domenica 22 ott
  • Tre milioni di euro per il Castello della Favara

    È stato finanziato il recupero del Castello della Favara, a Maredolce, e dell’area circostante. Si tratta del secondo stralcio di un progetto che riporterà agli antichi fasti il complesso monumentale per un importo di tre milioni di euro.

    Il progetto prevede il completamento del 20% dell’esproprio, la demolizione delle superfetazioni ancore residue nell’area, la realizzazione di un’area verde di rispetto nella zona antistante al castello, scavi archeologici per la messa in luce dell’ipocausto (bagni) e del suo sistema di adduzione, nonché lo svuotamento del bacino lacustre con la riproposizione del lago artificiale, la bonifica delle cave presenti ai lati della Chiesa di S. Ciro, la sistemazione dell’area antistante i “Tre archi”, la realizzazione di un primo museo didattico di storia naturale e paleontologica e il completamento del restauro della Chiesa di San Ciro, procedendo in un’ottica di miglioria funzionale e di arredo delle zone limitrofe al Castello. A completamento avvenuto, è previsto, a seguito di un protocollo di intesa con le Ferrovie e gli Enti interessati, il recupero dell’area attualmente occupata dalla stazione di Brancaccio che renderebbe possibile la realizzazione di nuove infrastrutture a sostegno del quartiere.

    Palermo
  • 5 commenti a “Tre milioni di euro per il Castello della Favara”

    1. una bella notizia nell’anniversario della morte di don pino! anche, ma non solo così, si aiuta un quartiere con moltissimi problemi a risolevvare le sue sorti…

    2. …e l’acquario? Dove è l’acquario? Voglio l’acquariooooooo!!!!!

    3. Il castello cosiddetto della Favara é uno spazio recuperato. Non so chi se lo ricorda trasformato in alloggi da occupanti provvisori, che avevano messe recinzioni, terrazzini, ingressi, trasformaqndolo in una specie di multicondominio, prima del Restauro che io ricordi di circa 5 anni fa, in cui si provvedette, all’esproprio dell’area alla sua acquisizione da parte del pubblico, ed ad un primo intervento (o secondo, sulla chiesa ce n’era stato uno precedente, su progetto dell’aRch. Silvana Braida).
      In cosa é importante questo restauro?. Nel restituire a questa parte della città dimenticata, una dimensione di storicità e dignità storica, equiparabile a quella più nota.
      Nel farne un oggetto di interesse e percorrenza turistica, ma anche nel farne punto di riferimento identitario di una parte di città che non si sente città.

    4. bellissimo, finalmente una bella notizia!!

    5. una pessima notizia.. oddioooo

    Lascia un commento (policy dei commenti)