Il sindaco di Palermo Diego Cammarata è intervenuto sul dibattito sui poteri di polizia ai sindaci: «I nostri problemi sono legati alla marginalità economica e sociale e alla presenza della criminalità organizzata e non certo ai lavavetri. Per questa ragione, già alcuni mesi fa, avevo chiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi di siglare, insieme al Patto per la sicurezza che è stato sottoscritto con molte città italiane, anche un Patto per lo sviluppo che impegnasse il governo nazionale a destinare le risorse necessarie per mettere a punto un piano di recupero per i quartieri di Brancaccio e di San Filippo Neri. Ad oggi questa mia richiesta è rimasta senza risposta. [...] Non credo davvero che questo dibattito abbia valore in una città come la nostra. La sicurezza per i nostri concittadini vuole dire avere un lavoro ed una casa e opere di urbanizzazione che garantiscano una migliore qualità della vita. Il Comune, con le sue sole risorse economiche non è in grado di dare le risposte necessarie ed è per questo che ho chiesto al governo nazionale un intervento specifico. Parlare di sicurezza a Palermo vuol dire ridurre le occasioni e le opportunità di reclutamento della mafia e questo sarà possibile soltanto offrendo ai nostri concittadini lavoro e case».

In: Palermo | 33 commenti

33 commenti a “Cammarata: emergenza mafia, non lavavetri”

  1. infatti, piu’ che i lavavetri, odiosi ma spesso assolutamente “innocui” (sono pochi quelli che decidono di attaccare l’automobilista alla guida che si rifiuta di farsi lavare il vetro oppure di pagare se non lo ha chiesto – e non voglio giustificare nessuno così come condannarli per sempre) si dovrebbe fare la guerra AI POSTEGGIATORI ABUSIVI MAFIOSI E VIOLENTI CHE GRAFFIANO LE AUTO, MINACCIANO O NON DI RADO PICCHIANO.
    Questi sono mafiosi da mettere davvero al bando.
    Ma contro di loro “chissà come mai” si fa molto poco………..
    chissà……….
    “Palermo non mi stupirai”.

  2. Prodi fa benissimo a non “sganciare”. Ci fu un tempo in cui il nostro sindaco era commissario straordinario al traffico e riceveva aiuti statali per questo, e c’è stato un tempo (molto recente) in cui il commissario straordinario ha ricevuto un avviso di garanzia per non aver fatto nulla contro il traffico a Palermo. Dove sono i soldini che aveva ricevuto??Che uso ne è stato fatto? Voi dareste ancora denaro ad uno che nel farli sparire è più veloce del mago Silvan?

  3. FINALMENTE,SIAMO FASATI.
    MI PARE CHE IL NOSTRO SINDACO SINTETIZZI
    ALQUANTO EFFICACEMENTE LA SITUAZIONE CHE SI E’ VENUTA A DETERMINARE A PALERMO NELL’ANNO 2007:
    “Parlare di sicurezza a Palermo vuol dire ridurre le occasioni e le opportunità di reclutamento della mafia e questo sarà possibile soltanto offrendo ai nostri concittadini lavoro e case.”
    MI AUGURO CHE PREVALGA IL BUON SENSO E CHE
    VENGANO ACCANTONATI I “GIOCHI DELLA POLITICA”.
    Gia’ parecchi mesi fa scrivevo che a Palermo servono tanti soldi per intervenire su quella che e’ una emergenza,e cioe’ il dramma silenzioso che si svolge tutti i giorni con l’Emigrazione di tantissimi Giovani,anche
    dotati di Diploma e/o Laurea.
    E sono i migliori che lasciano Palermo,perche’ nel mondo che produce ed assume la selezione e’ durissima.

  4. Con un governo di Sx ed una amministrazione locale di Dx
    scrivevo che c’e’ il rischio che questi
    soldi non arrivino a Palermo.

  5. per una volta cammarata ha detto una cosa giusta…
    non leggo tutto il post perchè ho paura di ricredermi.
    come si fa nelle migliori dittature si va contro il male minore per nascondere i maggiori

  6. E che palle. Chissà perché il problema è sempre qualcos’altro, di più grande e che richiede sempre un sacco di soldi, che non ci sono mai.
    Quindi, visto che Prodi non sgancia, ci teniamo per colpa di Prodi la mafia, i lavavetri e i posteggiatori abusivi.
    Non fa una piega, davvero.
    Butto lì un’idea per il nostro sindaco: dal mio balcone vedo un sacco di case, e credo che molte di esse siano ancora vuote. Potrebbe assegnare quelle, ai bisognosi. Stanno lì da un sacco di tempo, in bella vista, nonostante avessero dovute essere demolite da anni.
    Sono su pizzo Sella, è vero, ma vuoi mettere la vista, da lì sopra?

  7. Giuseppe stai scherzando vero? Pizzo Sella è il monumento simbolo della collusione tra politica locale e mafia(oltre ad essere tra i primi ecomostri d’Italia). Poi il problema principe è dare lavoro, non case.

  8. Piano Fabio, le cose non sono così semplici su Pizzo Sella. Anche io avevo la stessa tua idea, ed era un pregiudizio. Poi amici che abitano lassù (persone oneste che hanno comprato casa con tutti i documenti in regola) mi hanno messo in mano un bel dossier da spulciare. Da cui si evince che: ci sono persone che hanno comprato casa in perfetta buonafede con i risparmi di una vita e con TUTTA la documentazione in regola rilasciata dagli enti competenti. Inoltre, come saprai quasi tutte le case costruite sulle colline di Palermo sono combinate nella stessa maniera dal punto di vista della lottizzazione. Si possono senz’altro condannare le implicazioni politico-mafiose che hanno dato origine alla faccenda (pur riconoscendo che Pizzo Sella è stato al solito facilmente preso di mira come bersaglio grosso) ma non si può mortificare l’esistenza di persone perbene che hanno comprato casa regolarmente, senza avere sospetto di nulla. Tesi che molti politici – anche di sinistra e mi risulta personalmente – sono disposti a riconoscere in privato. Per poi fare la voce grossa in pubblico, perchè l’argomento è di quelli a costo zero: molta visibilità e poca sostanza.

  9. Boh, io so solo che quando con una sentenza definitiva della cassazione che ordina la demolizione si continuano a lasciare le cose come stanno, vuol dire che la legge non vale nulla. Pizzo sella è questo, per me. Il simbolo che la legge non è uguale per tutti.
    Buona fede o non buona fede, quelle case andavano abbattute. A costo di ridare indietro i soldi ai buonafedisti, con gli interessi e tutto il resto. Ma andava fatto. Invece non solo non si sono abbattute le case e sgomberata l’area, ma sono ancora lì anche gli scheletri delle case non terminate, perché evidentemente qualcuno aspetta il momento giusto per insediarvicisi, mettere una bella porta e, di fatto, farla diventare casa propria. Del resto, se si possono sgomberare ed espropriare case e terreni quando c’è da fare passare strade e ferrovie, chissà perché non si possono far sgomberare le case del pizzo solo perché la legge ordina di farlo…

  10. Palermo è maionese. Impazzita.
    nuvolenuvolose

  11. Da una delibera consiliare del 2004
    DI LELLO: riferisce che Rifondazione Comunista ha presentato un’interrogazione al Sig. Sindaco su Pizzo Sella. Precisa che, in atto, sulla sentenza della Cassazione, esiste un lungo contenzioso con gli attuali proprietari. A suo avviso, l’Amministrazione dà per acquisiti al patrimonio comunale degli immobili per i quali non vi è assoluta certezza.

    Questo lo dice Giuseppe Di Lello, uomo retto e di sinistra. La sentenza della Cassazione non “ordina” la demolizione per quanto ne so io, dice che il Comune, dopo la confisca, PUO’ demolire perchè le case sono sue. Mi pare diverso perchè si entra nell’ambito di una scelta politica discrezionale. Questo almeno è quello che so io per le informazioni che posseggo. Lieto di ricevere contributi sull’argomento Ci sono processi in corso, Giuseppe. Se la legge (e il giudice) che tu invochi deciderà che quelle case vanno abbattute, saranno abbattute. Ma non mi pare corretto dare l’idea che ci sia un ordine esecutivo di demolizione sospeso per chissà quale magagna. La faccenda è davvero più complessa e lo è per Cammarata come fu per Orlando che demolì alcuni scheletri, ma non toccò le villette abitate.

  12. se io sono onesto non compro da cortruttori mafiosi,ma il problema è trovarne d costruttori non mafiosi a Palermo quei pochi che ci sono sono costretti a pagare o scappare
    pizzo sella,certo,chi ha comprato lassù in cima al paradiso,l’ha fatto con la coscienza apposto,pur sapendo che si è costruito su un promontorio bellissimo da salvaguardare con quintali di cemento.
    mi vien da ridere.

  13. Mamma mia Rosalio !!!Non mi sembrava cosi’ cattivo il mio messaggio,perche’l'hai tagliato???Non ho mica detto che Cammarata e’ un mostro anzi ho detto che e’ amico dei meno fortunati come i posteggiatori abusivi,categoria a lui molto cara e in continuo sviluppo,bohhhh

  14. (Mi annoio a scrivere che) il commento rimosso violava la policy dei commenti e il canale più appropriato per eventuali lamentele e chiarimenti è l’e-mail e non i commenti.

  15. x Giuseppe
    considerandoti in assoluta “buona fede”
    ti suggerisco di visitare il sito
    http://www.geocities.com/pizzosella.
    Scoprirai che a Palermo e’ stata perpetrata una delle piu’ grosse ingiustizie a danno di almeno n. 60 famiglie, Residenti,le quali,dopo avere
    stipulato regolari contratti (e pagato i Costruttori)presso vari
    notai che hanno ufficialmente ribadito di avere operato nel rispetto delle Leggi di questo paese,
    e cioe’ dopo avere verificato la regolarita’ degli atti,si sono trovati
    con la casa confiscata dal Tribunale Penale.
    In un passaggio della sentenza del magistrato che ha inflitto la confisca
    si dice:
    LE CONCESSIONI CI SONO,MA NON ANDAVANO RILASCIATE !!!(vent’anni prima!!!!!!!!!)
    …IN OGNI CASO I PROPRIETARI CONFISCATI
    POSSONO RICHIEDERE IL RISARCIMENTO
    TRAMITE IL TRIBUNALE CIVILE.
    *****************************************
    Ed e’ la linea seguita da molti Proprietari (non tutti,per non aggravare
    il Danno nei confronti del Comune).
    Ad oggi esistono numerose sentenze del
    Tribunale Civile che condannano il
    Comune a risarcire.
    ED IL COMUNE NON HA SOLDI

    Ho trattato,credo sufficientemente,questo
    argomento nel Post di Liliana Petix
    IL CAFFE’ MI RENDE NERVOSA
    (archivio Rosalio 2007)

  16. PROVO AD EVIDENZIARE QUALCHE ULTERIORE
    ELEMENTO.
    La edificazione a Pizzo Sella e’ durata
    almeno 20 anni.
    VARIE TESTATE LOCALI NE HANNO PROMOSSO
    LA VENDITA.
    La collina vista da Sx (lato abitato)
    non e’ poi cosi male.
    Molte ville SONO GIA’totalmente immerse nel Verde.
    Il Comune e’ “ingessato” nelle sue decisioni,in quanto,mentre la linea Tribunale Penale in quattro anni ha
    fatto l’intero percorso,la linea
    Tribunale Civile e’ in forte ritardo.
    NON C’E’ DUBBIO CHE SE ESCONO I LEGITTIMI PROPRIETARI,LE VILLE VANNO DEMOLITE,
    perche’ altrimenti avresti messo su questo
    teatrino per insediare extracomunitari
    (gratis) al posto di Cittadini Italiani
    che hanno impiegato una o piu’ generazioni
    per acquistare regolarmente una casa
    (e,fino a prova contraria,non siamo ancora una Repubblica delle Banane).
    PIZZO SELLA E’ UNA COMUNITA’ ENUCLEATA
    (fisicamente)dal contesto urbano.
    Non crea problemi di traffico,ne’ di
    qualsiasi altra natura,A CHICCHESSIA.
    QUINDI,NON APPARE UN CASO CUI DARE PRIORITA’.
    IL RIPRISTINO DEI LUOGHI COMPORTA PER
    LA COMUNITA’ PALERMITANA DEI COSTI INGENTISSIMI.

  17. Credo che il sindaco Cammarata abbia
    ben indicato due plessi dove c’e’ “emergenza”
    che sono San Filippo Neri e Brancaccio.

  18. “se io sono onesto non compro da cortruttori mafiosi,ma il problema è trovarne d costruttori non mafiosi a Palermo”
    LE VILLETTE DI PIZZO SELLA VENIVANO
    COMMERCIALIZZATE DA UNA SOCIETA’
    denominata POGGIO MONDELLO,
    posseduta dalla CALCESTRUZZI DI RAVENNA
    riconducibile al gruppo Ferruzzi.
    Negli anni 80 0 90 Raoul Gardini
    (genero di Ferruzzi) era all’apice
    dell’imprenditoria Italiana.

  19. x Roberto Puglisi
    anche in questa occasione
    hai dato prova di
    ONESTA’ INTELLETTUALE
    PRONTEZZA DI RIFLESSI
    SENSO DI EQUILIBRIO E DELLA MISURA

  20. Mah, da una rapida occhiata al sito indicato da riki, pare che sia tutto a posto. Le ville sono belle, stanno riempendo di verde la collina, non sono abitate da extracomunitari e facilitano pure lo spegnimento degli incendi.
    Anzi, scopro che sono di proprietà del comune ma che ci ci abita e continua ad abitarvi ha fatto causa al comune per essere risarcito. E il comune figuriamoci se le butta giù, visto che sono sue… perfetto.
    Fra qualche anno (o lo hanno già fatto?) le costruzioni finiranno nel patrimonio del comune che le valorizzerà a dovere. E una domenica di primavera sarà possibile fare una gita guidata sulla montagna, mentre i bambini di qualche scuola elementare ne elencheranno la simpatica e peculiare storia.
    Palermo adotta Pizzo Sella…

  21. puo’ anche adottare l’Addaura,il Parco dei Principi,Baida,Poggio Ridente ed altre
    localita’ collinari non meno panoramiche
    tipo Montepellegrino.

  22. Beh, se le concessioni ci sono ma non andavano rilasciate, la responsabilità è dell’amministrazione di allora, che era l’espressione della collettività in quel momento.
    Quindi, se OGGI vogliamo eliminare il problema, è la collettività OGGI a doversene fare carico: le si acquisti a prezzo di mercato e le si demolisca.

  23. Ucn, la buonafede è stata sancita in giudizio. Ridi pure. Mi sono informato. Secondo le mie fonti – suscettibili di contraddittorio – la sentenza della Cassazione ha stabilito semplicemente la confisca in via amministrativa, cioè addirittura revocabile dal Comune. Non mi nascondo dietro un dito: ho approfondito la mia conoscenza sull’argomento per motivi squisitamente personali. Tuttavia, cercando di esaminare la questione con la mente sgombra, ho riscontrato cose diverse da quelle che pensavo. Il fatto che la Cassazione abbia sancito la demolizione mi pare una leggenda metropolitana. Anche io lo pensavo.
    Ps. Caro Giuseppe, il Comune che è stato premiato dalla confisca è lo stesso ente che anni fa rilasciò alcuni tra i documenti necessari.

  24. Non si possono acquistare solo a prezzo di mercato, senza pagare un risarcimento alle famiglie il cui quantum sarà anch’esso oggetto di giudizio.

  25. ucn , hai scritto
    “chi ha comprato lassù in cima al paradiso,l’ha fatto con la coscienza apposto,pur sapendo che si è costruito su un promontorio bellissimo da salvaguardare con quintali di cemento.”
    ***************************************
    Chiedi al Giornale di Sicilia
    perche’ pubblicava centinaia di ANNUNCI
    del tipo “Pizzo Sella…vendesi…”
    con il clou di mezza pagina del 21/3/89
    “IL COMUNE:PIZZO SELLA E’ IN REGOLA”
    ****************************************
    RISULTANO VARIE DECINE
    I CERTIFICATI DI ABITABILITA’ RILASCIATI DAL COMUNE (GESTIONE ORLANDO)
    intorno al 1990
    e non c’erano piu’ gli uomini dell’Amministrazione del 1978,l’anno in cui furono rilasciate oltre seimila concessioni riguardanti zone collinari di Palermo,di cui 314 solo a Pizzo Sella
    (delle quali 314 sono state edificate circa 150).
    ******************************************
    QUANDO IO INVITO a
    “FARSI UNO STATO DELL’ARTE”,
    (UN QUADRO DELLA SITUAZIONE ESISTENTE)prima di proporre interventi di varia natura,in qualsiasi settore dell’attivita’ amministrativa,
    e’ proprio perche’
    NON SI VERIFICHINO PIU’ A PALERMO
    SITUAZIONI ABERRANTI COME QUELLE GENERATE
    A PIZZO SELLA.
    Si RIFLETTA sul fatto che quando si e’
    “perimetrata” la Riserva di Capo Gallo
    nel 1990,e’ stata inclusa l’area di
    Pizzo Sella come se l’INSEDIAMENTO
    ABITATIVO non esistesse.
    ***************************************
    Le demolizioni dimostrative di Orlando
    hanno lasciato blocchi di calcestruzzo
    e ferri che svettano verso il cielo.
    Sono ancora li’ dopo 10 anni e rendono
    le relative aree assolutamente impraticabili.

  26. x Antonio Lo Nardo hai scritto
    “Beh, se le concessioni ci sono ma non andavano rilasciate, la responsabilità è dell’amministrazione di allora, che era l’espressione della collettività in quel momento.”
    ****************************************
    1.Potrei dire
    “la seconda guerra
    mondiale c’e’ stata,ma non andava fatta.”
    MA CHE BELLA USCITA !!!
    ****************************************
    2.la responsabilita’ e’ dell’amministrazione di allora.
    HO SEMPRE SOSTENUTO CHE NOI CI MERITIAMO GLI AMMINISTRATORI CHE SIAMO STATI CAPACI DI ELEGGERE.SONO I NOSTRI DELEGATI
    ALL’AMMINISTRAZIONE DELLA COSA PUBBLICA.
    Si puo’ fare del revisionismo critico
    non solo 20 anni dopo,anche 200 anni dopo.
    Ma…” cum granu salis”.
    C’e’ qualcuno che avverte un senso di
    cinismo,di infamia,a scaricare su una
    piccola Comunita’ i Danni provocati da un
    certo modo di operare?
    Fin’oggi dell’operato dell’amministrazione
    “ha pagato”qualche esponente “minore”
    E NON DI ELEZIONE.
    Nessuno degli amministratori paghera’
    piu’ perche il reato e’ prescritto
    o gli attori sono deceduti.

  27. x Antonio scrivi ancora:
    “se OGGI vogliamo eliminare il problema, è la collettività OGGI a doversene fare carico: le si acquisti a prezzo di mercato e le si demolisca.”
    *****************************************
    E’ LA I COSA CHE SI SAREBBE DOVUTA FARE
    IN UNA SOCIETA’ CIVILE,
    fin dall’inizio di questa brutta storia.
    *****************************************
    OGGI pero’ ci sono da risarcire :
    1.Danno materiale
    2.Danno morale
    3.Danno biologico
    ******************************************
    Ci sono vari proprietari di Pizzo sella che sono “morti di crepacuore”
    (ed io credo,piu per l’OFFESA SUBITA,
    per la palese INGIUSTIZIA,
    che per il bene in se’ stesso.)
    ******************************************
    La Poggio Mondello “onorava” mensilmente
    le spese condominiali ,perche’ titolare di
    circa 50 ville disabitate,
    cosa che il Comune non ha mai fatto.
    La conseguenza e’ che queste quote gravano sui Residenti,
    che pagano 2 quote al posto di 1.

  28. La discussione è certamente interessante però dovreste mantenervi in tema con il post. Grazie.

  29. mi viene da chiedere quale comune negli ultimi cinque anni il nostro…il sindaco abbia amministrato…sono sicuro di un difetto di memoria. Cinque anni non sono tanti ma neanche pochi…un pò meno soldi spesi per pubblicizzare la cool palermo e un po di più per la vivibile brancaccio?anche se non esaustivi era un modo intelligente di cominciare a spendere con coscienza e poi non parliamo di poteri straordinari per il traffico…spariamo sulla croce rossa!!

  30. x Rosalio sono d’accordo
    considero che l’argomento,iniziato dal
    sig. Giuseppe con la proposta di mandare
    lavavetri e posteggiatori ad abitare Pizzo Sella,sia stato sufficientemente e soddisfacentemente trattato.
    Ma l’opera e’ rimasta a meta’,che significa degrado che si aggiunge alle tantissime situazioni di degrado a Palermo.

  31. tornando al tema del Post,e cioe’ l’emergenza Brancaccio e san Filippo Neri,
    lancio una PROPOSTA,da attuare nel caso in cui il Governo Prodi non si mostra disponibile a soddisfare le richieste del nostro Sindaco Diego Cammarata.
    L’Amministrazione Comunale puo’deliberare di istituire una Una Tantum (per esempio attraverso un aumento delle aliquote ICI)
    da far gravare su tutte le famiglie Palermitane,a favore degli interventi di
    recupero da attuare nelle aree di Brancaccio e san Filippo Neri.
    Che ve ne pare ?

  32. e se mandassimo i nostri amministratori, compresi le delegazioni di quartiere, a fare un po di volontariato – un pò di lavoro, del resto, non ha mai ucciso nessuno.
    prodi fa bene a non scucire un euro: così imparano a spendere e non sprecare – sono soldi nostri che leviamo dalla bocca dei nostri figli per fare pubblicità del c… -.
    sull’ICI, nè paghiamo già abbastanza, grazie!!

  33. LA MIA E’ STATA IN PARTE UNA NOTA PROVOCATORIA.
    MA COME E’ POSSIBILE CHE,CON UNA MEDIA CHE SI AVVICINA A 200 READER’S (OGNI VOLTA CHE APRO UN POST)
    DOPO 18 ORE
    TROVO SOLO LA REAZIONE DI WERNER ?
    Sul volontariato,caro Werner,sono
    completamente d’accordo.

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