotto, deporrà una corona di alloro nello stesso luogo.

    Alle 16:00 alla Camera di Commercio verrà presentato il progetto Istituzioni e società civile contro racket e usura per l’attuazione delle azioni a sostegno della lotta contro il racket e l’usura.

    Stasera dalle 20:30 Addiopizzo, in collaborazione con le associazioni di volontariato del consorzio S.A.L.I. del rione Castellammare, organizza in piazza Tavola Tonda, alla Cala (di fronte al mercato ittico) Libero futuro. Ad aprire la serata un dibattito sui temi delle denunce, della mobilitazione dal basso e dei processi di mafia in corso con la partecipazione di giornalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine, commercianti ed esponenti dell’associazionismo imprenditoriale e di quello antiracket. Al termine del dibattito gli attori Daria Castellini e Domenico Bravo ricorderanno Libero Grassi attraverso la lettura di alcuni brani. La serata si concluderà con l’esibizione dal vivo di Kaiorda. Ingresso libero. Continua »

    Palermo
  • Il Tar riammette le trivellazioni nel Val di Noto

    Il Tribunale amministrativo di Palermo ha accolto il ricorso presentato dalla società petrolifera Panther Europa per la realizzazione del pozzo di esplorazione “Eureka est” nel Val di Noto. Respinto il ricorso per la realizzazione di un pozzo denominato “Gallo Sud 1”.

    Il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, ha dichiarato: «Invitiamo la Panther Europa a non dare il via ai lavori. E in ogni caso, a settembre, il governo con procedura d’urgenza presenterà all’Ars un provvedimento che chiuda definitivamente la questione e impedisca le trivellazioni nell’area del Val di Noto dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco».

    Il sindaco di Noto, Corrado Valvo, ha dichiarato: «Continueremo la nostra battaglia giudiziaria e politica ma soprattutto mediatica. Noto, ora dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, merita attenzione e non può essere colonizzata».

    Sicilia
  • “Mio marito, eroe dimenticato”

    La foto di Nicolino Billitteri ha un mezzo sorriso che il rimpianto fa brillare ad ogni anniversario, nella lapide di una piazza frequentata da cani al guinzaglio e persone frettolose. Nel luccicare di quella bocca semichiusa, gli occhi di chi guarda annotano fremiti diversi. È sicuramente un mezzo sorriso da vigile del fuoco esperto, abituato alle fiamme del rischio. Delimita la saggezza di un coraggio che non diventa mai incosciente spavalderia. Per i suoi cari rappresenta un lampo di tenerezza intermittente, un’oasi nel deserto dei giorni attraversati dal dolore.
    Il pompiere Nicolino Billitteri correva nel ventre di un palazzo di piazza Cascino consumato dalle fiamme – nel rogo del negozio «Licata» – il 27 agosto del ’99. Il fuoco lo intrappolò. Un solaio gli cadde addosso.
    Ora, Letizia Ferrara, la vedova – una donna forte e dignitosa – accusa: «Mio marito è stato dimenticato. È come se non fosse morto nessuno». C’è stata una messa nella ricorrenza della tragedia. La chiesa – dicono – era praticamente vuota.
    Letizia l’avevo intervistata qualche tempo fa, quando le fiamme di piazza Cascino erano ancora recenti. Una casa bella e tranquilla. Figli da crescere, ma senza un padre. Un ciondolo del ricordo appeso al collo. Foto di Nicolino dapperutto: nel mobile dell’ingresso, accanto alle porcellane, nella quiete domestica della cucina, nei corridoi. Come per trattenere una vicinanza che si era ormai crudelmente dissolta. Continua »

    Quello che resta nel taccuino
  • Ad Avola c’è tutto!

    Vero è che l’Inghilterra ce l’ho nel cuore…ma dopo 15 giorni trascorsi a guardare il mutevole cielo d’Irlanda, l’oceano, i laghi, i prati, le pecore, le pecore, i prati, i laghi, l’oceano,

    • e béviti la Guinness che è bella (in verità a me è sembrata cafè alcolico),
    • assaggia il salmone che come lo fanno qua manco in Norvegia,
    • e don’t forget your umbrella, ogni ghiuornu, nelle previsioni meteo sul giornale,
    • e dopo ‘na simanata di balli e piffero irlandese e piripipì-piripipì ra’ matina a’ sira,
    • e stùdiati la cartina dalla tube che Londra pare facile, ma a truvariti a Wimbledon ‘un ci stai niente,
    • e già che ci siamo un musical non ce lo vediamo?,
    • e sabato andiamo a Portobello che ci sono un sacco di cose,

    devo ammettere che rimettere piede in Sicilia e cominciare a sbarazzarmi di maglioni di lana, giubbotti e quasette appena scesa dall’aereo ha avuto un non so che di liberatorio. Avrei abbracciato pure le hostess se non fossero state così greviamente inglesi. E si che lo so che l’estate inglese praticamente non esiste, che piove sempre ma, botta ri sale, manco un giorno di temperatura umana? 15 giorni 15 di pioggia e gradi che oscillavano dai 13 ai 17…poi dice che uno ci dice parole alla Regina… Continua »

    Sicilia
  • “Arancini” on tour

    Particolare sul CitySightseeing

    Abbiamo deciso, mia figlia ed io, di “chiudere” la nostra estate facendo i turisti, in giro per Palermo. Chi abita in città, preso com’è dalla sua vita, dal lavoro, dalle cose, non pensa di riuscire a fare quello che normalmente devono fare i turisti, quelli che di qui passano e poi vanno altrove. Le due Palermo, giusto per semplificare, si corrispondono e si sovrappongono ma sono vissute in maniera differente: chi ci abita ha, in un certo senso, con sé un “traduttore di luoghi” che gli consente di vivere Palermo a propria misura; chi ci passa deve, pagando, delegare altri (le guide Routard o Michelin, i tour operators, gli uffici per il turismo) a tradurre, per proprio conto, semplificando. Da una parte la complessità della vita non consente di assimilare, a fondo, la propria storia; dall’altra lo scivolamento sulla pelle della città dà un’immagine della stratificazione che, però, non entra sottopelle e rischia di sbiadire. Io, qui, ci abito e mia figlia ci passa del tempo, ogni tanto; ma per avere una panoramica sulla città abbiamo scelto la via più breve e sintetica: il Citysightseeing. Continua »

    Palermo
  • A Palermo il biglietto dell’autobus più economico

    Uno studio de Il Sole 24 ORE sulle tariffe dei biglietti ordinari urbani dei mezzi pubblici nei 20 capoluoghi di regione trova Palermo la più economica. Firenze è la meno economica.

    I palermitani spendono 0,5 euro all’ora, i fiorentini 1,03 euro. L’abbonamento mensile costa però 48 euro per viaggiare sull’intera rete a Palermo, il doppio di Perugia.

    Palermo
  • Chi ben comincia

    Oh, non ci si può distrarre un attimo che già si ricomincia. Quaranta gradi all’ombra? E chi se ne frega. Si deve giocare e si gioca. E pensare che c’era anche chi, in nome delle sorti italiche, voleva anticipare il tutto a poco dopo Ferragosto. Come se i problemi seri in questo martoriato paese fossero il calcio e un campionato d’Europa da conquistare. Ma tant’è. Una volta si iniziava ad ottobre (come la scuola) e ci si poteva godere fino in fondo la meritata vacanza, oggi vogliamo tutto e subito e quindi rieccoci qui a blaterare sul torneo più bello del mondo (sarà vero?), quello in cui i migliori se ne vanno (Toni, Bianchi, Rossi, Lucarelli etc.) e chi conquista risultati esaltanti o salvezze miracolose viene cacciato via a calci in culo. A proposito di calci in culo: mitico quello di mister Baldini a Mimmuzzo Di Carlo. Per la serie: è inutile dire che siamo ormai abituati a tutto, perché prima o poi arriva un Baldini del genere e ti mina (che non è una brutta parola) ogni certezza.
    Perché scrivo così tante fesserie? Per due serissimi ordini di motivi. Il primo è che scrivere cazzate è la cosa che mi riesce meglio, il secondo perché sto in un posto in cui non c’è tv, parabola, Sky e similari. E quindi non so assolutamente nulla di Palermo-Roma a parte che la “maggica” ha vinto 2-0 e i nostri eroi dovranno attendere ancora un po’ per sorridere. Continua »

    Ghiaccioli...online!
  • “A…pure io”: cartoline dalle vacanze

    Continuiamo a raccogliere all’indirizzo info@rosalio.it brevi video (anche girati con il telefonino) o foto in cui salutate il blog dai luoghi che avete visitato o visiterete.

    Avevamo suggerito di modificare lo slogan «Rosalio…a Palermo pure io!» cambiando il nome della città con quella in cui vi troverete o vi siete trovati (es.: «Rosalio…a New York pure io!») ma il contest è libero e potete mettere al lavoro la vostra fantasia.

    Ecco i primi contributi:

    A Zurigo pure io!Alice Simonetti-Morrison

    A San Giorgio (ME) pure io!
    A San Giorgio (ME) pure io! – Chiara Castagnetta

    A Gioiosa Marea (ME) pure io!
    A Gioiosa Marea (ME) pure io!Chiara Chiaramonte

    A Praga pure io!Mimmo Caruso

    Rosalio
  • La puzza del ’92 (2): classifica avulsa

    Mondello alle quattro di notte è una festa finita male, un capodanno non tanto riuscito, come quello a Palazzo Gamma tanti anni fa che ancora c’ho il trauma, col Gabibbo e le casse a puttane.
    Mondello di notte è acida e umida, sporca, in penombra e impregnata di odori acri. Le stelle non trovano pace, smorzate da luci invadenti.
    Faccio il giro della piazza, penso a mia nonna davanti il cancello, ad accogliermi con un sorriso.
    Nonna mi voleva perito, di cosa non si sa: perito. Ora che è perita lei vorrei capisse che in fondo non era tutto sto granché.
    Ogni anno, per me, questo periodo è un giro di boa, da consumare sfidando una sirenetta la cui storia non ho mai voluto sapere: “Prima c’era una palma”. Ok, mi basta questo.
    Ad agosto, un tempo, l’estate finiva e odorava di gomma e astucci. Era la fine e l’inizio. Oggi l’estate puzza di bruciato, senza cartella, senza astucci di Daltanious e il barometro impazzito.
    Resta comunque un momento propizio per tirare le somme e scegliere con cura le tappe del prossimo circo.
    C’è caldo, inaspettatamente e malaugaratamente. Finisce che avevano ragione Al Bano e Romina quando cantavano Cara Terra Mia. Continua »

    Palermo