giovedì 17 ago
  • Bagarella smentisce lo scambio di fedi con Santapaola

    Il boss Leoluca Bagarella, al termine dell’udienza per il processo per l’omicidio di Enzo Caravà in corso davanti alla I sezione della Corte d’Assise di Palermo, ha smentito di aver scambiato la sua fede nuziale con quella del boss catanese Nitto Santapaola, come avevano riportato alcune fonti.

    Bagarella, che ha mostrato la fede, ha dichiarato: «È stato detto che mi sono scambiato la fede con un altro detenuto che non conosco e che così avremmo suggellato un patto tra noi. Ma quale patto? Io ero a Spoleto e lui a Parma, come sarebbe dovuto avvenire lo scambio?».

    Palermo
  • 7 commenti a “Bagarella smentisce lo scambio di fedi con Santapaola”

    1. Bè, se lo dice lui.

    2. E chi se ne frega non ce lo mettiamo???

      Ma per quale motivo si deve dare spazio (non qui su Rosalio ma in generale sulla stampa) alle parole di gente che meriterebbe solo di essere seppellita in un catoio sino a data di scadenza?

      Atreju

    3. C’era una volta il giuramento di sangue, rito che segnava l’accettazione indissolubile del legame mafioso. E’ arrivato poi il bacio in bocca, altro ributtante rituale mafioso nel quale pare venne coinvolto anche un noto politico italiano. Si è poi scesi a più miti consigli, con la bibbia usata come chiave di un codice cifrato.

      Insomma, di minchiate ce ne hanno dette tante. Così ridicole che, a parte qualche ingenuo, solo chi ci voleva già credere poteva prestarvi orecchio.

      Ma l’ultima di queste minchiate è così insulsa da risultare comica. Ora si è arrivati allo “scambio delle fedi” tra due boss mafiosi, uno della Sicilia occidentale ed uno della Sicilia orientale. Tutta l’isola coinvolta! Che paura! Santapaola e Bagarella uniti da questo rito ancestrale. I mostri che stanno di nuovo per invadere la terra…. sembra quasi di veder già volare il Grande Mazinga sopra la cupola del duomo di Catania, pronto a combattere questa nuova minaccia.

      Ecco: così Prodi avrà ripetutamente sognato se stesso in questi ultimi mesi. Il mondo intero (insieme a qualche ascaro siciliano) che lo invoca a protezione dalla minaccia interplanetaria (la Sicilia) e lui che indossati i panni del grande guerriero a cartone animato arriva sotto l’Etna (tanto per ambientazione, uno scenario simile a quello della madre patria del famoso robot) a difendere i suoi sudditi.

      E giù con le analisi psico-sociologiche di quart’ordine per spiegare l’arcano gesto. Giù con le dettagliatissime ricostruzioni dei nuovi accordi che coinvolgerebbero le diverse cosche (ma se sapete già tutto, che ci aspettate? Prendeteli così la facciamo finita con questi quattro mafiosetti…). Giù con gli articoli in prima pagina su tutti i giornali siciliani che guarda caso appartengono tutti ad una sola persona.

      Tratto da Il Consiglio dell’Abate Vella
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    4. per la cronaca: come ha fatto Bagarella a sapere che la notizia l’ha girata Lirio Abate? non dovrebbe essere recluso in regime carcerario duro?
      Fracesco Viviano di Repubblica nel suo articolo di stamattina ha dato diversi spunti che fanno molto riflettere.

    5. Ora è capace che pure Nitto dice che non si è scambiato la fede nuziale con un detenuto che lui manco conosce. Perché tra l’altro lui è a Parma e l’altro Spoleto.

    6. Collaboriamo.

      Fabrice Rizzoli da Parigi

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