martedì 22 ago
  • Paura per un grosso incendio a Cefalù

    Da ieri un incendio di vaste proporzioni interessa Cefalù. Molte case e villette sono state evacuate e diverse di esse sono state distrutte dal fuoco. Potrebbe essere fatto evacuare l’ospedale S. Raffaele – G. Giglio. I roghi interessano le contrade di Cippone, Ferla, Allegracuore e Presti. Ieri sera molte persone erano rimaste intrappolate tra le strade chiuse al traffico. Una nube di fumo sovrasta il paese.

    Le operazioni di soccorso sono rese difficili dal vento di Scirocco che impedisce ai Canadair di prelevare acqua dal mare.

    AGGIORNAMENTO n.1: tra le 13:20 e le 15:20 il tratto dell’autostrada A20 Palermo-Messina è stato chiuso per il fuoco nel tratto tra Castelbuono e Mazzaforno.

    AGGIORNAMENTO n.2: l’emergenza sembra sotto controllo. Un primo bilancio stima in 15 chilometri l’estensione del fronte del fuoco, con oltre 200 ettari di bosco bruciati. Il sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio ha lamentato ritardi e inadeguatezaz nei soccorsi, smentito dalla Protezione Civile e dalla Forestale.

    AGGIORNAMENTO n.3: Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, ha dichiarato «Escludo che dietro gli incendi che stanno devastando la Sicilia possano esserci interessi speculativi edilizi perché la nostra legge regionale prevede che sui terreni percorsi dal fuoco non si possa più costruire a meno che non si tratti di qualcuno che non conosce la legge. […] Può essere qualcuno dei forestali che vuole fare più giornate di lavoro qualcuno scontento che non ha fatto qualche giornata, qualche mascalzone che non è nei turni, perché noi abbiamo bloccato quelli che fanno le giornate. Non prendiamo più nessuno perché sono già moltissimi. Forse si tratta di qualcuno che vuole entrare e non potendolo fare si vendica o pensa che bruciando ci sia più bisogno di manodopera e la struttura lo possa chiamare».

    Palermo
  • 22 commenti a “Paura per un grosso incendio a Cefalù”

    1. Ho visto le immagini, da paura!

    2. Al tg hanno chiaramente detto che si tratta di incendi di indubbia matrice dolosa…

    3. io mi auguro con tutto il cuore che una morte lenta e dolorosa colpisca quei delinquenti che appiccano il fuoco ai boschi, per il gusto e l’eccitazione di vedere sbattere il loro operato in prima pagina e su tutti i telegiornali italiani.
      maledetti psicopatici di merda

    4. Più psicopatici direi gente interessata al business che sta dietro al rimboscamento… pensiamo a tutti gli operai forestali che hanno contratti stagionali e che vengono pagati sia per spegnere gli incendi (e se non ci sono incendi sicuramente non è giustificata la loro presenza) e successivamente impiegati nelle opere di rimboscamento.
      Cmq a chi appicca gli incendi darei le stesse condanne per strage strage ed omicidio plurimo!

    5. Omicidi e delinquenti! e non vi sono giustificazioni di nessun genere, neanche quella di dare da mangiare alla propria famiglia lavorando per la forestale!

    6. aggiornamento:
      ci sono stati 3 morti e 20 feriti ustionati.

    7. Precisazione: non a Cefalù.

    8. comunque un po’ di dissuasione e di migliore prevenzione non guasterebbe.
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      I. Ho sentito che non supera il 18% in Sicilia l’aggiornamento catastale
      a carico dei Comuni
      relativo ai terreni inedificabili per 10 anni dopo il verificarsi dell’incendio.
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      II. Piuttosto che essere costretti ad intervenire in situazioni di emergenza
      da far paura,ogni Comune farebbe meglio
      a realizzare le “fasce tagliafuoco”
      che sono sicuramente il deterrente piu’
      efficace per la limitazione dei danni
      ad aree circoscritte in caso di incendio.
      NON CREDO CHE QUESTO TEMA SIA AFFRONTATO
      SERIAMENTE IN SICILIA
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      III. Ho visto le immagini dell’agriturismo andato distrutto e mi sono chiesto come mai il fuoco e’ “andato dentro”.
      Erbacce,sterpaglie ed alberature troppo
      adiacenti alle costruzioni sono una
      immagine troppo diffusa ai nostri occhi
      e mi pare che le autorizzazioni all’esercizio sia date con troppa facilita’ senza tenere conto che prima
      o poi arriva lo Scirocco.
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      IV.Le stesse strade asfaltate non danno
      sicurezza di “fermare” il fuoco.
      Ho visto il caso di un incendio che
      si e’ propagato sulle fasce laterali
      di una strada asfaltata,fasce lasciate nell’incuria piu’ totale,che
      hanno veicolato il fuoco come una miccia accesa.

    9. Vediamo i numeri della Toscana e della Sicilia? In Toscana 1.156.000 ettari di bosco e circa 600 operai forestali, in Sicilia 283.000 ettari di bosco e circa 6000 operai forestali. In Toscana negli anni ’80 erano circa 15000 gli ettari incendiati ogni anno, negli ultimi anni la media è 1000 ettari per anno; in Sicilia si è passati dai 27.000 ettari del 1996 ai 39.000 ettari del 2000 e la tendenza. Evidente l’incapacità politica ed amministrativa dei siciliani. Come hanno fatto in Toscana? Link
      http://www.primapagina.regione.toscana.it/index.php?codice=23021&sott_c=60

    10. Se tutte le provincie siciliane(e nazionali) non tracciano le mappe catastali degli incendi boschivi(legge obbligatoria dal 2000!!!) quello che dice Cuffaro perde valore e ancora una volta per molti un incendio boschivo sarà un bussiness. Proprio l’altro giorno in un servizio in tv, molti sindaci intervistati non erano neanche a conoscenza della legge…e sono passati 7 anni!

    11. rispetto a quanto detto da gd: al tg regionale di ieri un funzionario (non ricordo bene di cosa) ha detto che nella zona dello Zingaro hanno dimezzato gli incendi predisponendo delle postazioni fisse di vigilanza e monitoraggio sul territorio. Non servono dunque dei colpi di genio. Se si volesse veramente arginare il fenomeno non ci vorrebbe molto.

    12. Segnalo un bellissimo commento di Michele Serra su Repubblica di ieri, che si può leggere qui: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/incendio-cefalu/manovali-autodistruzione/manovali-autodistruzione.html

      Serra è uno di quegli scrittori che riesce a mettere ordine nei miei pensieri.

      Ciao.

    13. from London I can only read and veiw in horror the terrible devastation and loss of life being wrecked in this beautiful country and my home. To think that this is being caused deliberatly is unimaginable. I dread to to see the damage when I return. Sicily is unique in the world for its special environment and if not replacable will take many years if ever to recover.

    14. Il corpo forestale dello stato ha 8.000
      dipendenti
      “ben addestrati ed equipaggiati”,
      che devono intervenire su tutto il Territorio Nazionale (cosi’ in TV ho ascoltato oggi da un “Responsabile”).
      Poi ci sono i “corpi regionali”,sui
      quali non conosco numeri,ruolo da svolgere (mission),ed efficacia della prestazione.
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      Tra aumento delle temperature con punte
      pericolosissime,ormai di routine,venti di Scirocco,incuria del Territorio da parte di Istituzioni e Privati,
      presenza di extracomunitari,forestali
      insoddisfatti,pastori irresponsabili,
      mancato decentramento delle postazioni dei Vigili del Fuoco,mancata organizzazione capillare della Protezione Civile sul Territorio,nonche’ libera circolazione per qualche demente ,
      stiamo assistendo ad una situazione che
      e’ sfuggita di mano,e che costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione
      che si aggiunge ai tanti gia’ presenti
      nella vita di tutti i giorni.
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      Ergo… e’ tutto da rifare.
      uno stato di preoccupazione

    15. l’ultima riga e’ un refuso.
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      DIMENTICAVO
      Il Territorio di Cefalu'(come tanti altri territori),presenta rischi
      elevatissimi,oltre che per l’elevata
      densita’ boschiva e la scarsita’ di fasce tagliafuoco,anche per le molte trazzere che portano alle residenze estive.
      Trazzere erano e tali sono rimaste
      nell’ampiezza della carreggiata,per cui in caso di incendio la via di fuga e’
      di difficile attuazione
      Se deve entrare un mezzo di soccorso,viene ostacolata l’uscita di
      chi si vuole allontanare.

    16. Grazie ad Antonio Lo Nardo per averci segnalato il persiero serriano, molto interessante ma che non riesce ad avvicinarsi alle possibili ragioni di atti criminali perpretrati su vasta scala. A mio avviso, l’ottica di Serra è troppo individualistica; mentre bisognerebbe allargare il campo all’ipotesi di scelte collettive, magari coordinate e preparate per tempo. Certamente delle finalità che non conosciamo compiutamente ci devono pur essere, non credo proprio che si tratti soltanto di pazzia.

    17. a quanto pare, per quanto si dica dei famosi elenchi che ogni comuni debba costituire questi devono rispondere a direttive regionali, mai emanate, quindi, Cuffaro per una volta si stia zitto ed emani le direttive, invece di giocare al finto scaricabarile.
      Area di Cefalù, é di notevole interesse speculativo attualmente, quindi non meraviglia che gli sia dato fuoco, come la zona costiera messinese, negli ultimi tempi molto gettonata. in quelle zone gli interessi sono meramente speculativi, é evidente.
      Quindi la Regione siciliana, e Cuffaro, si affrettino ad emanare direttive ai Comuni interessati, per vincolare le aree incendiate, altrimenti, il sospetto, diventa più che legittimo, ed i forestali solo una scusa, per ragioni molto diverse, da quelle, che il Presidente Cuffaro, ha ipotizzato.

    18. @Lavezzi: difatti non servono colpi di genio, in Toscana hanno solo organizzato e coordinato le attività e messo in atto interventi sul territorio. Giusto ieri su un tg (ma chi si ricorda di queste fugaci notizie?) hanno intervistato i volontari delle squadre antincendio del Trentino e credo Toscana (circa 500 persone) che sono venuti in Sicilia, nell’agrigentino, per un campo estivo a supporto delle squadre loicali. Sai che hanno detto? Che loro sono organizzati in modo completamente diverso rispetto ai siciliani, che la loro catena di comando è corta, i gruppi di lavoro sono coordinati e le procedure d’intevento sono brevi, il ché spiega la ragione per cui quando i “nostri” stanno ancora decidendo il da farsi loro hanno già spento l’incendio nella zona loro assegnata. Per non dire della Calabria. La Calabria? Sì, la Calabria. In un comune che si trova in area parco hanno deciso di assegnare porzioni di territorio a diverse cooperative forestali che le controllano e in cambio sono finanziate al 50% per il corrente e per il restante 50% sulla base della percentuale di bosco salvato dagli incendi, col risultato è che in 5 anni gli incendi sono diminuti di 8 volte. Conclusione: non ci vuole un genio bensì la voglia di lavorare per il bene comune, esattamente ciò che manca in Sicilia.

    19. altre interviste in TV,a vigili del fuoco:
      1.a giugno 2007 non si erano fatte le
      fasce parafuoco (= tagliafuoco)
      2.Le autobotti sono “poco efficienti”
      ed i mezzi insufficienti…
      3. a Cefalu’ non esiste un distaccamento
      dei Vigili del Fuoco.
      4.Ci hanno fatti rientrare dalle ferie.
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      QUEST’ULTIMA DICHIARAZIONE LA DICE TUTTA.
      Per me nei mesi di giugno ,luglio ed agosto nessun vigile e/o forestale
      dovrebbe andare in ferie ,essendo i mesi
      di massimo rischio.
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      Comunque una nota di merito ed un grazie va a tutti
      quelli che si sono prodigati con tanto
      sacrificio per fare rientrare sotto
      controllo questa drammatica situazione.

    20. in Sicilia 4 morti,in Grecia 63,
      senza contare il numero dei tanti poveri animali rimastici.
      L’Europa ha atteso 4 giorni per inviare massicci aiuti
      (si e’ parlato di 40 Canad Air).
      Con la piega che ha preso la climatologia
      c’e’ da riprendere “seriamente” l’idea
      di una Task Force Europea
      nell’opera di ausilio allo spegnimento incendi
      fermo restando che le Regioni devono
      intensificare le attivita’ di Prevenzione e di Presidio delle aree piu’ a rischio,nei mesi caldi.
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      Speriamo che a novembre ci si ricordi
      ancore di quanto e’ accaduto.

    21. Se volete veramente capire qualcosa di più sul mondo dei forestali antincendio, invece di portare avanti le sciocche tesi di più incendi più lavoro per i forestali messe in giro ad arte da potenti lobbies economico-politiche per nascondere “altri” interessi, visitate il nostro sito http://www.antincendiosicilia.it. Ah, secondo questa tesi, dovremmo temere un aumento dei crimini per far lavorare più polizziotti, delle epidemie per i sanitari, degli incendi in aree non boscate per i vigili del fuoco…ecc. Siamo seri, si è parlato di “strategie” incendiarie sulla stampa, ma le motivazioni di questa fantomatica “cabina di regia” non stanno in piedi, colpiscono l’opinione pubblica, fanno notizia dai venditori di demagogia, ma non aiutano a capire il fenomeno. Per capire bisogna andare oltre le apparenze e le soluzioni “pittoresche”.

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